Roma, Spalletti: “Dzeko domani giocherà. De Rossi? Speriamo di averlo con il Real”

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Luciano Spalletti ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Carpi-Roma, gara valida per la 25° giornata del campionato di Serie A. Ecco la conferenza integrale:

Turn -over?
Avendo recuperato diversi giocatori, qualche ragionamento si fa. La partita fondamentale è domani. I giocatori li scelgo in funzione del match di domani”.

Occasione da sfruttare…
Ogni volta che si scende in campo è un’occasione. Se pensano alla partita successiva si è sbagliato tutto. La Juventus ha vinto 14 match di fila e il Napoli una decina. Se noi vogliamo competere dobbiamo fare dei filotti così e assumere il comportamento nella situazione che vive. Se si pensa al Real e tralasciando domani non si è capito nulla. Domani è fondamentale”.

Dzeko?
Gioca”.

Chi non gioca davanti?
Mi han detto di non rispondere (ride). Mandiamo un bel messaggio a chi diciamo che gioca. Se invece dici chi non gioca è un modo non corretto di comportarsi, per cui non te lo dico”.

Condizioni Totti, Rudiger e De Rossi…
Gyomber è fermo perchè ha questo problema. Torosidis migliora ma non fa parte del gruppo. Poi ci sono le cose che preoccupano come la situazione di De Rossi che è ancora fermo. Lo staff che lo gestisce è convinto di avere la soluzione. Spero di averlo per il Real. Francesco dopo la partita ha fatto l’allenamento all’Olimpico. Ieri aveva un problemino al soleo e hanno fatto gli accertamenti cheha scongiurato tutto. Oggi è rientrato in campo ma ha avuto lo stesso problema e quindi non partecipa alla trasferta. Rudiger? C’è. Tornano anche Sadiq e Nura dalla partita della Primavera”.

Cinque giocatori offensivi possono coesistere?
Possono coesistere perchè hanno qualità diverse. L’equilibrio di squadra va ritrovato poi in base a certi atteggiamenti”.

Dopo il mercato ha parlato con Sabatini…
Siccome lo avete scritto diverse volte. Sono andato su per parlare con lui. Sabatini dice che è un ipotesi perchè ha un ruolo importante e ha delle responsabilità. E’ un’ipotesi, ma ora abbiamo questo pacchetto di partite e lui come tutti si prende le sue responsabilità. Se continuano ad andare così non è possibile essere salvato, ma questo vale per tutti. Se non ci sono i risultati nessuno può essere salvato”.

Nainggolan e Ucan?
Poter usare i calciatori e poterli spostare in questi dieci metri per fargli interpretare altri ruoli è una cosa che sfrutterò. Abbiamo molti giocatori sulla trequarti, mentre in attacco non abbiamo molta abbondanza. Ucan è splendido che per il momento ha solo quell’attenzione lì. E’ un grande come Pizzarro, è bravo a fare geometrie, ad anticipare le giocate poi però la nostra squadra ha bisogno anche di altro. Negli allenamenti lo perdevo di vista, ora invece mi è sempre davanti e non butto via niente e nessuno”.

Calo mentale…
La prima insidia domani è il mister, l’uomo che per il grande calcio non si sa chi è, ma per quello che ho visto è un grandissimo allenatore, che sa trasferire alla squadra dei concetti. Loro ti vengono addosso sulla metà campo, se ti aspettano lo fanno tutti al limite dell’area e ti lasciano quei due a metà strada che loi cercano nello spazio aperto per ribaltare il fronte, che non fa nessuna squadra in campionato. Hanno Lasagna lì davanti e la prima cosa che fanno è riconquistare la palla e lanciarlo. Noi ci siamo preparati, li abbiamo guardati e rimane ugualmente un’insidia. Il rischio si sa, ma loro sono abituati da tempo a fare questo. Le ultime partite hanno perso ma facendo due grandi prestazioni. Stanno passando un buon momento e lo hanno dimostrato contro squadre di livello come Napoli e Fiorentina. La partita è domani, con me vengono tutti, se non la pensavo così avrei lasciato qualcuno a casa”.

Difesa a 3 o a 4? Digne?
Io parlo con i miei calciatori. Come quando sono andato a parlare con Rudiger e Manolas, io gli ho detto bravi. Il passaggio tra difesa a tre e a quattro è molto sottile. Prima si giocava terzino fluidificante e tornante. La Fiorentina che è innovativa sono stati tutti a dire se giocava a tre o a quattro. Siccome loro smontano sulla linea dei mediani loro giocano in tre quarti. Dai tre ai 4 ci passa un attimo. Son vicini e devono saper interpretare, poi se si fa confusione si modifica. Io ho Simone Beccaccioli e lui viene e mi porta dei dati da tenere in considerazione. Da quando ci sono io siamo andati solo sei volte in fuorigioco, perchè il rischio di essere messo in fuorigioco è alto. Le difese sono alte e attrezzate. Come fa il Napoli, è una squadra perfetta sotto l’aspetto del gioco. A Sarri gli ho visto fare delle cose a Empoli che non ho visto fare a nessuno. Ho visto Allegri e come gestisce il gruppo, basta vedere Zaza. Anche Gabbiadini del Napoli sembra un titolare, perchp si fa trovare sempre pronto quando entra. Il possesso palla è fine a se stesso se non evidenzi dove viene fatto

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