Uefa, oggi si decide: 3 piani per la ripresa delle competizioni

Alle ore 12, 55 federazioni si riuniranno in videocall per deliberare riguardo la ripresa delle competizioni nazionali e continentali. Questo il comunicato emanato dal massimo organo calcistico europeo:” La Uefa ha invitato i segretari generali delle 55 federazioni affiliate a una videoconferenza, mercoledì 1° aprile alle 12, per condividere un aggiornamento sui progressi compiuti dai due gruppi di lavoro creati due settimane fa e per discutere le opzioni individuate in merito alla potenziale riprogrammazione delle partite. L’incontro esaminerà gli sviluppi di tutte le competizioni Uefa a livello nazionale e di club, oltre a discutere i progressi a livello Fifa ed europeo su questioni quali i contratti dei giocatori e il sistema dei trasferimenti”Aleksander Ceferin annuncerà presumibilmente che la data per chiudere la stagione slitterà al 31 luglio. Saranno esposte 3 possibilità per i prossimi mesi:

  • la ripresa dei campionati per la metà di maggio
  • la ripresa dei campionati, al massimo,  alla fine di maggio o l’inizio di giugno
  • la ripresa dei campionati entro il 21 giugno

Ognuna di queste sarà affiancata da un piano di modo che, in base all’evoluzione del virus, l’UEFA sarà in ogni caso pronta. Ovviamente più si allontana la ripresa, più complesso diventa recuperare il calcio perso, con l’eventualità della cancellazione di alcune partite o competizioni.

Guardando all’Italia, le ultime valutazioni non escluderebbero le porte chiuse: un’ipotesi è quella di cominciare a giocare appena possibile, sfruttando quelle regioni che prima avranno totalmente superato l’emergenza. Pertanto, non si esclude che un Fiorentina-Cagliari si possa disputare a Verona. Secondo gli scenari prospettati dall’Einaudi Institute for Economics and Finance, i contagi dovrebbe arrivare in prossimità dello zero a metà maggio: ecco perché si pensa ad una ripresa intorno al 24 dello stesso mese. Queste possibilità dovrebbero ovviamente conciliarsi con le condizioni dell’Europa: oggi, ne sapremo di più.

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Nel podcast tematico sulla Serie A questa settimana abbiamo parlato dei nuovi acquisti dell’Inter: Young, Moses ed Eriksen, tutti e tre provenienti da squadre di Premier League, dunque un calciomercato simile a quello fatto dal duo Marotta-Ausilio già in estate. L’Inter di Conte ora ha tre nuove frecce nella propria faretra, ma cosa possono dare i nuovi arrivati ai nerazzurri? Corsa, dinamismo, tecnica ed esperienza sicuramente, ma basteranno per arrivare alla vittoria del tricolore?




FIFA e UEFA insieme per terminare la stagione

FIFA e UEFA insieme per terminare la stagione

FIFA e UEFA sono allineate nel tentativo di terminare la stagione 2019/2020. Il Corriere dello Sport riporta come Infantino, presidente FIFA, stia lavorando alla proroga delle scadenze contrattuali per aprire alla possibilità di giocare oltre il 30 giugno, come richiesto dalle Federazioni nazionali. Domani invece è prevista una riunione della UEFA ed il numero uno Ceferin presenterà il nuovo calendario da proporre alle società con l’intento di proseguire addirittura fino ad agosto per completare le edizioni correnti di Europa League e Champions League. Le due più grandi organizzazioni calcistiche al momento remano dalla stessa parte e sembrano intente ad accogliere le richieste delle Federazioni nazionali, domani sapremo meglio quali siano le intenzioni di Ceferin e della UEFA.

 

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Coronavirus: aggiornamenti sulla UEFA e sui maggiori campionati – LIVE

UEFA ecco la decisione per il destino delle competizioni europee, partendo dall’imminente Euro 2020 per poi chiarire il punto su Champions ed Europa League, ferme entrambe agli Ottavi di finale.

Di seguito le ultime notizie riguardanti tutte le notizie in tempo reale sulla UEFA e sui maggiori campionati:

28 marzo

Coronavirus, Juventus verso il taglio degli stipendi: guida Chiellini

– Coronavirus, il Liverpool con il trio delle meraviglie per farvi restare in casa

– Coronavirus, Spadafora:”Ripresa della Serie A a maggio? Forse a porte chiuse…”

27 marzo

14.51 – Emergenza Coronavirus, Malagò: “Ecco cosa ha chiesto il calcio per venir fuori dalla crisi”

14.45 – Emergenza Coronavirus. La FIFA e i calendari: spostamento finestra Nazionali da giugno a ottobre

14.27 – Emergenza Coronavirus, Liga al lavoro per il 2020-21: campionato a settembre e turno a Natale

26 marzo

15.12 – Coronavirus – Il Real Madrid concede il Bernabeu per gli approvvigionamenti sanitari

14.41 – Serie A, parla Gravina: “Lo scudetto verrà assegnato in ogni caso”

13.48 – Barcellona, è battaglia tra presidente e giocatori sugli stipendi

13.07 – La mossa di solidarietà a sorpresa della Bundesliga: e in Italia? 

12.38 – Coronavirus, Serie A ad un bivio: ripresa o tracollo

25 marzo

18:01 – La FIFA studia le date del prossimo calciomercato

17:30 – Serie A, il futuro delle partite in tv è su Amazon Prime Video?

14.36 – Emergenza Coronavirus. Ulivieri: “Ogni ipotesi è rimandata, la Serie A deve aspettare”

14.21 – Le big di Premier non vogliono il City in Champions

13.53 – L’Europa del calcio taglia gli stipendi. In Scozia il governo paga l’80% ma solo fino a 2.500 sterline

12.55 – Telegraph – La FIFA discuterà l’ipotesi di un mercato aperto da luglio a gennaio

12.46 – Ripresa allenamenti, Dal Pino netto: “Fino al 3 aprile non voglio neanche sentirne parlare”

12.36 – Il “Piano Marshall” per salvare il calcio italiano

24 marzo

14.25 – Presidente del Nizza: “Iniziamo la stagione 20/21 a febbraio”

13.44 – Il Giappone posticipa le Olimpiadi 2020

23 marzo

14.55 – Calciomercato, cambiano i parametri: gli aggiornamenti

14:40 – Tommasi: “mettere da parte gli interessi personali”

12-51 – La Liga spagnola si ferma a tempo indeterminato 

12:10 – Assemblea di Lega: ecco come far ripartire la Serie A

11:50 – La FIFA modifica il piano delle competizioni internazionali

10:53 – Coronavirus, Infantino: “prima la salute, poi la rivoluzione”

22 marzo

16:48 – Lazio: i biancocelesti rinviano gli allenamenti a data da destinarsi.

15:01 – Coronavirus, la Juventus rende noto l’esito dei tamponi su tutta la rosa

14:55 – Coronavirus, la Serie A ora rischia seriamente l’annullamento

21 marzo

18:43 – Juventus, l’esodo continua: anche Douglas Costa lascia l’Italia

18:00FairPlay finanziario, Paolillo: “se lo bloccate, aumenterà il gap!”

14.37 – Lipsia, squadra in campo per l’allenamento nonostante il Coronavirus

20 marzo

19:50 – Coronavirus, la FA pensa alla cancellazione di FA Cup e Coppa di Lega

19:40Coronavirus, Rami: “Vorrei rivedere i figli ma resto bloccato in Russia”

18:00Coronavirus, la UEFA pensa alla sospensione del FairPlay finanziario

17:27La UEFA: “Presto per dire quando si giocherà ancora. Pronti a scelte difficili”

17:15 – Serie B, Balata: “In campo solo quando ci saranno certezze. Non rischieremo niente”

16:10- Moggi: “Serie A con 22 squadre e titolo non assegnato”

15.42Cannavaro: “Così hanno sconfitto il virus in Cina. Non si tornerà a giocare a maggio”

15:11 – Gravina: “Ripresa del campionato? Solo ipotesi”

12.31La Serie A chiede aiuto al Governo per fronteggiare il coronavirus

10:20 –Serie A, tuona Tommasi: “Chi vuole allenarsi ora, non so cosa abbia in mente”

10:10 – Le difficoltà economiche della Serie A

19 marzo

19:51 – Coronavirus, Sion: Licenziati calciatori che non si riducono lo stipendio

19:26Serie A, protocollo d’intesa per la ripresa degli allenamenti il 4 aprile: le ultime

19:15Delneri: “Bergamo mia, mostra gli attributi. Dispiace, sono legato alla città”

19:01Coronavirus, eroici Giggs e Neville: “I nostri hotel a disposizione dei medici!”

16.55 – Chelsea e Crystal Palace per il sociale: stadi adibiti ad ospedali

15.01Gravina: “Non escludo che la Serie A possa ripartire il 10 o il 17 maggio”

14:37 – Il campionato di calcio in Bielorussia prenderà il via regolarmente oggi con la partita fra l’Energetik e il Bate Borisov.  La partita verrà giocata a porte aperte e il Capoufficio Stampa della Federazione Locale Alexander Aleinik ha dichiarato che la decisione è stata presa dopo un confronto con la UEFA. Ricordiamo che in Bielorussa sono stati finora registrati 51 casi di Covid-19.

14.44Premier League, estesa la sospensione del campionato

13.39Lione, giocatori e staff messi in disoccupazione parziale

13.26Coronavirus: il Barcellona non ha ricevuto materiale per i test

13.05Jovic e Ninkovic denunciati per aver violato la quarantena

12.30Coronavirus, in Bundesliga rinunciano a parte del salario

11:57Copa Libertadores e Copa Sudamericana sospese fino al 5 maggio

18 marzo

17:44 – La Premier League cambia pelle e torna in campo


17:50 – PSG, Neymar e Thiago Silva contravvengono alle disposizioni di Macron e volano in Brasile


14.43 – Gravina a ruota libera su taglio stipendi e ripartenza Serie A


14.42Spadafora: “La Serie A potrebbe riprendere il 03 maggio”


13.48La UEFA si espone: no ai playoff per assegnare i campionati


12.30L’UEFA chiede 300 milioni per Euro2020: per l’Italia 60/70 milioni


11:30 – Rinviate a data da destinarsi le gare della nazionale Under 21 previste per il 26 marzo, contro il Lussemburgo, e per il 31 contro la Svezia.


10:00 – Stabilite le possibili date in cui recuperare Champions ed Europa League.



9:30 – Parla Ceferin, numero uno della UEFA: “Spazio alle competizioni nazionali”.


17 marzo

16:00 – La UEFA ha comunicato che tutte le competizioni per nazionali in programma per la fine di marzo saranno giocate agli inizi di giugno, previa revisione della situazione Coronavirus. Inoltre l’UEFA ha sottolineato l’appoggio di tutte le federazioni con le quali è stato istituito un gruppo di lavoro per trovare soluzioni al completamento dei campionati.



15:30 – Ufficiale, anche la CONMEBOL rinvia la Copa America al 2021, la decisione è stata presa per uniformarsi alla UEFA, che ha appena rinviato l’europeo.


14:20 – Decise le date delle due finali di Champions ed Europa League: secondo quanto riporta il quotidiano “Marca” la finale di Cl si giocherà il 27 Giugno, mentre quella di Europa League il 24 dello stesso mese. Ancora da decidere come ci si arriverà alle due finali, ma già da questa indicazione si capisce come l’intenzione sia quello di proseguire e concludere la due competizioni


13:00 – Europeo rinviato al 2021, manca solo l’ufficialità dell’UEFA, intanto la Federazione di calcio norvegese lo annuncia su Twitter:” Si giocherà dall’11 Giugno all’11 Luglio 2021″.


12:00 – Dalla prima delle tre riunioni giornaliere è emersa la strada principale che si sta seguendo, quella dello slittamento al 2021. Questa decisione metterebbe in accordo tutte le componenti e permetterebbe anche alle varie federazioni di recuperare in estate i campionati che al momento sono fermi.


10:30 – Le prime voci da trapelate da Nyon vengono dal Regno Unito, dove pare che la FA rifiuti la possibilità dello slittamento in autunno a causa del calendario pieno di impegni e molto fitto (in Inghilterra si arriva a giocare una media di 60 partite a stagione per club)


10:00 –  Iniziata la riunione tra il presidente della UEFA Ceferin e i rappresentanti di club, nazionali e calciatori per stabilire il futuro del calcio europeo.


09:30 – Tanti i nodi da sciogliere, partendo da quello economico, con l’UEFA pronta a chiedere uno stanziamento di 300 milioni.


Le strade come già anticipato dovrebbe essere due: posticipare l’Europeo di qualche mese, utilizzando anche i primi mesi autunnali, oppure rinviare tutto al 2021, cancellando la Nations League.

La decisione su CL ed EL, potrebbe dunque passare da questa scelta, infatti nel caso di un rinvio al 2021 si potrebbe pensare ad uno slittamento delle gare in estate, mentre nel caso in cui la competizione per nazionali si giochi quest’anno, si vara l’ipotesi di giocare solo gare secche per stabilire una final four.

Ascolta il nostro podcast settimanale dedicato alla Bundesliga

“Il genio ha di bello che somiglia a tutto il mondo e che nessuno gli somiglia.”
Ralf Rangnick è un po’ Wenger, un po’ Völler, un po’ Zorc e un po’ Berlusconi… è un po’ tutti, ma nessuno di questi, perché forse è la perfetta fusione tra questi uomini qui citati. Rangnick è genio calcistico a tutto tondo: giocatore, allenatore, direttore sportivo, scout e dirigente, ed è grazie a questa sua eccezionale polivalenza che si è meritato prima un posto come Head of Sport and Development Soccer del gruppo Red Bull (proprietario di numerose squadre di calcio come Salisburgo e Lipsia). I risultati ottenuti nei vari campi hanno fatto drizzare le antenne a Gazidis che ora lo vuole come manager tuttofare al Milan, dove prenderebbe il posto dei non troppo concordi Pioli, Boban, Massara e Maldini. Ne abbiamo parlato nel podcast tematico riguardante la Bundesliga.

 




Il “Piano Marshall” per salvare il calcio italiano

Il “Piano Marshall” per salvare il calcio italiano

Il Coronavirus ha messo in ginocchio il Paese e, di conseguenza, il calcio italiano. In questi giorni i club di Serie A si sono riuniti coi vertici delle Lega A e della FIGC per trovare soluzioni ai tanti problemi che si sono presentati dopo lo stop del calcio per l’esplosione del virus.

Secondo quanto riportato da Il Corriere dello Sport, club e vertici del calcio italiano hanno concordato quattro punti di un vero e proprio “Piano Marshall” da presentare al Governo per rilanciare il calcio e non condurlo al collasso:

1) Esenzione fiscale per tutto il periodo di inattività. In più verrà chiesto di accelerare il processo per varare delle nuove leggi per stadi e diritti TV.

2) Ritorno degli sponsor legati alle scommesse con una percentuale sul volume delle giocate che finisca direttamente nelle casse dei club. Verrà quindi chiesta l’abolizione del “decreto dignità”.

3) Taglio degli stipendi dei giocatori proporzionato al periodo di stop dei campionati.

4) Un nuovo gioco tipo “Totocalcio” i cui proventi siano destinati solo al calcio e ai club.

Come riportato da Tuttosport, durante l’ultima assemblea virtuale della Lega di Serie A alcuni presidenti si sono scontrati verbalmente: Lotito ha battibeccato dapprima con Cellino qualche giorno fa, ieri poi con Agnelli ed infine con Preziosi; non sono comunque mancate le repliche del patron bianconero e le dichiarazioni del presidente Ferrero e del DG friulano Marino. Il presidente biancoceleste è tra tutti il più ottimista circa un ritorno in campo: «Avete visto i dati? Oh, se sta a ritirà! Ma poi lo so: io parlo coi medici luminari, quelli che stanno in prima linea, no co’ quelli delle squadre…», al che Agnelli ha replicato con una battuta: “Eh certo, ora sei diventato anche virologo”, più cauti di Lotito sono sicuramente Ferrero che ha dichiarato: “C’è gente che muore, combattiamo una guerra che non si vede e parliamo di calcio? Scudetto? So che Lotito mi odierà ma così è la vita, la prima adesso è la Juve e per me finisce così” e Marino, che alla ripresa di questa stagione non pensa proprio: “Sono preoccupato per la sopravvivenza del prossimo campionato, non per questo”, ai quali si allinea anche il patron rossoblù PrezioniPer me il campionato finisce qui”.

Chi sta giocando un ruolo fondamentale per il futuro del calcio è Andrea Agnelli, che non è solo presidente di un top club come la Juventus ma è a capo anche dell’ECA ed ha dunque un continuo dialogo coi vertici UEFA e FIFA, tra i quali spicca un’amicizia importante con Ceferin. Il numero uno bianconero – scrive il Corsport – ha portato avanti le esigenze delle società che vogliono vedere assegnati i titoli domestici e definite le classifiche sul campo. La volontà è quella di creare un calendario omogeneo nel quale la ripresa dei principali 12 campionati europei sia più o meno contemporanea, ma il fatto che Champions ed Europa League verranno disputate a luglio inoltrato metterà tutti sullo stesso piano e non ci sarà concorrenza sleale. Secondo La Gazzetta dello Sport la Lega e FIGC vogliono terminare la stagione ma non sarà possibile se il campionato italiano non riprenderà entro maggio. Chi non sarà occupato nelle coppe europee andrà in vacanza a luglio inoltrato e quando la Serie A riprenderà sarà inizialmente a porte chiuse e qualcuno giocherà lontano da casa per motivi logistici. Le coppe europee potrebbero essere completate con la formula delle Final Four per semifinale e finale mentre la prossima stagione potrebbe partire dopo settembre con la fase a gironi che terminerebbe tra dicembre e gennaio e gli ottavi già a febbraio. Entro il primo giugno ci sarà da terminare la stagione in vista di Euro 2021.

Al momento, dunque, vince la linea voluta da Andrea Agnelli.

 

Coronavirus: gli aggiornamenti in tempo reale sulle squadre di Serie A – LIVE

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Nel podcast tematico sulla Serie A questa settimana abbiamo parlato dei nuovi acquisti dell’Inter: Young, Moses ed Eriksen, tutti e tre provenienti da squadre di Premier League, dunque un calciomercato simile a quello fatto dal duo Marotta-Ausilio già in estate. L’Inter di Conte ora ha tre nuove frecce nella propria faretra, ma cosa possono dare i nuovi arrivati ai nerazzurri? Corsa, dinamismo, tecnica ed esperienza sicuramente, ma basteranno per arrivare alla vittoria del tricolore?




FairPlay finanziario, Paolillo: “se lo bloccate, aumenterà il gap!”

FairPlay finanziario, Paolillo: “se lo bloccate, aumenterà il gap!”

Ernesto Paolillo, ex amministratore delegato dell’Inter, è uno dei fondatori e dei primi sponsor del FairPlay finanziario ed oggi ha rilasciato una lunga intervista alla redazione di Tuttomercatoweb, nella quale dice la sua sui possibili interventi emergenziali della UEFA. Paolillo non capirebbe un abolizione totale del FFP, poiché potrebbe portare ad un aumento del gap tra le società, aprendo le porte ad una corsa agli acquisti di nuovi calciatori da parte delle società più ricche.

“Come la BCE aiuta i paesi in difficoltà, la Federazione aiuti i vari campionati. Non liquidità e soldi, perché la UEFA ha perdite per il rinvio degli Europei. Aumenteranno i debiti dei club, quel che può fare la UEFA è mettere mano alle normative pro tempore del FFP acconsentendo alcune deroghe. Non devono diventare una corsa all’acquisto dei calciatori e all’aumento dei debiti. Deve essere il consentimento delle perdite che sono la conseguenza della crisi e dello stop. Il FFP non deve essere bloccato. Bloccarlo per un anno o più aumenterebbe ancor di più il gap tra ricchi e poveri, certo”.

Quindi ben venga le deroghe, volte alla tutela delle società e dei suoi dipendenti, no al blocco totale del FFP che aumenterebbe lo squilibrio tra le società europee.

 

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Coronavirus: la UEFA pensa alla sospensione del FairPlay finanziario

Coronavirus: la UEFA pensa alla sospensione del FairPlay finanziario

L’emergenza sanitaria sta continuando a sgretolare l’economia europea in ogni settore, non facendo sconti. La UEFA considera l’ipotesi di sopsendere il FairPlay finanziario per un anno; a Nyon sono state istituite due commissioni che hanno la finalità di prendere le decisioni in questa situazione delicata. Ceferin ha convocato per la prossima settima una riunione con tutti gli stakeholders del mondo del calcio europeo, e come riportato dalla Gazzetta dello Sport, circola l’idea di posticipare o di sospendere  il FairPlay finanziario. La UEFA non vuole rimanere indifferente alla strette economiche adottate dai vari Stati europei e manifesta l’intento di andare incontro alle società calcistiche, che saranno costrette ad indebitarsi per poter mantenere i lavoratori, dai calciatori ai magazzinieri (purtroppo i primi a pagare una situazione di questo genere).

 

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La UEFA si espone: no ai playoff per assegnare i campionati

La UEFA si espone: no ai playoff per assegnare i campionati

Nella giornata di ieri sono state stabilite le nuove date per il calcio internazionale: l’Europeo si giocherà nel 2021 con il match inaugurale l’undici giugno e la finale il mese dopo mentre gli atti conclusivi di Champions ed Europa League si disputeranno rispettivamente il 27 e 24 giugno. Il fatto che la UEFA abbia dato priorità alle competizioni internazionali può creare delle difficoltà per quanto concerne i vari campionati; il termine ultimo per concludere la stagione è il 30 giugno e, il fatto di avere una sosta per le nazionali (obbligatoria per completare il quadro di chi parteciperà al prossimo Europeo) rischia di intasare dei calendari già abbastanza colmi di impegni. A tal proposito non sembra aiutare la decisione di vietare l’assegnazione dei campionati tramite l’introduzione dei playoff; una decisione che rischia di portare la squadre a giocare ogni due giorni. Situazione complicata che la UEFA sta provando a risolvere.

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La UEFA fissa le date di emergenza per Champions ed Europa League

La UEFA fissa le date di emergenza per Champions ed Europa League

Nella giornata di ieri è arrivata l’ufficialità dello slittamento degli europei di calcio al 2021, con lo stesso programma di Euro2020, Euro2021 dovrebbe iniziare a Roma l’11 giugno e terminare a Londra l’11 luglio. Lo slittamento è stato necessario per assicurare tempo alla UEFA ed alle federazioni nazionali di poter organizzare la ripresa dei campionati, dell’Europa League e della Champions.  Ad oggi la data fissata per la ripresa della più importante competizione europea è il 14 aprile, anche se sicuramente sarà posticipata, poiché sembra inverosimile che si torni tutti alla normalità entro metà aprile. La UEFA ha individuato ben sette date di emergenza,  dal 14 aprile si slitterà al 28 aprile, l’ultima data, ad oggi, scelta per un’eventuale ripresa è il 13 giugno; inoltre sono state istituite due commissioni, una si occuperà dell’organizzazione del calendario, l’altra delle inevitabili ricadute economiche.

Tornando al capitolo nazionali, sono 20 per ora quelle già qualificate ad Euro2021, devono essere disputati gli spareggi per le ultime 4 partecipazioni. Le sfide si sarebbero dovute giocare a fine marzo e per il momento sono state posticipate a giugno. I gironi di Nation League sono stati confermati tra settembre e novembre 2020, mentre bisognerà trovare una nuova data alle final four, inizialmente previste per giugno 2021,  si pensa a marzo 2021 o addirittura a marzo 2022.

 

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Euro 2021, parla Ceferin : “spazio alle competizioni nazionali”

Euro 2021, parla Ceferin : “spazio alle competizioni nazionali”.

Nella tarda serata di ieri è stata comunicata l’ufficialità di Euro2021, e della conseguente decisione di cancellare Euro2020. L’intento delle federazioni e della UEFA è quello di finire la stagione corrente, campionati, Champions League ed Europa League nel modo più “regolare” possibile. Così parla Ceferin, numero uno della UEFA, con l’intento di spiegare i motivi che hanno condotto allo slittamento degli europei di calcio:

“Sappiamo che questo terribile virus che attraversa l’Europa rende il calcio e la vita impossibile. Abbiamo deciso di fermare le competizioni e pensiamo che posticipare l’Europeo sia l’unica chance per terminare i campionati nazionali e tutti i tornei per club. Non c’è nulla di certo ora, ma noi ora dobbiamo pensare alla salute dei fan e dei giocatori: ecco perché abbiamo preso questa decisione, grazie al supporto completo delle 55 federazioni europee, dell’ECA e di FIPRO”.

Alle dichiarazioni di Ceferin si sono aggiunte quelle di Infantino, numero della FIFA:

“Il mondo sta affrontando una sfida senza precedenti alla sua salute e ovviamente serve una risposta collettiva. La cooperazione, il mutuo rispetto e la comprensione devono essere i principi guida per tutti coloro chiamati a prendere delle decisioni in questo momento cruciale. Specialmente nel calcio, è imperativo trovare le risposte appropriate. Questo richiede unità, solidarietà e responsabilità condivise, e dobbiamo pensare a tutte le persone potenzialmente interessate dalle nostre decisioni. Con tutto questo in mente, la FIFA ha discusso costantemente con le confederazioni, con le associazioni membri e con gli altri stakeholder in tutto il mondo, tenendo a mente in primo luogo la salute e in seconda battuta la solidarietà sportiva. Da questo punto di vista, la FIFA ha ricevuto le richieste di UEFA e CONMEBOL di rinviare rispettivamente la Copa America e l’Europeo dal 2020 ai mesi di giugno e luglio del 2021, in uno slot precedentemente occupato dalla Confederations Cup e ora occupato dal nuovo Mondiale per club FIFA. È importante ricordare a questo punto che l’obiettivo principale delle competizioni FIFA è quello di assicurare lo sviluppo a livello mondiale del calcio, nonché programmi di solidarietà a livello planetario. E che la vasta maggioranza delle associazioni membre dipende da questi programmi di solidarietà, sia a livello maschile che femminile. È quindi essenziale proteggere sia gli interessi sportivi che quelli economici. Ciò non di meno, con l’obiettivo di trovare soluzioni bilanciate, ho indetto una conference call del Consiglio FIFA, nella quale ho proposto di accettare queste richieste, di decidere in un secondo momento quando riprogrammare il mondiale per club, se nel 2021, nel 2022 o nel 2023, di discutere con le autorità cinesi il rinvio del nuovo mondiale per club, di discutere queste novità con le conferazioni e tutti gli stakeholder, se tutto va bene ad aprile”.

 

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Diritti TV: quanto vale finire la Serie A?

Diritti TV: quanto vale finire la Serie A?

Come riportato da Calcio e Finanza finire la Serie A è molto importante, soprattutto in termini economici, per i club del nostro campionato. Al momento SKY e DAZN devono ancora trasmettere un terzo delle partite rimanenti del calendario stipulato in estate, questo significa che i club di Serie A devono incassare ancora numerosi milioni di euro ed economicamente è un danno grosso sia per i piccoli club a cui questo denaro serve per rimanere a galla, sia per i grandi club che hanno spese così alte che vengono permesse solo grazie ad introiti di un certo tipo. SKY ha trasmesso 180 partite finora, cioè il 67,7%, che equivalgono ad una somma in denaro di 528 milioni sui 780 complessivi previsti; DAZN invece ne ha mandate in onda 76 che valgono 128 milioni sui 193 complessivi.

Questa mancanza grossa sicuramente sarà oggetto di discussione tra i club di A, la FIGC, la Lega Serie A e la UEFA, visto che i parametri del Fair Play Finanziario e le quote d’iscrizione al prossimo campionato andranno sicuramente rivisti per venire incontro a tutte le società che sono andate in difficoltà dopo l’esplosione del Coronavirus. Chiaramente qualora il campionato venisse annullato la FIGC dovrà ritrattare i diritti TV sia con SKY che con DAZN.

Lo stop dei campionati per il Coronavirus è stato necessario e doveroso, ora però si cercano soluzioni per recuperare più avanti le partite mancanti: restano da giocare 124 gare che in termini economici di diritti TV valgono 316 milioni.

 

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Nel podcast tematico sulla Serie A questa settimana abbiamo parlato dei nuovi acquisti dell’Inter: Young, Moses ed Eriksen, tutti e tre provenienti da squadre di Premier League, dunque un calciomercato simile a quello fatto dal duo Marotta-Ausilio già in estate. L’Inter di Conte ora ha tre nuove frecce nella propria faretra, ma cosa possono dare i nuovi arrivati ai nerazzurri? Corsa, dinamismo, tecnica ed esperienza sicuramente, ma basteranno per arrivare alla vittoria del tricolore?