Calciomercato, la Roma fa all-in su Nandez per gennaio

Calciomercato, la Roma fa all-in su Nandez per gennaio

Il club giallorosso vuole accontentare il proprio tecnico nel mercato di riparazione di gennaio: Fonseca è stato chiaro, servono rinforzi per allungare una rosa competitiva ma fin troppo corta. In tal senso si sta già muovendo la dirigenza nella figura dell’AD Fienga che a gennaio lavorerà insieme al neo General Manager Thiago Pinto (che sarà operativo solo dal 01/01/21) per mettere a segno quei colpi mirati richiesti dal tecnico portoghese per la sua Roma.
Come riportato da Calciomercato.com, i giallorossi sono sempre interessati al centrocampista tuttofare Nahitan Nandez del Cagliari, pedina fondamentale nello scacchiere di mister Di Francesco ma che un’offerta generosa potrebbe convincere la dirigenza rossoblù a lasciarlo partire. Nandez permetterebbe a Fonseca di trovare un uomo perfetto sia per giocare in mezzo al campo che sulla fascia destra, così da andare a coprire due posizioni che necessitano di essere rinforzate in un sol colpo. Il Cagliari valuta il centrocampista uruguaiano circa 30 milioni, cifra proibitiva nel mercato ai tempi del COVID che spaventa e non poco la società giallorossa, che per racimolare quel gruzzolo potrebbe privarsi di Amadou Diawara: il centrocampista guineano ha estimatori in Premier League e già nel mercato estivo i giallorossi erano pronti a sacrificarlo per una cifra intorno ai 20 milioni. Su Amadou Diawara c’è il forte interesse di West Ham e Leicester che potrebbero sborsare una cifra fortemente vicina alla richiesta del club giallorosso per il mediano classe 97 nel prossimo mercato di riparazione. Su Nahitan Nandez si registra anche un tiepido interesse di Inter e Napoli, anch’esse da tempo coi riflettori puntati sul centrocampista del Cagliari.

I discorsi tra Roma e Cagliari per Nahitan Nandez continuano, d’altronde tra il club capitolino e la società sarda scorre buon sangue dopo le molte trattative andate in porto negli ultimi anni.

Ascolta il nostro podcast!

Ascolta l’intervista esclusiva al procuratore sportivo Alessandro Canovi!




Napoli-Roma, la conferenza stampa di Fonseca

Paulo Fonseca, come di consueto, ha incontrato i giornalisti nella conferenza stampa pre match della gara contro il Napoli. La Roma domani affronterà al San Paolo gli uomini di Gattuso nella partita valida per il nono turno di Serie A.

Il punto della situazione sulle condizioni di Dzeko? Come stanno Smalling, Mancini e Ibanez?
Dzeko giocherà, è pronto. Mancini e Ibanez si sono allenati oggi, abbiamo grandi possibilità di averli entrambi per domani.

Campionato senza padrone dopo 8 giornate, lei ha spesso ricordato che Inter e Juve sono partite con ambizioni diverse. Questo campionato dà possibilità diverse anche ad altre squadre?
Penso che siamo all’inizio, dobbiamo aspettare più giornate per fare una valutazione. Non ho dubbi che fino alla fine del campionato Juve e Inter lotteranno per vincere. Dopo abbiamo altre squadre, 6 o 7, che sono in un buon momento e possono arrivare vicino a queste squadre. Siamo all’inizio, dobbiamo aspettare per fare una valutazione.

L’importanza di Pedro e Mkhitaryan si vede più in campo o nella mentalità che hanno portato fuori?
In entrambi. Mi sembrano due ragazzi che hanno iniziato adesso a giocare a calcio. Hanno sempre un grande atteggiamento e una grande motivazione.

Ora che la squadra si esprime su alti livelli sorride, ma nelle ultime settimane c’è stato qualcosa che l’ha particolarmente infastidita?
No (ride, ndr), magari prima delle partite sono serio perchè sono concentrato.

Si parla tanto di insostituibili in rosa, Veretout è uno di questi?
Veretout è un giocatore molto importante per noi, con caratteristiche uniche. Ma penso che abbiamo dimostrato che non abbiamo giocatori insostituibili. Abbiamo una squadra con un’identità, pronta a giocare con tutti i giocatori.

La Roma sta facendo benissimo contro squadre sulla carta inferiori, è pronta a vincere e dominare anche contro rivali di pari livello o superiori?
Non abbiamo vinto, ma abbiamo giocato contro Juve e Milan. Tutti abbiamo visto che possiamo fare altri risultati, possiamo vincere. Vogliamo sempre essere forti e domani vogliamo essere la squadra che sta giocando bene, con coraggio.

Pellegrini e Dzeko pronti a tornare dal primo minuto dopo il test in Europa League?
Sì, sono pronti.

16 partite in Serie A senza perdere e ultima sconfitta contro il Napoli. Quattro mesi dopo quella gara la Roma è cambiata più tatticamente o mentalmente?
Abbiamo migliorato molte cose. La squadra sta giocando con fiducia e atteggiamento, ma quando si vince è normale avere fiducia. La squadra è migliorata molto.

Contro il Parma squadra brava negli ultimi 30 metri, abbiamo apprezzato Cristante e Villar. Contro il Napoli potremmo vedere una scelta simile?
Sì, fa parte del modo di giocare di questa squadra. Abbiamo preparato strategicamente la partita, ma le intenzioni sono le stesse.

Che partita si aspetta domani contro un avversario che ha avuto alti e bassi ma ha una rosa di grande qualità?
Mi aspetto una partita difficile. Il Napoli per me è una delle squadre più forti di questo campionato, anche io ho visto tutte le loro gare, in diverse partite non hanno meritato di perdere. Sono una squadra brava, coraggiosa e in grado di giocare un buon calcio. Mi aspetto una partita difficile.

Questa sarà la partita più difficile della stagione fino a qui?
Sono sempre partite difficili, anche quando giochiamo contro l’ultima del campionato. Mi aspetto sempre partite difficili contro tutti gli avversari. Domani sarà una partita difficile sicuramente.

 

“Voglio solo ricordare che la società ha fatto un’iniziativa contro la violenza sulle donne, dobbiamo partecipare e comprare questo calendario, è importante, anche perché ci sono tutte le mogli dei calciatori e sono tutte belle. Dobbiamo partecipare”.




L’avvio difficile dell’Inter. Ecco le difficoltà dei nerazzurri

L’uno a uno contro l’Atalanta ha confermato le difficoltà di inizio stagione dell’Inter.  Tre vittorie (contro Fiorentina, Benevento e Genoa) in sette gare di campionato e i soli due punti conquistati nel girone di Champions; ruolino di marcio negativo per i nerazzurri che si immaginavano tutta un’altra partenza considerando gli arrivi, nel mercato estivo, di gente come Hakimi e Vidal. Ma quali sono le difficoltà dei ragazzi di Conte? In primis il tecnico è troppo attaccato alla sua idea di calcio; il 3-5-2 (o 3-4-1-2), infatti, non sembra fornire le giuste garanzie soprattutto dal punto di vista difensivo e i ventuno gol subiti tra Serie A e Champions lo dimostrano chiaramente. Una soluzione potrebbe essere il passaggio alla difesa a quattro considerando anche le difficoltà mostrate dal trio Kolarov-D’Ambrosio-Darmian (in particolare l’ex Roma autore di prestazioni decisamente sotto tono).

Un altro limite è la totale dipendenza da Lukaku; l’attaccante è fondamentale negli schemi di Conte e la sua assenza, contro Parma, Real Madrid e Atalanta (il belga è entrato nel finale), si è fatta sentire. Nel roster offensivo dei nerazzurri manca un giocatore con le caratteristiche dell’ex United capace di far salire la squadra e diventare un porto sicuro nei momenti di difficoltà. Da qui a fine stagione servirà trovare delle alternative perché, nonostante Lautaro abbia dato una dimostrazione importate, gli impegni sono tanti, ravvicinati ed è difficile pensare che Lukaku possa disputare tutte le gare allo stello livello.

L’ultimo problema riguarda i continui problemi fisici di Sensi. Nella scorsa stagione l’ex Sassuolo si è dimostrato determinante in mezzo al campo formando, con Barella e Brozovic, un terzetto di assoluto valore. In questa stagione si è visto poco e la squadra ne sta risentendo considerando anche un Vidal non ancora al meglio della forma. Questa sosta dovrà servire a Conte per riordinare le idee e presentarsi, al termine della pausa nazionali, con una squadra pronta ad accelerare; dal ventidue novembre al ventitré dicembre ci saranno dieci partite tra campionato e Champions e l’Inter non può permettersi ulteriori passi falsi.




L’importanza di Caicedo

La Lazio soffre ma riesce lo stesso a conquistare un punto prezioso; i ragazzi di Inzaghi, in pieno recupero, fermano la Juventus confermando di essere una squadra forte, solida e che non molla mai. In assenza di Immobile, positivo al coronavirus, ci ha pensato il solito Felipe Caicedo. L’attaccante 1988 ha segnato, come ormai suo solito, all’ultimo respiro; un vero e proprio marco di fabbrica del numero venti biancoceleste che era già risultato decisivo settima scorsa contro il Torino e nella sfida di Champions con lo Zenit. Tre gol che sono valsi cinque punti; da una stagione a questa parte la Lazio ha trovato in Caicedo il miglior dodicesimo uomo.

Tutte le squadre avrebbero bisogno di un giocatore come Caicedo, ragazzo disponibile, consapevole di partire dietro nelle gerarchie di Inzaghi ma sempre pronto a dare il proprio contributo una volta chiamato in causa. La Lazio, giustamente, se lo gode usandolo come arma letale nei finali di gara; questo perché l’ecuadoregno, quando entra in campo, sfrutta tutta la propria forza fisica (abbinata ad una discreta qualità come mostra il gol ai bianconeri) per irrompere nelle difese avversarie senza possibilità di essere fermato. Giocatore unico nel suo genere e infatti Roma, Inter e la stessa Juventus non hanno una riserva di questo valore in grado di far riposare i vari Dzeko, Lukaku e Cristiano Ronaldo.

Dove può arrivare questa Lazio? Difficile dirlo considerando che siamo ancora agli inizi e questo è un campionato particolare sia per l’assenza di tifosi sia per il ritmo serrato con cui si scende in campo. La cosa certa è che questa squadra non muore mai e sarà difficile da affrontare per chiunque perché, oltre ad un undici decisamente competitivo (come mostrato nella scorsa stagione), può contare sul miglior dodicesimo uomo che ci sia in Serie A: Felipe Caicedo, l’uomo dai goal nel finale.




Atalanta-Inter, la conferneza stampa di Conte

Antonio Conte ha incontrato i giornalisti nella conferenza stampa in previsione della gara di domani contro l’Atalanta. L’inter affronterà gli uomini di Gasperini domani alle ore 15.00.

Come arriva l’Inter alla fine di questo tour de force?
Ci arriva come tutte le squadre. È la settima partita in venti giorni, chiaramente c’è un po’ di stanchezza. Al tempo stesso c’è la voglia di fare una buona partita, cercheremo di fare i giusti calcoli, capire magari chi è più o meno stanco e gestire nei novanta minuti questo tipo di situazione.


Com’è l’umore dopo Madrid? Lukaku va a Bergamo?
L’umore è come dev’essere. Lukaku si è allenato con noi oggi, quindi molto probabilmente verrà convocato per la partita contro l’Atalanta.

 

L’anno scorso, probabilmente, in Atalanta-Inter si è vista la miglior partita. Cosa deve fare per ripeterla?
Penso che l’anno scorso ci siano state molte partite fatte molto bene. È inevitabile che, andando ad affrontare l’Atalanta, ci si ricordi dello 0-2 finale. Affrontarla non è facile: è allenata da un buonissimo allenatore, Gasperini, che negli anni ha dato credibilità. È difficile giocare con loro, danno molta pressione sui portatori di palla e sono bravi in fase offensiva. Dovremo fare sicuramente una grande gara per uscire indenni dalla trasferta di Bergamo.

 

C’è preoccupazione da parte di Conte per il discorso classifica, rispetto al distacco dal vertice?
Preoccupato di cosa? Noi dobbiamo fare il nostro percorso. Al di là delle preoccupazioni o meno se meritiamo è giusto che vinciamo le partite, e la classifica migliora. Se non meritiamo è giusto che non vinciamo le partite e la classifica rimane più bassa. Dipende da quello che faremo.

 

Qualche settimana fa aveva detto che preferiva un 5-4 rispetto a uno 0-0. Adesso, rispetto a com’è la situazione, in vista di domani preferirebbe una vittoria giocando male o comunque un’altra buona prestazione ma non i tre punti?
Di solito le buone prestazioni portano i tre punti, quindi non posso pensare di giocar male per ottenere i tre punti. Di solito giocando bene si ottengono i risultati.

 

Nelle partite di livello più alto, Real Madrid, Siviglia, Barcellona e Juventus, è mancato poco per riuscire a fare risultati. Dall’alto dell’esperienza di Conte quel poco come lo si può raggiungere in tempi brevi per fare lo step che manca?
Per adesso manca quel “poco”. Quello che dobbiamo fare è lavorare sodo, in maniera intensa, per far sì che si annulli. Per adesso quel “poco” è determinante: l’ho detto ai miei calciatori, significa che ancora non ci siamo.

 

Domani Atalanta-Inter, assieme a Torino-Crotone, sono le prime due partite fra squadre entrambe in zona rossa. Questo influisce un po’ per il momento particolare?
È inutile dire che tutto questo non influisca. A differenza del passato oggi siamo molto più colpiti: sono colpiti tanto i calciatori, a casa le famiglie, le mogli e i bambini. Fai allenamento non contando sui giocatori, perché ci sono improvvise positività che hanno del clamoroso. Sicuramente la situazione è difficile, non è semplice per nessuno. La dobbiamo affrontare, lo stiamo facendo: spesso qualcuno se ne dimentica, perché al di là dell’aspetto sportivo c’è anche quello umano, che spesso viene tralasciato in favore di altre cose. Sicuramente non è semplice, soprattutto per chi deve gestire queste situazioni.

All’inizio della conferenza parlava di dover gestire le forze, sia durante la partita sia fra le regole. Per un allenatore come cambia la gestione in base ai cinque cambi? A volte perché si è un po’ frenati dal farlo presto, magari già all’intervallo o a inizio secondo tempo?
A Madrid si vede che c’era poca necessità. Menomale l’ha fatto anche Zidane, altrimenti sarei solo io il matto. Partiamo dal presupposto che, per fare cinque cambi, devi avere i giocatori. Noi, in queste partite, siamo partiti con sei giocatori positivi, a cui se n’è aggiunto un altro, Sanchez e Sensi infortunati più ora Lukaku. Devi avere la rosa, pianificare le situazioni e un piano A e B. Si può partire con una squadra meno offensiva e poi farla diventare più offensiva a gara in corso, con cinque sostituzioni. Oppure puoi fare l’opposto: partire forte, andare in vantaggio e diventare più ermetico. Fa parte di una strategia ma devi avere i giocatori a disposizione: quando non li hai perché positivi o rientranti dal Coronavirus, oppure infortunati, diventa difficile per qualsiasi allenatore.

Per Sensi ci sono delle tempistiche più o meno certe sul suo rientro in campo? Si sta lavorando per permettergli di giocare con continuità?
Per quanto riguarda Sensi bisogna parlare coi medici, con l’aspetto dell’area riabilitativa. Per il resto è da un po’ che stiamo cercando di fare qualcosa per cercare di dare continuità al giocatore, però purtroppo non sta dando dei buoni risultati. Il giocatore è quasi sempre indisponibile.




La seconda vita di Zlatan Ibrahimović

Il Milan torna a vincere il derby e lo fa nel segno di Zlatan Ibrahimović; l’attaccante svedese, rientrato dopo essere risultato positivo al coronavirus, ha realizzato una doppietta nei primi quindici minuti. Giocatore straordinario capace, a trentanove anni, di risultare ancora decisivo in un campionato complicato come la Serie A. Ma d’altronde l’ex PSG lo aveva detto: torno per vincere e allora, in una stagione così particolare, non dobbiamo escludere la possibilità che i rossoneri possano terminare il campionato davanti a tutti. Inter e Juventus restano favorite per la qualità della rosa a disposizione ma i ragazzi di Pioli stanno mostrando (a partire dal post lockdown) di essere una squadra forte, con idee chiare e guidata da un Ibrahimović che si sta godendo una seconda giovinezza.

Il numero undici rossonero, oltre ad essere riferimento principale della squadra e straordinario goleador, è anche in grado di far rendere al meglio i propri compagni. Nella prima esperienza con il Milan toccò a Nocerino, quest’anno ha completamente cambiato la vita a Rebic e Çalhanoğlu; i due sono passati da elementi fuori dal progetto e contestati dal pubblico (specie il turco) ad essere giocatori indispensabili negli schemi di Pioli. Con l’arrivo, anzi, il ritorno dello svedese la squadra ha cambiato marcia e partita dopo partita ha preso consapevolezza della propria forza.

Ibrahimović lo possiamo considerare come un uomo in missione tornato a San Siro per riportare il Milan dove merita di essere. La stagione è appena iniziata, gli impegni saranno tanti e ravvicinati; oltre ai consueti infortuni bisognerà fare i conti con il coronavirus capace, purtroppo, di influenzare il corso del campionato. Probabilmente vincerà chi gestirà meglio il problema sanitario ma occhio al Milan perché può contare su un extraterrestre, un giocatore in grado a trentanove anni di vincere un derby in soli quindici minuti.




Probabili formazioni Serie A 2020/2021: 1° giornata

Sabato 19 settembre riparte il campionato di calcio; la prima giornata di Serie A si aprirà con i due anticipi del sabato: alle 18:00 Fiorentina-Torino, mentre alle 20:45 l’Hellas Verona ospita la Roma. Domenica 20 si parte con la sfida tra Parma e Napoli alle ore 12:30, mentre alle 15:00 il Genoa ospita il Crtotone; alle ore 18:00 il Cagliari affronta il Sassuolo a Reggio Emilia, ed infine alle 20:45 i ragazzi di Pirlo se la vedranno allo Stadium contro la Sampdoria. Lunedì sera per chiudere la giornata il Milan ospita il Bologna. Ricordiamo anche che tre partite della prima giornata saranno recuperate il 30 settembre: Lazio-Atalanta, Benevento-Inter ed Udinese-Spezia. Ecco le probabili formazioni della Serie A.

Probabili formazioni Serie A:

 

FIORENTINA-TORINO
Sabato ore 18:00

Fiorentina-Torino probabili formazioni

Probabile formazione Fiorentina (3-5-2): Dragowski; Milenkovic, Pezzella, Caceres; Chiesa, Amrabat, Pulgar, Castrovilli, Biraghi; Ribery, Kouamè.

Probabile formazione Torino (4-3-1-2): Sirigu; Vojdova, Izzo, Nkoulou, Rodriguez; Meitè, Lukic, Linetty; Verdi; Zaza, Belotti.

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HELLAS VERONA-ROMA
Sabato ore 20:45
Hellas Verona-Roma probabili formazioni

Probabile formazione Hellas Verona (3-4-2-1): Silvestri; Cetin, Kumbulla, Gunter; Faraoni, Veloso, Tameze, Dimarco; Zaccagni, Lazovic; Di Carmine.

Probabile formazione Roma (4-2-3-1): Pau Lopez; Peres, Ibanez, Mancini, Spinazzola; Veretout, Cristante; Pedro, Pellegrini, Mkhitayran; Dzeko.

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PARMA-NAPOLI
Domenica ore 12:30
Parma-Napoli probabili formazioni

Probabile formazione Parma (4-3-1-2): Sepe, Darmian, Iacoponi, Bruno Alves, Gagliolo; Hernani, Brugman, Kurtic; Kucka; Gervinho, Inglese.

Probabile formazione Napoli (4-3-3): Ospina, Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly, Mario Rui; Fabian Ruiz, Demme, Zielinski; Politano, Mertens, Insigne.

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GENOA-CROTONE
Domenica ore 15:00
Genoa-Crotone probabili formazioni

Probabile formazione Genoa (4-3-1-2): Perin, Ghiglione, Biraschi, Masiello, Criscito; Sturaro, Schone, Lerager; Cassata; Pandev, Pinamonti.

Probabile formazione Crotone (3-5-2): Cordaz, Magallan, Marrone, Golemic; Molina, Crociata, Benali, Vulic, Mazzotta; Messias, Simy.

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SASSUOLO-CAGLIARI
Domenica ore 18:00

Sassuolo-Cagliari probabili formazioni

Probabile formazione Sassuolo (4-2-3-1): Consigli; Toljan, Marlon, Ferrari, Kyriakopoulos; Obiang, Locatelli; Berardi, Djuricic, Boga; Caputo.

Probabile formazione Cagliari (4-3-3): Cragno; Faragò, Walukiewicz, Ceppitelli, Lykogiannis; Nández, Marin, Rog; Pereiro, Simeone, Joao Pedro.

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JUVENTUS-SAMPDORIA
Domenica ore 20:45
Juventus-Sampdoria probabili formazioni

Probabile formazione Juventus (4-3-3): Szczesny, Cuadrado, Bonucci, De Ligt, Alex Sandro; Arthur, Bentancur, Rabiot; Kulusevski, Dybala, Ronaldo.

Probabile formazione Sampdoria (4-4-2): Audero, Bereszynski, Yoshida, Tonelli, Augello; Ramirez, Ekdal, Thorsby, Jankto; Quagliarella, Gabbiadini.

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MILAN-BOLOGNA
Domenica ore 20:45
 Milan-Bologna probabili formazioni

Probabile formazione Milan (4-2-3-1):  Donnarumma G.; Conti, Kjaer, Romagnoli, Hernandez; Kessiè, Bennacer; Castillejo, Calhanoglu, Rebic; Ibrahimovic.

Probabile formazione Bologna(4-2-3-1): Skorupski, Tomiyasu, Danilo, Bani, Dijks; Medel, Dominguez; Orsolini, Soriano, Sansone; Barrow.

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Luminose più che mai le stelle di Atalanta, Roma e Napoli in questo primo turno totale di Serie A post lockdown, bene anche la Juventus, male Lazio e Inter. Inzaghi si fa rimontare un doppio vantaggio iniziale mentre Conte assiste ad una rocambolesca rimonta sul gong finale. In coda tornano a vincere il Torino ed il Cagliari che si defilano dalla lotta per la salvezza, mentre cadono di misura Samp e Udinese; vengono infine demolite Genoa e Lecce, entrambe per 1-4, e finiscono entrambe tra mille critiche ed appaiate al terzultimo posto. Menzione speciale per Edin Dzeko: il bomber di Fonseca mette a segno due gol da cineteca.

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Fiorentina-Torino: probabili formazioni, quote e dove vederla in TV

Sabato 19 settembre riparte il campionato di calcio; la prima giornata di Serie A si aprirà con i due anticipi del sabato: alle 18:00 Fiorentina-Torino, mentre alle 20:45 l’Hellas Verona ospita la Roma. Domenica 20 si parte con la sfida tra Parma e Napoli alle ore 12:30, mentre alle 15:00 il Genoa ospita il Crtotone; alle ore 18:00 il Cagliari affronta il Sassuolo a Reggio Emilia, ed infine alle 20:45 i ragazzi di Pirlo se la vedranno allo Stadium contro la Sampdoria. Lunedì sera per chiudere la giornata il Milan ospita il Bologna. Ricordiamo anche che tre partite della prima giornata saranno recuperate il 30 settembre: Lazio-Atalanta, Benevento-Inter ed Udinese-Spezia. La Serie A si aprirà con la sfida tra Fiorentina e Torino, due realtà che hanno chiuso la passata stagione non rispettando le aspettative; entrambe puntavano ad una qualificazione in Europa League ed invece sono finite invischiate nella lotta per non retrocedere. I granata dopo la breve esperienza con Longo hanno affidato la panchina all’ex allenatore di Sampdoria e Milan, Giampaolo; la viola invece ha deciso di confermare Iachini, che lo scorso novembre aveva sostituito Vincenzo Montella.  Andiamo ora, nello specifico, a vedere le probabili formazioni e le quote di Fiorentina-Torino:

Fiorentina-Torino probabili formazioni:

Probabile formazione Fiorentina (3-5-2): Dragowski; Milenkovic, Pezzella, Caceres; Chiesa, Amrabat, Pulgar, Castrovilli, Biraghi; Ribery, Kouamè.

Probabile formazione Torino (4-3-1-2): Sirigu; Vojdova, Izzo, Nkoulou, Rodriguez; Meitè, Lukic, Linetty; Verdi; Zaza, Belotti.

Fiorentina-Torino quote e pronostico:

Il gioco è vietato ai minori di 18 anni e può causare dipendenza. Probabilità di vincita e altre informazioni su Portale AAMS.

*le quote potranno subire variazioni (che saranno prontamente da noi segnalate) nei prossimi giorni
AGENZIE1X2UNDER 2.5OVER 2.5GOALNO GOAL
2.053.603.501.951.751.652.10
2.003.603.602.001.75//
2.003.503.632.111.651.552.30

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Fiorentina-Torino dove vederla in TV 

La partita tra Fiorentina e Torino sarà trasmessa su Sky Sport SerieA, Sky Go e Now Tv.

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Hellas Verona-Roma: probabili formazioni, quote e dove vederla in TV

Sabato 19 settembre riparte il campionato di calcio; la prima giornata di Serie A si aprirà con i due anticipi del sabato: alle 18:00 Fiorentina-Torino, mentre alle 20:45 l’Hellas Verona ospita la Roma. Domenica 20 si parte con la sfida tra Parma e Napoli alle ore 12:30, mentre alle 15:00 il Genoa ospita il Crtotone; alle ore 18:00 il Cagliari affronta il Sassuolo a Reggio Emilia, ed infine alle 20:45 i ragazzi di Pirlo se la vedranno allo Stadium contro la Sampdoria. Lunedì sera per chiudere la giornata il Milan ospita il Bologna. Ricordiamo anche che tre partite della prima giornata saranno recuperate il 30 settembre: Lazio-Atalanta, Benevento-Inter ed Udinese-Spezia. Alle 20:45 di sabato 19 settembre parte la stagione dell’Hellas Verona e della Roma; i giallorossi sono alla prima stagione con la nuova proprietà, dopo gli anni del presidente Pallotta. Juric confermerà il suo 3-4-2-1 e probabilmente farà esordire dal primo minuto i nuovi acquisti Tameze e l’ex di gara Cetin; in casa Roma Fonseca dovrebbe riconfermare il 4-2-3-1 con Dzeko unica punta supportato da Mkhitaryan, Pellegrini e dal nuovo arrivato Pedro. Non ci sarà per qualche mese Zaniolo a seguito della rottura del crociato sinistro avvenuta nel corso del match tra Olanda ed Italia. Andiamo ora, nello specifico, a vedere le probabili formazioni e le quote di Hellas Verona-Roma:

Hellas Verona-Roma probabili formazioni:

Probabile formazione Hellas Verona (3-4-2-1): Silvestri; Cetin, Kumbulla, Gunter; Faraoni, Veloso, Tameze, Dimarco; Zaccagni, Lazovic; Di Carmine.

Probabile formazione Roma (4-2-3-1): Pau Lopez; Peres, Ibanez, Mancini, Spinazzola; Veretout, Cristante; Pedro, Pellegrini, Mkhitayran; Dzeko.

Hellas Verona-Roma quote e pronostico:

Il gioco è vietato ai minori di 18 anni e può causare dipendenza. Probabilità di vincita e altre informazioni su Portale AAMS.

*le quote potranno subire variazioni (che saranno prontamente da noi segnalate) nei prossimi giorni
AGENZIE1X2UNDER 2.5OVER 2.5GOALNO GOAL
3.403.402.151.901.801.662.10
3.203.502.152.001.75//
3.423.502.072.001.721.602.20

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Hellas Verona-Roma dove vederla in TV 

La partita tra Hellas Verona e Roma sarà trasmessa su DAZN.

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Parma-Napoli: probabili formazioni, quote e dove vederla in TV

Sabato 19 settembre riparte il campionato di calcio; la prima giornata di Serie A si aprirà con i due anticipi del sabato: alle 18:00 Fiorentina-Torino, mentre alle 20:45 l’Hellas Verona ospita la Roma. Domenica 20 si parte con la sfida tra Parma e Napoli alle ore 12:30, mentre alle 15:00 il Genoa ospita il Crtotone; alle ore 18:00 il Cagliari affronta il Sassuolo a Reggio Emilia, ed infine alle 20:45 i ragazzi di Pirlo se la vedranno allo Stadium contro la Sampdoria. Lunedì sera per chiudere la giornata il Milan ospita il Bologna. Ricordiamo anche che tre partite della prima giornata saranno recuperate il 30 settembre: Lazio-Atalanta, Benevento-Inter ed Udinese-Spezia.Il Napoli di Gennaro Gattuso comincerà la stagione dalla trasferta di Parma; i ducali hanno optato per cambiare guida tecnica, qualche settimana fa è stato esonerato D’Aversa e messo sotto contratto l’ex tecnico del Lecce Liverani. I partenopei dovrebbero partire con il 4-3-3 e davanti inizieranno il match Insigne-Mertens-Politano, anche se c’è un ballottaggio tra il folletto belga ed il nuovo acquisto Osimhen. Liverani invece riproporrà il suo 4-3-1-2, con il quale aveva messo in luce un buon gioco a Lecce, nonostante la retrocessione finale; Kucka dovrebbe quindi agire alle spalle dei due attaccanti Gervinho ed Inglese.  Andiamo ora, nello specifico, a vedere le probabili formazioni e le quote di Parma-Napoli:

Parma-Napoli probabili formazioni:

Probabile formazione Parma (4-3-1-2): Sepe, Darmian, Iacoponi, Bruno Alves, Gagliolo; Hernani, Brugman, Kurtic; Kucka; Gervinho, Inglese.

Probabile formazione Napoli (4-3-3): Ospina, Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly, Mario Rui; Fabian Ruiz, Demme, Zielinski; Politano, Mertens, Insigne.

Parma-Napoli quote e pronostico:

Il gioco è vietato ai minori di 18 anni e può causare dipendenza. Probabilità di vincita e altre informazioni su Portale AAMS.

*le quote potranno subire variazioni (che saranno prontamente da noi segnalate) nei prossimi giorni
AGENZIE1X2UNDER 2.5OVER 2.5GOALNO GOAL
4.504.001.722.251.571.572.25
5.004.101.622.301.57//
4.854.201.622.471.481.522.37

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Parma-Napoli dove vederla in TV 

La partita tra Parma e Napoli sarà trasmessa su DAZN.

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