Lazio, continua il lavoro sui rinnovi: il prossimo sarà Acerbi

Lazio, continua il lavoro sui rinnovi: il prossimo sarà Acerbi

Claudio Lotito ed Igli Tare hanno le idee chiare: bisogna mantenere il nucleo di queste ultime due stagioni per provare stabilmente a lottare per le prime posizioni. Così durante la pausa si sono intensificati i contatti per i rinnovi di Milinkovic, Immobile, Luis Alberto, Luiz Felipe ed ora anche Acerbi. Per Milinkovic si tratterebbe del terzo rinnovo in tre stagioni, Luis Alberto ha dichiarato che l’accordo con la società già è stato trovato, ma la crisi sanitaria ha impedito a le due parti di mettere il tutto nero su bianco. Per quanto concerne il difensore ex Sassuolo la situazione è questa: Acerbi ha un contratto in scadenza nel 2023, ma la società ha intenzione di rinnovarlo fino al 2024 e di ritoccare l’ingaggio del difensore, che andrebbe a guadagnare 2,5 milioni a stagione, un aumento di 700 mila euro rispetto all’attuale contratto. Tutto lascia pensare che l’accordo si troverà rapidamente e probabilmente Acerbi è destinato a chiudere la carriera in biancoceleste, considerando che nel 2024 avrà 36 anni.

 

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Lazio, Lotito promette un super-premio scudetto. Psg su Milinkovic

Lazio, Lotito promette un super-premio scudetto. Psg su Milinkovic

Secondo il Corriere dello Sport, Claudio Lotito avrebbe fatto una promessa importante ai giocatori della Lazio per quanto riguarda il premio Scudetto: 10 milioni in caso di vittoria del campionato. Inizialmente erano stati pattuiti come premio complessivo, comprendendo qualificazione in Champions League, Europa League e Coppa Italia, ma essendo stata la Lazio esclusa dalle competizioni a eliminazione diretta, il presidente avrebbe deciso di destinare tutto per la Serie A. Resta da chiarire se siano netti o lordi, ma in ogni caso si parlerebbe di un totale di 400mila euro circa a calciatore. Ragion per cui, all’annuncio di Lotito lo scorso 18 maggio, al centro tecnico biancoceleste ci sarebbero state scene di tripudio. Per Simone Inzaghi il premio lieviterebbe di altri 100mila euro.

 

Sul fronte mercato, il Psg proverà in tutti i modi ad arrivare a Milinkovic-Savic. Dalla Francia infatti arrivano notizie a conferma del fatto che il ds Leonardo stia per tornare alla carica per il biancoceleste. Secondo quanto riportato da le10sport.com, il club francese dovrà prima risolvere alcuni contratti, come quello di Icardi e Thiago Silva, e poi potrà pensare alla trattativa per il gioiello della Lazio. 100 milioni è la cifra da cui parte la Lazio, ma il Psg vorrebbe chiudere l’accordo a circa 60/70 milioni.




Nesti: “Tre nodi da sciogliere sul mercato, e gli “strani” sospetti di Lotito”

Nesti: “Tre nodi da sciogliere sul mercato, e gli “strani” sospetti di Lotito”

Tramite il suo profilo Twitter Carlo Nesti spesso commenta l’attualità e gli sconvolgimenti del mondo del calcio, e nell’ultima settimana ha dedicato due post alla Lazio di cui uno, più specificatamente, al presidente Claudio Lotito. Il primo è datato 19 maggio e riguarda il calciomercato biancoceleste, mentre il secondo concerne, come detto, il patron ed i suoi “sospetti” riguardanti la gara tra Juventus ed Inter.

Tweet del 26-05-2020

“Lotito sa farsi applaudire, sul campo, per le imprese della sua Lazio. Ma sa anche farsi disapprovare, fuori campo, per le imprese della sua lingua. “La Gazzetta dello Sport” di oggi ne ha criticato il complottismo, nei riguardi della Juventus, sottolineando, in casa biancoceleste, i rigori a favore, 13, rispetto a quelli a sfavore, 4. Ma l’”Arbitrometro” di Massimo Fiandrino, che sintetizza la “moviola” di ogni lunedì del massimo quotidiano nazionale, va oltre, perché conteggia gli errori dei fischietti nelle singole partite. Ebbene: al momento della interruzione del campionato, nella Lazio, erano 16 gli errori a favore, e 8 gli errori contro. In particolare, emergono, 5 rigori contro ignorati, e 3 reti ingiuste assegnate. In definitiva, Lotito è autorizzato a dubitare, ma dovrebbe anche guardare in casa propria.”

Tweet del 19-05-2020

“La maggioranza dei pensieri è rivolta alla corsa per lo scudetto. Ma la Lazio riflette anche sul domani, alle prese con 3 situazioni. La prima riguarda Luiz Felipe, per il quale il Barcellona potrebbe spendere 30 milioni. In tal caso, la cessione sarebbe ipotizzabile, con l’arrivo di Kumbulla o Dendoncker. Gli altri candidati sono Boly, Coates, Knoche o Lovren. La seconda riguarda Milinkovic Savic, che sembra meno trattabile, però, rispetto ad estate precedenti. Se qualcuno fosse disposto ad una follia, salirebbero alla ribalta Escalante o Szoboszlai. La terza riguarda Immobile, che, a mio giudizio, continuerà a segnare gol a raffica per la Lazio, ma che qualcuno vede nel Napoli, al posto di Milik. In una simile eventualità, si comincerebbe a parlare di Suarez del Saragozza, Goetze, Hagi o Muriqui.”

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Acerbi: “Inevitabile marcare stretto l’avversario. Buon colloquio con Lotito”

Acerbi: “Inevitabile marcare stretto l’avversario. Buon colloquio con Lotito”

Francesco Acerbi, intervistato ai microfoni di “Lazio style Radio“, radio ufficiale del club, ha evidenziato il suo punto di vista sulla ripartenza della Serie A e sulle nuove regole in vista della ripresa del campionato:

“Non sarà calcio balilla, quindi è impensabile non poter marcare stretto l’avversario. Giusto che si disputino partite vere come in Germania, sempre però attenendosi alle regole. Senza spettatori il calcio è un po’ triste ma nelle partite di Bundesliga ho visto un buon ritmo. Era solo la prima giornata, nelle gare successive aumenterà l’intensità”

Il calcio è la nostra passione ed il mio lavoro, lo stop è stata una bella mazzata considerando il nostro percorso ma era inevitabile vista la pandemia che si era scatenata: ora fortunatamente i dati stanno migliorando. Mi sono mancati i compagni, l’adrenalina ed il campo”.

Il colloquio con Lotito:

 “Nei giorni scorsi è andato in scena un semplice colloquio con il Presidente dopo due mesi e mezzo che non ci vedevamo, Lotito ha salutato la squadra, è stata una chiacchierata in famiglia. Sono stati toccati tutti gli argomenti a 360°, dagli obiettivi stagionali agli stipendi, è stata una conversazione tra persone mature. Ho letto alcune notizie false, questo mi ha dato molto fastidio: le cose dello spogliatoio devono rimanere nello spogliatoio”.

Poi la conclusione: “Con questo virus, la sicurezza non ce la dà nessuno. Il calcio è un’industria, è la prima passione al mondo: è giusto ripartire”.

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Lazio, Lotito si ammorbidisce sulla questione contratti

Lazio, Lotito si ammorbidisce sulla questione contratti

In casa Lazio negli ultimi giorni ha tenuto banco la questione legata al ritocco degli stipendi dovuti alla crisi sanitaria. Ieri Lotito si era presentato a Formello con una proposta abbastanza scellerata che aveva accesso un duro confronto con la squadra: taglio immediato di due mesi di stipendio, che diventerebbero quattro in caso di mancata di ripresa. Il presidente della Lazio oggi ha rivisto la proposta, come riporta Sky, giustamente preoccupato di poter generare malumori all’interno di un gruppo che quest’anno è andato a vele spiegate. La nuova proposta dovrebbe prevedere un mese senza stipendio ed un altro congelato, che dipenderà dalla ripresa della stagione. A Formello non si vuole rompere la magia ed anche Lotito, che spesso è stato intransigente sulle questioni legate ai contratti dei giocatori,  sembra essersi disteso e appare sempre più disponibile al dialogo con i suoi dipendenti. Intanto si continuano ad aspettare notizie sulla ripresa, ma al momento regna la confusione assoluta, e Lega è sulle spine in attesa di capire quale sarà la valutazione del Comitato Tecnico Scientifico in merito al nuovo protocollo.

 


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La strana indecisione di Cellino

La strana indecisione di Cellino

Notizia di oggi che il presidente del Brescia Cellino, dopo mesi di accuse pesanti verso chi lavorava per tentare di tornare a giocare, abbia cambiato idea e sia d’accordo con la maggioranza che ha intenzione di far ripartire la stagione. La redazione di Tuttomercatoweb ha ricostruito la cronistoria del “Cellino-pensiero” durante lo stop, ed è quantomeno curioso come il patron del Brescia abbia cambiato idea dopo aver aggredito duramente sia altri presidenti che alcune istituzioni sportive. Riportiamo alcune di queste dichiarazioni:

Primo marzo: “È stato falsato il campionato per l’ennesima volta. Sono abbastanza disgustato e preferisco non aggiungere altro”.

Ventidue marzo: -Contro Lotito“Se vuole questo maledetto scudetto se lo prenda pure”;  “Ma quale ripresa, ma quale stagione da concludere. Non bisogna pensare a quando si ricomincia, ma se si sopravvive. E se parliamo di calcio, tutto deve essere spostato alla prossima stagione. Realismo, signori. Questa è la peste”.

Due aprile: “Se ci costringono a riprendere, sono disposto a non schierare la squadra e perdere tutte le partite a tavolino per rispetto dei cittadini di Brescia e dei loro cari che non ci sono più”.

Dodici aprile: “Ribadisco che se si riprenderà a giocare io non schiererò la squadra”;  “Lotito vuol tornare a giocare? Raglio d’asino non giunge in Paradiso, si dice: io ascolto solo chi è degno di essere ascoltato”, poi attacca Gravina: “Vada meno in TV e controlli meglio i conti delle società”.

Le dichiarazioni continuano con la stessa convinzione fino al termine di aprile, nonostante il 21 dello stesso mese i presidenti della Serie A abbiano votato all’unanimità per il tentativo di riprendere la stagione. Cellino compreso.

Dieci maggio: “Ho cambiato idea, bisogna riportare altrimenti il calcio fallisce”. ( In un’intervista rilasciata alla Repubblica).

 

 


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Lazio, intesa vicina per il rinnovo di Inzaghi

Lazio, intesa vicina per il rinnovo di Inzaghi

Mentre continua il braccio di ferro tra il Governo e la Lega di Serie A, i club iniziano comunque, per quanto possibile, ha pianificare il futuro prossimo. In casa Lazio l’obbiettivo primario è quello di rinnovare i contratti dei suoi gioielli, si parla molto infatti degli accordi con Immobile e Luis Alberto, ma un altro contratto in attesa di essere prolungato è quello di mister Inzaghi, vero e proprio collaudatore della Lazio da sogno di questa stagione. Simone è da 21 anni a Roma, oramai il suo cuore è biancoceleste, ma le sirene di grandi squadre iniziano a farsi sentire, considerando la crescita che ha avuto il tecnico piacentino in questi 4 anni alla guida della Lazio. Secondo quanto riporta la Gazzetta dello Sport,  Lotito e Tare avrebbero proposto ad  Inzaghi di prolungare il suo attuale contratto (scadenza 2021) fino al 2025 per provare a puntare allo Scudetto anche nelle prossime stagioni. Sul piatto un’offerta da 2,5 milioni di euro più bonus. Un Inzaghi stile “Simeone” all’Atletico Madrid, con le dovute proporzioni, dato che sarebbe già un successo raggiungere la metà dei traguardi che il Cholo ha ottenuto con il colchoneros.

 

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Maxi Lopez: “Lotito è il presidente della Federcalcio”. Accanimento eccessivo?

Maxi Lopez: “Lotito è il presidente della Federcalcio”

Un attacco  sfrontato a Lotito arrivato da Maxi Lopez. Come scrive Il Messaggero, l’ex  (tra le altre) di Milan e Samp ha parlato ad una tv Argentina:”Se in Italia fanno quel che hanno fatto in Francia succede una guerra mondiale. Qui è completamente differente, il presidente della Lazio, Claudio Lotito, è il presidente della Federcalcio. Per lui già un mese fa si poteva giocare. Qui un’entità più importante come la Uefa o la Fifa dovrà prendere una decisione”. Queste le parole di Maxi Lopez,in seguito alle quali la società ha rilasciato un comunicato per dissociarsi: “Il Football Club Crotone intende prendere le distanze dalle dichiarazioni del suo tesserato Maxi Lopez, rilasciate ieri sera ad una televisione argentina e riprese da diverse fonti anche nazionali. Il club evidenzia come il calciatore abbia parlato con leggerezza, certamente eccessiva, così una battuta – comunque infelice – grazie alla cassa di risonanza dei social network si è diffusa in tempi brevissimi. La società, con in testa il Presidente Gianni Vrenna ed il Direttore Generale Raffaele Vrenna, da sempre in ottimi rapporti con i vertici istituzionali e profondamente rispettosa del loro lavoro e delle loro decisioni, pur riconoscendo la buona fede dell’attaccante, si dissocia e comunica”. Nella nota della società calabrese si parla anche di possibili provvedimenti disciplinari nei confronti dell’attaccante.

Ma è giusto accanirsi così tanto per queste dichiarazioni? Maxi Lopez, si sa, non è nuovo a dichiarazioni e gesti schietti (la mancata stretta di mano a Icardi docet) e il fatto che, nonostante sia uno straniero, abbia voluto “denunciare” una situazione di fatto nel nostro calcio, che ormai conosce da 10 anni, gli procurerà forse la gogna mediatica. Il comunicato del Crotone, sicuramente una formalità dovuta (anche perché è giusto non associare il pensiero di un tesserato a quello di un’intera società), assume dei toni che sembrano eccessivamente deferenti, quasi a temere una reazione per aver un proprio dipendente smascherato una situazione veritiera. Piaccia o no, l’opinione di Maxi sull’elevata influenza di Lotito sulle istituzioni del calcio (e non solo) italiano potrebbe risultare condivisa da una buona parte degli appassionati.

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Figc, Serie A rimarrà a 20 squadre: interruzione della stagione in vista?

Figc, possibile interruzione dei campionati?

Nella giornata di giovedì si è svolta una riunione della Figc. Come riporta Sky Sport, la federazione lavora in questi giorni come se si andasse avanti senza ulteriori impedimenti. In caso di stop definitivo, che deve arrivare dal governo, la Serie A rimarrà a venti squadre.Verrà di fatto seguito il modello francese, che proprio oggi ha decretato le retrocessioni e le promozioni, oltre che alla vittoria del Psg in campionato.Resteranno dunque promozioni e retrocessioni, e il formato a 20 squadre verrebbe così “salvato”. Ad ogni modo la priorità rimane ancora quella di terminare la stagione in corso, e la Figc sarebbe anche pronta ad una possibile estensione della stagione oltre il 2 agosto.

Una soluzione che da una parte potrebbe evitare dei problemi, dall’altra potrebbe crearne altri. Per un verso infatti verrebbero assecondate le velleità di Serie A del Benevento, che quest’anno ha letteralmente dominato la Serie B tanto da annunciare il ricorso a misure drastiche qualora il primo posto conquistato sul campo fosse stato reso privo di effetti. Chi rimarrebbe scontento sarebbe invece in particolar modo la Lazio, che si trova al secondo posto in classifica a -1 dalla Juve e che da mesi, per bocca del Presidente Lotito e dei dirigenti Tare e Diaconale, spinge per una ripresa al più presto; bisogna ricordare però che  circa 3/4 della Serie A hanno manifestato la volontà di riprendere . Nonostante ciò, la positività di Dybala al quarto tampone consecutivo, la decisione presa dalla Francia (nonché da altri Paesi) e il fatto che nessuno voglia prendersi la responsabilità nel caso altri giocatori venissero contagiati dopo la ripresa degli allenamenti (un rischio che metterebbe a repentaglio la salute pubblica oltre che lo svolgimento stesso del campionato) fanno sì che negli ultimi giorni la possibilità che il campionato venga interrotto con congelamento della classifica attuale abbia preso sempre più piede.

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Immobile: “Bisogna tutelare chi con il calcio guadagna 1000 euro al mese”

Immobile: “Bisogna tutelare chi con il calcio guadagna 1000 euro al mese”

Dopo Lotito, Tommasi, Acerbi e Parolo anche Immobile, altro tesserato della Lazio, si interroga sulla decisioni prese dal governo riguardo alla ripresa degli allenamenti. In diretta sulla radio ufficiale del club, l’attaccante azzurro ha rilasciato delle dichiarazioni che spingono verso un tentativo di ripresa, per lo meno degli allenamenti; ed ha provato a mandare un messaggio spesso non chiaro a tutti che nel mondo del calcio non esistono solo plurimilionari, ma anche lavoratori che tirano avanti guadagnando 1000 euro al mese. Ecco le parole dell’attaccante della Lazio:

Sul Dpcm che vieta l’allenamento all’interno dei centri sportivi per gli sport di squadra:

“Sono d’accordo con il presidente Lotito, è pazzesco che io posso andare con Dzeko a Villa Borghese ma non a Formello, dove ci sono sei campi e posso correre da solo. Ci sono anche quattro ingressi e quattro uscite di servizio, possiamo anche non incontrarci con gli altri compagni. Come ha detto l’AIC, è un atto discriminatorio. Molti nostri compagni stanno vivendo questa situazione da soli, mi dispiace che non abbiano la famiglia vicino. Spero che si possa ricominciare, anche per far distrarre la gente in un momento del genere. Noi vogliamo riprendere nella massima sicurezza e col permesso dello Stato. Sono convinto che non stiamo facendo polemica, stiamo soltanto cercando di capire il motivo per cui non possiamo correre a Formello. C’è bisogno che qualcuno ce lo spieghi, ce lo dicessero che si potrebbe non riprendere. Tutti i calciatori che io sento sono d’accordo, aspettano notizie per tornare in campo. Nessuno era contrario alla riapertura: se ci sono le condizioni io ripartirei subito. Siamo pronti a giocare anche col caldo ogni tre giorni”.

Riguardo alle ripercussioni economiche di una mancata ripresa:

“C’è solo una piccolissima parte della Serie A che ha problemi, io penso alla Serie B, alla C e a tutte le altre persone che girano intorno al calcio. Dobbiamo pensare al bene della gente che lavora intorno ai calciatori ma non guadagna come noi. Alcuni prendono 1000 euro al mese ma senza calcio non hanno neanche quelli, penso per esempio anche ai giornalisti. Mi diranno che voglio ripartire perché sono primo tra i marcatori, ma a me non frega niente di questo. Come tutti io spero di tornare a lavoro, ma non perché con la Lazio sono secondo in classifica”.

Vedremo cosa accadrà, ma le notizie degli ultimi giorni non lasciano sperare in una ripresa della stagione, con la Ligue 1 che ha ufficializzato lo stop della stagione, seguendo l’esempio dell’Olanda e Paulo Dybala che è risultato positivo anche al quarto tampone. Spadafora continua a non essere convinto di una ripresa e lo stop del campionato francese avrà delle ripercussioni anche sulle decisioni della UEFA.

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