Milan, Rangnick pretende totale libertà d’azione per accettare
In casa Milan la confusione è doppia, oltre alle problematiche comuni legate alla sospensione o all’eventuale proseguimento del campionato, i rossoneri devono gestire l’ennesima rivoluzione estiva. Da mesi ormai l’amministratore delegato Gazidis sta corteggiando l’ex calciatore tedesco Rangnick, anche se resta ancora incomprensibile con quale ruolo. Direttore sportivo, allenatore, o entrambi? Sta mattina Il Corriere dello Sport riporta le prime parole dello stesso Rangnick riguardo all’interessamento del Milan nei suoi confronti :
“C’è stato un interessamento, ma con il coronavirus ci sono state altre cose da considerare, oltre a pensare se Rangnick fosse l’uomo giusto per loro…Non sono interessato agli aspetti finanziari, per me si tratta di avere una certa influenza, che non c’entra con il potere…”
La dichiarazione chiarisce poco sul ruolo che andrà a ricoprire nel caso venisse arruolato dal Milan, l’unica cosa specificata dall’allenatore tedesco è che per accettare avrebbe bisogno di libertà d’azione, capacità di influenzare e prendere decisioni. Aspettiamo ancora, dato che in casa Milan ci sono numerose faccende irrisolte, su tutte il futuro di Maldini e Zlatan, ancora a Stoccolma nonostante il richiamo della società. Se dovesse davvero arrivare Rangnick Maldini lascerebbe la società rossonera, dato che già a febbraio aveva espresso dei forti dubbi sul profilo indicato da Gazidis. Poi ci sono Almstadt e Moncada che nell’ultimo periodo sono nelle grazie dell’amministratore delegato, intenzionato ad affidare al primo il ruolo di direttore sportivo ed al secondo quello di capo scout.
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