Ag. Jorginho: “La Juventus è un top club, chiunque vorrebbe giocarci”

Ag. Jorginho: “La Juventus è un top club, chiunque vorrebbe giocarci”

Joao Santos, l’agente di Jorginho, ha parlato a Radio Kiss Kiss Napoli dei rumors che vogliono il suo assistito alla Juventus. L’agente del regista italo-brasiliano ha detto che al suo assistito, come a qualunque altro giocatore del pianeta, farebbe piacere giocare nella Juventus ma anche che il ragazzo sta bene al Chelsea dove ha ancora 3 anni di contratto. Andiamo a vedere le parole di Joao Santos:

La Juventus? È una delle principali squadre europee: a tutti i calciatori farebbe piacere un’esperienza in bianconero. Non ho sentito Paratici, ad oggi non mi ha chiamato. Jorginho ha 3 anni di contratto col Chelsea, sta bene a Londra. Ho letto dell’accostamento alla Juve attraverso i giornali e gli organi di informazione. Ritrovare Sarri? Ripeto: la Juventus è uno dei top club del panorama calcistico”.

Jorginho resta il nome preferito da Sarri per rinforzare il centrocampo dei bianconeri per la prossima stagione, anche a costo di sacrificare Miralem Pjanic. Il bosniaco ha un accordo con il Barcellona ma la Juventus vorrebbe contropartite tecniche di livello o maggiore denaro cash da reinvestire poi sul mercato. Gli altri nomi buoni per la mediana bianconera sono Sandro Tonali e Leandro Paredes, che al momento restano però un piano B. Oltre al Barcellona e al Chelsea, come si legge sul nostro sito, quest’oggi si registra anche un forte interesse del Paris Saint-Germain su Miralem Pjanic che offrirebbe ai bianconeri 50 milioni di euro cash, non avendo contropartite tecniche che interessano alla Juventus (cosa che hanno Chelsea e Barcellona che per questo motivo tengono l’offerta per il cartellino di Pjanic ben più bassa).

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Ceferin: “Il calcio non cambierà dopo il virus. I tifosi torneranno presto”

Ceferin: “Il calcio non cambierà dopo il virus. I tifosi torneranno presto”

Il calcio non è cambiato dopo la prima o la seconda guerra mondiale, e non cambierà nemmeno a causa di un virus. La gente ha detto molte volte che il mondo non sarà più lo stesso dopo … questo potrebbe essere vero, ma il mio punto di vista è perché non pensare che il mondo sarà migliore dopo questo virus?”. Così in un’intervista al The Guardian il presidente dell’Uefa Aleksander Ceferin.

Se scommetterebbe sul fatto gli Europei si giocheranno nel 2021:

Sì, vorrei…Non capisco perché non dovrebbe essere così. Non penso che questo virus durerà per sempre. Penso che cambierà prima di quanto molti pensano”. È una situazione grave, ma ora sta andando giù e siamo più cauti. Sappiamo di più sul virus e in generale sono una persona ottimista. Non mi piace questa visione apocalittica secondo cui dobbiamo aspettare la seconda e la terza ondata o anche la quinta ondata. Le persone che conosci probabilmente moriranno un giorno, ma dobbiamo preoccuparci oggi? Io non la penso così. Siamo pronti e seguiremo le raccomandazioni delle autorità, ma sono assolutamente sicuro, personalmente, che il buon vecchio calcio con i tifosi tornerà molto presto“.

Tassa sul lusso e nuovo fair play finanziario

Si tratta dei prossimi obiettivi dell’Uefa, quando la situazione di emergenza dettata dalla pandemia consentirà di affrontare le cose con calma. Sul fair play finanziario il numero uno del calcio europeo ha ribadito che “se i club non seguono le regole, saranno sempre sanzionati, ma ovviamente pensiamo sempre a come migliorare le nostre normative e, se necessario, adattarci ai nuovi tempi. Questo non accadrà molto presto ma stiamo pensando di migliorare modernizzando e facendo qualcosa in più sull’equilibrio competitivo. Stiamo anche prendendo in considerazione una sorta di tassa sul lusso, se possibile. Quindi, ci sono molte idee ma credetemi, durante questi tempi difficili abbiamo smesso di pensare più o meno ai cambiamenti che accadranno in futuro. Ora dobbiamo guidare la nostra nave sulla rotta giusta e siamo vicini a farlo. Quindi, quando le cose si calmeranno, torneremo ai vecchi compiti”.

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Rakitic: “Non rientro nella trattativa di Lautaro ma se arrivasse sarei felice”

Rakitic: “Non rientro nella trattativa di Lautaro ma se arrivasse sarei felice”

Il centrocampista del Barcellona Ivan Rakitic in un’intervista a RadioCope ha parlato della ripresa in Germania, di mercato e della situazione in Spagna:

“È triste che non ci sia pubblico e che ci siano metri di distanza tra i giocatori in panchina. Ma penso che tutto sia andato bene. Ho parlato con diversi colleghi, anche con Neuer. Ora hanno un bel vantaggio su di noi, ma è bello che siano tornati in campo, è la cosa più emozionante. Anche per noi è stato speciale tornare ad allenarci, finalmente ci sentiamo di nuovo dei calciatori e possiamo divertirci tutti insieme. Abbiamo fatto un lavoro sul campo, ma ci sono alcune regole da seguire. Paura? No, al massimo rispetto delle regole, ci vuole tempo per capire come si evolve la situazione. Non ci fermiamo per chiacchierare e ci facciamo la doccia a casa.
Mi sono allenato molto in questi 2 mesi, mi sento bene. Quello che conta è riprendere senza che ci siano timori, non fa differenza una settimana in più o in meno”

Il giocatore croato ha parlato inevitabilmente anche di mercato: “La situazione è la stessa da 2-3 anni, io penso solo a lavorare bene con i miei compagni e giocare ad alti livelli. Il resto vedremo, di certo ho voglia di giocare. Sono tranquillo, sto bene qui e anche la mia famiglia. Le voci? Ci sono abituato, non è una novità. Naturalmente mi sarebbe piaciuto che il presidente o Abidal avessero smentito. Con Bartomeu non ho ancora parlato. Una chiamata non cambia la situazione, ma sarebbe bello avere qualche chiarimento. Non ho pensieri negativi ora, penso solo ad allenarmi. Io la chiave per Lautaro? Non ho avuto nessuna notizia dalla dirigenza. Se dovesse venire sarei contento ma non ho un ruolo nella vicenda”.


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Watford, Deeney: “In campo non ci torno, perché dovrei rischiare?”

Watford, Deeney: “In campo non ci torno, perché dovrei rischiare?”

Qualcuno suona la carica contro la ripresa e quel qualcuno è Troy Deeney, bomber del Watford. Troy Deeney non ne vuole sapere di ricominciare a giocare in questa stagione e in un’intervista rilasciata a Talk The Talk su YouTube ha chiarito il suo punto di vista. Andiamo a vedere le parole del centravanti degli Hornets:

NO ALLA RIPRESA – “È previsto il nostro ritorno in campo questa settimana ma ho detto che non ci sarò. Non ha nulla a che vedere con le questioni finanziarie, nessuno qui ne farebbe un problema”.

RISCHIO CONTAGIO – “Il mio problema è che durante l’incontro che abbiamo avuto ho fatto domande molto semplici, sottolineando che etnie come neri, asiatici e razze miste hanno una probabilità di contrarre la malattia quattro volte superiore e il doppio delle probabilità che siano di lunga durata. C’è qualcosa di extra? Screening aggiuntivi, controlli al cuore? No? Beh, penso che sia una questione che vada affrontata. Mio figlio ha solo cinque anni, ha avuto difficoltà respiratorie, quindi non voglio tornare a casa e metterlo in pericolo”.

PERCHÉ RISCHIARE? – “Non posso tagliarmi i capelli fino a metà luglio, ma posso andare in un rettangolo con 19 persone e nessuno può rispondere alle domande, e non perché non vogliano, ma perché non si hanno le informazioni. Perché dovrei rischiare?”.

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Liga, ripartenza del campionato fissata per fine giugno

Liga, ripartenza del campionato fissata per fine giugno

Liga – Secondo quanto riporta il quotidiano AS la Liga è pronta a ripartire ed è già stato definito un piano per la ripresa. A partire da metà ma più realisticamente da fine giugno, le squadre scenderanno in campo tutti i giorni della settimana, lunedì compreso, con un intervallo di 72 ore tra una partita e l’altra per ciascuna squadra. Le partite cominceranno tutte dalle 18 nelle aree meno calde del paese tranne quelle nelle zone più calde della Spagna che cominceranno alle 23.  Dal lunedì al venerdì le partite inizieranno più tardi alle 19:30, mentre il fine settimana si giocherà prima delle 19:30 negli stadi della Spagna settentrionale e proseguirà fino alle 23:00 nel sud del paese.

Questi sono i punti principali del accordo raggiunto tra Federcalcio spagnola (RFEF) e Lega (LFP) per la ripartenza del campionato. I presidenti Luis Rubiales e Javier Tebas, secondo il quotidiano sportivo, hanno applicato l’articolo 5 del Codice di comportamento firmato lo scorso aprile grazie alla mediazione di Irene Lozano, presidente del Consejo Superior de Deportes, il braccio sportivo del governo spagnolo. Il fatto che le partite rimarranno a porte chiuse elimina il fattore che la RFEF ha considerato la chiave di contrasto, ovvero il calcio il lunedì, un giorno che non è mai stato considerato buono per i fan. Il presidente della Federazione, tuttavia, va oltre ed è in discussione sulle competizioni. LaLiga, nello spirito di una buona comprensione del Patto di Viana, tornerà al comitato congiunto di monitoraggio RFEF-LFP dopo le dimissioni dalla partecipazione al “caso delle registrazioni”. Questo programma permetterebbe di chiudere il campionato prima del 29 luglio, scadenza fissata dalla UEFA per la fine dei tornei nazionali.


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Spariscono le L dai profili social dell’Arsenal, ecco perché

Spariscono le L dai profili social dell’Arsenal, ecco perché

Curiosa trovata dell’Arsenal: dai profili social della società londinese spariscono tutte le L, ma perché?

Perché i Gunners esattamente 16 anni fa vincevano la Premier League 2003-2004 da imbattuti. I ragazzi di quell’Arsenal, all’epoca allenati da Arsène Wenger, furono soprannominati Gli Invincibili proprio perché conclusero la stagione con 26 vittorie (W), 12 pareggi (D) e 0 sconfitte (L). L’Arsenal ha così deciso di celebrare il record a suo modo, eliminando dai profili social del club la lettera L, che in inglese è usata in gergo per indicare un loser (perdente), sia dal nome che dalla descrizione del profilo. Quella dell’Arsenal 2003-2004 fu un’impresa storica, mai fatta prima e mai battuta da quel giorno, son i ragazzi del Liverpool di Klopp che quest’anno avevano provato a insidiare il primato ma a fine febbraio contro il Watford sono caduti per 3-0, perdendo la possibilità di eguagliare o superare il record dei Gunners.

L’Arsenal del 2003-2004 è rimasto nell’immaginario collettivo come uno dei team più forti della storia del calcio. I Gunners scendevano in campo, in quella stagione, agli ordini di Arsène Wenger con un 4-4-2: tra i pali c’era il tedesco Lehmann, in difesa giocavano Lauren, Touré, Campbell e Cole, a centrocampo figuravano campioni come Ljungberg, Gilberto Silva, Vieira e Pirès, in attacco la formidabile coppia formata da Bergkamp-Henry che segnò 34 gol in campionato (e 30 li siglò Henry, che fu capocannoniere del torneo).

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Premier League, partite in chiaro e soldi alla base le condizioni per ripartire

Premier League, partite in chiaro e soldi alla base le condizioni per ripartire

Secondo quanto riporta la Gazzetta dello Sport, il governo britannico ha ordinato alla Premier League di mostrare in chiaro alcuni match e di mettere più più soldi nella Football League e nel gioco di base come condizione per ricominciare questa stagione. Le richieste sono state avanzate dal segretario alla cultura, Oliver Dowden, in una riunione di giovedì in cui ha dato il via libera per riprendere le partite purché sia sicuro farlo. “Il governo sta aprendo le porte al calcio per tornare in sicurezza a giugno”, ha detto Dowden. “Però dovrà essere aumentato il numero di partite mostrate in chiaro e bisognerà garantire la ripresa del gioco sostenga la più ampia famiglia di calcio. Ora spetta alle autorità calcistiche concordare e finalizzare i dettagli dei loro piani, e c’è una buona volontà combinata per raggiungere questo obiettivo per i tifosi, la comunità calcistica e la nazione”.

Come si può notare, il segretario alla cultura britannico ha indicato le autorità calcistiche come responsabili della definizione di questo piano, senza coinvolgere l’apparato di governo e andando così (si spera) a snellire una procedura che in Italia, a  causa del più che probabile inserimento della burocrazia nelle contrattazioni, avrebbe una durata e una complessità inimmaginabili, si pensi a cosa sta accadendo in merito al protocollo (o meglio, ai protocolli) per la ripresa degli allenamenti. Inoltre queste iniziative, che in in Italia sono state solo paventate, vengono in questo caso indicate proprio da un pubblico potere. Tuttavia, conoscendo i personaggi del mondo del calcio nostrano, questo spirito di solidarietà verrebbe in ogni caso difficilmente adottato.

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Inter, senti Messi: “Lautaro è impressionante, un attaccante completo”

Inter, senti Messi: “Lautaro è impressionante, un attaccante completo”

Intervistato da Mundo DeportivoLeo Messi ha commentato le voci su un possibile arrivo a Barcellona di Lautaro Martinez. Messi si è detto entusiasta del centravanti dell’Inter, definendolo un attaccante completo e molto forte, anche se ha ammesso che una vera e propria trattativa ancora non è in piedi che ne sappia lui. Se addirittura Messi si scomoda per applaudire il talento di Lautaro Martinez, tutto fa presagire che un altro tentativo forte per portarlo in Spagna il Barcellona lo farà presto e difficilmente si dice di no ai blaugrana. Vi abbiamo parlato nei giorni scorsi sul nostro sito degli assalti che il Barcellona sta tentando per convincere l’Inter a cedere Lautaro Martinez, anche se i nerazzurri sono restii e sparano alto per il ragazzo. Lautaro Martinez ha con l’Inter una clausola rescissoria da 111 milioni di euro, che il Barcellona vorrebbe abbassare con un’offerta da 80 milioni più i cartellini di Semedo, Firpo e Todibo; niente da fare, offerta respinta al mittente, servono più soldi o giocatori più forti da ricevere in cambio.

Andiamo a leggere le parole di Leo Messi: “Sarò onesto, non so se ci siano stati o ci siano negoziati in questo momento per lui, non ne ho idea. Penso di averlo già detto, Lautaro è un attaccante impressionante, soprattutto perché penso che sia una punta molto completa: è forte, dribbla bene, vede bene la porta, sa come proteggere la palla … Ma va bene, dovremo vedere cosa succederà alla fine con lui e con altri nomi che si sentono. È spettacolare, ha giocate impressionanti, si vedeva che sarebbe stato un grande giocatore, ora è esploso e lo sta mostrando. È molto forte, ha un ottimo dribbling nell’uno contro uno, sa fare molti goal, nell’area combatte con chiunque, resiste, si gira, se ne va da solo. Ha molta qualità. È molto completo”.

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Dusseldorf-Paderborn: probabili formazioni, quote e dove vederla in TV

Il Dusseldorf, cinque punti nelle ultime tre partite, deve continuare su questa strada per raggiungere la salvezza; il mantenimento della categoria sembra impossibile per il Paderborn reduce da quattro sconfitte consecutive. I padroni di casa si presenteranno con il 3-4-3. Tra i pali Kastenmeier  con Hoffmann a guidare il terzetto difensivo; ai suoi lati Ayhan e Giesselmann. In mezzo al campo l’intelligenza tattica di Bodzek e la fisicità di Stoger; fondamentali i due esterni, Zimmermann e Suttner, che dovranno svolgere entrambe le fasi di gioco. La punta, Karaman, avrà ai suoi lati Berisha e Thommy. Ospiti che risponderanno con il 4-4-2. In porta spazio a Zingerle con la linea difensiva guidata da Strohdiek al cui fianco agirà Schonlau mentre le corsie vedranno la presenza di Jans e Collins il cui compito sarà alternarsi nella fase di spinta. Centrocampo con la forza fisica di Fridjonsson, il dinamismo di Vasiliadis e due come Proger e Holtmann sulle corsie. In avanti spazio a Srbeny e Michel. Andiamo ora a vedere le probabili formazioni e le quote di Dusseldorf-Paderborn:

Dusseldorf-Paderborn probabili formazioni:

Probabile formazione Dusseldorf (3-4-3): Kastenmeier; Ayhan, Hoffmann, Giesselmann; Zimmermann, Stoger, Bodzek, Suttner; Berisha, Karaman, Thommy.

Probabile formazione Paderborn (4-4-2): Zingerle; Jans, Strohdiek, Schonlau, Collins; Proger, Fridjonsson, Vasiliadis, Holtmann; Srbeny, Michel.

Dusseldorf-Paderborn quote e pronostico:

Il gioco è vietato ai minori di 18 anni e può causare dipendenza. Probabilità di vincita e altre informazioni su Portale AAMS.

*le quote potranno subire variazioni (che saranno prontamente da noi segnalate) nei prossimi giorni

AGENZIE1X2UNDER 2.5OVER 2.5GOALNO GOAL
2.153.603.252.001.721.602.20
2.153.603.302.001.751.652.10
2.183.453.312.021.741.622.21

Consigliamo due tipologie di scommesse: l’Over2.5 tra l’1.72 e l’1.75 e il Goal la cui variazione va dall’1.60 all’1.65.

PER APPROFITTARE DEL BONUS DI BENVENUTO OFFERTO DA BETWAY CLICCA QUI! 

Dusseldorf-Paderborn dove vederla in TV

La partita tra Dusseldorf e Paderborn verrà trasmessa su Sky SportFootball.

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Serie A probabili formazioni
Comparazione quote Serie A
Premier League probabili formazioni
Bundesliga probabili formazioni
Liga probabili formazioni
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“Il genio ha di bello che somiglia a tutto il mondo e che nessuno gli somiglia.”
Ralf Rangnick è un po’ Wenger, un po’ Völler, un po’ Zorc e un po’ Berlusconi… è un po’ tutti, ma nessuno di questi, perché forse è la perfetta fusione tra questi uomini qui citati. Rangnick è genio calcistico a tutto tondo: giocatore, allenatore, direttore sportivo, scout e dirigente, ed è grazie a questa sua eccezionale polivalenza che si è meritato prima un posto come Head of Sport and Development Soccer del gruppo Red Bull (proprietario di numerose squadre di calcio come Salisburgo e Lipsia). I risultati ottenuti nei vari campi hanno fatto drizzare le antenne a Gazidis che ora lo vuole come manager tuttofare al Milan, dove prenderebbe il posto dei non troppo concordi Pioli, Boban, Massara e Maldini. Ne abbiamo parlato nel podcast tematico riguardante la Bundesliga.




Hoffenheim-Hertha: probabili formazioni, quote e dove vederla in TV

L’Hoffenheim, due punti nelle ultime cinque partite, ha bisogno di cambiare marcia per continuare a sognare un posto nella prossima Europa League. L’Hertha ha bisogno di tornare a vincere visti i soli sei punti di distanza dalla zona retrocessione. I padroni di casa scenderanno in campo con il 3-5-2. Tra i pali Baumann con Akpoguma a guidare il terzetto difensivo; ai suoi lati Nordtveit e Hubner. In mezzo al campo Grillitsch a dettare i ritmi con due come Geiger e Samassekou a dare dinamismo e fisicità al centrocampo; fondamentali i due esterni, Kaderabek e Skov, che dovranno svolgere entrambe le fasi di gioco. In avanti spazio a Bebou e Kramaric. Ospiti con il 4-4-2. In porta spazio a Kraft con la linea difensiva guidata da Stark al cui fianco agirà Torunarigha mentre le corsie vedranno la presenza di Klunter e Plattenhardt che si alterneranno nella fase di spinta. In mezzo al campo la qualità di Darida e la forza fisica di Ascacibar con due come Wolf e Mittelstadt sulle corsie. La coppia offensiva sarà formata da Cunha e Piatek. Andiamo ora a vedere le probabili formazioni e le quote di Hoffenheim-Hertha:

Hoffenheim-Hertha probabili formazioni:

Probabile formazioni Hoffenheim (3-5-2): Baumann; Nordtveit, Akpoguma, Hubner; Kaderabek, Geiger, Grillitsch, Samassekou, Skov; Bebou, Kramaric.

Probabile formazione Hertha (4-4-2): Kraft; Klunter, Stark, Torunarigha, Plattenhardt; Wolf, Darida, Ascacibar, Mittelstadt; Cunha, Piatek.

Hoffenheim-Hertha quote e pronostico:

Il gioco è vietato ai minori di 18 anni e può causare dipendenza. Probabilità di vincita e altre informazioni su Portale AAMS.

*le quote potranno subire variazioni (che saranno prontamente da noi segnalate) nei prossimi giorni

AGENZIE1X2UNDER 2.5OVER 2.5GOALNO GOAL
2.203.403.301.951.751.652.10
2.153.603.251.951.781.652.10
2.183.453.312.021.741.622.21

Consigliamo due tipologie di scommesse: l’Over2.5 tra l’1.74  e l’1.78 e il Goal la cui variazione va dall’1.62 all’1.65.

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Hoffenheim-Hertha dove vederla in TV

Per quanto riguarda la partita tra Hoffenheim e Hertha non è prevista nessuna copertura televisiva.

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Ralf Rangnick è un po’ Wenger, un po’ Völler, un po’ Zorc e un po’ Berlusconi… è un po’ tutti, ma nessuno di questi, perché forse è la perfetta fusione tra questi uomini qui citati. Rangnick è genio calcistico a tutto tondo: giocatore, allenatore, direttore sportivo, scout e dirigente, ed è grazie a questa sua eccezionale polivalenza che si è meritato prima un posto come Head of Sport and Development Soccer del gruppo Red Bull (proprietario di numerose squadre di calcio come Salisburgo e Lipsia). I risultati ottenuti nei vari campi hanno fatto drizzare le antenne a Gazidis che ora lo vuole come manager tuttofare al Milan, dove prenderebbe il posto dei non troppo concordi Pioli, Boban, Massara e Maldini. Ne abbiamo parlato nel podcast tematico riguardante la Bundesliga.