Juventus, la conferenza di Massimiliano Allegri

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La conferenza stampa di Massimiliano Allegri, tecnico della Juventus:

“Non avrei preferito il Real Madrid. Il Monaco è arrivato in semifinale e devi avere dei valori per arrivarci. Ha valori tecnici e tattici, giocatori giovani. Non ha la storia della Juve ma non vuol dire che siamo facilitati. Il nostro obiettivo è cercare di arrivare in finale e vincere, pensandoci dopo Bergamo. Domani vale il campionato la partita. Vincere vuol dire di avere vantaggio invariato e che possiamo sbagliare anche due partite. Nel prossimo mese giochiamo ogni 2-3 giorni e sono molto contento. Domani dobbiamo giocare con la cattiveria delle ultime, da parte di tutti”.

In cosa può migliorare ancora.

“La squadra può e vede migliorare nella gestione della palla. Nel secondo tempo di Barcellona nella loro metà campo aveva fretta di chiudere l’azione. Si deve lavorare cosi come sui singoli giocatori”.

Domani la formazione?

“Davanti giocheremo a 4, dubbio Cuadrado su come sta. La difesa invece, ne ho talmente tanti bravi. Domani bisogna essere mentalmente pronti. All’andata il Genoa ci ha fatto 3 gol in 29′. Marchisio sta bene e gioca”.

Marchisio crescita?

“Non lo sto gestendo. Prima di Barcellona ha preso una botta e non potevo rischiare di non avere un giocatore non al meglio. Ne sono convinto che uno che esce da un crociato debba metterci un anno per riprendersi. Lui è rientrato benissimo e poi ha avuto un momento down. Ora sta crescendo e credo farà un ottimo finale di stagione”.

Situazione simile a due anni fa, cosa deve cambiare per cambiare il finale.

“Dobbiamo fare di uguale che arriviamo in finale, poi la affronteremo con una consapevolezza diversa. Dobbiamo essere abituati a giocare queste partite. Deve rientrare nel nostro dna”.

Se Cuadrado non gioca, giocherà Lemina?

“L’impostazione è quella, poi durante la partita si può sempre cambiare. Semina è il vice Cuadrado”.

Bentancur che cosa si aspetta? “

E’ uno dei migliori giovani in circolazione. Qui dovrà fare un percorso di crescita”.

Merito suo? Visto il 3-1 col Genoa cosa deve cambiare.

“I ragazzi sono coscienti, tutti lavorano nello stesso obiettivo. Nessuno ha obiettivi personali, anche chi gioca 1′ ha importanza. Io meriti non ne ho, io mi sono messo a disposizione di un gruppo che aveva già vinto 3 anni di fila in Italia. Insieme siamo cresciuti a livello europeo. Ma non siamo arrivati ancora da nessuna parte. Non abbiamo ancora vinto niente. Stiamo facendo un percorso importante ma non deve esserci troppa esaltazione. Ci deve essere entusiasmo, sempre e comunque. Dobbiamo rimanere con i piedi per terra, l’esaltazione porta a terra in un momento. Tutti si aspetta che la Juve cada a breve, ma non dobbiamo cadere”.

29′ di Genoa la svolta del campionato?

“Una sconfitta non fa capire se la squadra va bene o male. Ci sono anche vittorie in cui la squadra ha fatto male, da Firenze non ho cambiato perché avevamo perso. Sono le cose che avvengono dentro il campo sia che si vinca che si perda”.

Ora si parla di Barcellona e quando finiranno queste voci?

“Anno di tranquillità non mi piace. SE smetto smetterò definitivamente. La priorità non è un contratto, io qui sto bene e le cose devono continuar ad andare bene”.

Crescita Dani Alves?

“Ha vinto tanto all’estero. Quando cambi campionato hai bisogno di orientamento. Ha perso 2 mesi perché si è fatto male. Poi c’è Lichtsteiner che ha vinto 5 scudetti e spero vinca il sesto”.

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