Serie A, altro che Pinilla: le cinque squalifiche più lunghe della storia del nostro campionato!

Pinilla

“Un atteggiamento minaccioso ed intimidatorio nei confronti dell’arbitro Gavilucci, colpendo il medesimo con schiaffi sul braccio e sulla mano destra e rivolgendogli altresì espressioni minacciose”: queste le motivazioni alla base della maxi squalifica di Mauricio Pinilla, espulso durante il match tra Genoa e Atalanta. Superato (per una volta) Higuain nella celebre sfuriata risalente ad Udinese-Napoli della scorsa stagione (furono 4, ridotte poi a 3, i turni inflitti dal giudice sportivo al Pipita). Una vera e propria stangata. L’attaccante cileno, però, è in buona compagni (se così possiamo definirla): scopriamo insieme quali sono state le squalifiche più lunghe della storia della Serie A nel nostro approfondimento.

Materazzi5. Marco Materazzi (8 giornate, stagione 2003/2004)

Si sa, Materazzi non era certo un difensore dai modi gentili ed educati, non risparmiando interventi al limite. Eppure la maxi squalifica non fu comminata a seguito di un intervento particolarmente duro sul campo, bensì per via di una rissa nel tunnel degli spogliatoi con il collega Bruno Cirillo, presentatosi davanti alle telecamere con il volto vistosamente tumefatto.

 

Boninsegna4. Roberto Boninsegna (9 giornate, stagione 1967/1968)

Il leggendario attaccante dell’Inter si rese protagonista di un episodio disdicevole nella trasferta contro il Varese ai tempi della sua esperienza con la maglia del Cagliari. Espulso per proteste, Bonimba aggravò la sua situazione spintonando l’arbitro Bernardis e continuando ad insultare l’assistente di linea. Il giudice sportivo decise una squalifica di ben undici giornate, ridotte in un secondo momento a nove.

 

 

 

 

Panzanato2  3. Dino Panzanato (9 giornate, stagione 1967/1968)

Napoli-Juventus non è una partita come le altre. Se non bastassero le dimostrazioni di questi giorni,è sufficiente ricordare qualche episodio del passato. Come quello che vede protagonisti Panzanato e Salvadore. Un vero e proprio incontro di boxe: “Mi diede un pugno e io gliene diedi due”. Queste le dichiarazioni del difensore napoletano, che fu squalificato per nove giornate. Più del doppio rispetto al suo collega juventino, fermato per quattro turni. Nella sua carriera si può segnalare anche l’intervento (ritratto qui in foto) su Boninsegna durante Inter-Napoli del 1971, passata alla storia come “tentata decapitazione”. Anche se in realtà, a detta dello stesso difensore, il contatto non avvenne per una questione di centimetri.

 

Ivano Blason2. Ivano Blason (6 mesi, stagione 1946/1947)

Nel match contro il Grande Torino, la Triestina si trova sorprendentemente in vantaggio per uno a zero in trasferta. Viene annullato un gol apparentemente regolare agli ospiti e, mentre i giocatori sono ancora intenti a protestare, il Torino riparte segnando la rete del pareggio. A quel punto Blason si avvicina all’arbitro e lo spintona, facendolo finire per terra. Le cronache dell’epoca parlarono di una vera e propria aggressione, tanto da ipotizzare addirittura la radiazione per il difensore. Il referto dell’arbitro Piselli riportò però solo la spinta, confermando la versione del giocatore friulano, con conseguente squalifica di 19 giornate.

 

 

 

gimona1. Aredio Gimona (11 mesi, stagione 1949/1950)

Il primato, in questa speciale classifica, spetta al centrocampista del Palermo. Durante il match contro la Roma, Gimona si rese protagonista di un durissimo fallo sul romanista Pesaola, con conseguente rottura di tibia e perone per l’attaccante giallorosso. Gli undici mesi di squalifica fecero quasi tirare un sospiro di sollievo al giocatore, visto che la Federazione aveva inizialmente pensato di radiarlo.

Leave a Reply