Milan-Udinese 0-1, le dichiarazioni dei protagonisti

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Ecco le dichiarazioni dei protagonisti di Milan-Udinese 0-1, gara valida per la 3° giornata del campionato di Serie A Tim.

MONTELLA (ALL. MILAN): “Potevamo fare di più in fase di costruzione di gioco, eravamo prevedibili, anche se l’Udinese è stata brava a crearci difficoltà in fase di transizione. Si sa che queste partite possono essere decise da episodi, il gol è stato fortunoso e probabilmente sarebbe stato più giusto un pareggio. Dobbiamo comunque tenere conto anche delle cose positive che ci sono state e dei margini di miglioramento che abbiamo. A volte inconsciamente la squadra accetti quello che succede in campo, una partita va cambiata credendoci un po’ di più. Rispetto alle altre partite è stato fatto un passo indietro, capita a tutti, importante è farsi trovare pronti. Io sono stato scelto per portare avanti un progetto tecnico e non per fare lamentele di nessun tipo”.

Il gol subito?
So benissimo che dentro l’area di rigore si marca all’interno, come in ogni zona di campo. E’ stato fortunoso perché poteva andare anche fuori, ecco”.

Suso poco altruista?
“Sta facendo un gran lavoro, sta crescendo molto ed è sempre dentro la partita. Gli avevo chiesto qualcosa in più, volevo creare problemi sulla sua fascia e più di una volta ci è riuscito”.

Manca convinzione?
“A tutti piacerebbe avere un cammino lineare, ma talvolta capitano i passi indietro. Se sei motivato, fare un passo indietro può aiutarti a farne due in avanti e questo è quello che voglio”.

 

IACHINI (ALL. UDINESE): “La squadra è stata sempre compatta, organizzata, ed ha lasciato pochi spazi fra le linee. Dobbiamo essere più bravi nell’ultimo passaggio, nel primo tempo abbiamo sbagliato qualche palla in fase di ripartenza. Abbiamo comunque avuto il merito di provarci e alla fine abbiamo portato a casa la vittoria. L’Udinese è una società che ha sempre avuto tanti giovani, sta a me andare a lavorarci sopra così da inserirli in un contesto tattico che valorizzi le loro qualità”.

Quali sono gli obiettivi?
“Dobbiamo giocare partita per partita e cercare di far crescere i giocatori che abbiamo in organico. Cercheremo in ogni gara con organizzazione e gioco di andare a fare bene. Per qualche anno c’è stata pressione, sta a noi ribaltare i giudizi e riportare dalla nostra parte i tifosi. Sono contento per i ragazzi”.

Ho avuto coraggio?
“Andando avanti con la gara i centrali del Milan avevano corso molto e servivano forze fresche per metterli in difficoltà in modo da incidere ancora di più sulla partita”.

Ragazzi friulani in Primavera?
“Ce ne sono tanti, partendo da Perisan, il nostro terzo portiere. La società guarda all’estero, ma anche ai giovani del posto. Strada facendo li valuteremo tutti, questo è il modo di lavorare che dobbiamo avere”.

Il divario fra le grandi e le piccole?
“Cerchiamo di preparare sempre al meglio le partite per mandare in campo una squadra che non smetta mai di giocare. Contro grandi squadre se ti tiri indietro un gol prima o poi lo prendi, per cui conviene andare a giocarsela. I giocatori che vanno in campo sanno che devono giocare sempre in avanti, in verticale, anziché tornare indietro”.

 

PERICA (UDINESE):Guardo avanti, voglio giocare di più e segnare. Voglio ringraziare i miei compagni, è merito di tutti. Dobbiamo lavorare ed essere più squadra, non dobbiamo pensare di essere stelle”.

ARMERO (UDINESE):Il Milan è sempre una grande squadra, ma ha trovato un’Udinese concentrata, attenta in difesa e siamo anche riusciti a segnare. Il Milan ci ha provato, ma noi abbiamo difeso bene. Abbiamo vinto una partita che ci dà tanta felicità. Milan? Sono stato qui, ho sentito la grandezza del Milan. Il campionato italiano non è facile. Il Milan è sempre il Milan”.

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