Juventus, la conferenza stampa di Massimiliano Allegri (LIVE)

allegri

Alle ore 13.30 Massimiliano Allegri incontrerà la stampa alla vigilia del match contro il Pescara. Seguite LIVE le parole del tecnico della Juventus. Per aggiornare la diretta basta premere F5!

“Volevo prima fare un saluto di ringraziamento al presidente Berlusconi e a Galliani per l’opportunità che mi hanno dato di allenare e vincere col Milan. Hanno fatto un pezzo di storia del calcio italiano. Poi per la partita di domani, varrà 3 punti dove c’è un precedente in cui a Pescara si prese una bella batosta. E’ la partita più importante è sempre la successiva fino alla fine. Il Pescara sta bene, corre e gioca per dare schiaffi all’avversario”.

Ci sarà spazio per Neto? Mandzukic?

“Davanti giocano tutti, in porta giocherà Neto. Ho un dubbio su Cuadrado, Khedira non giocherà come Bonucci che è squalificato. Anche se ci saranno tanti cambi bisogna mantenere i risultati. Ci vorrà tecnica e dovremo essere lucidi. Farà caldo visto che giochiamo alle 15″.

Kean? Panchina corta in attacco?

“Kean non è ancora a posto. Metto in campo gli attaccanti per fare gol, se ci sarà bisogno durante la partita metterò altri anche con altre caratteristiche. Dopo questa partita avremo 4 giorni per preparare il ritorno di Barcellona”.

Rinnovo di Dybala? Parole spese su di lei.

“Mi ha fatto piacere ma i meriti sono tutti suoi. Io gli ho solo dato delle indicazioni, ma ha ampi margini di miglioramento. Lui e Neymar saranno le stelle mondiali del futuro”.

Benatia e Rugani possibile coppia.

“Dubbio tra Benatia e Rugani, Barzagli gioca”.

Partita di cui parli finì 5-1 dove giocavi:

“Dimostrazione che queste partite sono trappole, se l’affronti con la giochi con la giusta intensità le fai bene. Si sono allenati bene. Avevo segnato 2 gol, faceva molto caldo. Eravamo già retrocessi e la Juve veniva da una finale di Uefa”.

Giocare alle 15 è un problema?

“Non è un problema ma bisogna essere bravi perché quando giochiamo alle 15 è come giocassimo un altro sport. Correre dietro alla palla è più difficile, i ritmi si abbassano e ci vuole più tecnica”.

Decisione sul cambio modulo la più importante presa?

“Non è la più importante, l’annata è lunga. Ci sono momenti in cui devi fare una cosa e altri in cui ne fai un’altra. Dopo Firenze serviva. La novità porta sempre entusiasmo e sono stati bravi i ragazzi a mettersi a disposizione”.

TERMINA QUI LA CONFERENZA.

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