Valencia-Betis: probabili formazioni, quote e dove vederla in TV

Il Valencia, un pareggio e due sconfitte consecutive, deve cambiare marcia per non perdere ulteriore terreno dal sesto posto. Il Betis vuole tornare al successo dopo cinque partite in cui ha totalizzato solamente tre pareggi. I padroni di casa scenderanno in campo con il 4-4-2. Juame tra i pali con la linea difensiva guidata da Mangala al cui fianco agirà Diakhaby mentre le corsie saranno presidiate da Costa e Florenzi. In mezzo al campo l’intelligenza tattica di Parejo e la forza fisica di Kondogbia con due come Ferran Torres e Soler sulle corsie. In avanti Maxi Gomez e Gameiro. Ospiti con il 4-3-3. In porta spazio a Robles protetto dalla coppia difensiva composta da Sidnei e Mandi; le corsie saranno presidiate da Moreno e Emerson con il secondo maggiormente propenso alla fase di spinta. Centrocampo con l’intelligenza di Edgar e due come Guardado e Canales a dare dinamismo e qualità. In avanti Borja Iglesiasi supportato, ai lati, da Joaquin e Fekir. Andiamo ora a vedere le probabili formazioni e le quote di Valencia-Betis:

Valencia-Betis probabili formazioni:

Probabile formazione Valencia (4-4-2): Juame; Costa, Mangala, Diakhaby, Florenzi; Ferran Torres, Parejo, Kondogbia, Soler; Maxi Gomez, Gameiro.

Probabile formazione Betis (4-3-3): Robles; Moreno, Sidnei, Mandi, Emerson; Guardado, Edgar, Canales; Joaquin, Borja Iglesias, Fekir.

Valencia-Betis quote e pronostico:

Il gioco è vietato ai minori di 18 anni e può causare dipendenza. Probabilità di vincita e altre informazioni su Portale AAMS.

*le quote potranno subire variazioni (che saranno prontamente da noi segnalate) nei prossimi giorni

AGENZIE1X2UNDER 2.5OVER 2.5GOALNO GOAL
2.253.303.301.951.751.602.20
2.153.503.302.001.751.622.15
2.253.253.352.001.751.582.29

Per questa sfida consigliamo il Goal tra l’1.58 e l’1.62.

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Valencia-Betis dove vederla in TV

La partita tra Valencia e Betis verrà trasmessa su Dazn.

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Si dice sempre, giustamente, che per arrivare a giocare a calcio a quarant’anni servano professionalità, serietà e una testa che ragioni piuttosto bene, tutte caratteristiche che se sei considerato uno tra i giocatori più forti al mondo e vieni pagato più di 100 milioni ci si aspettano da te… evidentemente non tutti hanno sia il pane che i denti. È il caso di Eden Hazard: fenomenale ala d’attacco del Real Madrid che quest’anno ha collezionato appena quindici presenze ed un gol tra campionato e Champions, ma in compenso è passato alle cronache dei giornali per la sua vita non da professionista che lo ha portato ad infortunarsi quattro volte in otto mesi ed a presentarsi nel ritiro estivo in sovrappeso, tutto questo dopo che i Blancos l’hanno strappato al Chelsea per una cifra che si aggira intorno ai 120 milioni…

 




Francoforte-Union: probabili formazioni, quote e dove vederla in TV

L’Eintracht Francoforte vuole riscattare il pesante quattro a zero subito in casa del Borussia Dortmund. L’Union Berlino, reduce dalla sconfitta casalinga con il Leverkusen, cerca stabilità in un campionato con molti alti e bassi. Padroni di casa che scenderanno in campo con il 4-2-3-1. Tra i pali Trapp protetto dalla coppia difensiva formata da Ilsanker e Abraham mentre le corsie saranno presidiate da Touré e N’Dicka che dovranno alternarsi nella fase di spinta. Davanti la difesa tanta forza fisica e tanto dinamismo grazie alla coppia Sow-Rode. Trequarti con Chandler in mezzo e due come Kamada e Kostic ai lati. L’unica punta sarà André Silva. Ospiti che risponderanno con il 3-4-2-1. In porta spazio a Gikiewicz con Schlotterbeck a guidare il terzetto difensivo; ai suoi lati agiranno Subotic e Friedrich. In mezzo al campo la qualità di Andrich e la forza fisica garantita da Gentner; fondamentali i due esterni, Lenz e Trimmel, che dovranno svolgere entrambe le fasi di gioco. Sulla trequarti, con il compito di supportare l’unica punta Andersson, troviamo Bulter e Malli. Andiamo ora a vedere le probabili formazioni e le quote di Francoforte-Union:

Francoforte-Union probabili formazioni:

Probabile formazione Eintracht Francoforte (4-2-3-1): Trapp; Touré, Ilsanker, Abraham, N’Dicka; Sow, Rode; Kamada, Chandler, Kostic; André Silva.

Probabile formazione Union Berlino (3-4-2-1): Gikiewicz; Subotic, Schlotterbeck, Friedrich; Lenz, Andrich, Gentner, Trimmel; Bulter, Malli; Andersson.

Francoforte-Union quote e pronostico:

Il gioco è vietato ai minori di 18 anni e può causare dipendeza. Probabilità di vincita e altre informazioni su Portale AAMS.

*le quote potranno subire variazioni (che saranno prontamente da noi segnalate) nei prossimi giorni

AGENZIE1X2UNDER 2.5OVER 2.5GOALNO GOAL
1.903.604.002.051.701.612.20
1.913.504.102.051.721.622.15
1.953.503.892.031.731.602.25

Per questa sfida consigliamo due tipologie di scommesse: l’Over2.5 quotato tra l’1.70 e l’1.73 e il Goal la cui variazione va dall’1.60 all’1.62.

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Francoforte-Union dove vederla in TV

Per quanto riguarda la partita tra Francoforte e Union non è prevista nessuna copertura televisiva.

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Portare un cognome pesante non è semplice, ne sanno qualcosa Simeone, Chiesa e Kluyvert (solo per citarne alcuni), ne sa sicuramente altrettanto anche Marcus Thuram. Il cognome Thuram è un’eredità pesante per Marcus, la stella meno brillante di un firmamento fatto di trofei e talento nel segno di Lilian, ma il ventiduenne attaccante del Gladbach sta già facendo grandi cose. Caratteristiche, numeri e storia, abbiamo presentato così Marcus Thuram nel podcast settimanale riguardante l’universo Bundesliga.

 




Real Sociedad-Valencia: probabili formazioni, quote e dove vederla in TV

La Real Sociedad, reduce dal successo con il Bilbao (no ha disputato la gara con l’Eibar) vuole continuare su questa strada per non perdere terreno dal sesto posto. Obiettivo Europa anche per il Valencia obbligato a conquistare i tre punti. I padroni di casa scenderanno in campo con il 4-3-3. Tra i pali Remiro protetto dalla coppia difensiva Aritz-Le Normand mentre le corsie vedranno la presenza di Monreal e Zaldua che dovranno alternarsi nella fase di spinta. In mezzo al campo l’intelligenza tattica di Zubeldia con Odegaard e Merino a dare qualità e dinamismo al centrocampo. La punta, Isak, avrà ai suoi lati Oyarzabal e Januzaj. Gli ospiti risponderanno con il 4-4-2. Tra i pali Domenech con la linea difensiva guidata da Diakhaby al cui fianco agirà Mangala mentre le corsie vedranno la presenza di Wass e Gayà il cui compito sarà alternarsi nella fase di spinta. Centrocampo completo grazie all’intelligenza tattica di Parejo, la forza fisica di Kondogbia e la qualità di Ferran Torres e Soler. In avanti con Guedes ci sarà Maxi Gomez. Andiamo ora a vedere le probabili formazioni e le quote di Real Sociedad-Valencia:

Real Sociedad-Valencia probabili formazioni:

Probabile formazione Real Sociedad (4-3-3): Remiro; Monreal, Aritz, Le Normand, Zaldua; Odegaard, Zubeldia, Merino; Oyarzabal, Isak, Januzaj.

Probabile formazione Valencia (4-4-2): Domenech; Wass, Mangala, Diakhaby, Gayà ; Ferran Torres, Parejo, Kondogbia, Soler; Maxi Gomez, Guedes

Real Sociedad-Valencia quote e pronostico:

Il gioco è vietato ai minori di 18 anni e può causare dipendeza. Probabilità di vincita e altre informazioni su Portale AAMS.

*le quote potranno subire variazioni (che saranno prontamente da noi segnalate) nei prossimi giorni

AGENZIE1X2UNDER 2.5OVER 2.5GOALNO GOAL
1.724.204.332.001.721.722.00
1.674.404.402.051.721.751.95
1.734.004.502.001.751.702.07

Consigliamo il Goal quotato tra l’1.70 e l’1.75.

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Real Sociedad-Valencia dove vederla in TV

La partita tra Real Sociedad e Valencia verrà trasmessa su Dazn.

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Muscoli e velocità non sono tutto per un difensore nel calcio moderno, ne sanno qualcosa Napoli e Villarreal, per questo un eroe silenzioso come Raul Albiol può risultare fondamentale anche se meno appariscente. Albiol è stato sempre un leader silenzioso ma ha saputo coniugare cervello, visione, tecnica e un’ottima fase difensiva, tutte queste belle caratteristiche lo hanno portato ad essere un pilastro di ogni squadra in cui abbia giocato e alla veneranda età di 34 anni gli hanno permesso di tornare in Nazionale. Nel podcast tematico riguardante il mondo Liga abbiamo spiegato e raccontato Raul Albiol.

 




Sassuolo-Parma: formazioni ufficiali e dove vederla in TV

Oggi, alle ore 15:00 al Mapei Stadium di Reggio Emilia, il Sassuolo ospita il Parma e la sfida è valevole per la ventiquattresima giornata di Serie A. I neroverdi sono in un ottimo momento, si presentano alla sfida dopo due vittorie consecutive e dopo tre vittorie nelle ultime quattro partite. I ragazzi di De Zerbi non perdono dalla sconfitta esterna di Udine del 12 gennaio, da quel momento un pareggio ( con la Sampdoria) e tre vittorie ( con il Torino, con la Roma e con la SPAL). Il Parma si presenta alla sfida con tanta voglia di riscatto, dopo le polemiche della settimana scorsa successive alla sconfitta con la Lazio. I ducali sono comunque molto vicini alla zona europea e vincere in una trasferta così complicata li rilancerebbe. Sarà anche interessante capire se D’Aversa riserverà qualche minuto a Gervinho, dopo che in settimana c’è stato un ravvicinamento con la società.  Tre diffidati in casa Sassuolo: Djuricic, Magnanelli e Obiang. Mentre sono due tra le file dei ducali: Hernani e Darmian. La sfida sarà arbitrata da Maurizio Mariani della sezione di Aprilia. Andiamo ora a vedere le formazioni ufficiali di Sassuolo-Parma:

Sassuolo-Parma formazioni ufficiali:

SASSUOLO (4-2-3-1): Consigli; Toljan, Romagna, Ferrari, Kyriakopoulos; Obiang, Locatelli; Berardi, Djuricic, Boga; Caputo. All: De Zerbi

PARMA (4-3-3): Colombi; Darmian, Iacoponi, Bruno Alves, Gagliolo; Brugman, Hernani, Kurtic; Gervinho, Cornelius, Siligardi. All: D’Aversa

Sassuolo-Parma dove vederla in TV

La partita tra Sassuolo e Parma sarà trasmessa su DAZN e DAZN1.

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Top 10 acquisti più costosi del mercato di Gennaio

Il calciomercato di Gennaio, detto anche mercato di riparazione, dà la possibilità ai club di riparare a qualche acquisto fatto in estate rivelatosi non all’altezza o di cogliere qualche occasione per puntellare la squadra. Raramente vengono fatti grandi investimenti, tuttavia negli ultimi 10 anni abbiamo assistito a più di un grande esborso economico, con delle cifre davvero molto importanti. Il mercato di riparazione non è molto apprezzato dai direttori sportivi e sempre più spesso anche dagli stessi allenatori, restii a farsi stravolgere la squadra nel bel mezzo della stagione. Nel corso di questa finestra di mercato non abbiamo assistito a grandissimi colpi, eccezion fatta per il giovane fenomeno Erling Haaland passato dal Salisburgo al Borussia Dortmund, del danese Christian Eriksen dal Tottenham all’Inter, entrambi però non pagati in maniera spropositata, oltre al grande ritorno, romantico, di Zlatan Ibrahimovic al Milan. Un giocatore importante che incontrerete nell’articolo entra di diritto nella Top 10 dei calciatori più costosi del mercato di gennaio. Scopriamo chi sono, ci saranno delle belle sorprese!

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Philippe Coutinho

Al primo posto troviamo una vecchia conoscenza del calcio italiano: Philippe Coutinho. Il brasiliano classe 92 ha vestito la maglia dell’Inter dal 2010 al 2013 giocando 47 partite e segnando 5 gol (con una parentesi nel 2012 all’Espanyol) prima di passare al Liverpool. In Premier League ha sicuramente vissuto le sue stagioni migliori con la 10 dei Reds sulle spalle, giocando più di 200 partite e segnando 54 gol dal Gennaio 2013 al Gennaio 2018. Proprio nella finestra di mercato invernale del 2018 Coutinho è passato dal Liverpool al Barcellona per la cifra record di 145 milioni di euro, che lo pone di diritto in vetta alla nostra classifica. Con i blaugrana il brasiliano ha disputato una stagione e mezza al di sotto delle aspettative, senza dubbio se paragonate al costo del suo cartellino e per questo nell’estate 2019 è stato ceduto in prestito al Bayern Monaco, dove sta giocando con buona continuità e costanza.

Virgil Van Dijk

Grazie ai tantissimi soldi incassati dalla cessione di Coutinho al Barcellona, i Reds di Jurgen Klopp hanno avuto modo di fare un gran mercato già a partire dalla stessa sessione del 2018. Un grande colpo è stato il difensore olandese Virgil Van Dijk, acquistato per la cifra non indifferente di 84,6 milioni di euro dal Southampton. L’ acquisto inizialmente criticato dai media e dagli addetti ai lavori per il grande esborso economico, si è rivelato invece fondamentale per le stagioni successive del Liverpool. Senza dubbio uno dei difensori centrali più forti in circolazione se non il più forte al momento è una pedina necessaria per la squadra di Klopp. Anche e soprattutto grazie alle formidabili prestazioni del numero 4 sono arrivate una finale di Champions persa contro il Real Madrid nel 2018, una vinta lo scorso anno contro il Tottenham e una Premier League che sembra essere una semplice formalità. Il bottino del difensore da quando veste la maglia dei Reds dice 106 presenze e 11 gol.

Diego Costa

Un ritorno fortemente voluto quello di Diego Costa all’Atletico Madrid nel 2017. Dopo 3 stagioni con il Chelsea, con 2 Premier vinte da protagonista e un Carabao Cup, sono arrivate le conseguenti incomprensioni con mister Antonio Conte che hanno fatto sì che l’attaccante brasiliano naturalizzato spagnolo spingesse fortemente per tornare da Simeone, costringendo i Colchoneros a fare un grande sforzo economico per strapparlo ai Blues. 66 milioni di euro, più di quanto era stato pagato dal Chelsea per prelevarlo proprio dall’Atletico (40 milioni di euro nell’estate 2014). Con i Blues 2 annate di altissimo livello con 40 reti segnate e una, quella di mezzo coincisa con l’esonero di Josè Mourinho, sottotono con 12 reti. Con l’Atletico Madrid, però, sembra essersi un po’ smarrito il feeling con il gol di un tempo, quella vena realizzata della prima esperienza madrilena, con solo14 reti segnate nelle ultime 2 stagioni e mezzo.

Aymeric Laporte

Il Manchester City ci ha abituato ad investimenti milionari nel corso degli ultimi anni, in particolare modo da quando è seduto in panchina Pep Guardiola. Secondo il sito Transermarket attualmente ha un valore di 75 milioni di euro ed è stato pagato 10 milioni di meno. Stiamo parlando del difensore francese classe ’94 Aymeric Laporte, acquistato nel mercato di Gennaio del 2018 per 65 milioni di euro dall’Athletic Bilbao. Il francese, attualmente ai box per un’operazione a seguito di infortunio al ginocchio del Settembre scorso, è divenuto un giocatore chiave per la retroguardia del City, tanto è che da quando è infortunato (si prevede ancora un lungo stop) la squadra ha avuto parecchia difficoltà a trovare continuità in Premier League. Per il numero 14 francese 69 presenze e 5 gol con la maglia dei Citiziens.

Christian Pulisic

Restiamo sempre in Premier League ma ci spostiamo più a sud, a Londra. Nel gennaio dello scorso anno il Chelsea ha acquistato dal Borussia Dortmund il nazionale statunitense Christian Pulisic per la modica cifra di 64 milioni di euro. Nonostante si sia effettivamente aggregato ai Blues nel luglio del 2019 l’acquisto è stato registrato nel mercato di gennaio 2019, perciò entra a pieno diritto nella nostra classifica. Preso nell’arduo compito di far dimenticare Eden Hazard passato al Real Madrid, Pulisic è un giocatore di grande prospetto (è un classe ’98)spesso utilizzato come esterno offensivo ma anche come trequartista. Dopo un’inizio difficoltoso lo statunitense si è pian piano inserito nei meccanismi della squadra di Frank Lampard risultando tra i più decisivi in questa sua prima stagione di Premier League. Attualmente è fermo per infortunio ma sembra essere prossimo al rientro in campo. Per lui 23 partite, 6 gol e 6 assist con il Chelsea.

Pierre-Emerick Aubameyang

Pierre-Emerick Aubameyang, senza alcun dubbio uno degli acquisti più azzeccati degli ultimi anni. Passato nel mercato di gennaio del 2018 dal Borussia Dortmund all’Arsenal per 63, 7 milioni di euro, Aubameyang risulta essere uno dei migliori acquisti nell’intera storia dell’Arsenal, per rendimento e numero di gol. L’attaccante del Gabon ha ereditato un numero pesante da quelle parti, la 14 della leggenda Thierry Henry ma sembra non averne sentito minimamente il peso sulle spalle. I numeri infatti parlano chiaro: 87 presenze e 54 gol con la maglia dei Gunners e un peso importante nello spogliatoio londinese tanto da diventarne capitano dal novembre scorso. D’altronde ci aveva abituato così anche con il Borussia Dortmund e non ha assolutamente risentito del cambio di campionato e di nazione, nonostante per l’Arsenal non stia attraversando una delle sue migliori stagioni. 

Oscar

Quando nel Gennaio del 2017 il Chelsea ha accettato l’offerta faraonica dello Shanghai SIPG per Oscar (52 milioni di sterline ovvero 60 milioni di euro) molti tifosi dei Blues non la presero affatto bene. Non si può dire certo lo stesso per il brasiliano che ha firmato un contratto da 476.758 euro a settimana, ovvero 25 milioni di euro all’anno, 68.108 euro al giorno, 2.837 euro all’ora, 46 euro al minuto e 77 centesimi al secondo. Non proprio spiccioli. Il brasiliano però è stato molto sincero a tal proposito: a chi lo accusava di aver in un certo modo anticipato la chiusura della sua carriera andando a giocare in un campionato poco competitivo come quello cinese ha risposto che ovviamente lo faceva per soldi, senza troppi giri di parole. Con il Chelsea il centrocampista ha giocato dal 2012 al gennaio 2017, disputando in totale 203 partite e segnando 38 gol.

Fernando Torres

Che giocatore che era con la maglia del Liverpool El Niño Fernando Torres! Nel Gennaio 2011 il passaggio dell’attaccante spagnolo proprio dai Reds al Chelsea per 58,5 milioni di euro, cifra che lo ha reso all’epoca l’acquisto più costoso nella storia della Premier League, è stato come il taglio dei capelli di Sansone: abbiamo assistito all’evidente calo di rendimento del Niño rispetto a quello visto in precedenza. Un passaggio quello dello spagnolo ai Blues che ha suscitato numerose polemiche tra i tifosi del Liverpool, poi ricredutisi vedendo il rendimento con la maglia del Chelsea. C’è chi sostiene che dopo l’infortunio del 2010 non si sia più ripreso. I numeri non mentono, purtroppo. Con la squadra di Londra 172 presenze e 45 gol. Dal Chelsea poi il passaggio veloce al Milan (10 presenze e un gol) per tornare romanticamente al primo amore, l’Atletico Madrid fino all’ultimo club, in Giappone, il Sagan Tosu con cui ha chiuso la propria carriera (ad ogni modo ricchissima di trofei con club e Nazionale) nell’Agosto del 2019.

Bruno Fernandes

Un acquisto fresco fresco entra di dovere nella classifica degli acquisti più costosi del mercato di Gennaio. Da pochi giorni il portoghese Bruno Fernandes è passato dallo Sporting Lisbona al Manchester United per 55 milioni di euro (cifra destinata a salire fino a 80 milioni di euro inclusi alcuni premi). Nella sua carriera ha giocato molti anni in Italia come mezzala e trequartista, prima al Novara, acquistato per 40 mila euro nel 2012, poi 3 anni con la maglia dell’Udinese, infine un anno a Genova, alla Sampdoria prima del fortunato ritorno in patria allo Sporting dove è diventato il capitano e un uomo chiave. Le prestazioni di altissimo spessore ne hanno consacrato il talento a livello nazionale ed internazionale attirando su di lui non solo l’interesse, poi concretizzatosi, dello United ma anche di top club come Real Madrid e Barcellona. Con la squadra Lisbona Bruno Fernandes ha giocato 137 partite e segnato 64 reti. Ora la grande sfida di infiammare l’Old Trafford come fatto da un suo connazionale qualche anno fa…

Alex Teixeira

Chiude la classifica il passaggio del brasiliano Alex Teixeira dallo Shakhtar Donetsk al Jiangsu Suning per 50 milioni di euro nel gennaio 2016. Nel periodo allo Shakhtar Teixeiera era uno dei giocatori più rappresentativi della formazione ucraina, con cui ha giocato 223 partite in 6 anni e vinto tantissimo a livello nazionale. Corteggiato a lungo dal Liverpool e per un periodo anche dal Bayern Monaco e accostato anche all’Inter nello scorso mercato estivo, il trequartista ha preferito accettare il contratto faraonico da 10 milioni di euro del club cinese, dove sta giocando attualmente con un ottimo rendimento: 126 presenze e 60 gol per lui con il Jiangsu Suning.




Percentuali di vincita

Per garantire piena trasparenza e in conformità al decreto legge Balduzzi del 13 settembre 2012 n. 158 convertito con modifiche dalla legge dell’8 novembre 2012 n. 189, RadioGoal24 indica le modalità con cui sono determinate le probabilità di vincita riguardanti le scommesse sportive a quota fissa offerte. A differenza dei giochi di sorte tradizionali, in cui la probabilità di vincita è nota in partenza, nelle scommesse a quota fissa, è la quota assegnata ad un evento ad esprimere la probabilitá che si verifichi quell’evento. La quota è un valore soggettivo, che il concessionario assegna ad ogni evento tramite elaborazioni statistiche, conoscenze, informazioni ecc.

Facciamo l’esempio di una partita di calcio, e sulle quote associate al risultato finale dell’incontro:

 1X2
Sampdoria-Napoli4,333,60 1,85

Tanto è minore la quota proposta su un evento (la vittoria del Napoli ad esempio) tanto è maggiore la probabilità che questo evento si verifichi. Per ottenere la probabilità in percentuale, si deve dividere il fattore 100 per ogni quota (es. 100/1.85 = 54.05), ottenendo questi quozienti:

 1X2
Sampdoria-Napoli23,0427,754,05

Con un rapido calcolo, è evidente che la somma dei tre quozienti, non faccia 100, ma un valore sempre più grande, che viene chiamato lavagna (o allibramento) e che rappresenta il margine di intermediazione teorico che ogni bookmaker trattiene nella formulazione delle quote, nel nostro caso: lavagna 104,79

Questo significa che le reali probabilità associate alla vittoria del Napoli, al pareggio e alla vittoria della Sampdoria (calcolate al netto della lavagna) saranno ottenute dividendo ulteriormente i quozienti ottenuti per la lavagna calcolata: per esempio la probabilità percentuale della vittoria del Napoli è dato dall’equazione: 104,79:54,05=100:X da cui ne deriva che X= 51,58%.

 1X2
Sampdoria-Napoli21,9826,4451,58

E che il Payout teorico associato all’evento (Quello che otterrebbe in vincite lo scommettitore che puntasse su tutti gli esiti possibili dell’incontro, proporzionalmente alle quote) sarebbe il 95,42% (100/lavagna).




Il gioco può causare dipendenza

In ogni momento, il gioco deve essere sinonimo di piacere. Ecco alcune semplici regole che ti permetteranno di assicurarti che il gioco non produrrà effetti negativi su altri ambiti della tua vita :

  • Non scommettere mai cifre che non puoi permetterti di perdere.
  • Non cercare mai di recuperare immediatamente tutte le tue perdite.
  • Non scommettere sotto l’effetto di alcool o farmaci.
  • Gioca soltando se sei riposato e concentrato.

Soffri di dipendenza da gioco ?

Se, come nel caso dell’1% della popolazione, il gioco è per te sinonimo di comportamenti eccessivi, di puntate dall’importo sempre più alto, di incapacità di smettere o di difficoltà economiche, allora sei un giocatore compulsivo.

Se hai anche il minimo dubbio, non esitare a sottoporti ai test all’indirizzo seguente :

Cosa fare in caso di dipendenza ?

Se, da un lato, la dipendenza da gioco è una patologia da curare, essa è senza dubbio più facile da superare rispetto ad altre patologie molto note, come l’alcoolismo o la bulimia.

La prima cosa da fare è parlarne con il tuo medico o con un ente specializzato.

Puoi inoltre chiedere al tuo bookmaker di limitare le tue giocate o di chiudere totalmente il tuo conto, in base al tuo livello di dipendenza.




Serie A femminile: il punto sul Campionato

Il calcio femminile sta diventando pian piano una realtà consolidata nel panorama sportivo. Sicuramente la cassa di risonanza dei Mondiali di Francia 2019 e la conseguente visibilità ha giovato a tutto il movimento calcistico femminile, soprattutto in Italia, con le azzurre di Milena Bertolini che ci hanno appassionato fino ai quarti di finale persi contro l’Olanda. Si è ben lontani, però, da un riconoscimento salariale al livello del calcio maschile così come una piena parità, anche se la strada sembra essere stata tracciata. Basti pensare che la UEFA ha riconosciuto ufficialmente il calcio femminile solo nel 1971, mentre il primo campionato mondiale promosso dalla FIFA si è svolto nel 1991 in Cina. Nel 2017 la UEFA ha lanciato la campagna #WePlayStrong per incentivare le ragazze a giocare a pallone e si basa sui risultati di una ricerca dell’Università di Birmingham, che ha indagato sui benefici psicologici, fisici ed emotivi del calcio per le ragazze. La campagna recita letteralmente “Il calcio è molto più che divertente. È ciò che ci rende più forti e più sicuri. E questo deriva dall’essere l’uno con l’altro, dentro e fuori dal campo. La UEFA vuole che ogni ragazza si senta benvenuta per giocare, perché insieme #WePlayStrong.” A seguito di questa campagna, molti investimenti sono stati fatti nel calcio femminile a livello mondiale e anche da noi dalla stagione passata si ha la possibilità di vedere le partite della Seria A, della Coppa Italia e della Supercoppa Italiana. Il massimo Campionato femminile è organizzato in un girone all’italiana con andata e ritorno, comincia ad Ottobre e termina a Maggio ed è composto da 12 squadre. La prima classificata vince lo Scudetto ed accede automaticamente alla UEFA Women’s Champions League insieme alla seconda. Le ultime 2 retrocedono in Serie B. Quali sono le squadre della nostra Seria A Femminile? Conoscete tutte le squadre partecipanti? Vi ricordiamo che potete seguire RadioGoal24 anche tramite la nostra pagina radio ed il nostro canale spreaker.

Juventus Women

C’è una squadra che domina il Campionato e che, ad oggi, risulta ancora imbattuta dopo 13 giornate. 12 vittorie ed un pareggio, 39 gol segnati e solo 9 subiti, un ruolino di marcia senza intoppi per la Juventus Women, la squadra campione in carica. Nata nel 2017, le bianconere allenate da Rita Guarino vantano già nel proprio palmares 2 Scudetti, una Coppa Italia e una Supercoppa Italiana. La Juventus Women gioca le partite casalinghe nel «Campo Ale & Ricky» dello Juventus Training Center di Vinovo mentre per le partite di UEFA Women’s Champions League ha avuto la possibilità di giocare nello stadio Giuseppe Moccagatta di Alessandria. Il cammino europeo è risultato più difficoltoso, essendo già uscite ai Sedicesimi dopo aver perso il doppio confronto con il Barcellona in Settembre. Tra le proprie stelle ha senza dubbio il Capitano, anche della Nazionale, Sara Gama e l’attaccante capocannoniere con 13 gol, il numero 10 Cristiana Girelli.

Fiorentina Women’s

Al secondo posto in classifica troviamo la Fiorentina Women’s, società fondata nel 2015 e vincitrice di un Campionato nel 2016-17 con una sola sconfitta, di 2 Coppe Italia sempre nel 2016-17 e nel 2017-18 e di una Supercoppa Italiana nel 2018. La Viola sembra essere attualmente l’unica squadra capace di impensierire la Juventus, anche se il distacco in classifica è di 8 punti. La squadra allenata da mister Antonio Cincotta ha attualmente vinto 9 partite, pareggiate 2 e perse 2. Le partite casalinghe vengono giocate nello Stadio Comunale Gino Bozzi di Firenze. Le stelle della squadra sono il difensore Goleador Alia Guagni, capace di segnare ben 10 gol nello scorso campionato e l’attaccante Tatiana Bonetti, attualmente a quota 12 reti.

Milan Women

Terza posizione per le Rossonere del Milan Women. La squadra di Milano è nata nel 2018, acquisendo il titolo sportivo dal Brescia Calcio Femminile ed è stata allenata per la stagione d’esordio, chiusa con un terzo posto, da una delle più famose ex calciatrici Carolina Morace alla quale è subentrato poi l’attuale mister Maurizio Ganz. La squadra gioca le proprie partite casalinghe non a Milano ma a Monza, più precisamente presso lo Stadio Brianteo. 26 punti, frutto di 8 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte sono il bottino di questa stagione. Va considerata anche una partita in meno, quella da recuperare contro la Pink Bari e quindi, in caso di vittoria, l’aggancio al secondo posto occupato dalla Fiorentina. Da tenere d’occhio il neo acquisto, la numero 10 Berglind Björg Þorvaldsdóttir, attaccante islandese molto prolifica e senza dubbio il Capitano e anch’essa attaccante Valentina Giacinti.

Roma Women

Dietro le Rossonere del Milan Women con 1 punto di ritardo a 25 punti troviamo la Roma Women, sezione femminile della Roma che disputa il campionato di Serie A dalla stagione 2018-19. Fondata il 1° Luglio 2018 dopo l’acquisizione del titolo sportivo della Res Roma, la squadra attualmente allenata da Elisabetta Bavagnoli ha chiuso la sua prima stagione al 4° posto ed è arrivata alle semifinali di Coppa Italia, venendo poi eliminata dalla Fiorentina. Le Capitoline giocano le partite interne nello Stadio Tre Fontane di Roma e si allenano presso il centro sportivo Giulio Onesti. Nel corso di questo campionato le giallorosse hanno vinto 8 partite e ne hanno perse 4, pareggiando per la prima volta proprio nell’ultimo turno contro la Fiorentina Women’s. La stella è il capitano, il difensore numero 13 Elisa Bartoli e la miglior marcatrice è attualmente Lindsey Thomas con 7 reti.

 

Sassuolo Calcio Femminile

Quinto posto occupato dalle neroverdi del Sassuolo Calcio Femminile, club nato nel 2016. Dopo essere partito dalla Serie B, viene promosso in Serie A nel 2016-17. 6 vittorie 2 pareggi e 5 sconfitte hanno portato 20 punti in classifica. La squadra gioca nello Stadio Enzo Ricci di Sassuolo, stadio utilizzato dalla formazione maschile fino al 2013, prima del passaggio al Mapei Stadium. L’allenatore delle neroverdi è Gianpiero Piovani, ex allenatore del Brescia femminile. Nell’ultima partita di campionato ha perso in casa della Juventus Women capolista per 2 a 1. Stella della squadre e Capocannoniere è l’ex capitano del Milan, Daniela Sabatino con 10 reti

Inter Milano Women

A metà classifica troviamo l’Inter Milano Women, società nata il 23 Ottobre 2018, partendo dalla Serie B e ottenendo la promozione in A per la stagione successiva  come prima classificata. L’allenatore è Attilio Sorbi e lo stadio nel quale giocano le neroazzurre è lo Stadio Felice Chinetti di Solbiate Arno, in provincia di Varese. La stella della squadra è Regina Baresi, capitano ed attaccante delle Neroazzurre e figlia dell’ex interista Giuseppe Baresi e nipote di Franco. Campionato senza troppa continuità, 18 punti figli di 5 vittorie 3 pareggi e 5 sconfitte. Nell’ultima partita è arrivata una convincente vittoria per 3 a 0 contro l’Empoli Ladies. Oltre alla Baresi da tenere d’occhio la numero 7, l’attaccante Gloria Marinelli, capocannoniere con 4 reti in 12 presenze.

Florentia San Gimignano

Al 7° posto con 17 punti grazie a 5 vittorie, 2 pareggi e 6 sconfitte troviamo un’altra squadra toscana, la Florentia San Gimignano. La squadra è stata fondata nel 2015 ed ha fatto una vera e propria cavalcata vincendo tutti i campionati (Serie D, Serie C e Serie B) fino ad arrivare alla Serie A nella scorsa stagione. Stadio Comunale Santa Lucia. Nel prossimo turno le ragazze della Florentia San Gimignano sono attese dal delicato impegno in casa con la capolista Juventus Women. L’allenatore è Stefano Carobbi, ex calciatore di Fiorentina, Lecce e Milan. Nomi da annotare sul taccuino sono quelli delle attaccanti, la canadese Maegan Kelly e l’italiana Melania Martinovic, entrambe attaccanti ed entrambe a quota 7 reti in campionato.

Empoli Ladies

Le Empoli Ladies occupano l’8° posto in classifica con 15 punti arrivati con  4 vittore 3 pareggi 6 sconfitte, l’ultima in casa dell’Inter Milano Women. Le Empoli Ladies, come tante squadre della Serie A femminile sono nate nel 2016, cominciando dal campionato di Serie B, vinto nel 2017, che ha permesso la salita in Serie A, a cui è seguita una retrocessione e una nuova promozione dopo il secondo posto in B nello scorso campionato. Le Azzurre giocano nel centro sportivo Monteboro di Pianezzoli e vengono allenate da Alessandro Pistolesi. La stella della squadra è l’attaccante Arianna Acuti, la numero 17, autrice di 3 reti finora. 

Campionato Calcio femminile - Hellas Verona

Hellas Verona Women

Vicino alla zona calda della classifica in 9ª posizione troviamo a 11 punti con 3 vittorie, 2 pareggi e 8 sconfitte le gialloblù dell’Hellas Verona Women. Società nata nel 2018, rilevando il titolo sportivo del Verona Women. Le ragazze dell’Hellas, allenate dal mister Matteo Pachera giocano le partite casalinghe Stadio Aldo Olivieri di Verona. Statisticamente la squadra segna più in trasferta (9 reti) che in casa (6 reti). Nell’ultima partita ha perso per 2 a 1 in casa della Florentia San Gimignano, la prossima sarà ancora in casa contro la Pink Bari. Stella della squadra è Benedetta Glionna, attaccante classe ’99 autrice di 5 reti in questo campionato.

Campionato Calcio femminile - Pink Bari

Pink Bari

Terzultima posizione per le Pink Bari con 9 punti (1 vittoria, 6 pareggi e 5 sconfitte ) ma con una partita ancora da recuperare. Stadio Antonucci Bitetto. Squadra nata addirittura nel 2001, una vita fa rispetto alla maggior parte delle altre squadre di Serie A. La stagione 2018-19 si è chiusa con una retrocessione in Serie B, tuttavia a seguito della rinuncia del Chievo Verona Valpo e del Mozzanica la Pink Bari è stata ripescata. Le ragazze allenate da Domenico Caricola giocano le partite interne nello Stadio Antonio Antonucci di Bitetto. La stella della squadra è Cristina Carp, autrice di 3 reti nell’attuale campionato. 

Campionato Calcio femminile - Tavagnacco

Tavagnacco Femminile

Tavagnacco Femminile, penultima in classifica con 9 punti per mezzo di 2 vittorie, 3 pareggi e 8 sconfitte. La società è stata fondata nel 1989 ed ha nel suo palmares 2 Coppe Italia, vinte nel 2012-13 e nel 2013-14. Nella scorsa stagione di Serie A le gialloblù si sono piazzate all’ottavo posto in classifica e la stagione precedente addirittura in terza posizione. La squadra friulana allenata da Luca Lugnan, subentrato a Marco Rossi nel 2019, gioca le proprie partite casalinghe nel Upc Stadium di Tavagnacco. La greca Sofia Kongouli il nome da tenere d’occhio.

Campionato Calcio femminile - Orobica Bergamo

Orobica Bergamo

Fanalino di coda della Serie A femminile è l’Orobica Bergamo con 1 solo punto, un pareggio e 12 sconfitte, peggior attacco con 6 reti segnate e peggior difesa con 39 reti subite. Nella scorsa stagione la squadra è retrocessa in Serie B ma, così come successo per le Pink Bari, sono state ripescate dalla FIGC in seguito alla rinuncia del ChievoVerona Valpo e del Mozzanica. Le rossoblu giocando nel Centro Sportivo “G. Facchetti” di Cologno Al Serio e sono allenate da Marianna Marini. L’attaccante Luana Merli è la giocatrice capocannoniere della squadra con 3 reti e la stella della squadra.




Lukaku + Lautaro: il “Lula Park” ha già riaperto i battenti!

La coppia d’attacco nerazzurra è tornata ancora una volta a stupire noi appassionati di calcio.
Mostruoso, devastante, immarcabile e chi più ne ha più ne metta. Di chi stiamo parlando? Ovviamente di
Lukaku ed in particolare della prestazione “monstre” di ieri sera del belga che da solo ha affondato con due
gol l’ormai ex invincibile armata Napoli. La sua strapotenza fisica, ben visibile soprattutto nel corso della
prima segnatura quando in solitaria si è letteralmente “divorato” il campo dello stadio San Paolo, ha
oscurato, seppur in parte, la gara di livello del suo bomber gemello Lautaro. L’argentino, di rapina e
d’istinto, ha messo anche lui il pallone in rete per il 3 a 1 finale dell’Inter, anche se il suo ottimo rendimento
si è probabilmente notato meno rispetto ad altre partite. Colpa forse di un Romelu straripante? Forse sì o
forse no: in ogni caso l’importante è che i due dioscuri delle marcature interiste 2019-2020, al di là delle
singole prestazioni, si siano cercati, abbiano provato a lanciarsi a vicenda ed infine si siano abbracciati dopo
l’ennesimo risultato utile consecutivo della Beneamata. Insomma: il “Lula Park” ha già riaperto i battenti, e
siamo solo agli inizi di gennaio! Più di una domanda sorge spontanea: come mai questi due giovani
attaccanti stanno giocando così bene e sono così affiatati? Quali sono le caratteristiche che ne rendono due
cecchini da area di rigore? È tutta una questione tecnica oppure c’è un qualcosa in più che possa spiegare il
loro “successo”? Se ci seguirete, proveremo a rispondere a tali domande, offrendovi il nostro
personalissimo punto di vista.

Che giocatori sono il numero 9 ed il numero 10 interisti?

Lautaro e Lukaku sono due giocatori che si trovano molto bene insieme perché hanno caratteristiche tecniche talmente diverse da risultare complementari: l’argentino è una prima punta che, rispetto ad Icardi, si “sbatte” rientrando in difesa e corre a perdifiato per coprire più zone del campo contemporaneamente, mentre il belga è una seconda punta ed al contempo una torre (termine molto in voga negli anni ’90 per descrivere i cannonieri d’area dalle lunghe leve) che lavora per la squadra. Lautaro, come dimostrato ieri sera segnando il terzo gol, sa come muoversi per sfruttare il minimo errore delle difese avversarie ed è presente ogni qualvolta vi sia il sentore di una potenziale occasione da rete. Il suo senso della posizione ne fa un rapace alla Pippo Inzaghi, seppur diverso dal mitico attaccante di Juve e Milan. Dal canto suo Lukaku fa girare la squadra al massimo perché sa difendere il pallone allargando ottimamente il gioco, è in grado di tenere palla resistendo alle sportellate degli avversari ed infine sa come presentarsi davanti al portiere grazie a scatti da centometrista. Non solo: egli è anche un grande passatore e suggeritore. Come potete ben capire, il Lula Park è un’attrazione che nessuno in Serie A può vantare di possedere, se non l’Inter di Antonio Conte che sta cercando di “sgrezzare” ulteriormente questi due diamanti nerazzurri. 

La profonda amicizia tra Lautaro e Lukaku

La forza di questa coppia di bomber a tinte neroazzurre non è solo una mera questione di caratteristiche tecniche. Ciò che rende Lautaro e Lukaku un duo così affiatato è la forte amicizia che li legaal di fuori del campo. Tale valore aggiunto fa la differenza, soprattutto quando scendono insieme sul terreno di gioco. L’approfondita conoscenza reciproca permette infatti all’uno e all’altro di sapere in anticipo come si muoverà il compagno. Trovarsi e imbeccarsi diviene più semplice quando si ha un certo feeling! Chissà che anche contro i nerazzurri di Bergamo il tandem Lu-La non possa strabiliare come già successo con il Napoli. Certo, contro la lanciatissima Dea di Gasperini, vincente anche con il Parma ci sarà da sudare, – ricordiamo che l’Atalanta dispone del miglior attacco della Serie A – ma se l’argentino ed il belga giocheranno come sanno, nulla è precluso in partenza.

La coppia gol del presente e del futuro interista

Inutile nasconderlo: l’Internazionale ha trovato la coppia gol che tanto stava cercando. Lautaro e Lukaku rappresentano non solo il presente dell’attacco interista ma anche il futuro -secondo noi dei prossimi 5 anni- del reparto avanzato fin qui il più prolifico della seria A.




Delusione in casa Inter – Champions League maledetta?

Negli ottavi di Champions League ci sarà una squadra nerazzurra che giocherà a San Siro. La sorpresa, però, è che si chiama Atalanta e non Inter. Il club di Antonio Conte nonostante i 7 punti conquistati, gli stessi dei ragazzi terribili di Gasperini, anche quest’anno resta fuori dalla fase calda della principale competizione europea di calcio. La sconfitta con il Barcellona ha fatto male, ma fino a un certo punto. I pensieri di tifosi e giocatori vanno soprattutto ai punti lasciati per strada in Germania: nella debacle all’ultimo minuto contro i gialloneri del Borussia Dortmund, e ancora di più contro i non irresistibili cechi dello Slavia Praga, capaci di strappare un punto a Milano lo scorso 17 settembre. Punti che alla fine si sono dimostrati decisivi.

Per il calcio italiano si è comunque raggiunto l’obiettivo preposto, cioè quello di portare almeno 3 squadre agli ottavi. Il sorteggio per la seconda fase della Champions League sarà effettuato il 16 dicembre a Nyon e i veri appassionati di calcio e tutti i migliori bookmakers sportivi attendono impazientemente di conoscere quali abbinamenti verranno fuori.

Le parole di Zanetti – In casa Inter, visto l’ottimo andamento in campionato, c’è più dispiacere che rabbia per la sconfitta maturata in casa contro un Barcellona, tra l’altro privo di diversi titolari a partire da Leo Messi. La squadra nerazzurra, fin dall’inizio, ha concentrato le proprie forze tutte sulla serie A riuscendo a strappare il primo posto alla corazzata Juventus. L’uscita dalla Champions League, insomma, fa male ma non ha provocato grossi drammi come ben sintetizzato da una delle icone del Biscione, il grande Javier Zanetti, che ha scelto di vedere il bicchiere mezzo pieno.

Nuovi movimenti di mercato – Quello che l’Inter pare avere imparato è che per puntare al top su più fronti, Serie A e Champions League in testa, la rosa attuale non basta. Serve potere far rifiatare i propri big a partire da Lautaro Martinez e Lukaku, e la forte linea difensiva, senza per questo perdere in qualità. Per questo motivo si punta già a gennaio a un mercato importante. A questo sta lavorando, da diverse settimane, Marotta. Le indicazioni arrivate da mister Conte puntano soprattutto a due nomi forti, quelli di Marcos Alonso e di Dejan Kulusevski. Per il secondo, oggi al Parma ma di proprietà dell’Atalanta, la trattativa è già in fase avanzata. Più articolato il discorso relativo ad Alonso, anche se lo sblocco del mercato per il Chelsea potrebbe aumentare le possibilità di portare il forte esterno sinistro sotto la Madonnina.