Serie A, da Drogba a Cristiano Ronaldo: quanti rimpianti sul mercato!

CR7 real

Il calciomercato è tempo di sogni e speranze per i tifosi, ansiosi di scoprire quali rinforzi potranno aiutare la propria squadra nel raggiungimento dei più svariati obiettivi. Permette ai giornali di occupare pagine e pagine con scoop, anteprime e retroscena, ma al tempo stesso si tratta di un contesto completamente aleatorio, in cui fino all’ultimo secondo non è possibile dire con certezza l’esito di una trattativa vista la quantità di variabili in gioco, non solo dal punto di vista economico. In questi giorni Javier Zanetti ha parlato di quanto l’Inter sia stata vicina ad acquistare Paulo Dybala, prima che la Joya scegliesse di vestire la maglia bianconera: di certo l’attaccante argentino avrebbe formato una coppia da sogno con Icardi e avrebbe potuto cambiare radicalmente il destino della società nerazzurra. Proviamo, nel nostro approfondimento, ad individuare altri casi simili nella storia recente della Serie A. Altri sogni che, però, sono rimasti tali.

Drogba 5. Didier Drogba al Chievo Verona

Sembrerà un’eresia accostare il nome del centravanti ivoriano ai gialloblu, ma è stato lo stesso presidente Campedelli a svelare questo retroscena di mercato. Drogba vestiva la maglia del Le Mans e, ovviamente, non si era ancora imposto ai massimi livelli del calcio europeo, militando nella Serie B francese. Gli osservatori del Chievo notarono però il suo talento, segnalandolo al patron del club: tutto saltato per colpa della… Lazio: “Drogba? Con tre miliardi di lire era nostro, poi la Lazio, che doveva comprare Eriberto e Manfredini, s’è tirata indietro”. Ripensandoci, quei tre miliardi sarebbero stati il miglior investimento della storia del club. Con il senno di poi, però, siamo tutti maestri.

Ibrahimovic Ajax4. Zlatan Ibrahimovic alla Roma

Qui parliamo di un vero e proprio caso di sliding doors. Due attaccanti, dopo essere stati compagni di squadra con la maglia dell’Ajax, nel 2004 si apprestavano a sbarcare in Serie a: Zlatan Ibrahimovic e Mido. Proprio quest’ultimo ha di recente raccontato un’indiscrezione secondo cui, in origine, l’attaccante svedese avrebbe dovuto vestire la maglia della Roma, mentre l’egiziano sarebbe approdato alla Juventus. Un improvviso cambio di rotta da parte della dirigenza bianconera costrinse Mino Raiola (agente di entrambi i giocatori) a scambiare le destinazioni, con i risultati che tutti conosciamo.

Pogba 2012 3. Paul Pogba al Milan

Parliamo sempre di Mino Raiola e di uno dei fuoriclasse della sua scuderia. Nel 2012 il giovane Paul Pogba decide di svincolarsi dal Manchester United ed il suo procuratore, in virtù dei buoni rapporti con Galliani, lo propone al club rossonero. L’amministratore delegato rossonero decide però di non sottostare alle condizioni dettate da Raiola, lasciando di fatto campo libero alla Juventus. Che si gode l’assegno da 105 milioni di euro sborsato dallo United per riportarlo a Manchester la scorsa estate.

Tevez Galliani2. Carlos Tevez al Milan

Restiamo in casa Milan per parlare di un altro grande rimpianto rossonero. Questa volta però non parliamo di un talento in rampa di lancio, ma di un giocatore già affermato anche a livello europeo. La foto di Galliani a cena con il giocatore ed il suo procuratore è ormai arcinota: la trattativa sembrava davvero ad un passo dalla chiusura, per un colpo che avrebbe cambiato le sorti della stagione 2011/2012, regalando ad Allegri una coppia da sogno formata da Tevez e  Ibrahimovic. La mancata cessione di Pato al Paris Saint Germain bloccò però l’operazione. Questione di cuore.

CR7 Sporting1. Cristiano Ronaldo alla Juventus

Al primo posto non può che esserci la migliore intuizione (mai realizzata) di Luciano Moggi. Nel 2003 la giovane ala si è già messo in luce con la maglia dello Sporting Lisbona, tanto da attirare le attenzioni di diversi club europei (tra cui anche l’Inter). La Juventus, sostiene l’ex dirigente bianconero, aveva già trovato l’accordo con il club portoghese sulla base di un’offerta da 5 milioni di euro più il cartellino di Marcelo Salas. La leggenda narra anche che Cristiano Ronaldo avesse già sostenuto le visite mediche, ma il rifiuto del Matador di trasferirsi in Portogallo (preferendo il River Plate) diede il via libera al Manchester United di Alex Ferguson. Un colpo che avrebbe certamente cambiato la storia del club bianconero.

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