Brighton e Watford si daranno battaglia sabato 8 febbraio alle ore 18:30 nel match valevole per la ventiseiesima giornata di Premier League. La classifica ci racconta di due squadre che cercano di salvarsi: i Seagulls sono quindicesimi con 26 punti mentre gli Hornets addirittura diciannovesimi con appena 23 punti raccolti fin qui. Graham Potter ha bisogno di punti, la sua squadra non vince da cinque turni e rischia di ritrovarsi nella zona rossa qualora dovesse perdere questa sfida; per il match saranno out per infortunio Balogun e Bong, mentre gli acciaccati Kayal, Alzate e Duffy stringeranno i denti per esserci. Nigel Pearson ha rialzato le sorti del Watford in questa stagione ridando chance di salvezza al club, ora però sono tre turni che non arrivano vittorie e pertanto c’è bisogno di ricominciare a muovere la classifica; per il match saranno out Femenia, Janmaat, Navarro, Sarr e Cleverley. È notizia delle ultime ore che il centrale difensivo Sebastian Prodl ha rescisso il suo contratto col Watford e firmerà a breve con l’Udinese. Andiamo ora a vedere le formazioni ufficiali di Brighton-Watford:
Brighton-Watford formazioni ufficiali:
Formazione ufficiale Brighton (3-4-2-1): Ryan; Duffy, Dunk, Burn; Schelotto, Propper, Mooy, March; Gross, Trossard; Murray.
Formazione ufficiale Watford (4-2-3-1): Foster; Mariappa, Kabasele, Cathcart, Masina; Capoue, Hughes; Pereyra, Doucouré, Deulofeu; Deeney.
Brighton-Watford dove vederla in TV
La Premier League è in esclusiva Sky e sarà quindi visibile sulla piattaforma satellitare. La partita verrà trasmessa sul canale Sky Sport Football alle ore 18:30.
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Nel consueto appuntamento settimanale col podcast tematico sulla Premier League abbiamo parlato del difficile cammino dell’Arsenal nel post Wenger. Allenare in Inghilterra è un po’ come regnare su un vasto impero: devi costruire un futuro roseo, tenere i conti apposto, soddisfare il popolo, far progredire la società e portare successi nell’immediato. Wenger è stato un ottimo manager, cosa che non è stato Emery che invece si è dedicato solo alla tattica fregandosene degli aspetti amministrativi e portando a Londra unicamente la sua figura di allenatore… troppo poco per durare in Premier League. C’hanno provato poi con Ljungberg: bravo a gestire lo spogliatoio, ma inadatto alla complessa gestione di un club. Infine è arrivato Mikel Arteta: il giovane ex vice-Guardiola ha portato a Londra una rivoluzione culturale e si sa, le rivoluzioni non si fanno in un giorno…



