#ChampionsLeague – Alla scoperta della sorpresa K.A.A. Gent

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Fisica, tattica ma soprattutto con un grande cuore, capace di sconfiggere squadre ben più attrezzate alle competizioni europee. Parliamo del Koninklijke Atletiek Associatie Gent, conosciuta meglio come Gent, squadra rivelazione del gruppo H di questa fase finale di Champions League che nella giornata di martedì sera è riuscita a battere i Lione in trasferta per 2-1 all’ultimo secondo e realizzando il momentaneo 1-1 con uno schema su punizione alquanto bizzarro ma molto efficace. Durante la prossima partita allo KAA gent Stadium, affronterà lo Zenit di Villas Boas primo in classifica a punteggio pieno e potrebbe addirittura giocarsi la possibilità di passare agli ottavi di finale della competizione europea. Tutto dipenderà da loro ma anche dal risultato di ValenciaLione. Nel caso in cui i valenciani riescano a battere la squadra francese, i belgi dovranno assolutamente vincere contro i russi per poter acceder alla fase ad eliminazione diretta, cosa tutt’altro che facile visto lo strapotere dello Zenit in questa Champions.

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L’allenatore del Gent Hein Vanhaezebrouck

I Bufali, soprannome coniato dopo la visita di Buffalo Bill e del suo show nella città di Gand, sede della società sportiva, hanno una lunga storia nel mondo dello sport belga. Nata nel 1864 come associazione sportiva di atletica e hockey, il suo nome in origine era La Gantoise, ovvero il nome della città di Gand in francese. Ma nel 1971 il nome fu cambiato in quello attuale, ovvero Koninklijke Atletiek Associatie Gent, cambiandolo nella lingua locale, il fiammingo. Pur avendo una lunga storia nella Jupiler Pro League con ben 77 presenze, il Gent ha vinto solo l’anno scorso il suo primo campionato belga battendo il Brugges e il sempre vivo Anderlecht, arrivati rispettivamente 2° e 3°. L’artefice di questo risultato è l’allenatore Hein Vanhaezebrouck. La carriera da allenatore di Vanhaezebrouck, inizia nel 2000 come assistente allenatore nel Lokeren e nel 2002 si trasferisce nel Ingelmunster. Successivamente allena Harelbeke e Lauwe e nel 2006 subentra alla guida del Kortrijk con cui riesce a vincere il campionato belga di seconda divisione grazie al suo calcio spettacolare e creativo. Ma soprattutto viene ricordato come l’allenatore che mise un annuncio su internet per ingaggiare un ala sinistra. L’attaccante che fu selezionato fu denominato “l’attaccante di Google”. Dopo l’exploit con il Kortrijk, passa al Genk che lo esonera a novembre vista la 12° posizione in campionato. Torna al Kortrijk e riesce a portarlo alla finale di coppa nazionale, aggiudicandosi il premio come allenatore dell’anno nonostante la sconfitta con il Lokeren.

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Danijel Milićević mentre festeggia il gol in Champions League

Dopo 4 stagioni approda al Gent portandolo alla vittoria del campioanto dopo 115 anni di storia e alla vittoria di quest’anno della supercoppa belga. Inoltre, è riuscito a vincere l’ambito premio Guy Thys assegnatogli dalla Federcalcio belga. Uno speciale riconoscimento destinato agli allenatori che è possibile ottenere una sola volta in carriera. Ma gli artefici principali degli ultimi risultati, sono senz’altro i calciatori. Il portiere Matz Sels, ha dimostrato di essere un buon portiere anche in palcoscenici importanti durante l’ultima partita contro il Lione, murando gli attacchi dei francesi. Danijel Miličević invece è un ottimo centrocampista abile a calciare punizioni e corner, sicuramente da non prendere sottogamba. Erik Johansson è il difensore roccioso e vecchio stampo che guida la difesa. Molto forte fisicamente, offre sicurezza ai compagni in avanti grazie anche alla buona abilità nei passaggi di cui dispone, ottenuta grazie al suo passato da esterno di centrocampo. Kalifa Coulibaly, Renato Neto, Laurent Depoitre e Nicklas Pedersen, forniscono un buon apporto di gol alla squadra belga.

In campionato i bufali sono al primo posto in classifica, con 2 punti di vantaggio sul Brugges, avversario in Europa League del Napoli. Con il miglior attacco e la seconda miglior difesa del campionato, il Gent sembra poter ripetere le gesta della stagione precedente, ma durante questa stagione, la gestione delle risorse fisiche e mentali diverranno cruciali per via della partecipazione alla Champions League. Dopo il vero exploit belga, capitanato dalla Nazionale dei Belgian Red Devils, ora tocca al Gent regalare una fetta di calcio che conta alla federazione fiamminga, in grado di portare in alto un movimento calcistico molto intelligente e tattico, che fa divertire tutti i tifosi dello sport più bello del mondo.

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