Giornata di presentazione ufficiale per Diego Bortoluzzi che ha parlato cosi in conferenza stampa anche, e soprattutto, del match che attenderà domani il suo Palermo in casa contro il Bologna. Ecco le sue dichiarazioni:
Con quale spirito si accetta una sfida di questo tipo?
“Perché da sempre ho pensato prima da giocatore e poi da allenatore che la serie A non si rifiuta mai. E’chiaro che è una bella sfida però una cosa del genere può solo mettere tanta voglia di fare addosso. E’ una sfida con me stesso e una possibilità che mi viene data. I contatti? L’ufficialità del mio passaggio me l’ha data Baccaglini, Zamparini avrà avuto il suo ruolo in questa vicenda perché mi conosce da 27 anni e ho lavorato con lui per almeno 8 anni prima da giocatore e poi da allenatore, anche Guidolin avrà avuto il suo ruolo: so che mi ha raccomandato”.
Da dove riparto?
“In questi tre giorni non ho potuto fare chissà quante e quali cose. Ho cercato di intervenire nella situazione attuale in maniera soft. Arrivare a metà settimana e lavorare in una situazione tutta nuova e in un ambiente nuovo non è facile. Io ho cercato di guardare alla situazione globale, un’idea me l’ero già fatto. Avevo visto i video delle partite e in questi giorni ho preso tutte le informazioni possibili che mi possono servire. Questa partita, contro il Bologna, sarà importante ma per ambientarmi in qualità di allenatore ci vorrà un po’ di tempo. Da parte dei ragazzi ho ricevuto totale disponibilità”.
Posavec o Fulignati?
“Le decisioni non possono essere mai fisse o definitive. Siamo 25-26 giocatori in rosa. Io la scelta l’ho già fatta anche se non è definitiva. So chi andrà in porta domenica, e al diretto interessato lo dirò durante il ritiro pre-partita. Lo saprà nelle prossime ore”.
Se credo che la salvezza sia comunque alla portata?
“Io per ora guardo solamente alla partita di domani. Voglio ottenere risposte positive: se riuscirò a ottenere il massimo, sarò contento del mio lavoro. Vediamo prima alla partita di domani, non al futuro lontano. Ho avuto solamente tre giorni di tempo per lavorare, devo conoscere ancora al meglio la squadra”.
Sulla formazione:
“In ogni partita, qualunque allenatore procaccia questo. Il mio obiettivo è ottenere il massimo dai miei uomini. In ogni ruolo, in ogni posizione voglio schierare i migliori secondo me. Non sono scelte definitive, perché si cambia di settimana in settimana. Questo è il mio obiettivo”.
La squadra prima va in vantaggio e poi crolla?
“Credo sia una questione psicologica. Perché un atleta è ovvio che tiene più dei 30-35 minuti che il Palermo ha dimostrato di tenere per ora. 30 minuti li tengo io adesso, per dire (ride, ndr)”.
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