Philippe Mexes, l’eterna incognita: Arriva dalla Roma con mille promesse ed il Milan lo accoglie con altrettante speranze. 183 presenze nella capitale e 11 gol in sette anni; ottime doti tecniche e fisiche, ma un carattere a dir poco ruvido. Uno dei suoi più grandi limiti, appunto, è sempre stato quello di non sapersi rapportare in modo sereno con i compagni, con gli allenatori e soprattutto con gli avversari. Un gol favolo in rovesciata contro l’Anderlecht in Champions League, un pugno sul collo a Chiellini e una reazione con strozzamento alle provocazioni del capitano della Lazio Mauri sono i principali gesti tecnici che i tifosi rossoneri si ricordano del Francese. Il suo contratto dopo un prolungamento inutile di un anno nel 2015, è andato in naturale scadenza 25 giorni fa.




