Roma, Petrachi si inserisce nella corsa a Todibo

Roma, Petrachi si inserisce nella corsa a Todibo

Le speranza di riuscire a tenere Smalling a Roma si assottigliano di giorno in giorno, così il direttore sportivo Petrachi prepara delle contromosse. Sulla lista dell’ex DS del Torino c’è il nome di Jean-Clair Todibo, centrale difensivo di proprietà del Barcellona, al momento in forza allo Schalke 04. Il giovane difensore classe 99 aveva giocato poche partire con il Barcellona nella prima parte della stagione, aveva deciso di andare in Bundesliga proprio per avere l’opportunità di essere impiegato con maggiore continuità; purtroppo l’esplosione della crisi sanitaria non lo ha agevolato, anche se la Germania sembra indirizzata verso una ripresa della stagione. Il Barcellona sul ragazzo ha fissato una clausola rescissoria da 150 milioni, che a gennaio Maldini aveva tentato di aggirare per portarlo al Milan; Petrachi punta a fare lo stesso, spingendo magari per un prestito con diritto di riscatto, assicurando però ai blaugrana l’opportunità di riacquistare il cartellino del giovane difensore. La Roma dovrà fronteggiare la concorrenza di molte altre squadre europee, che considerano il giovane Todibo uno dei migliori prospetti del calcio europeo; il ragazzo è altro un metro e novanta, fortissimo nei duelli aerei, ma pesa appena 81 kg, il che lo rende molto agile e bravo tecnicamente.

 


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I nomi seguiti da Fonseca e Petrachi

I nomi seguiti da Fonseca e Petrachi

Mentre il Coronavirus ha rallentato la trattativa per la cessione del club da Pallotta a Friedkin e fermato il calcio giocato, con un continuo dialogo tra chiamate e videochat il DS Gianluca Petrachi ed il tecnico Paulo Fonseca stanno studiando i nomi per rinforzare la Roma nella prossima sessione di mercato.

Come riportato da Il Messaggero, Fonseca e Petrachi in questi giorni stanno preparando una shortlist per il centrocampo: faranno un tentativo per Jack Bonaventura, tuttocampista classe ‘89 che a giugno si svincolerà dal Milan, mentre per la mediana piacciono e non poco Viktor Kovalenko dello Shakhtar (classe ‘94, anch’esso in scadenza a giugno) e Rolando Mandragora dell’Udinese, ma quest’ultimo ha una valutazione importante di circa 20 milioni e Petrachi vorrebbe tentare lo scambio con Cristante per abbassare le pretese economiche del club friulano. Uno dei nomi nuovi in casa Roma è quello di Davide Frattesi, centrocampista classe ‘99 e prodotto del vivaio giallorosso, ora in forza all’Empoli via prestito dal Sassuolo, dal quale la Roma possiede il controriscatto del ragazzo per 10 milioni di euro.

Per l’attacco piace sempre Moise Kean, talentuoso calciatore classe 2000 in forza all’Everton dove però sta trovando numerose difficoltà, tanto che il club inglese si sta già guardando intorno per cederlo e la Roma è fortemente interessata ad accaparrarselo.

 

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Nel podcast tematico sulla Serie A questa settimana abbiamo parlato dei nuovi acquisti dell’Inter: Young, Moses ed Eriksen, tutti e tre provenienti da squadre di Premier League, dunque un calciomercato simile a quello fatto dal duo Marotta-Ausilio già in estate. L’Inter di Conte ora ha tre nuove frecce nella propria faretra, ma cosa possono dare i nuovi arrivati ai nerazzurri? Corsa, dinamismo, tecnica ed esperienza sicuramente, ma basteranno per arrivare alla vittoria del tricolore?




Roma, le mosse di mercato di Petrachi per rinforzare la rosa

Roma, le mosse di mercato di Petrachi per rinforzare la rosa

In questi giorni complicati per il mondo del calcio, e non solo, le società stanno cercando di organizzare la prossima stagione provando ad anticipare la concorrenza sul mercato. La Roma, da questo punto di vista, ha varie trattative sul tavolo. Per quanto riguarda il reparto offensivo uno degli obiettivi è Pepé del Gremio; il giocatore è seguito da Bayern Monaco, Valladolid, Ajax e PSV. Petrachi, per portarlo nella capitale, dovrà sborsare venti milioni. Non solo il giocatore offensivo nel mirino del DS giallorosso. Per la difesa, qualora non dovesse essere riscattato Smalling, si proverà a chiudere per uno tra Rojo (Manchester United) e Lyanco (Torino). A centrocampo, invece, i nomi sul taccuino sono quelli di Kovalenko e Marcos Antonio graditi al tecnico Fonseca. La società giallorossa è al lavoro per regalare al tecnico portoghese una rosa che possa essere competitiva nella prossima stagione e lottare per obiettivi importanti sia in Italia sia in Europa; i nomi sono tanti ma anche il tempo, per decidere quale siano i profili migliori, non manca.

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Tutti gli assi nella manica di Petrachi

Tutti gli assi nella manica di Petrachi

Il Coronavirus ha rallentato tutto, anche il passaggio di proprietà da Pallotta a Friedkin, e questo in casa Roma rappresenta un grosso problema non solo per i tifosi che sognavano un nuovo inizio, ma anche per le casse del club e per i piani del DS Petrachi. Gianluca Petrachi, già, che ora si ritrova a dover reinventarsi un mercato estivo vista l’assenza del denaro fresco che avrebbe messo Dan Friedkin, tra rinnovi, esuberi, riscatti e ristrutturazione di una squadra che necessita di giocatori pronti e forti che alzino il livello generale di talento della rosa.

Come si legge su Transfermarkt, i giocatori che a giugno andranno in scadenza coi propri club sono molti e tra loro ce ne sono diversi di indubbio talento che tornerebbe utili alla Roma di Fonseca.

DIFESA: per il reparto arretrato, dove per forza di cose andranno acquistati almeno un centrale esperto ed un terzino, tra i futuri parametri zero troviamo due vecchi obiettivi della Roma come Jan Vertonghen ed Ezequiel Garay: entrambi centrali difensivi, il belga è un classe ‘87 ed è in uscita dal Tottenham mentre l’argentino è un classe ‘86 che si svincolerà dal Valencia. Per le fasce invece si fanno largo i due terzini del PSG: il terzino destro belga Thomas Meunier (classe ‘91) ed il mancino francese Layvin Kurzawa (classe ‘92), quest’ultimo vicinissimo alla Juventus a gennaio e gestito da Mino Raiola che con gli uomini di Trigoria ha conservato ottimi rapporti.

CENTROCAMPO: qui forse troviamo i calciatori che più interessano in casa Roma: Giacomo Bonaventura e Viktor Kovalenko. Jack Bonaventura si libererà dal Milan, col quale ormai sembra impossibile un rinnovo, e sul tuttofare classe ‘89 oltre che la Roma ci sono anche Napoli, Torino e Lazio. Una delle richieste di Fonseca invece ha molte probabilità di sbarcare a Trigoria questa estate: Viktor Kovalenko, centrocampista centrale o trequartista classe ‘96, già allenato dal tecnico portoghese allo Shakhtar dal quale si libererà a giugno.

ATTACCO: in scadenza a giugno, per il reparto offensivo, ci sono tanti di quei giocatori per i quali Gianluca Petrachi sarebbe pronto ad offrire immediatamente un contratto. Non si registra alcun interesse della Roma al momento per Cavani e Gotze, complici gli ingaggi proibitivi dei due, ma i giallorossi stanno corteggiando da diverso tempo un altro attaccante che andrà a parametro zero tra qualche mese: Dries Mertens. L’attaccante del Napoli ha un principio di accordo per il rinnovo col club partenopeo ma la firma tarda ad arrivare e Petrachi si è infilato da tempo nella trattativa: il belga classe ‘87 piace moltissimo sia al DS Petrachi che al tecnico Fonseca, che vedrebbe in lui la spalla perfetta di Edin Dzeko per formare una coppia formidabile. Per il ruolo di ala attenzione a due vecchi obiettivi della Roma: entrambi in uscita dal Chelsea a giugno a parametro zero, William (classe ‘88) e Pedro (classe ‘87) rappresentano due opzioni interessanti sulle quali Petrachi potrebbe tornare a breve.

 

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La Roma che verrà

La Roma che verrà

Il Coronavirus ha fermato il calcio giocato, non la ristrutturazione e la programmazione della nuova Roma. Mentre si attendono novità circa il passaggio di proprietà, rallentato anch’esso dell’esplosione del virus, il DS Petrachi e l’AD Fienga lavorano per progettare la Roma che verrà tra rinnovi, riscatti, nuovi acquisti e cessioni.

Sul fronte societario, così come riportato da Corriere dello Sport, si registra sì un rallentamento della trattativa tra Friedkin e Pallotta ma non uno stop definitivo, tutt’altro: si procede a fari spenti e col motore al minimo, sperando che il Coronavirus lasci in pace il mondo quanto prima per riprendere a correre al più presto verso l’acquisizione del club. L’impatto che il Coronavirus ha avuto sul calcio, e quindi anche sulle casse della Roma che non hanno avuto gli introiti previsti ad inizio stagione, sicuramente farà rivedere le cifre della cessione del club da Pallotta a Friedkin. Nel frattempo la Roma resta a Pallotta ed il club ha bisogno di un’iniezione di denaro fresco quanto prima: entro la fine di dicembre andrà varato l’aumento di capitale da un massimo di 150 milioni per permettere al bilancio societario di respirare.

Fienga e Petrachi intanto lavorano sodo, c’è una Roma da costruire in vista della prossima stagione. L’AD ha avuto mandato di rivedere i contratti dei giocatori che non sono titolari per cercare di abbassare il monte ingaggi (decisamente troppo pesanti rispetto al minutaggio avuto sono i contratti di Jesus, Fazio, Peres e Perotti) e di risolvere la quesitone Pellegrini: l’entourage del ragazzo vorrebbe un contratto da top player (3 milioni di ingaggio) mentre la Roma vorrebbe togliere la clausola rescissoria da 30 milioni, le parti risultano comunque vicine ad un accordo.

Gianluca Petrachi lavora al mercato invece, sia in uscita che in entrata. Il DS ha come priorità quella di risolvere la questione legata ai riscatti di Smalling e Mkhitaryan: per il difensore inglese il Manchester United chiede 25 milioni di euro ma nelle ultime ore la squadra di Solskjaer si è fiondata su Koulibaly per rinforzare il reparto difensivo, l’eventuale acquisto del centrale del Napoli da parte dei Red Devils permetterebbe a Petrachi di ottenere uno sconto per Smalling che diventerebbe un esubero in casa United, discorso diverso invece per Mkhitaryan (come si legge su La Gazzetta dello Sport) che ha la stessa valutazione di Smalling (anch’esso 25 milioni) ma gli infortuni e l’età stanno spingendo Petrachi a ragionare su un’altra stagione in prestito oneroso nella capitale più che ad un acquisizione a titolo definitivo, in tal senso torneranno utili i rapporti col procuratore Raiola che spingerà l’Arsenal a rinnovare Mkhitaryan (scadenza 2021) magari spalmando l’ingaggio per permettere così alla Roma di richiederne il prestito (anche biennale). Ci sarà poi da trovare una sistemazione definitiva agli esuberi: Patrick Schick è promesso sposo al RB Lipsia che con tutta probabilità riscatterà il ragazzo per 29 milioni, per Nzonzi al Rennes verosimilmente si procederà con un rinnovo del prestito (per risparmiare un altro anno di ingaggio) e puntare al riscatto nell’estate del 2021, discorso diverso invece per quanto riguarda Rick Karsdorp che col Feyenoord stava facendo bene ma non era stata inserita alcuna cifra per il riscatto post prestito, il club olandese vorrebbe comunque tenere il terzino e sembra che nell’affare potrebbe rientrare l’esterno offensivo Steve Berghuis che piace molto a Petrachi. Difficili, se non impossibili, i riscatti da parte di Sassuolo e Almeria per Defrel e Coric che quindi rientreranno alla base. Infine ci sarà da capire il futuro di Alessandro Florenzi ma qui sia confermalo che cederlo sembra più semplice, le pretendenti non mancano ma il ragazzo vorrebbe convincere Fonseca. Intanto per il mercato in entrata si registra un interesse di Gianluca Petrachi per il difensore Gonzalo Montiel: terzino destro del River Plate, classe ‘97, argentino, viene valutato circa 10 milioni di euro ma sul contratto ha una clausola rescissoria da 20 milioni sulla quale il club di Buenos Aires potrebbe giocare per alzare il prezzo, sul ragazzo si registrano gli interessi anche da parte del Betis Siviglia, del West Ham e del Crystal Palace.

Fienga e Petrachi lavorano, Pallotta e Friedkin trattano, tutti per costruire la Roma del futuro, mentre i tifosi sognano che i capitani storici Totti e De Rossi tornino a casa e non è escluso che possano farlo con la nuova proprietà. Sognare è lecito, d’altronde Totti in un’intervista a DAZN (risalente a gennaio) rispose mai dire mai riguardo alla domanda su un suo futuro ritorno alla Roma…

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Roma: non c’è pace con i terzini, possibile ennesima rivoluzione in estate.

Roma: non c’è pace con i terzini, possibile ennesima rivoluzione in estate.

Il mondo del calcio è alle prese con problemi più grandi e pericolosi del calciomercato, eppure tutte le società quando si calmerà questa tempesta saranno chiamate a fare delle valutazioni. La Roma non è esclusa ed inevitabilmente uno snodo del prossimo calciomercato giallorosso sarà la questione terzini; alle porte c’è l’ennesima rivoluzione estiva, considerando che al momento in rosa ci sono: Santon, Zappacosta, Kolarov, Spinazzola, Bruno Peres (da gennaio) e Florenzi ( che tornerà in estate da Valencia). Kolarov inizia ad essere in là con gli anni e gli attriti con la tifoseria ne hanno messo a rischio la permanenza; Santon e Spinazzola saranno esaminati nel ritiro precampionato, ma restano i più accreditati a rimanere in giallorosso; Florenzi dovrà pensare a come gestire la prossima stagione, sapendo che a Roma difficilmente partirà dall’inizio, e con gli Europei fissati a giugno 2021 potrebbe optare per andare a giocare da titolare con un’altra maglia; Zappacosta dovrebbe tornare al Chelsea, ma la volontà di Petrachi è quella di tenere l’esterno ex blues, considerando anche che in questa stagione per lungo tempo è stato indisponibile. Ed infine c’è Bruno Peres, l’esterno ex Torino è tornato a Roma a gennaio ed inaspettatamente si è rivelato una pedina importante per Fonseca, non è da escludere una sua permanenza nella capitale.

 

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A volte ritornano: la rinascita di Bruno Peres

A volte ritornano: Bruno Peres è rinato.

16 gennaio 2020, Parma-Roma, ottavi di Coppa Italia. Al minuto 79 i circa mille tifosi giallorossi al Tardini esplodono in un boato. Dopo quasi due anni Bruno Peres torna in campo con la maglia della Roma, sostituendo Alessandro Florenzi. Un passaggio di consegne, data l’imminente cessione (almeno a titolo temporaneo) del ragazzo di Vitinia. Bisogna mettere una toppa sul ruolo di terzino destro quanto meno fino a fine stagione e, visto lo stato di cose attuale (nonché l’inerzia della Roma nel mercato invernale), le previsioni sono tutt’altro che rosee. Zappacosta infortunato, Santon discontinuo. Il peso ricade interamente su Bruno Peres, che in quel momento tutto sembrava tranne che un giocatore.

Dopo due stagioni di prestazioni non all’altezza e macchine distrutte, durante le quali l’unico ricordo positivo è  il miracoloso salvataggio sulla linea di porta in Shakhtar-Roma di Champions League, viene ceduto in prestito al San Paolo nell’estate 2018. Colleziona 19 presenze e un gol, e continua la sua discesa verso l’oblio passando, sempre in prestito, allo Sport Recife nella B brasiliana. Si vocifera di un atleta fuori forma e alcolizzato.  Eppure Bruno Peres torna nella Capitale e, anche grazie ad un famoso personal trainer brasiliano, si rimette in sesto quanto meno per essere ancora qualificato come calciatore.

Fonseca, allenatore dello Shakhtar proprio nella partita del piede miracoloso , vuole fare di lui quel terzino offensivo alla Ismaily, che oltretutto aveva cercato di portare con sé dall’Ucraina. Petrachi, che da direttore sportivo del Torino lo portò in Italia nel 2014, in conferenza stampa lo ammonisce come un padre:”Lo conosco bene, sa giocare a calcio, ma deve ritrovarsi come uomo. Lui ne è consapevole: se sbaglia va via (con riferimento agli eccessi della vita privata ndr.)“.

Ora ritorniamo a quel boato di Parma, prodotto di una tifoseria che, nella situazione presente, non ha voglia di accanirsi contro un giocatore dal quale non si aspetta niente e nel quale forse si riconosce, soprattutto per la condizione di eterno incompiuto e per la debolezza verso i vizi. Del resto Bruno Peres, pur non essendosi mai dimostrato un professionista esemplare, non ha mai mostrato quell’arroganza (alla Kolarov per intenderci) tanto sgradita ai romanisti, quanto piuttosto l’attitudine sommessa di chi annega nell’errore e non ha la forza per rialzarsi, pagandone consapevolmente le conseguenze.

Rispetto a due anni fa le pretese si sono abbassate, tanto che un giocatore che prima era il brutto anatroccolo di una squadra semifinalista di Champions , viene oggi accolto come il figlio che, diseredato dal padre, torna a sostenerlo quando ormai non si regge in piedi, nonostante i rapporti reciproci non proprio floridi. E quindi pronti, via: rigore guadagnato contro il Sassuolo, che scuote temporaneamente la squadra, assist contro il Bologna e una serie di prestazioni complessivamente positive.

Ribadiamo, la Roma non è più ai vertici del calcio italiano e (quasi) europeo, ma questo è forse il contesto adatto alla rinascita di un calciatore non certo fenomenale, ma neanche così privo di valore e di professionismo come lo si è dipinto. Forse, un giocatore da Roma.

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Roma: interessa Faraoni dell’Hellas Verona

Roma interessa Faraoni

Nonostante l’emergenza Coronavirus e tutte le incertezze da essa derivanti, il calciomercato diventa già un tema d’attualità. In casa Roma si starebbe pensando a Davide Faraoni, esterno destro titolare dell’Hellas Verona, con cui quest’anno vanta 24 presenze, 3 goal e 2 assist in Serie A. Secondo la Gazzetta dello Sport il giocatore, in scadenza di contratto nel 2022, potrebbe partire per una cifra intorno ai 7-8 milioni. Resta da vedere quanto facilmente il presidente Setti sia disposto a liberarsi di un tassello fondamentale della squadra, vista anche la grande stagione fin qui disputata dai gialloblù. Ci si chiede inoltre come Faraoni, impiegato da Juric come esterno di centrocampo, possa adattarsi allo scacchiere tattico di Fonseca, che chiede un terzino destro. Infine, non va dimenticata la grande abbondanza (quantitativa più che qualitativa) dei giallorossi in questo ruolo.

 


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Smalling e Mkhitaryan: il punto sui prestiti

Smalling e Mkhitaryan: il punto sui prestiti

È tempo di riflessioni in casa Roma: il DS Gianluca Petrachi sta valutando l’acquisto a titolo definitivo di due big come Chris Smalling ed Henrikh Mkhitaryan. Approdati alla Roma in estate, entrambi in prestito negli ultimi giorni di mercato, hanno rapidamente scalato le gerarchie in rosa diventando fondamentali nello scacchiere tattico di Fonseca che ora li vorrebbe a titolo definitivo per averli a disposizione anche nella prossima stagione. Gianluca Petrachi sta cercando di acquistare Chris Smalling a titolo definitivo ormai da mesi: la trattativa con il Manchester United è sempre viva ed aperta, i due club parlano in continuazione ed hanno anche un buon rapporto anche se gli inglesi hanno respinto già diverse offerte da parte del DS dei capitolini per Smalling; il cartellino del difensore viene valutato dallo United circa 20 milioni e la Roma potrebbe anche avvicinarsi a quella cifra fino a pareggiarla, in fin dei conti Smalling è un calciatore forte, integro, esperto ma non vecchio e indispensabile per la difesa della Roma. Qualche dubbio in più invece Petrachi lo nutre su Henrikh Mkhitaryan: intendiamoci, il calciatore è forte e piace molto sia al DS che al tecnico Fonseca, ma la propensione agli infortuni che ha il ragazzo da sempre un po’ spaventa Petrachi che comunque dovrebbe sborsare una cifra importante (viene valutato circa 25 milioni) all’Arsenal per acquistarlo definitivamente; numeri alla mano Mkhitaryan sta giocando poco pur facendo molto bene: appena 13 partite in Serie A ma condite da ben 6 gol e 3 asssit. Considerato lo stop delle competizioni Petrachi ed il club capitolino dovranno valutare bene i danni economici e farsi due conti prima di procedere con rinnovi contrattuali ed eventuali riscatti, ma i dialoghi con i club ed i calciatori restano aperti.

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