#AriaDiDerby – I protagonisti improbabili dei derby di Milano

Schelotto

Qualunque appassionato di calcio che si reca a San Siro per il derby tra Milan e Inter si augura per prima cosa lo spettacolo ma anche le giocate dei grandi campioni che fanno da cornice a questo grande evento. Ma non sempre i vari Shevchenko, Ronaldo, Kakà e Ibrahimovic si sono resi protagonisti nelle stracittadine tra le due compagini milanesi, anche nomi non altisonanti hanno timbrato il cartellino negli ultimi 20 anni. Andiamo a scoprire i protagonisti improbabili dei vecchi derby:

ANDRE’ CRUZ. Stare al fianco di Fabio Cannavaro rende a tutti i difensori centrali la vita più facile. A Napoli questo marcatore brasiliano si fece notare per l’ottimo piede ma con qualche difetto in marcatura poi tappezzato dal futuro Pallone d’Oro. Nell’estate del 1997 il Milan punta su di lui per rafforzare la retroguardia soffiandolo all’Inter con cui Cruz aveva siglato un precontratto. I rossoneri risarcirono il club di Moratti con Francesco Moriero ma a Milano il brasiliano cominciò ad accusare gravi limiti tattici. Ma nel derby del 22 Novembre 1997 sul risultato di 2-1 per i nerazzurri si presenta dal dischetto e fissa il punteggio sul pareggio. Una giornata di gloria in rossonero e nulla più.

cruz

HAKAN SUKUR. Un attaccante di fama internazionale, ben 228 reti con il Galatasaray e 51 con la nazionale turca ma in Italia abbiamo ammirato la brutta coppia di se stesso. In tutto ciò il 7 Gennaio 2001, durante il derby d’andata, su imbeccata splendida di Seedorf segnò uno stupendo gol al volo battendo l’incolpevole Abbiati. Quel derby terminò 2-2 e per Sukur fu l’unico raggio di luce nella sua avventura nerazzurra. Un turco interista.

sukur-inter

GIANNI COMANDINI. Una doppietta per entrare nella storia. Durante l’estate del 2000 il Milan strapagò quest’attaccante capace di mettere a segno 20 reti e riportare il Vicenza in massima serie. Nella sua annata rossonera riuscì a segnare soltanto due gol, entrambe nello storico derby terminato 6-0 per i rossoneri. Un impresa storica con la firma di Comandini che ne sei anni successivi, tra serie A e serie B, esultò soltanto 9 volte. La dura legge di Gianni.

COMANDINI ESULTA PRIMO GOALFOTO OMEGA/COLOMBO

FEDERICO GIUNTI. Sempre nel 6-0 arriva un altra firma alquanto improbabile. Il buon centrocampista Federico Giunti si appresta a mettere la palla al centro con una punizione defilata dai 35 metri. Calcia con il sinistro, la palla attraversa tutta l’area di rigore, con Shevchenko che non riesce a spizzarla ma tradisce Frey ,terminando in rete. Un giorno da ricordare.

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COSMIN CONTRA. Il raddoppio rossonero. Il 21 ottobre 2001 a San Siro le squadre sono ferme sul 1-1 dopo le reti di Ventola e Shevchenko. Albertini è dolorante e Terim, allora tecnico del Milan, decide di mandare in campo questo terzino rumeno dalle grandi attitudini offensive. Poco dopo Contra esplose un sinistro da fuori area a 129 Km/h che non lasciò scampo a Toldo. Non contento servì l’assist per il terzo gol di Inzaghi. Un siluro a San Siro.

AC Milan v Lazio X

 

EZEQUIEL SCHELOTTO. L’Inter in difficoltà, mancano 20 minuti e i rossoneri sono in vantaggio grazie alla rete di El Shaarawy. Il pallone viaggia sull’out sinistro e Nagatomo scodella un cross al centro per l’accorrente Schelotto che, tra lo stupore generale, insacca. Il numero 7 nerazzurro fa esplodere San Siro scoppiando in lacrime dalla grande emozione. Una giornata da raccontare tra molti anni ai nipotini.

Schelotto

 

JOEL OBI. E’ l’ultimo protagonista improbabile di questa raccolta. Uno dei derby più brutti da vedere degli ultimi anni vede il Milan al comando con il gol di Menez. L’Inter non si da per vinta e al 60′ mette a segno il pareggio grazie a un tiro da fuori area di Joel Obi. Si proprio lui, prodotto del vivaio interista, esulta con le capriole tanto care ai tifosi nerazzurri di un altro nigeriano, Martins. ObaOba Obi!

obi

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