Cosa resta della nostra Serie A? Senza voler sminuire il lavoro di nessuno, la sensazione è che con Sarri, a queste condizioni, il campionato anche per la prossima stagione sembra già scritto. I bianconeri sono a 8 scudetti consecutivi, siamo quasi arrivati ad un decennio di dominio, un’eternità. Di questi 8 titoli solo due sono stati combattuti fino al termine, il primo contro il Milan di Allegri, ed il settimo contro il Napoli di Sarri, nelle altre sei occasioni più o meno ad Aprile già era tutto deciso. La cosa più grave è che anche oggi dietro la Juventus sembra ci sia stallo totale, o meglio, si muove qualcosa, ma lungi dall’essere abbastanza. Proviamo a passare velocemente in rassegna le squadre che vorrebbero impensierire i bianconeri: l’Inter, che si era presentata alla griglia di partenza della stagione 2018-2019 come la più credibile avversaria di Cr7 e compagni ha ampliamente deluso, la squadra in tre mesi si è sgretolata ed ha mostrato tutti i limiti di una costruzione quantomeno confusionaria. Marotta dovrà fare la differenza e prendersi la responsabilità delle nuove scelte, si riparte da Antonio Conte e Godìn, c’è da pelare la “gatta Icardi” e da completare un centrocampo parso troppe volte sterile. Il Napoli ha timidamente provato a seguire il passo dei bianconeri, ma la distanza è parsa anche in questo caso assai marcata. Gli azzurri hanno una rosa rodata e ben costruita negli anni, ma mancano ancora quei colpi d’esperienza che possano assicurare ricambi all’altezza per mister Ancelotti. Profili come Manolas e James sembrerebbero i più adatti per i partenopei, pochi acquisti, mirati e di qualità. Dietro queste due squadre solo terra bruciata per ciò che concerne la possibilità di competere per il titolo, nota di demerito per la Roma, che fino a qualche stagione fa sembrava lanciatissima per sfidare la Juventus, mentre oggi vede una sfilata di ex giocatori alzare trofei in giro per l’Europa ( Rudiger, Palmieri, Alisson, Salah) e si ritrova ad affrontare un delicatissimo momento societario. Nota di merito invece per l’Atalanta che ha un progetto sempre in crescita, il monte ingaggi si alza costantemente, e quando si vende qualche pezzo pregiato non tarda mai l’investimento mirato (oggi acquistato Muriel) per non rimanere indietro. Continueremo ad aspettare i fine settimana, ma la speranza che la nostra Serie A ritorni quella di un tempo resta ancora molto lontana dalla realtà.
Chi può davvero togliere il primo posto alla Juventus?
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