Napoli-Juventus, sfida in panchina: Sarri o Allegri?

Allegri Sarri

La sfida tra Napoli e Juventus è anche la sfida tra Maurizio Sarri e Massimiliano Allegri. Per quanto non si sia mai visto un allenatore segnare un gol, è innegabile che i due tecnici siano tra i protagonisti del big match in programma domenica: due filosofie di gioco diverse alla base dei loro successi. Uno scontro anche “ideologico” tra il loro diverso modo di intendere il gioco del calcio. Da una parte l’integralismo di Sarri ha portato il Napoli ad esprimere il miglior gioco a livello qualitativo, mentre dall’altro l’approccio pragmatico di Allegri ha permesso alla Juventus di raccogliere due scudetti (e mezzo) e di dominare il campionato italiano.

sarriPer analizzare due allenatori si parte, volenti o nolenti, dal palmares. Campo in cui Allegri batte nettamente il suo collega con tre scudetti, due Supercoppe Italiane e due Coppe Italia a fronte della bacheca vuota di Sarri, arrivato molto più tardi ai massimi livelli del campionato italiano. Confrontando però le prime tre stagioni dei due tecnici alla guida di un club di Serie A le cose cambiano decisamente. Maurizio Sarri ha ottenuto 52 vittorie alla guida di Empoli e Napoli, mentre Allegri, allenatore all’epoca di Cagliari e Milan, collezionò 50 vittorie. Bisogna inoltre considerare che per l’attuale tecnico azzurro viene considerata anche la stagione in corso, che vedrà i suoi numeri migliorare ulteriormente. Curioso che, nella stagione 2010/2011 al tecnico livornese bastarono 82 punti per vincere lo scudetto mentre la stessa somma non bastò al Napoli la scorsa stagione per assicurarsi la vittoria del tricolore. In totale sono 187 i punti raccolti da Sarri in Serie A, mentre Allegri si fermò a quota 175.

massimiliano-allegri-juventus_kusvdjawr3zb1l4to8ujd2n0lDal punto di vista del gioco espresso dalle due squadre in questa stagione, bisogna considerare l’approccio diverso dei due tecnici. Allegri si affida molto alle qualità dei singoli ed è bravissimo a cambiare anche in corsa la propria formazione, intuendo i “momenti” delle partite. Nella sua esperienza in bianconero ha adottato con successo diversi moduli: il 3-5-2, il 4-4-2, il 4-3-3, il 4-3-1-2 ed, infine, il 4-2-3-1. Cambiando l’ordine degli addendi, però, il risultato non è cambiato, e gli scudetti conquistati lo dimostrano una volta di più. Sarri, dal canto suo, preferisce impostare la squadra su un sistema di gioco predefinito. Arrivato a Napoli come profeta del 4-3-1-2 ammirato ad Empoli, ha capito in fretta che il vestito adatto alla sua squadra corrispondeva al 4-3-3, potendo sfruttare al meglio le doti di Insigne e Callejon sulle fasce. I principi di gioco rimangono però molto simili: costruzione palla a terra partendo dalla difesa e pressing costante lungo i 90 minuti. Al contrario di Allegri, Sarri non ama difendersi senza palla, mentre il tecnico bianconero alterna durante la partita fasi di pressing forsennato e fasi gestione, riuscendo così a gestire meglio le forze degli uomini in campo. Di certo poter contare sulla rosa più forte in Italia aiuta, ma Allegri ha dimostrato con i fatti di essere al livello anche dei migliori allenatori europei sul palcoscenico della Champions League.

Nei giorni scorsi è arrivata la prima vittoria stagionale di Maurizio Sarri su Massimiliano Allegri. Vittoria non maturata sul campo però: il tecnico del Napoli ha infatti battuto il collega nella corsa alla Panchina d’oro per la stagione 2015/2016, ad ulteriore riconoscimento dello straordinario lavoro compiuto sulla panchina del club partenopeo. “Più che i premi contano punti e risultati, ma per una volta arrivare davanti a Massimiliano mi dà gusto”: questo il commento di Sarri alla consegna del premio, assegnato in base ai voti degli stessi colleghi allenatori. Allegri incassa con stile, meditando già la prossima vendetta sul campo: “È un premio al lavoro quotidiano sul campo: sinceri complimenti all’amico Maurizio”. Un amico che potrebbe, chissà, succedergli sulla panchina della Juventus in futuro. Non è il momento di farsi distrarre dalle dicerie di mercato. In panchina lo scontro tra Allegri e Sarri è davvero alla pari. Lunedì, forse, potremo decretare il vincitore.

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