Juventus, lo United offre Pogba per De Ligt

Juventus, lo United offre Pogba per De Ligt

Con le competizioni e gli allenamenti bloccati le società europee sono concentrate, oltre che sulla gestione dell’emergenza, sulle possibili trattative di calciomercato, tra queste spicca l’indiscrezione (fonte Daily Star) che lo United sia interessato al centrale olandese della Juventus De Ligt; i Red Devils sarebbero disposti a mettere sul piatto Paul Pogba, desiderio ormai noto della dirigenza bianconera, per arrivare all’ex difensore dell’Ajax. Pogba accetterebbe di buon grado un ritorno a Torino, più volte ha fatto notare di esser molto legato alla Juventus, è da capire quanto De Ligt sia interessato ad un’esperienza a Manchester, considerando le infinite difficoltà che attraversa da anni la squadra inglese, e quanto la Juventus sia disposta a privarsi di un capitale così importante sia dal punto di vista sportivo che economico. Per ora lo scambio Pogba-De Ligt resta solamente una suggestione di mercato, vedremo come evolverà nelle prossime settimane.

 

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Nel podcast tematico sulla Serie A questa settimana abbiamo parlato dei nuovi acquisti dell’Inter: Young, Moses ed Eriksen, tutti e tre provenienti da squadre di Premier League, dunque un calciomercato simile a quello fatto dal duo Marotta-Ausilio già in estate. L’Inter di Conte ora ha tre nuove frecce nella propria faretra, ma cosa possono dare i nuovi arrivati ai nerazzurri? Corsa, dinamismo, tecnica ed esperienza sicuramente, ma basteranno per arrivare alla vittoria del tricolore?

 




La UEFA cancella le partite delle nazionali in programma a giugno

La UEFA cancella le partite delle nazionali in programma a giugno

La riunione odierna della UEFA ha ufficializzato la cancellazione delle partite delle nazionali originariamente in programma a giugno. La decisione è frutto della linea più volte ribadita anche dalle Federazioni nazionali: priorità ai campionati e alle competizioni europee per salvare quel che si può della stagione 2019-2020. Ora bisognerà capire quando ricominciare, cercando di non affrettare i tempi, è verosimile credere che i campionati nazionali ripartiranno prima delle manifestazioni europee che presuppongono spostamenti e viaggi al momento severamente vietati in quasi tutti i paesi del vecchio continente. Ad oggi infatti l’opzione più probabile per far ripartire Europa League e Champions League è quella di programmarne la ripresa per la seconda metà di luglio.

 

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Sassuolo, Locatelli è richiestissimo!

Sassuolo, Locatelli è richiestissimo!

Manuel Locatelli, classe 98, esordisce in Serie A con la maglia del Milan, per lui una seconda pelle, nel 2016 appena raggiunta la maggiore età. Nella stagione successiva si mette in mostra, giocando 25 partite sotto la guida tecnica di Vincenzo Montella, segna due reti in campionato, una delle due nel grande classico contro la Juventus a San Siro; le buone prestazioni e la giovane età gli valgono ben presto l’etichetta di predestinato in un ambiente sempre meno abituato a vincere e disperatamente bisognoso di punti di riferimento. Locatelli è evidentemente troppo giovane per rispondere a questo tipo di pressione e nell’annata successiva ne paga il prezzo: con Gattuso trova poco spazio e spesso riceve dei fischi ingenerosi da una tifoseria sempre più ferita dalla schizofrenia societaria. Manuel capisce che è arrivata l’ora di cambiare aria e si accasa così al Sassuolo nell’estate 2018 con la formula del prestito con obbligo di riscatto,  fissato a 12 milioni. Nello scacchiere di De Zerbi Locatelli ci mette un pochino ad inserirsi, ma da un anno e mezzo a questa parte ne è diventato un perno a tutti gli effetti ed a suon di ottime prestazioni ha attirato su di sé l’interesse di grandi società, che notano la maturazione di un ragazzo equilibrato sia in campo che fuori. Locatelli segna poco anche con la maglia neroverde, ma è sempre più bravo a dare i tempi di gioco e ad aprire spazi per i compagni quando si muove senza palla, è ancora grezzo per certi punti di vista, ma la mano di grandi tecnici e la possibilità di allenarsi con dei campionissimi potrebbe far definitivamente esplodere l’ex centrocampista del Milan. Intanto il Sassuolo gongola, sapendo di poter guadagnare dall’investimento di due stagioni fa con la speranza che si scateni una vera e propria asta, cosa che, secondo la redazione di Tuttomercatoweb, è sempre più probabile. Sul ragazzo ci sono simultaneamente Juventus, Inter, Roma e Napoli, più qualche squadra della Premier League rimasta per il momento segreta.

 

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Quando potremmo riparlare di Grande Milan?

Quando potremmo riparlare di Grande Milan?

Quando potremmo riparlare di Grande Milan? La risposta è ovviamente sempre, ci sarà sempre un grande Milan quantomeno da ricordare, da ammirare e da porre come esempio, un esempio che definire scomodo è poco. In pochi sono riusciti ad onorare quel lustro, non eguagliandoli in grandezza ma riuscendo comunque a portare a casa trofei. La storia rossonera è ricca di squadre gloriose e vincenti, ma una sola è il Grande Milan, quell’armata guidata prima da Sacchi e poi da Capello con la difesa più forte della storia del calcio, un centrocampo arcigno e ricco di qualità ed il talento di Van Basten in attacco. Negli anni avvenire i rossoneri affrontano una breve transizione, impreziosita dallo scudetto del 1999, sotto la guida tecnica di Zaccheroni; in questi anni vengono poste le basi per un altro Milan fortissimo, forse quello che più si è avvicinato ai fasti della squadra formidabile degli anni 90′, inserendo in rosa un giovanissimo Ševčenko. La svolta arriva nell’estate 2001, quando Carlo Ancelotti lascia la panchina della Juventus e viene ingaggiato da Galliani, Carletto era stato grande protagonista da giocatore dei successi rossoneri con Sacchi e Capello e adesso è pronto per aiutare  in altre vesti. La sua esperienza da allenatore del Milan dura 8 anni, pieni di emozioni e successi, e crea un altro blocco di giocatori fedelissimi alla causa rossonera: Nesta, Pirlo, Inzaghi, Seedorf, Cafù e Gattuso, si aggiungono a Maldini, Costacurta e Ševčenko. Il Milan di Ancelotti è l’unico che è riuscito ad onorare la definizione di “Grande Milan”, nonostante gli alti e bassi che condizionarono alcune stagioni, specialmente in campionato, ma Carletto era uomo di Coppa. In Champions i rossoneri si esprimono al meglio, in 8 stagioni raggiungono ben 3 finali, due vinte ed una persa, poi conquistano lo scudetto nel 2004. Ad impreziosire la sua esperienza vi è anche la presenza di due vincitori del pallone d’oro: Ševčenko nell’anno dello scudetto, 2004, e Kakà nel 2007, anno della seconda vittoria in Champions League. Nell’estate 2009 arriva un’altra rivoluzione, dopo 8 anni Ancelotti lascia e si accasa al Chelsea, Kakà viene ceduto al Real, la guida tecnica del Milan è affidata ad un altro ex, Leonardo, che si affida a Ronaldinho, appena arrivato dal Barcellona, ed ai giovani Thiago Silva e  Pato. Nel 2009-2010 i rossoneri si piazzano terzi in Serie A ed escono al primo turno in Champions, qualcosa sembra cambiato. Nell’estate successiva viene ingaggiato Massimiliano Allegri e vine comprato dal Barcellona Zlatan Ibrahimović, nel 2011 i rossoneri si aggiudicano lo scudetto, e nei due anni successivi sotto la guida tecnica di Allegri arrivano secondi e terzi in campionato, ma la discesa è già partita. La Serie A non è più quella di una volta, Berlusconi e molti altri presidenti non riescono più a sostenere i costi faraonici del calcio europeo, arricchitosi con l’arrivo degli investitori arabi. Il Milan in europa fatica, come del resto tutte le squadre Italiane, Berlusconi decide così di  vendere la società a  Li Yonghong, la vendita va in porto dopo un calvario che lascia dei dubbi sull’affidabilità del compratore cinese, che nel 2018, a fronte di inadempimento economico lascia al fondo Elliot. Negli anni delle nuove proprietà il Milan non arriva mai sopra il quinto posto, collezionando una sfilza di stagioni deludenti anche dopo alcune sessioni di calciomercato caratterizzate da spese ingenti. Si sono inoltre susseguiti numerosi allenatori ed in pochi hanno convinto. L’ultimo ribaltone societario è di qualche settimana fa con Boban che lascia  il suo ruolo dirigenziale dopo i numerosi scontri con il direttore generale ed amministratore delegato Gazidis, mentre appare ancora incerto il futuro di Maldini e Pioli, che probabilmente sarà chiarito alla fine di questa crisi sanitaria. Ci siamo soffermati poco sugli ultimi anni del Milan, poiché li conosciamo tutti ed è abbastanza evidente di quanto siano lontani anni luce dall’idea di “Grande Milan”; questa sarebbe la settima stagione consecutiva che i rossoneri non rientrano nelle prime quattro del nostro campionato, inizia ad esserci una generazione di tifosi  che di Milan conosce solo questo, una squadra da metà classifica e niente più. Come uscirne? E’ una domanda difficilissima e certo noi non siamo i più adatti a rispondere, dato che ci limitiamo a scrivere di calcio, ma un’idea proviamo ad offrirvela a fronte delle tante stagioni seguite: ci vuole stabilità, ogni tanto si sbaglia e si prendono i fischi, ma a costo di sottoscrivere meno abbonamenti bisogna credere nel proprio progetto. Nel Milan degli ultimi anni si aspetta un salvatore e tutti i protagonisti si provano ad elevare a questa posizione, “il salvatore del Milan”, ed ad ogni ribaltone societario si susseguono puntualmente campagne acquisti folli che poche volte hanno dato i loro frutti (esempi: Bonucci, Higuain, Piatek). Ci vuole calma, per creare il concetto di “Grande Milan” ci sono voluti vent’anni di Berlusconi, non tutti sulla cresta dell’onda, ci sono state rivoluzioni, momenti di transizione e delusioni, tutti utili a ripartire per aggiornare la bacheca dei trofei. Ad ogni anno di transizione ne seguivano cinque, sei di successi. Ricreare il Milan di Sacchi è impossibile, ma lavorare per ambire a quel modello è possibile, bisogna mettere in conto che rinunciare ad un acquisto roboante potrebbe causare la perdita di qualche abbonamento, ma non minerebbe la stabilità dei piani.

 

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Sticchi Damiani: “il Lecce non andrà in B”

Sticchi Damiani: “il Lecce non andrà in B”

Il presidente del Lecce, Saverio Sticchi Damiani, ha parlato ai microfoni di SportItalia dell’eventuale proseguimento del campionato e delle possibili retrocessioni nel caso in cui si dovesse fermare definitivamente la stagione, poi si sofferma anche sulla sempre più concreta opzione di ridurre gli stipendi dei calciatori:

“Non penso alla classifica, ma è ovvio che il Lecce non possa andare in B. Ci manca uno scontro diretto con il Genoa, stavamo facendo un gran campionato e nel girone di ritorno siamo a metà classifica. Per gli stipendi è prematuro parlare con i calciatori ma sono orgoglioso di dire che il Lecce è un club solido senza avere un solo euro di debito con fornitori e banche”

Sticchi Damiani ha rilasciato anche un’altra intervista ieri a PianetaLecce.it, nella quale fa capire che tipo di perdite ci sarebbero per una società di quelle dimensioni se non si continuasse la stagione, ma ha anche tranquillizzato i sostenitori giallorossi sulla solidità economica del club salentino:

“Nel caso in cui ci fossero 720 milioni di perdite, circa 20 sarebbero a carico del Lecce. Verrebbero meno ricavi per 20 milioni di euro, che sono funzionali non a guadagnare, ma a coprire costi. Chiaramente è solo una situazione che si verrebbe a creare nel cosa in cui non maturi una delle ipotesi al vaglio per limitare le perdite. La nostra posizione, nel contesto di questo disastro finanziario, è relativamente tranquilla, dato che il club non si trascina situazioni debitorie pregresse”.

 

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FIFA e UEFA insieme per terminare la stagione

FIFA e UEFA insieme per terminare la stagione

FIFA e UEFA sono allineate nel tentativo di terminare la stagione 2019/2020. Il Corriere dello Sport riporta come Infantino, presidente FIFA, stia lavorando alla proroga delle scadenze contrattuali per aprire alla possibilità di giocare oltre il 30 giugno, come richiesto dalle Federazioni nazionali. Domani invece è prevista una riunione della UEFA ed il numero uno Ceferin presenterà il nuovo calendario da proporre alle società con l’intento di proseguire addirittura fino ad agosto per completare le edizioni correnti di Europa League e Champions League. Le due più grandi organizzazioni calcistiche al momento remano dalla stessa parte e sembrano intente ad accogliere le richieste delle Federazioni nazionali, domani sapremo meglio quali siano le intenzioni di Ceferin e della UEFA.

 

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Tare: “bisogna terminare la stagione anche per chi non c’è più”

Tare: “bisogna terminare la stagione anche per chi non c’è più”

Il Direttore Sportivo biancoceleste  non molla la presa: “bisogna terminare la stagione”. Igli Tare interviene così al canale tedesco “Sport1” come riportato da   SportMediaset :

La stagione deve essere portata a termine. Il campionato deve andare avanti per rispetto dei morti e di tutti i tifosi”. I tempi non sono ancora maturi per decidere la cancellazione. Il numero di persone infette sta diminuendo e interrompere la stagione sarebbe ingiusto”

Inoltre aggiunge quanto sia fondamentale dal punto di vista economico per il calcio italiano riprendere la stagione, dato che il 70% degli introiti dei club dipende dai diritti televisivi e quanto siano gli stessi calciatori a voler tornare alla normalità, il prima possibile, senza chiaramente forzare la mano, dato che un’emergenza di questo tipo richiede tempo.

“Per il calcio italiano fermarsi qui sarebbe un disastro. Proveremo ad evitare che questo accada con tutte le nostre forze”. “Nel calcio italiano oltre il 75% dei club finanzia il proprio budget attraverso i diritti tv, se questi ricavi non dovessero esserci, si arriverebbe al collasso. Vorremmo tornare alla normalità e questo significa anche allenarci. I giocatori non attendono altro, aspettano solo il momento in cui possa tornare tutto normale anche all’interno del club. A quel punto bisognerà ritrovare lentamente la forma e uscire da questo momento horror il prima possibile”

 

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La Juventus pensa a Marcelo

La Juventus pensa a Marcelo

Le competizioni europee sono tutte bloccate per il crescere dell’emergenza sanitaria, che sopratutto in Italia ed in Spagna sta mettendo in difficoltà il sistema sanitario. Proprio dalla Spagna oggi è rimbalzata una notizia di calciomercato, il giornale Marca riporta l’interesse della Juventus per Marcelo, terzino brasiliano in forza al Real Madrid. Il calciatore ha un contratto con i blancos valido fino a giugno 2022, ma nell’ultima annata sia per motivi fisici che tattici non ha avuto continuità nelle prestazioni e spesso è rimasto in panchina a guardare i compagni. Marcelo sarebbe spinto verso Torino sia dall’ottimo rapporto che lo lega a Cristiano Ronaldo, compagno di numerosi successi a Madrid, sia dall’ammirazione nutrita per lui da Maurizio Sarri, che lo considera il terzino perfetto per interpretare i suoi dettami tattici. Marca specifica anche che prima dell’esplosione della pandemia la Juventus aveva programmato un incontro con gli agenti del terzino brasiliano e con la dirigenza del Real Madrid per impostare la trattativa; ad oggi è tutto rimandato, ma sicuramente una volta che questa tempesta sarà passata i due club si risentiranno per chiudere un discorso già ben avviato.

 

Coronavirus: gli aggiornamenti in tempo reale sulle squadre di Serie A – LIVE

Coronavirus: gli aggiornamenti in tempo reale sui campionati FIFA/UEFA – LIVE

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Coronavirus: le news Serie A – LIVE

Coronavirus: news Serie A

News Serie A: il Coronavirus sta mettendo in ginocchio le imprese europee e  non sta risparmiando il calcio, che nelle prossime settimane dovrà fare i conti con grossissime perdite. Giustamente le società di Serie A si stanno muovendo per tutelare i propri dipendenti e praticamente tutte hanno interrotto le usuali sedute di allenamento. Vediamo nel dettaglio le misure dei club per fronteggiare l’emergenza Coronavirus e tutte le news sulla Serie A:

Atalanta
Atalanta

-Stop Serie A, l’Atalanta è l’unica che meriterebbe un premio 

Florenzi, retroscena di mercato: è stato vicino all’Atalanta

-Gomez, duro sfogo contro i runners:”Che c***o avete in testa?”

-Tutto fermo per la squadra di Bergamo che, oltre a doversi allenare nelle aree più colpite dal virus, dovrà necessariamente scontare una quarantena, poiché  il Valencia (ultimo avversario dell’Atalanta) ha annunciato la positività al COVID-19 di ben quattro giocatori.

Delneri: “Bergamo mia, mostra gli attributi. Dispiace, sono legato alla città”


Bologna:
Bologna

-Allenamenti sospesi a data da destinarsi, la ripresa era prevista per mercoledì 18 marzo.

Riccardo Orsolini: “il calcio mi manca”


Brescia:
Brescia

Cellino: Stagione finita, penso solo all’anno prossimo. Se Lotito vuole lo Scudetto…”

-Allenamenti sospesi fino al 28 marzo.
-Convocati al lavoro Corini con tutto lo staff.


Cagliari:
Cagliari

Cagliari, Zenga:”Non mi interessa delle ferie, gioco anche a Ferragosto!”

-Il Cagliari, tramite una nota ufficiale, ha annunciato la ripresa degli allenamenti al 23 marzo. I giocatori saranno soli ed avranno degli allenamenti personalizzati. Allenamenti di squadra fissati per il 31 marzo. Sospensione delle attività, invece, per la Primavera.

-Nainggolan: futuro incerto, e se restasse all’Inter?

Il 23 marzo ci si allena? Rimanda anche il Cagliari


Fiorentina:
Fiorentina

-In casa viola gli allenamenti sono sospesi a data da destinarsi, mentre i calciatori ed alcuni membri dello staff stanno scontando un periodo di quarantena a seguito dei casi di contagio riscontrati nei giorni scorsi.

Fiorentina: nel mirino Spinazzola

Commisso: “Situazione grave, abbiamo 8/10 infetti”

-Fiorentina: Commisso blinda tutti: il piano per il futuro


Genoa:

Genoa

-Genoa e Sampdoria: come salvare due squadre in difficoltà

-Allenamenti sospesi a data da destinarsi.


Inter:

Inter

Perisic, il Bayern Monaco è pronto a riscattare l’esterno offensivo

-Dopo la scoperta del contagio di Rugani, i nerazzurri hanno comunicato la sospensione degli allenamenti.

-Nainggolan: futuro incerto, e se restasse all’Inter?

-Inter: interesse per Tolisso del Bayern Monaco

Bergomi: “Inter, prendi Tonali e Locatelli”

Inter, Conte vuole rinforzare la difesa



Juventus:

Juventus

Coronavirus, Juventus verso il taglio degli stipendi: guida Chiellini

Dybala: “Sto meglio dopo i sintomi che ho avuto giorni fa”

Pogba si allena con la maglia della Juventus

Rugani, parla la fidanzata: “Il tampone fatto nel giorno di Juve-Inter

Juventus, ecco quali giocatori trascorrono la quarantena al J Hotel

Icardi, il Paris Saint-Germain vuole Pjanic come contropartita

-Juventus, l’esodo continua: anche Douglas Costa lascia l’Italia

-Juventus, Cristiano Ronaldo valuta il rientro: le ultime

La Juventus prepara il rinnovo di contratto per Dybala

-Da quando Rugani è risultato positivo al test del COVID-19, lo staff e i calciatori della Juventus sono in quarantena e chiaramente è stata sospesa l’attività agonistica.

Positivo al Coronavirus anche il centrocampista Blaise Matuidi

Marchisio ha rilasciato un’intervista dove ha parlato, tra le altre, del ritorno di Pogba in bianconero

Juve, parla Luca Toni: “ottima gestione di Cristiano Ronaldo”

Angelli si scaglia contro Lotito: “ora sei anche virologo?”

La Juventus pensa a Marcelo

Le mani di Paratici sulla Juventus



Lazio:
Lazio

I segreti della Lazio di Simone Inzaghi

Calciomercato, Pedro: “Lascerò il Chelsea a fine stagione”

Lotito, trenta milioni di motivi per riprendere a giocare

-Lazio: i biancocelesti rinviano gli allenamenti a data da destinarsi.

Lo stop degli allenamenti era stato fissato fino a domenica 15, ma è stato, in linea con il comportamento degli altri club, confermato fino al 21 marzo. Dopo un incontro tenutosi tra Inzaghi, la dirigenza ed i membri dello staff si è deciso di posticipare ancora il rientro, stavolta al 23 marzo.

Lazio: obiettivo Giroud per giugno

Coronavirus: a sorpresa la Lazio torna ad allenarsi!

-Lazio, occhio! Il Barcellona sonda Luiz Felipe

-Lazio, Inter e Chelsea piombano su Acerbi

Lazio, si avvicina Lovren

Lazio, Depay obiettivo concreto o sogno impossibile?

Lazio, bisogna tenere i big ed allungare la rosa

Angelli si scaglia contro Lotito: “ora sei anche virologo?”

Lotito, trenta milioni di motivi per riprendere a giocare

Immobile: “accetteremo l’annullamento della stagione”

Luis Alberto: pronto il rinnovo per blindarlo



Lecce:
Lecce

“L’U.S. Lecce spa comunica  che, vista l’attuale situazione di emergenza sanitaria, la ripresa degli allenamenti, fissata per lunedì 23 marzo p.v, è stata posticipata a data da destinarsi”. Questo uno stralcio del comunicato con cui i giallorossi hanno reso noto che la ripresa delle attività sarà di fatto posticipata rispetto alla precedente deadline fissata per il 23 marzo.


Milan:
Milan

River Plate, caccia agli argentini in Serie A

Musacchio, il Milan riflette sul rinnovo di contratto del difensore

Dopo un colloquio tra il direttore sportivo Massara e il tecnico Stefano Pioli, i rossoneri hanno optato per la sospensione assoluta delle attività fino almeno al 3 aprile. Fino a tale data è prevista anche la chiusura del centro sportivo di Milanello.

Leao nei guai: deve 16,5 Milioni allo Sporting Lisbona

Asse Milan-Napoli pronto lo scambio Milik-Calhanoglu

Il Milan che Gazidis sogna con Rangnick

Milan: se esce Donnarumma, pronti Musso e Meret


Napoli:
Napoli

Coronavirus, Gattuso acquista un’ambulanza per Corigliano-Rossano

Coronavirus, le iniziative del Napoli: Insigne in prima fila

Serie A: taglio degli stipendi del 30%, il Napoli risparmia 28 milioni

Koulibaly, il Manchester United lo vuole per sostituire Smalling

-Dopo l’ufficialità della sospensione delle coppe europee anche gli azzurri hanno interrotto le sedute di allenamento, la ripresa dell’attività era  fissata per mercoledì 18 marzo. Ieri in serata è arrivato l’annuncio che il Napoli riprenderà ad allenarsi lunedì 23 marzo.

Napoli: Mateta possibile erede di Milik

-Asse Milan-Napoli pronto lo scambio Milik-Calhanoglu

Gattuso-Napoli: matrimonio fino al 2023

Napoli: la rivoluzione d’estate

Giuntoli rifà l’attacco al Napoli

Albiol: “sui contratti bisogna accordarsi”


Parma:
Parma

-I ducali hanno svolto il loro ultimo allenamento il 10 marzo, poi la società ha deciso di sospendere le sedute; la ripresa è fissata al 25 marzo.

Parma, parla il direttore sportivo Faggiano: “non bisogna allenarsi!”


Roma:
Roma

El Shaarawy chiama Roma: il giocatore vuole tornare nella capitale

Calciomercato, Pedro: “Lascerò il Chelsea a fine stagione”

River Plate, caccia agli argentini in Serie A

Roma, ag.Veretout:”De Laurentiis ha chiamato i giallorossi”

Florenzi, retroscena di mercato: è stato vicino all’Atalanta

Roma, la strana stagione di Fonseca

– Coronavirus, Pau Lopez: “Situazione difficile, noi impreparati”

Coronavirus, solo applausi per la Roma in prima linea

-La squadra di Fonseca ha sospeso gli allenamenti a data da destinarsi, nel frattempo è stato affidato ad ogni calciatore un programma di allenamento ed un regime alimentare personalizzati.

Come cambia la Roma con Zaniolo in campo

Dalle cessioni di Schick e Karsdorp il club giallorosso può creare il tesoretto per il mercato futuro

Spinazzola nel mirino della Fiorentina

Roma, in dubbio la permanenza di Mkhitaryan

A volte ritornano: la rinascita di Bruno Peres

Calciomercato: possibile asse Juve-Roma in estate

Roma: Francesco Totti torna a giocare?

Roma, ag. Zaniolo: “Presto per dire se potrà giocare qualche match di questa stagione”

Roma, non c’è pace con i terzini, possibile ennesima rivoluzione in estate.

Roma, Zappacosta verso la permanenza

La Roma che verrà

Tutti gli assi nella manica di Petrachi

Nicolò Zaniolo risponde ai tifosi su Instagram


Sampdoria:
Sampdoria

Sampdoria, Linetty:”Vicino al Torino a gennaio, ma non volevo lasciare”

-Genoa e Sampdoria: come salvare due squadre in difficoltà

-Dopo i casi di alcuni calciatori positivi al virus la società ha sospeso tutte le attività a data da destinarsi.
Parla il mister Claudio Ranieri riguardo il virus


Sassuolo
Sassuolo

-Con una nota sui propri canali ufficiali, il Sassuolo ha comunicato la sospensione delle attività fino a nuovo ordine. La ripresa degli allenamenti dei neroverdi era inizialmente fissata per il 23 marzo.



SPAL
SPAL

-La società aveva inizialmente comunicato una sosta fino al 15 marzo, ma nella giornata di ieri è arrivato un secondo comunicato, nel quale si afferma che le sedute di allenamento riprenderanno a data da destinarsi.


Torino
Torino

Coronavirus, parla Cairo: “Taglio degli stipendi sarà inevitabile”

-Anche la società di Urbano Cairo non ha fissato, per il momento, una data di ripresa per le attività della squadra

Mercato Torino: Belotti tra rinnovo e pretendenti


Udinese
Udinese

 

-Dopo la conferma del contagio di alcuni giocatori della Fiorentina, ultimo avversario dei bianconeri, la società di Pozzo ha imposto l’autoisolamento presso il proprio domicilio a tutti i calciatori e a i membri dello staff ed ha  sospeso le sedute di allenamento.


Verona
Hellas Verona

-Dopo la comunicazione della positività al test del COVID-19 di Manolo Gabbiadini, l’Hellas ha imposto l’autoisolamento ai calciatori, membri dello staff e dirigenti, presenti alla sfida con la Sampdoria, fino al 22 marzo; gli allenamenti sono stati sospesi a data da destinarsi.

Positivo al Coronavirus il centrocampista Mattia Zaccagni

 


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D’Amico: “Lautaro non mi convince, ma probabilmente sbaglio”

D’Amico: “Lautaro non mi convince, ma probabilmente sbaglio”

Vincenzo D’Amico, ex attaccante della Lazio, è intervenuto quest’oggi a Maracanà, trasmissione in onda su TMWRadio, ed ha detto la sua sul possibile taglio degli stipendi dei calciatori, su Gravina, sull’eventuale proseguimento del campionato ed anche su Lautaro Martinez e Donnarumma, che pare siano due dei protagonisti della prossima sessione di calciomercato.

Sull’eventuale conclusione del campionato: “Se sarà possibile, io preferirei concluderlo sul campo. Magari giocando ad oltranza, con i calciatori che faranno meno ferie”.

Su Gravina: “Abbiamo sprecato qualche anno prima di arrivare a lui. Se avessimo trovato prima un presidente come lui, le cose sarebbero andate diversamente”.

Sulla scadenza dei contratti al 30 giugno e su un’ eventuale riduzione degli ingaggi: “Il barcone ha bisogno che si remi tutti dalla stessa parte. Il sacrificio va chiesto a tutti. Non capisco quale problema ci sarebbe ad andare oltre il 30 giugno nel giocare. Si prolungano i contratti e basta. Non credo ci siano giocatori che si rifiutino di giocare. Credo che alla fine servirà buonsenso da parte di tutti. Ma voglio capire cosa succederà dopo. Il giocatore dirà ok alla riduzione ora, ma magari chiedendo assicurazioni per gli anni a venire”.

Su Lautaro Martinez: “Non lo reputo un grande giocatore, ma il fatto che lo voglia Messi, forse mi fa pensare che io sbagli. Quindi accetterei la cessione, anche al costo di clausola”.

Su Donnarumma: “Non credo sia in scadenza. Ha 6 milioni di contratto, se offrono tanto, lo darei via”.

 

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