#GiroDItalia – 7° tappa: bis di Greipel, Dumoulin sempre in Rosa

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E’ un Giro d’Ital-Germania. Quarta vittoria tedesca su sette tappe fin qui disputate, l’ultima delle quali aggiudicata da Andrè Greipel, che si impone nella volata di Foligno. Per il 23enne della Lotto Soudal è la seconda vittoria in tre giorni, se si aggiunge lo sprint di Benevento dello scorso mercoledì; mentre per la squadra belga terza gioia consecutiva, considerata l’impresa in salita di Wellens. Dumoulin conserva agevolmente la Maglia Rosa.

La settima tappa, da Sulmona (AQ) a Foligno (PG) per un totale di 211 chilometri, è caratterizzata dalla vivacità di Kung della BMC. Il corridore svizzero prova la fuga ben due volte, al quarto ed al cinquantaquattresimo chilometro. Il secondo tentativo è il maggiormente probante ed a Kung si aggiungono altri cinque ciclisti, tra cui l’italiano Ciccone della Bardiani. Il gruppo controlla senza difficoltà e non concede grosso margine di manovra agli attaccanti.

Ai meno 80 dal traguardo, rovinosa caduta per lo spagnolo Moreno, che riporta una frattura alla clavicola. Per il compagno di squadra di Valverde giro finito (attualmente in corsa ne rimangono 190 sui 198 partenti).

L’ultimo a mollare tra i fuggitivi è proprio Kung, ripreso a 9 chilometri dall’arrivo. Il gruppo, compatto, si accinge alla volata finale. Cui non partecipa Kittel che, pur recuperando dopo essersi staccato nella seconda salita di giornata, è costretto a dare forfait a causa di una foratura.

L’ultimo chilometro vede tutti i velocisti in prima linea. A 500 dal traguardo i più intraprendenti sono i nazionali Nizzolo e Modolo, mentre Greipel risulta attardato in undicesima posizione e senza compagni di squadra. Il velocista Lotto, purtuttavia, negli ultimi 40o metri compie un capolavoro, scattando centralmente, infilandosi fra gli avversari, vincendo sulla linea del traguardo.

Per la Maglia Rosa Tom Dumoulin classica giornata da spettatore non pagante e primato difeso agevolmente.

E domani l’infida ottava frazione, da Foligno ad Arezzo, per un totale di 186 chilometri e con una salita ai meno venti particolarmente insidiosa perchè in sterrato e con strada che attraversa il bosco di dell’Alpe di Poti.

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