Juventus, Allegri: “Storicamente, le partite contro la Fiorentina sono sempre difficili”

Allegri

Massimilano Allegri ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Fiorentina-Juventus, posticipo della 35° giornata della Serie A. Ecco le sue parole:

Come sta Chiellini? E’ pronto dal primo minuto?
Chiellini sta bene ma non gioca“.

Ti fa differenza vincere lo Scudetto nel salotto di casa tua, in poltrona, o sul campo domenica prossima?
Innanzitutto, così chiariamo questa cosa, lo Scudetto non dipende da noi domani, perchè prima di tutto bisogna far risultato a Firenze e non è una partita semplice, perchè per loro è partita della stagione visto che hanno quasi conquistato un posto in Europa League e stanno preparando questa partita già da una settimana, visto che nell’ultima partita a Udine i diffidati non hanno giocato. Quindi troveremo come sempre…. storicamente per la Juventus a Firenze è sempre una partita molto difficile, credo che ormai siano 4 anni che la Juventus non vince a Firenze, nelle ultime tre stagioni non ha vointo a Firenze in campionato. E noi dobbiamo fare 4 punti per vincere lo Scudetto, mancano 4 partite, dovremo farli, però bisogna farli. E poi non è detto che se dovessimo fare risultato a Firenze il Napoli non possa fare risultato a Roma. Quindi, un passo alla volta. Quando è il momento di festeggiare, festeggeremo, non pensiamo a quello che succederà, pensiamo a quello che dobbiamo fare, come abbiamo fatto sempre finora e come dobbiamo fare da qui alla fine del campionato, perchè abbiamo ancora 4 partite che bisogna affrontare comunque con il massimo impegno, per tenere alta la tensione, soprattutto per arrivare al 21 maggio nelle migliori condizioni, non tanto fisiche perchè lo siamo, quanto mentali, perchè una volta che si stacca la spina riattaccarla non è semplice“.

Un punto sui vari giocatori. C’è qualcuno che ha bisogno di rifiatare? Potremo vedere sia Evra che Alex Sandro a sinistra?
Rifiatare…. mercoledì abbiamo giocato una partita che è durata 50 minuti, perchè poi la Lazio è rimasta in dieci, noi abbiamo avuto una buona gestione, non c’è stato grande dispendio di energie. Sicuramente qualcuno è più stanco di qualche altro perchè ha giocato più partite, dovrò valutare oggi quelli che hanno bisogno di rifiatare, ma soprattutto è una questione più di gestione, per evitare sovraccarichi di lavoro delle partite. Perchè poi gli altri stanno bene, Asamoah è un giocatore che sta bene, Lemina sta bene, Zaza e Morata stanno bene e quindi uno dei due può giocare al posto di Mandzukic o Dybala. Devo ancora valutare. L’unica cosa dietro, Chiellini stando bene ma non potendo giocare dall’inizio, ho Rugani, Barzagli e Bonucci, a meno che non decida di far giocare Evra nei tre come ho fatto a Monaco. Però è una questione di gestione, magari è una gestione della partita diversa, i cambi che abbiamo in panchina sono importanti, sarà una partita di grande intensità, soprattutto perchè la Fiorentina è la squadra che insieme alla Roma nella prima mezz’ora ha segnato più di tutti, quindi ci sarà da fare una prima mezz’ora importante, oltre che i restanti 60 minuti perchè è nelle caratteristiche della Fiorentina. E per noi è una partita importante come lo è stata quella di mercoledì con la Lazio. E’ vero che abbiamo 9 punti di vantaggio ma come ho detto prima bisogna fare 4 punti e domani bisogna andare a Firenze per prendere i 3 punti“.

Volevo tornare sulle sue arrabbiature specialmente nel secondo tempo di Juventus-Lazio. Ha detto che l’eliminazione gli è rimasta qui per determinati episodi. Possiamo definire questo suo atteggiamento un programma di costruzione di una certa mentalità da riportare anche a livello europeo? Mollare mai anche quando il risultato dà sicurezza..
Chiamatela come vi pare, mentalità o non mentalità, è una questione di crescere soprattutto nella consapevolezza di arrivare a certi risultati. Ognuno di noi deve chiedere a se stesso sempre qualcosa di più. per cercare di migliorare e costruire qualcosa di importante. E’ normale che l’eliminazione in Champions ci è dispiaciuta molto e ci è rimasta di traverso, perchè essere eliminati già nel tempo di recupero, a parte dopo il supplementare, ecco perchè noi l’anno prossimo dobbiamo lavorare per riconfermarci in Italia, in Coppa Italia e in Campionato, ma soprattutto per fare una grande Champions. E io credo che nella vita non ci sia niente di impossibile, tutto è possibile, l’importante è avere la convinzione giusta per arrivare a certi traguardi“.

Khedira può giocare? Dybala è il ’93 più decisivo d’Europa? Ricordi qualcuno che ha avuto un impatto così alla sua età?
Non so i numeri, perchè bisognerebbe andare a vedere le statistiche, posso dire però che Dybala ha fatto un’annata importante. Diciamo che l’infortunio che ha avuto gli è servito per ricaricare le batterie. Questa è la dimostrazione che tutti i giocatori hanno un calo fisiologico e ora Dybala è in una buona condizione. Khedira è vero che non ha mai giocato tre partite di seguito, però è anche vero che mercoledì la partita è durata 50 minuti, la partita precedente non ha giocato tutta la partita, quindi ha un po’ di minutaggio arretrato che gli consente… vediamo, vedrò oggi nell’allenamento se potrà giocare domani dall’inizio“.

In questo momento sei il tecnico leader in Italia per tanti motivi. Che ct consiglieresti dopo Conte al calcio italiano?
Non lo so, in Italia ci sono tanti allenatori che possono andare a fare il ct. Ci sono anche allenatori che lavorano all’estero che possono fare anche i ct. La Federazione credo sceglierà bene, non posso consigliare io chi sarà il ct della Nazionale. Sicuramente qualunque tra quelli che saranno a disposizione per allenare la Nazionale e la federazione sceglierà, sarà in mani buone”.

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