Champions League, conclusione integrale o Final Four?

Champions League, conclusione integrale o Final Four?

La Uefa sta studiando la formula perfetta per portare a termine la Champions League. La volontà della Federcalcio europea era di completare il torneo giocando tutte le 17 partite restanti. Questo però dipenderebbe dalla data d’inizio, legata inevitabilmente al completamento dei campionati nazionali: in Germania la Bundesliga è ripresa lo scorso weekend, ma in Italia, Inghilterra e Spagna si attende ancora il ritorno del calcio giocato. L’unica certezza è che più tardi cominceranno i tornei nazionali, meno partite di Champions si giocheranno, a meno che non si decida di posticipare la data della finale oltre il 29 agosto.

Ecco perché nelle ultime ore l’ipotesi di una final four è diventata sempre più concreta, anche per poter accorciare i tempi durante un periodo ideale per tutto tranne che per il calcio. L’ipotesi plausibile è quella di vedere una semifinale unica, come se fosse un mondiale. Il tutto da giocare ad Istanbul, teatro della finalissima 2020. Un’idea niente male per poter comprimere i tempi ed evitare problemi gestionali da un paese all’altro.

I quarti a gara secca, invece, diventerebbero un bel problema a partire dalla sede e dall’eventuale sorteggio. Le polemiche, ad ogni modo, sono assicurate. Meno probabile dunque una final eight, ma di fatto la formula della competizione va rivista, almeno per questa stagione.

Atalanta, Juventus e Napoli ancora non si sono espresse sulla possibilità di cambiare formula a competizione in corso. Per i nerazzurri sarebbe anche una bella opportunità, ma tutto dipenderà da come si muoveranno anche gli altri club. Per il momento la final four rimane un’ipotesi interessante, ma da mettere ai voti.

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Consiglio Federale, calendario fino al 20 agosto in armonia con le coppe europee

Stagione 2019/2020 fino al 31 agosto, con campionati da concludere entro il 20. Questa la decisione del Consiglio Federale di ieri. Come si sposerebbe con le coppe europee? Premesso che il calendario di Champions ed Europa League sarà discusso dalla Uefa solo il 17 giugno, nel prossimo Comitato Esecutivo, il Corriere dello Sport ipotizza la seguente divisione tra campionati e coppe: i campionati nazionali si giocherebbero anche nei weekend dell’8-9 e del 15-16 agosto, mentre Champions ed Europa League andrebbero in campo, sempre ad agosto, il 4-5-6, l’11-12-13, poi di fatto si giocherebbe ogni giorno dal 18 al 26 agosto, con il termine ultimo per la finale di Europa League che è proprio il 26 e quello per la Champions individuato nel 29 agosto. Un calendario serratissimo, a meno di eventuali tagli.

Si tratta di un calendario che metterà a dura prova la tenuta fisica degli atleti e che, senza un’adeguata preparazione, finirebbe per stroncare i giocatori già alle prese con il problema di riabituarsi ai ritmi di una partita (anzi, anche solo di un allenamento). In ogni caso, sembra paradossale la risolutezza con la quale si è presa questa decisione a fronte dell’incertezza, per non dire di peggio, con cui si sta affrontando il discorso ripresa, caratterizzato da una serie di dietrofront, lavate di mani e rinvii. Certamente l’andamento della curva epidemiologica necessita di tempo per essere osservato, ma fare certi programmi sulla conclusione della stagione quando vi è cosi tanta indecisione sulla ripresa (mai dare per scontate le parole di Spadafora e co. sul 13 giugno) rischia di mandare all’aria tale lavoro di programmazione.

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UEFA: quattro ipotesi per far ripartire la Champions League

UEFA: quattro ipotesi per far ripartire la Champions League

La Bundesliga è ripartita nello scorso weekend mentre Liga, Premier League e Serie A stanno cercando una soluzione per evitare di fare la fine di Ligue One ed Eredivisie; l’ipotesi, che sta prendendo sempre più corpo, è quella di tornare in campo a metà giugno. Non ci sono solo i campionati nazionali da far ripartire; in questi giorni, infatti, la UEFA sta lavorando per far tornare in campo le competizioni europee. L’obiettivo primario è far concludere la Champions League e, sotto questo punto di vista, si stanno vagliando quattro ipotesi. La prima, ed è anche quella che tutti noi ci auguriamo, è quella di far giocare le partite restanti compresa Juventus-Lione fino ad arrivare alla finale prevista al momento per il prossimo diciannove agosto. La seconda, invece, vuole la disputa dei quarti e delle semifinali a gara secca su un campo da decidere o in base al ranking o in base alle condizioni sanitarie del paese scelto per lo svolgimento del match. Le ultime due ipotesi, invece, vorrebbero una final four o una finale eight in sede unica; possibilità che la UEFA prenderà in esame solo qualora si allungassero i tempi ma questo dipende molto da quando termineranno i campionati nazionali. Quattro ipotesi, quattro possibilità messe sul tavolo con il chiaro obiettivo di far ripartire anche il calcio internazionale; la Champions è ad un bivio importante per il proprio futuro. La decisione definitiva non arriverà nel breve tempo ma il fatto che si stiano facendo discorsi del genere lascia aperta alla possibilità di rivedere, nel prossimo futuro, anche la più importante competizione europea.

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Mkhitaryan: “Sarebbe bello rimanere a Roma, città e squadra sono fantastiche”

Mkhitaryan: “Sarebbe bello rimanere a Roma, città e squadra sono fantastiche”

Henrikh Mkhitaryan in poco tempo è diventato è diventato centrale nel progetto Roma, indispensabile negli schemi di Mr Fonseca e idolo della tifoseria, tutto grazie alla sua professionalità ed al suo talento. Quest’oggi Henrikh Mkhitaryan ha rilasciato un’intervista all’ambasciata armena dove ha parlato della Serie A, del suo futuro nel club giallorosso, della Roma e degli obiettivi di stagione. Andiamo a vedere cos’ha detto:

“Dal primo giorno che sono arrivato a Roma mi sono trovato bene con la città e la squadra. Tutto era fantastico. Ovviamente sarebbe bello restare qui. L’obiettivo principale è entrare in Champions League e vincere dei titoli. Mentre volavo da Londra a Roma lo steward mi chiese se avessi già firmato. Risposi che ancora non lo sapevo, poi una volta arrivato a Fiumicino c’erano tantissime persone e giornalisti. L’ufficio stampa della Roma mi spiegò che in Italia sono matti per il calcio e che era perfettamente normale. Questo fa capire la passione che c’è intorno alla squadra. Ho già vinto molto, ma quello è il passato. Voglio ottenere di più il prossimo anno perché poi quando smetterai tutti si chiederanno cosa hai fatto per la squadra. Quindi per me è importante lasciare un messaggio positivo vincendo qualcosa. A Roma ci sono grandi talenti e spero che potranno raggiungere i loro obiettivi. La Serie A ha le sue particolarità, molti la sottovalutano, ma è affascinante come campionato. Magari non è come venti anni fa, ma sono felice che il campionato stia continuando a crescere e anche il mio prestito dell’anno scorso parla da sè. Sono felice di giocare in Italia. Avevo sentito che i tifosi qui erano “pazzi”, in senso buono. Ma non credevo che fossero realmente così. Sono molto soddisfatto di giocare con la Roma e dei suoi tifosi.”

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UEFA, Ceferin: “La prossima stagione di coppe internazionali sarà regolare”

UEFA, Ceferin: “La prossima stagione di coppe internazionali sarà regolare”

Uefa – Il presidente dell’Uefa Aleksander Ceferin è intervenuto ai microfoni di BeinSports e si è espresso in merito alla ripresa dei campionati, con una smentita relativa al passaggio obbligatorio dai turni preliminari per chi decidesse di non terminare la stagione: “In Europa vogliamo club che abbiano vinto i campionati e le coppe nazionali, qualificandosi sulla base dei risultati. E’ l’essenza dello sport, non solo del calcio. Nessuno vuole il marchio di irresponsabile. Gli organizzatori delle competizioni nazionali si stanno dotando di protocolli di sicurezza molto seri e articolati che dovranno essere applicati con assoluto rigore. Il rischio zero non esiste a nessun livello e in nessun ambiente lavorativo. Ci stiamo tutti attrezzando per proteggerci. Ho molta stima dei calciatori della Serie A e dei dirigenti italiani e non credo ad alcun tentativo di boicottaggio. Assoluta priorità alla salute pubblica, ci mancherebbe, ma come tutti gli altri settori anche noi abbiamo il dovere di ripartire rispettando gli impegni che ci siamo assunti. Le competizioni nazionali e quelle europee sono fisiologicamente collegate e noi vogliamo in Europa club che abbiano vinto i campionati e le coppe nazionali, qualificandosi sulla base dei risultati. È l’essenza dello sport, non solo del calcio”.

Alcune dichiarazioni però sembrano essere state travisate al punto che è stato rilasciato un comunicato con il quale la UEFA ha precisato la propria posizione: “Per quanto riguarda il modo in cui sono state riportate alcune dichiarazioni in un’intervista a Bein Sports, la UEFA desidera chiarire che il presidente Ceferin ha affermato che i club delle leghe che sono state annullate in questa stagione dovrebbero essere ancora pronti a giocare i turni di qualificazione per la prossima stagione secondo la lista di accesso corrente. Non ha menzionato né accennato a nessuna modifica all’elenco di accesso alle competizioni UEFA per club”

Un altro tema importante affrontato dal presidente dell’Uefa è stato quello legato al tema dei ritiri prolungati per i calciatoriRispetto le decisioni delle autorità scientifiche, hanno la grande responsabilità di difendere la salute delle persone. Quel che succede in caso di positività dei calciatori è il passaggio fondamentale per la continuità delle competizioni. Io non ho alcuna competenza in materia, ma vedo che in alcuni Paesi, come la Germania, le soluzioni adottate sono più mirate e funzionali al prosieguo dell’attività, non alla sua improvvisa interruzione”. Infine, Ceferin ha puntualizzato che l’eventuale ripresa delle gare sarà comunque a porte chiuse. Una circostanza spiacevole, ma obbligatoria e che si spera possa durare il meno possibile: “Temo che per un certo periodo non sarà possibile far entrare il pubblico negli stadi. Spero che si tratti di una parentesi non troppo lunga, dopodiché rivedremo finalmente gli impianti pieni di appassionati entusiasti. Lo vogliamo tutti. Io per primo”.


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La UEFA è al lavoro per la ripresa delle coppe europee

La UEFA è al lavoro per la ripresa delle coppe europee

Il calcio vuole ripartire e, in questi giorni, si sta lavorando per far ricominciare il sistema calcistico. La Bundesliga torna in campo questo weekend, la Premier nel pomeriggio odierno deciderà il proprio futuro mentre per Serie A e Liga si dovrà attendere, probabilmente, metà giugno. Non solo i campionati nazionali come problema da risolvere dal momento che si deve trovare una soluzione anche per le coppe europee; a tal proposito la UEFA, direttamente dalle stanze di Nyon, sta cercando delle soluzioni per permettere a Champions ed Europa League di tornare in campo. La prima idea è quella di ricominciare il tre agosto una volta terminati i campionati nazionali anche se stabilire una data certa per la fine delle varie leghe è veramente complicato. Ecco allora che si studiano delle soluzioni alternative come spostamenti di date, il cambio del format o addirittura una mini rivoluzione dei calendari tenendo presente che già è stato rinviato l’Europeo. In attesa di trovare la soluzione definitiva, la UEFA è sicura di una sola cosa: non ci saranno le cinque sostituzioni. Gli allenatori avranno a disposizione tre cambi che potranno diventare quattro in caso di tempi supplementari.

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Florenzi: “a Valencia meno passione” e scoppia la bufera sui social

Florenzi: “a Valencia meno passione” e scoppia la bufera sui social

Il futuro di Alessandro Florenzi difficilmente sarà ancora alla Roma. L’ex capitano ha lasciato la capitale nel mese di gennaio per accasarsi al Valencia e giocare con maggiore continuità. Poi è arrivato il Coronavirus a complicare le cose, ma questo non cambia il fatto che alla fine della stagione il club spagnolo non lo riscatterà.

Per lui dunque in arrivo una probabile cessione o l’inserimento in uno scambio che porti a Fonseca una pedina preziosa. Non che il tecnico portoghese non stimi Florenzi. Gli ha dato spazio quando ha potuto, in altre occasioni gli ha preferito altri giocatori. Non lo ha ritenuto un titolare fisso e per questo motivo Florenzi, anche in ottica Europei (poi rinviati) ha preferito cambiare aria.

A Valencia non è stato fortunato. Prima un’espulsione rimediata e poi la varicella gli hanno impedito di scendere in campo con regolarità, facendogli saltare anche gli ottavi di Champions League contro l’Atalanta. Quindi il Coronavirus ha bloccato tutto per mesi e ora ci sarà poco tempo per farsi applaudire dai tifosi spagnoli.

Tifosi che se la sono presa per alcune dichiarazioni del giocatore durante una Facebook: “Qui ho trovato meno passione e un po’ più di libertà. È come se andassi al teatro, alla fine della partita è tutto finito. In stazione abbiamo fatto il biglietto come persone normali, a Roma avevamo la scorta”. Poi sul futuro: “Al termine del prestito tornerò a Roma, poi deciderò cosa fare”. Le sue parole riportate dai media locali hanno irritato non poco i sostenitori del club, che lo hanno duramente attaccato sui social: “Per me puoi già andartene, ingrato”, ha scritto un tifoso spagnolo. E ancora: “Parejo il biglietto non può comprarlo alla stazione, tu si perché non ti conosce nessuno”, “Ma perché ti dovrebbero fermare? Mica sei Rodrigo, Parejo o David Villa! A Roma eri capitano, qui non sei nessuno“, “Forse non ti fermano perchè sei qui da un mese? Io se ti incontro non ti riconosco. Non hai capito che cos’è il Valencia“. Tra i commenti anche quello di un noto giornalista spagnolo di Radio Esporte Valencia: “È normale che non ti fermano, qui sanno poco di te…”..

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Uefa preoccupata, “troppa sicurezza” nel protocollo italiano

Uefa preoccupata, “troppa sicurezza” nel protocollo italiano

La Uefa è preoccupata per le sorti del calcio italiano, a sostenerlo è il giornalista di Sky Sport Alessandro Alciato. A Nyon, nelle ultime ore, hanno avvertito chiaro un rischio: con le recenti richieste del Comitato Tecnico Scientifico alla Federcalcio, fra cui la quarantena per tutto il gruppo squadra in caso di positività di un calciatore – regola per adesso valida per gli allenamenti, ma è facile intuire che verrà estesa all’eventuale ripresa delle competizioni – le italiane rischiano di non portare a termine neanche la stagione di coppa, che la Uefa sta facendo di tutto per preservare. Atalanta, Juventus e Napoli sono ancora in corsa in Champions League, Inter e Roma in Europa League. Senza contare il percorso ad ostacoli facilmente prevedibile anche per l’Italia di Mancini attesa a settembre dai primi impegni in Nations League, e questo è un altro punto caldo. Se tutte le grandi federazioni europee – spinte dai rispettivi governi – andranno in una direzione, e la Federcalcio sarà costretta dagli scienziati del Governo a frenare in quella opposta, fino a quando non ci sarà una sorta di rischio zero per i giocatori, il calcio italiano rischia l’isolamento dal resto d’Europa. Nazionale compresa, almeno con la situazione di oggi.

 

Ecco perché assume un’importanza sempre maggiore l’imminente riunione fra Conte e i numeri 1 di Federcalcio e Lega, Gravina e Dal Pino. Insomma, molto ruota intorno alle scelte del Premier, mentre quelle della Premier League  e della Bundesliga porteranno all’isolamento dei calciatori contagiati e non di tutta la squadra.

 

Restando al protocollo italiano, ne ha parlato il Consiglio di Lega, senza trarre alcuna conclusione. Il concetto è: “Aspettiamo quello definitivo”. Se ne sta per riparlare anche in Assemblea. E proprio in queste ore la Federcalcio sta consegnando al Comitato Tecnico Scientifico il protocollo aggiornato, dopo le recenti richieste. A proposito del Comitato Tecnico Scientifico: a molti non è piaciuto quanto scritto nero su bianco nell’ultimo verbale dove, al punto 1, si parlava di “documentazione inizialmente fornita dalla Figc largamente lacunosa e imperfetta”.

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C’è uno studio che ha previsto i verdetti della Serie A

C’è uno studio che ha previsto gli esiti della Serie A

One Footbal Data Unit ha calcolato il potenziale risultato delle partite rimaste nei 5 maggiori campionati europei arrivando a stilarne le classifiche finali. Lo studio si basa sui risultati, le qualità, e l’andamento che le singole squadre hanno tenuto durante l’anno considerando anche i tiri effettuati, i goal subiti, e il diverso approccio tra sfide in casa ed in trasferta. Andiamo quindi a spulciare che esito è stato previsto per la Serie A:

Scudetto: Per quanto riguarda la corsa al titolo ci sono il 58% di possibilità che alla fine la spunterà la Juventus,  anche se Lazio conta un ottimo 38%, che potrebbe assicurare un finale affascinante per tutti gli appassionati; solo il 4% per l’Inter di Antonio Conte, che al momento è terza in classifica.

Champions League: Per quanto riguarda la partecipazione alla prossima Coppa dei Campioni, 100% di probabilità che la Juventus si qualifichi, 99% per la Lazio e 97% per l’Inter. Per la quarta qualificata lo studio indica un 68% di possibilità che possa essere l’Atalanta, 29% la Roma; molto distanti le altre solo un 2% di possibilità di partecipare alla Champions per il Napoli ed 1% per l’Hellas Verona.

Europa League: Per quanto riguarda la qualificazione in Europa League, la Roma è la squadra che con più probabilità si qualificherà (68%), segue il Napoli con il 29%; poi molto vicine Hellas Verona (19%), Milan (19%) ed il Parma (17%).

Retrocessione: Chi ha più probabilità di scendere di categoria? praticamente spacciate Brescia e SPAL, rispettivamente con il 94% e l’82% di possibilità di retrocedere, mentre è molto incerta la terza retrocessa. Il Lecce, al momento terzultima, ha il 40% di probabilità di retrocedere, il Torino il 34%, 19% la Sampdoria e 15% il Genoa.

 

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Juventus-Lione, il ritorno dell’Allianz ad agosto? Filtra la data

Juventus-Lione, il ritorno dell’Allianz ad agosto? Filtra la data

Dopo mesi di attesa qualcosa si muove! Il calcio torna prepotentemente protagonista, un po’ per i tifosi a cui mancava e un po’ come rappresentazione di quella quotidianità e normalità che il coronavirus ci aveva tolto. Ripartono i campionati dunque, come si legge sul nostro sito, ed ora filtrano le date anche per la ripresa della Champions League.

Secondo RMC Sport, la data per il match di ritorno tra Juventus e Lione programmata all’Allianz Stadium di Torino è quella dell’8 agosto. Dalla Francia filtrano le date sulla ripresa della Champions League e le indiscrezioni sono state confermate dal giornalista francese Loic Briley, che avverte però di come la data possa cambiare, visto che è soggetta alle decisioni delle leghe nazionali e dell’UEFA in merito alla ripartenza del calcio post COVID-19.

All’andata il match terminò 1-0 per il Lione, con gli uomini di Rudi Garcia che grazie al gol di Tousart misero in evidenza i limiti della Juventus di Sarri che disputò una delle peggiori partite della stagione.

Come riportato dal Corriere dello Sport, entro il 3 agosto l’UEFA pretende di conoscere i nomi delle squadre che si qualificheranno alle prossime coppe europee. L’organismo europeo, infatti, vuole la lista dei campionati che verranno conclusi o che verranno interrotti a causa dell’emergenza Coronavirus. La deadline del 2 agosto per concludere i tornei al momento non può essere superata. Nel Comitato Esecutivo del 27 maggioCeferin potrà tracciare un bilancio della situazione, visto che arriveranno i report sui vari scenari in giro per l’Europa.

 

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