#GiroDItalia – 19° tappa, finalmente Vincenzo Nibali. Chaves incredibilmente nuova Maglia Rosa

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Superlativa vittoria di Vincenzo Nibali, che si impone nella diciannovesima tappa del Giro d’Italia e contestualmente riconquista il podio. Ora il messinese è addirittura secondo nella classifica generale, alle spalle del nuovo leader Chaves, clamorosamente nuova maglia rosa.

La terzultima frazione della corsa rosa, da Pinerolo a Risoul (Francia) per un totale di 162 chilometri, è a dir poco elettrizzante, avvincente e rivoluzionaria. Alla partenza manca Giulio Ciccone, il vincitore di Sestola, costretto al ritiro. Non sarà l’unico forfait della giornata.

Nei primi cinquanta chilometri il gruppo della maglia rosa Kruijswijk riesce ad annullare reiterati tentativi di attacco. Poco dopo, però, ben 28 corridori riescono ad evadere dal plotone: tra i fuggitivi Michele Scarponi, compagno di squadra di Nibali.

È proprio Scarponi il primo a transitare sull’atteso Colle dell’Agnello, la Cima Coppi della 99esima edizione (2744 metri). Il vincitore del Giro 2011 parte in salita, staccando i compagni di fuga, e conquista l’ambito riconoscimento. Dietro, intanto, il forcing dell’Orica, la scuderia di Chaves, disintegra la composizione del gruppo della maglia rosa. Kruijswijk tiene sempre botta, apparendo nella solita e smagliante condizione atletica. Leggermente in difficoltà Vincenzo Nibali, mentre ben presto perdono contatto Valverde (il terzo della generale), la maglia bianca Bob Jungels e Domenico Pozzovivo.

La discesa dopo il gran premio della montagna è il vero punto di svolta della corsa. Cade Kruijswijk, che precipita con una capriola su un blocco di neve posto ai lati della carreggiata. Come niente fosse, l’olandese si rialza immediatamente ma deve fronteggiare alcuni problemi meccanici che colpiscono la sua bicicletta. L’ammiraglia della Lotto Jumbo è attardata ed allora Kruijswijk prova ad arrangiarsi avvalendosi del supporto della macchina del cambio neutro. Niente da fare, la maglia rosa è costretta a ri-fermarsi ed attendere la propria scuderia. Nel frattempo, Nibali e Chaves si avvantaggiano su Kruijswijk. E pure su Valverde, che non riesce a rientrare,

Passano pochi chilometri ed altra caduta in discesa. La vittima è Zakarin, quinto in classifica e capitano della Katusha. Il russo frana rovinosamente e con un pauroso salto rischia di precipitare in un fiumiciattolo; si salva, fortunatamente, schiantandosi violentemente su una sponda. Attimi di paura, ma fortunatamente Zakarin viene subito assistito dallo staff medico della corsa. È costretto al ritiro, per una frattura alla clavicola sinistra, ma ha evitato guai peggiori.

Superata la forte paura durata qualche interminabile minuto, si ritorna a parlar di corsa. Il fuggitivo Scarponi viene bloccato dall’ammiraglia e costretto a rialzarsi. E ciò per attendere il gruppetto con Nibali e Chaves, che vantano 1 minuto su Valverde e Majka e ben 3 su Kruijswijk sempre più in difficoltà.

Si arriva agli ultimi 12 chilometri, con la salita che porta nella francese Risoul. Scarponi assolve egregiamente al proprio ruolo di gregario ed aumentando il ritmo consente a Nibali e Chaves di guadagnare ulteriore terreno sugli acerrimi rivali di classifica generale.

Splendida l’immagine dell’attacco decisivo di Nibali. Scarponi si sposta leggermente e contestualmente, con sincronismi perfetti, scatta il capitano dell’Astana che porta con sé Chaves, Nieve ed Ulissi (gli ultimi due facenti parte della fuga).

Nibali c’è, è in forma e si vede. Lo scatto successivo è mortifero e nessuno risponde; neanche Chaves, che progressivamente perde contatto. Per Nibali è l’apoteosi: le successive pedalate verso il traguardo consegnano la riscossa del campione italiano. Che vince per distacco, coronando una grande azione personale e di squadra, prima di lasciarsi andare ad una liberatoria commozione.

Nibali, all’arrivo, precede Nieve di 51 secondi e Chaves di 53. Sesto Valverde, a due minuti e 14 secondi; addirittura 16esimo Kruijswijk, che chiude a quasi 5 minuti dal siciliano (4’54’’) ed è costretto a cedere la maglia rosa. L’olandese accusa i postumi della caduta (escoriazioni a gomito e ginocchio) nell’ascesa finale ma quantomeno, solo soletto, riesce a limitare i danni. Da segnalare infine l’ottimo quarto posto del solito Diego Ulissi.

Per Nibali tappa al Giro (non accadeva dal 2013, l’anno della vittoria) e duplice balzo in classifica generale (da quarto ad attuale secondo). La nuova graduatoria infatti dice: Chaves nuova maglia rosa, a 44’’ Vincenzo Nibali, a 1’05’’ Kruijswijk, a 1’48’’ Alejandro Valverde. Quattro corridori in meno di due minuti. Perde una posizione Pozzovivo, ora decimo a 14 minuti ed 11 secondi dal colombiano Chaves.

E domani fuochi d’artificio nell’ultimo arrivo in salita. La penultima tappa, da Guillestre (Francia) a Sant’Anna di Vinadio (CN), decreterà il vincitore del Giro (134 chilometri di cui più della metà in salita).

Tra poche ore tutto sarà svelato. Certo è che i primi quattro della classifica offriranno spettacolo. Soprattutto il ritrovato Vincenzo Nibali, cui di diritto spetta la copertina di giornata.

 

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