Torino, la conferenza stampa di Mihajlovic, Benassi e Moretti (LIVE)

Torino 13-08-2016Coppa Italia TIM CupTorino vs Pro Vercelli

L’allenatore, il vice-capitano ed il capitano del Torino, Sinisa Mihajlovic, Emiliano Moretti e Marco Benassi, hanno parlato in conferenza stampa alla vigilia della partita contro la Fiorentina. Ecco le loro parole in live. Aggiornate la pagina con F5 per aggiornare la diretta.

Il tecnico esordisce:

Prima di tutto voglio fare un’analisi. Ho letto in questi giorni tante cose brutte sul Torino, sui giornali. Sembra che all’improvviso a livello di società e di squadra ci siano solo macerie. Non esageriamo perché non è così. E’ vero, c’è una flessione di risultati, ma la squadra è in ripresa e i risultati arriveranno. Comunque questa resta una delle migliori stagioni del Torino da quando ci sono i tre punti, siamo a +4 punti dall’anno passato e vogliamo ancora migliorare. Sicuramente questa squadra è fatta per attaccare. Abbiamo delle caratteristiche su cui dobbiamo insistere e non dobbiamo avere paura, tornando indietro. Noi dobbiamo continuare a lavorare per correggere i nostri difetti. Ma la società e la squadra sono un corpo unico. Non ci sono divisioni. Siamo uniti. Il Toro deve essere ambizioso. La stampa ha diritto di giudicare, ma fare guerre personali tutti i giorni non ha senso specie in questo momento. Alla fine della stagione faremo i conti e sono sicuro che alla fine sarà una bella stagione per punti fatti e giovani lanciati”.

(Mihajlovic) – Che partita si aspetta domani?

Mi aspetto una Fiorentina arrabbiata e vogliosa di vendicarsi della gara di andata. Abbiamo tante soluzioni, specie davanti, sono sicuro che chi giocherà darà il meglio. Dobbiamo essere sicuramente più attenti in fase difensiva. Loro sono simili a noi: grande potenziale offensivo ma prendono spesso gol. Noi dovremo fare una grande fase difensiva per poi approfittare delle chance che ci concederanno

(Benassi) - Cosa cambia con la presenza di Lukic in mezzo al campo?

 “Lukic forse ha più cambio di passo e una buona capacità di verticalizzare, ma i principi di gioco rimangono sempre quelli, sia che giochi Sasa sia che giochi Mirko”.

(Moretti) – Che emozione sarà tornare al Franchi?

 “Considero Firenze la mia città. Professionalmente sono nato lì e sarà la città dove andrò a vivere con la mia famiglia. Dal punto di vista sono molto grato a questa città che mi ha permesso di iniziare a fare questa professione, la più bella del mondo, che mi ha dato soddisfazioni. Detto questo, una volta che inizia la partita questi pensieri non esistono mai, per nessuno. Si giocherà col coltello tra i denti: tutti abbiamo bisogno di dare il 110% perchè io so che il mio compagno ha bisogno di questo e so altrettanto bene che il mio compagno me lo darà”.
(Mihajlovic) – Sulla partita contro la Roma:
Io penso che a Roma abbiamo fatto bene. Sicuramente è difficile dirlo dopo aver preso quattro gol, ma i dati dicono che siamo stati superiori per chilometri percorsi, possesso palla, supremazia territoriale. La Roma ha fatto 16 gol in 4 partite, subito solo 1 gol. In tutte le gare che hanno giocato in casa sono sempre stati superiori  a tutti. Come indice di pericolosità, su 15 partite hanno avuto una media di 81%. E il 20% le altre squadre. Noi abbiamo avuto un indice di 46% contro il loro 41%. Poi abbiamo preso quattro gol da fuori area. In 25 anni di carriera non mi ricordo una gara con quattro gol presi da fuori area. Potevo capire le critiche dopo Bologna, ma con la Roma non mi sento di criticare i ragazzi. Dispiace sempre perdere, ma non mi sentivo di essere arrabbiato. Perchè comunque la squadra ha cercato sempre di giocare”.
(Mihajlovic) – Sulla discontinuità della squadra:
E’ vero che abbiamo una flessione di risultati. Forse abbiamo meno aggressività che nell’inizio di campionato. Ma per quanto riguarda le prestazioni non sento tanta differenza. Poi, se si guardano solo i risultati, la differenza c’è. Ma se io guardo i dati che ci arrivano, dal punto di vista fisico e della supremazia territoriale siamo spesso superiori. Poi è vero che subiamo troppi gol: i ragazzi sono i primi ad essere consapevoli che bisogna difendere meglio. Ma a Roma non mi sento di accusare i ragazzi di non aver provato a giocare“.
(Mihajlovic) – Come si ferma la Fiorentina, che sui tiri da fuori è la miglior squadra?Sicuramente i viola hanno tanti buoni elementi. Mi viene in mente Chiesa: mi colpisce il fatto che è uguale al padre per come si muove, per come si ingobbisce quando corre. Detto questo noi dobbiamo stare attenti dietro ed essere cinici davanti sapendo che loro, dietro, qualcosa concedono. Sono convinto che sarà una bella partita”.

(Mihajlovic) – Quanta voglia ha di Toro, Sinisa Mihajlovic?

La stessa voglia del primo giorno. Io cerco sempre di dare il massimo, al di là delle critiche vado per la mia strada. Ogni giorno mi sveglio contento di essere qua e con l’intenzione di tirare fuori il massimo dai miei giocatori. La mia voglia di lavorare e di fare le cose per bene c’è sempre e sempre ci sarà, vista la mia passione per questo lavoro. Sono sereno, tranquillo e consapevole di quello che dò, cercando sempre di migliorare e migliorarci”.

(MIhajlovic) – Domani potrebbe esserci Boyè dal primo minuto?

Sì, potrebbe essere. Ho ancora tre dubbi, uno per reparto. Sicuramente chi giocherà darà il meglio per cercare di portare a casa i tre punti”.

(Moretti) – Avete già iniziato a parlare con la società per il rinnovo?

No, non abbiamo ancora parlato e non penso sia il momento. Ci sarà tempo a fine stagione, a bocce ferme.

(Mihajlovic) – Sul mercato:

Stiamo cercando diversi giocatori, c’è chi va in giro e guarda. Vediamo se riusciamo a prenderli”.

(Mihajlovic) – Sugli infortunati:

“Castan dovrebbe tornare in gruppo settimana prossima, Rossettini se tutto va bene lo porto in panchina, non ha i novanta minuti nelle gambe. Carlao sinceramente è andato l’altro ieri con i tifosi, uno gli ha dato una botta e gli ha fatto uscire un gomito. Non è niente di grave, non so quanto ci vuole. Sente ancora dolore, quindi non può contrastare. Gli altri due hanno quasi recuperato”.

(Moretti) – Sulla difesa:

Il discorso che facciamo tutte le settimane, a noi piace giocare in avanti, l’indole è quella. Se vinciamo 4-3 bene, è ovvio che a nessuno piaccia subire gol. Il lavoro è sempre rivolto a migliorare, è normale. Quando giochi con la Roma e prendi quei 4 gol così… dà ancora più fastidio. Le reti fatte sono tantissime, la squadra si vede sia davanti che dietro per il lavoro collettivo”.

(Mihajlovic) – Sulla Fiorentina:

Non direi che è una sfida fra deluse. Certamente potevamo fare meglio, ma anche solo segnando due rigori avresti preso 4 punti in più. Per le prestazioni abbiamo fatto il nostro. Poi vedendo anche alcuni risultati potevamo fare di più”.

(Mihajlovic) – Sull’attualità:

L’esonero di Ranieri è una vergogna. Devono giocare senza allenatore, non è possibile una cosa del genere. Anche gli inglesi si stanno italianizzando, non c’è riconoscenza. Mi dispiace dal punto di vista umano. Lo considero mio amico, è un grande allenatore, non se lo meritava. Dovevano fargli una statua. Atalanta… guardandola anche ieri, ma pure quando hanno giocato con noi, sta molto bene, è in fiducia, ma ha giocatori importanti. Fisicamente sembra una grande squadra, ha molta fisicità, non è una cosa da poco. Poi qualcuno all’inizio non era conosciuto, ma tutti sono da grande squadra. Spinazzola, Conti, Caldara, Kessie, Freuler, Toloi, Masiello… Non è per caso a tre punti dalla Champions League. Per vincere a Napoli devi essere fortunato, però hanno merito. Faccio i complimenti a Gasperini. Con loro avremmo potuto perdere”.

Conclude Benassi, sulla carica:

E’ un paio di settimane che questo argomento viene tirato fuori, ma più che spronare per evitare blackout bensì per avere più convinzione in noi stessi. C’era consapevolezza di potere fare meglio. Con il Napoli si è visto come fossero superiori, con la Roma no”.

FINE DELLA CONFERENZA

Leave a Reply