Napoli-Sampdoria, le pagelle: immenso Higuain. Disastro Viviano

Higuain show. 50° gol nel Napoli in due stagioni

E’ finita 4-2 la sfida di alta classifica tra Napoli e Sampdoria che ha detto molto sulle rinnovate ambizioni dell’undici di Benitez. Ecco le pagelle della serata del San Paolo.

Napoli (4-2-3-1):

Andujar 6: mai messo in affanno. Nulla può su entrambi i gol della Sampdoria.

Henrique 6,5: dalla sua parte Eto’o e Mesbah dovrebbero essere l’asse forte dei doriani, invece il difensore brasiliano difende con diligenza, senza mai andare in confusione. Anzi, è lui a spingere.

Albiol 6: l’autogol è solo il frutto di un errore del reparto arretrato che però non riguarda lui. Ma nella ripresa cala vistosamente di intensità e quando viene puntato va in difficoltà. Da rivedere.

Britos 5,5: il gol del vantaggio degli ospiti nasce da una sua posizione sbagliata. Ad inizio ripresa rischia il rosso per una trattenuta ingenua su Okaka.

Ghoulam 6,5: mezzo voto in più per la spinta costante sulla corsia mancina. Poco incisivo nei cross, colpevole sul primo gol della Samp, ma in definitiva una buona partita per l’algerino.

Jorginho 6: nel tiki taka del centrocampo azzurro fatica sempre a trovare un ruolo decisivo e incisivo. Si destreggia bene nei passaggi bene, ma non illumina praticamente mai la manovra degli azzurri.

David Lopez 7: tolti i gol, nel primo tempo è lui… l’attaccante più pericoloso del Napoli. Recupera un’infinità di palloni a centrocampo, ma certo da lui non ci si può aspettare anche qualità nell’impostazione del gioco. Dal 75′ Gargano s.v.

Callejon 6,5: del reparto offensivo dei partenopei, è quello che meno si fa vedere, ma il suo lavoro lo fa sempre.

Gabbiadini 7: parte non bene, faticando a trovare la giusta posizione in campo. Il gol lo sblocca psicologicamente e da lì in poi il suo match sale molto di livello. Dal 65′ Hamsik 6,5. Benitez lo lascia inizialmente in panchina e, quando entra, la partita è già in mano agli azzurri. Eppure riesce a mettersi in evidenza conquistando il calcio di rigore e andando vicino al gol personale in ben due occasioni.

Insigne 7,5: la fascia da capitano lo responsabilizza ancora di più e le lacrime dopo il gol lo dimostrano. E’ in forma e si vede: corre, pressa, difende, riparte, conquista palloni e segna. In pratica partita perfetta, l’infortunio è definitivamente alle spalle.

Higuain 8: due gol, dopo un lungo digiuno in campionato, e tanto, tanto movimento. Il pipita, anche se non segna, fa la differenza, se poi fa doppietta, diventa un fenomeno. Dall’81’ Zapata s.v.

Benitez 7,5: il suo Napoli gioca un’ottima gara. Lo svantaggio iniziale potrebbe spegnere l’entusiasmo delle ultime settimane e dare frenesia ai suoi calciatori, invece lo spagnolo è bravo a predicare calma e la sua tranquillità si riflette sul gioco della squadra.

Sampdoria (4-2-3-1):

Viviano 4: la papera sul gol del pareggio del Napoli è troppo evidente. Ma se non fosse per quell’unico, grande, errore, il numero uno blucerchiato meriterebbe un bel 7, perché salva i suoi da una goleada ancora più ampia.

De Silvestri 4: un disastro. Insigne lo supera sempre, Ghoulam spinge e lo mette in crisi. Hamsik lo punta e lo costringe al fallo. Anche la rete del talento di Frattamaggiore nasce da un suo assist sbagliato.

Silvestre 5,5: la difesa non è coperta dal centrocampo e da solo non può arginare tutti gli avanti del Napoli.

Romagnoli 5: come il compagno di reparto, subisce la mancanza di aiuto dalla squadra, ma spesso Higuain sceglie la sua posizione per pungere e lui non riesce quasi mai a contenerlo.

Mesbah 5: parte bene, prova a spingere sulla corsia mancina, poi pian piano si spegne e finisce per sparire nel grigiore della serata della Doria.

Palombo 5: l’età inizia a farsi sentire e contro una squadra che corre il suo fisico non può reggere certi ritmi. Dal 63′ Duncan 6. Prova a dare freschezza alla mediana di Mihajlovic, ma entra quando ormai è troppo tardi.

Obiang 5: come Palombo, ha un passo lento che nulla può contro la pressione partenopea. Non convince nemmeno in fase di costruzione, dove dovrebbe essere il suo il piede che accende il gioco.

Eder 6,5: nel primo tempo è l’unico della Sampdoria che prova a fare qualcosa, e infatti il gol nasce proprio da un suo inserimento alle spalle di Ghoulam. Il suo infortunio prima i blucerchiati dell’unica spina nel fianco del Napoli. Dal 43′ Muriel 5,5: un voto in più per lo splendido gol nel finale, ma prima di quello il vuoto assoluto.

Soriano 4,5: dovrebbe essere l’ago della bilancia dell’equilibrio della squadra. mezza punta, centrocampista aggiunto in fase difensiva. in realtà non raggiunge la mediocrità in nessuna delle due fasi e non è mai decisivo, nemmeno in fase di pressing. Dal 75′ Bergessio s.v.

Eto’o 5: in una serata grigia come quella della Samp, sono gli uomini di maggior qualità ed esperienza che dovrebbero prendere la squadra sulle spalle. Certo, da soli non si può fare nulla, ma il camerunense non fa mai la differenza e spesso perde i duelli individuali contro i difensori napoletani.

Okaka 5: il primo e unico cross per lui arriva all’86’. Il centravanti fatica tutto il match a far salire la squadra e spesso si fa anticipare, ma è tutta colpa sua?

Mihajlovic 4: alla vigilia aveva fatto intendere quasi che la sua squadra avrebbe giocato per fare la partita della vita, e invece al San Paolo mette in campo una squadra molle che non trova mai la quadratura del cerchio. Il vantaggio è solo un fatto estemporaneo, il resto è buio. E ora anche l’Europa League è a rischio…

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