Pazza Serie A: al Torino il derby della Mole. Nella corsa all’Europa ride solo il Napoli. Il Cagliari fa la “Festa” a Montella; rissa Denis-Tonelli.

toro

E’ stata senza dubbio una giornata di Serie A pazza, imprevedibile e ricca di emozioni, più o meno forti, positive e negative. La 32° di campionato dà verdetti impietosi: la Roma non c’è più, troppo mollo l’atteggiamento degli uomini di Garcia per arrivare secondi. La Lazio di Pioli, anche a causa delle assenze, ha aperto una mini crisi con 1 punto nelle ultime 2. Il Milan di Inzaghi non và, perde ancora, gioca male (sempre che si possa considerare un gioco quello del Diavolo), fallendo ancora l’accesso in Europa (che senza il Milan non è la stessa cosa). Montella e la Fiorentina pagano le fatiche di coppa incappando nella 3 sconfitta in fila. L’Inter vince ma non convince, l’Europa è difficile ma il gruppo di Mancini con i giusti innesti può fare bene nella prossima stagione. Cesena ad un passo dalla Serie B. Infine il Parma, nonostante problemi finanziari, ambientali e giudiziari (penalizzazione di 7 punti che pesa come un macigno) prova a sognare un’impossibile salvezza vincendo ancora (3 nelle ultime 5 partite).

Nella giornata di oggi ci sono stati anche episodi che con il calcio c’entrano poco o nulla. Dalla bomba carta esplosa nella Curva Primavera del Torino (durante il derby della Mole, vinto dai granata) da parte di pseudo tifosi juventini (8 feriti) al gestaccio di Denis, che nel dopo partita di Atalanta-Empoli (2-2 il finale) ha colpito con un pugno l’empolese Tonelli reo, secondo Marino, di aver minacciato di morte lo stesso “Tanque”. Follie, entrambe, senza scusante alcuna. Episodi che fanno male a tutto il movimento sportivo perchè il calcio è un gioco e dovrebbe essere vissuto per quello che è.

Un sorriso ce lo regala invece Luca Toni, che centra un’altra doppietta (17 gol in stagione), regalando al suo Verona una clamorosa vittoria per 3-2 in inferiorità numerica contro il Sassuolo. Il bomber ex Bayern Monaco ha trovato una seconda giovinezza, giocando come un ragazzino e tornando a segnare con una continuità pazzesca. Si “ride” anche a Cagliari dove il nuovo allenatore Festa esordisce col botto battendo 3-1 al Franchi una Fiorentina molto spenta (anche se per i sardi la salvezza è ancora molto difficile). Il Parma gioca una partita commovente e batte il Palermo. Chapeau ai ducali che non hanno mai mollato nonostante la situazione surreale che stanno vivendo; veramente un bello spot per il calcio. Gioia immensa invece quella dei tifosi del Toro che, dopo aver aspettato per vent’anni (ultimo derby vinto dai granata risale al 1995), trionfano nella stracittadina domando la Juventus grazie ai gol di Darmian e dell’ex Quagliarella, che diventano di diritto “eroi” cittadini fino al prossimo derby.

Infine il Napoli di Benitez, l’unica delle Big a vincere, mette nel mirino Roma e Lazio grazie al poker calato al San Paolo alla Sampdoria con un Higuain straripante e il ritorno al gol di “Capitan” (per questa sera) Insigne. La vittoria nei Quarti di Europa League sembra aver dato nuovo brio ai campani che ora puntano alla conquista della coppa e della qualificazione in Champions League.

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