Italia
La maledizione del Mondiale. L’Italia, dopo aver trionfato in Germania nel 2006, è stata eliminata due volte ai gironi (in Sudafrica nel 2010 e in Brasile nel 2014) e non si è riuscita a qualificare per la spedizione in Russia. Una catastrofe, a livello sportivo, da attribuire non solo a Ventura e alle sue scelte nel playoff con la Svezia (Insigne interno di centrocampo su tutte). Le cause dell’eliminazione derivano da un movimento calcistico, quello italiano, che fatica a rinnovarsi. I vari Buffon (convocato anche da Di Biagio per le prime amichevoli del nuovo ciclo), Chiellini, Bonucci, De Rossi sono stati “costretti” a giocare non tanto per mancanza di alternative quanto per difficoltà, da parte dei club, di dare fiducia ai giovani prospetti. In Italia, infatti, un giocatore di 25 anni non è ancora considerato pronto per la nazionale maggiore e questo si riflette negativamente sulla crescita dell’Italia; la speranza è che Di Biagio riesca a dare una ventata di aria fresca per essere protagonisti a partire dalla prossima UEFA Nations League.



