Napoli-Sampdoria 4-2, Champions più vicina per gli azzurri

Insigne decisivo contro la Sampdoria con la maglia da capitano degli azzurri

Finisce 4-2 il posticipo della trentaduesima giornata di Serie A tra Napoli e Sampdoria. Al San Paolo è festa grande per i padroni di casa, che rilanciano le proprie chances di aggancio al secondo e al terzo posto in classifica, distanti ora tre e due punti. Vittoria fondamentale dunque non solo per il prestigio e per l’onore, ma anche e soprattutto per la matematica, che vede ora il Napoli a -3 dalla Lazio e -2 dalla Roma.

Eppure il match non era nato nel migliore di modi. Vantaggio doriano grazie ad Eder, che va via sulla sinistra, alle spalle dei colpevoli Ghoulam e Britos, su ottimo suggerimento di Soriano. Assist al centro e Albiol, per evitare l’intervento a colpo sicuro di Okaka, trova la sfortunatissima deviazione che mette fuori causa Andujar infilando la propria porta. Il Napoli non subisce però il colpo e anzi alza ulteriormente il livello del gioco, restando concentrato sul match e senza andare in panico. Il meritato pareggio arriva al 30’ grazie ad una topica di Viviano su tiro non certo irresistibile dell’ex al veleno Gabbiadini. L’estremo difensore doriano si lascia letteralmente sfilare il pallone tra le gambe per il pari dei partenopei. Passano solo quattro minuti e il Napoli capovolge il risultato con Higuain. L’argentino scambia veloce con Gabbiadini, che gli restituisce di tacco un assist al bacio. Il pipita sfodera un destro terrificante che muore alle spalle del portiere ospite. Si va negli spogliatoi: Napoli 2 – Sampdoria 1.

Il terzo sigillo azzurro arriva in apertura di secondo tempo grazie alla determinazione di Insigne, sceso in campo con la maglia di capitano, che prima intercetta palla su De Silvestri e poi, dopo una galoppata di 30 metri, con un tiro a giro strepitoso lascia di sasso l’incolpevole, stavolta, Viviano. A risultato ormai acquisito il Napoli cala di giri e contiene la reazione blucerchiata con grande qualità e sagacia tattica. All’81, dopo pochi minuti dal suo ingresso, addirittura Hamsik conquista il rigore che Higuain trasforma per il 4-1. Per l’argentino è il 50° gol in due stagioni con la maglia azzurra. Le emozioni non finiscono però al San Paolo, perché c’è ancora il tempo, al minuto 88′, di assistere al magnifico gol di Muriel, che aggiorna i tabellini con una bordata improvvisa da oltre venti metri.

Nel post partita, continua il silenzio stampa del Napoli, mentre ai microfoni di Mediaset Premium, un Mihajlovic non disfattista ammette la superiorità del Napoli: “Se regali tre gol a una squadra già più forte finisce lì la partita. Ma per noi è importante che mercoledì già si giochi e sarà importante ritornare a fare risultato col Verona“. Tornando sulla partita al San Paolo: “Noi ci siamo allenati bene in settimana, ed è vero che eravamo andati in vantaggio. Ma il Napoli ha vinto meritatamente“.

Il tabellino di Napoli-Sampdoria 4-2:

Napoli (4-2-3-1): Andujar; Henrique, Albiol, Britos, Ghoulam; Jorginho, Lopez (75′ Gargano); Callejon, Gabbiadini (65′ Hamsik), Insigne; Higuain (81′ Zapata). All. Benitez

Sampdoria (4-2-3-1): Viviano; De Silvestri, Silvestre, Romagnoli, Mesbah; Palombo (63′ Duncan), Obiang; Eder (44′ Muriel), Soriano (75′ Bergessio), Eto’o; Okaka. All. Mihajlovic

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