Lazio, Diaconale parla ancora (?): “C’è interesse dietro al blocco del campionato”

Mettiamo un bel punto interrogativo al titolo e ci chiediamo, Lazio,  Diaconale parla ancora?

ALLERTA SPOILER – I punti interrogativi saranno tanti nell’articolo.

Dovere di cronaca dire che nel nuovo post dell’interessante (?) rubrica “Taccuino biancoceleste”, scritta dal responsabile(?) della comunicazione della S.S. Lazio, il buon Diaconale si impegna a disimpegnare da qualsiasi  coinvolgimento Claudio Lotito e la società biancoceleste, un gesto nobile, ma che vale quanto la scritta alla fine dei film “fatti e riferimenti a cose e persone sono puramente casuali“. Soprattutto nel momento in cui lo stesso Diaconale, di suo stesso pugno svela il vero problema delle sue dichiarazioni:  “Naturalmente sono consapevole che il mio ruolo di portavoce del presidente possa ingenerare il sospetto che si tratti di opinioni condizionate dalla mia attività nella società biancoceleste”. Dunque ora che ne è consapevole possiamo certificare che a parlare è un membro della Società Sportiva Lazio, e parlando della medesima nel post non crediamo ci sia scampo, arrampicamento fallito (rumore di unghie sugli specchi).

Detto ciò andiamo a scovare il succo e la morale del nuovo episodio di “Diaconale dice cose a caso”: la questione è sempre quella; annullare il campionato o assegnare lo scudetto alla Juventus o fare i play-off con più di quattro squadre è un complotto: “Dietro i presunti virtuosi si nasconde il preciso interesse a bloccare tutto, competizione ed allenamenti, per arrivare ad annullare il Campionato. O per cristallizzare la classifica del momento (Juventus sopra la Lazio per un punto) o per dare una conclusione al campionato con quella soluzione play-off e play-out che potrebbe offrire una occasione di salvataggio della stagione alle squadre che nel 19/20 hanno deluso (qualcuno vorrebbe il play-off non a quattro, neppure a sei ma addirittura a dodici).” Traduciamo: tutto ciò che non va a favore della Lazio è complotto, il resto è giusta causa.

Dunque, tra una serie di inutili appelli alla sicurezza sanitaria del paese, il messaggio è semplice, in questa situazione qualcuno deve pur pensare a chi vincerà lo scudetto del campionato di calcio di Serie A, lo fà per il bene del paese che in questo momento credo attenda più questo che il vaccino per il Covid-19. Peccato che non esista un vaccino per le persone come Diaconale.

Attenzione non stiamo demonizzando la persona, non conoscendola personalmente potremmo star a parlare del nulla, ma stiamo colpevolizzando il Diaconale figura associata alla S.S. Lazio, protagonista di una stagione stupenda sul campo, ma che fuori sta lasciando solo polemiche e dubbi sulla buonafede di chi la gestisce, tra calendari particolarmente flessibili e inutili polemiche su di uno scudetto che non sappiamo se e quando verrà assegnato, ma che al momento deve e dovrà essere l’ultimo dei problemi.

Perchè piacerebbe ricordare al signor Diaconale che anche fuori dal calcio c’è chi si domanda se potrà recuperare il tempo perso ed ottenere i risultati prefissati dopo il lavoro di un anno, sudato e meticoloso, che a causa di questo periodo potrebbe essere vanificato.

Se si riprenderà, verrà presa la decisione sul campionato che aiuterà il sistema a ripartire, non alle società ad accaparrarsi il premio, premio che ricordiamo non meriterebbe solo la Lazio, cosa che a quanto pare invece nelle parole di Diaconale pare contraria.

Quindi, caro Diaconale, la libertà di espressione la stiamo esercitando anche noi di RG24, nel rimproverarti, canzonarti e smentendoti, ma noi non rappresentiamo nessuna Società Sportiva, non potremmo vincere nessuno scudetto e stiamo lavorando, da casa, come tutti, per quello che si può, per la pura passione.

Qui il link per le cose dette a caso da Diaconale.




Gli “altri dipendenti” della Serie A valgono 95 milioni

Gli “altri dipendenti” della Serie A valgono 95 milioni

A libro paga dei presidenti di Serie A non ci sono solamente calciatori ed allenatori, c’è un mondo di lavoratori, “gli altri dipendenti”, che costano circa 95 milioni all’anno. La Serie A, come è stato più volte ribadito, è ormai una delle industrie più floride del nostro paese, che, non considerando i calciatori e gli allenatori, conta circa 1600 dipendenti; far proseguire il campionato sarebbe importante sopratutto per loro, che non godono delle stesse tutele dei calciatori milionari. Gli ultimi dati pubblicati dalle squadre di Serie A per la stagione in corso, e riportati da Calcio e Finanza,  ci dicono che i dipendenti non tesserati sono 1581 ed che il numero di personale cambia di società in società: la Juventus conta 250 dipendenti, Roma, Udinese, Inter e Milan ne hanno più di 100, mentre il Brescia solo 10. Se si butta un occhio sui costi annuali dei non tesserati troviamo Inter, Juventus e Roma in cima alla classifica, i nerazzurri investono ogni anni 18,8 milioni, la Juventus 14,4 e la Roma 13,6.; è’ ovvio che questi dati sono gonfiati dai maxi contratti che percepiscono alcuni dirigenti. Mentre le cifre più basse vengono spese da SPAL (750 mila euro), Lecce (493 mila euro) ed Hellas Verona (533 mila euro)( con il Brescia che non fornisce dati specifici). Gli ” altri dipendenti” della Serie A valgono 95 milioni, mentre lo stipendio medio si aggira sui 55 mila euro; riprendere il campionato significherebbe anche salvare posti di lavoro, non solo tornare a guardare lo sport più bello del mondo.

 


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Nel podcast tematico sulla Serie A questa settimana abbiamo parlato dei nuovi acquisti dell’Inter: Young, Moses ed Eriksen, tutti e tre provenienti da squadre di Premier League, dunque un calciomercato simile a quello fatto dal duo Marotta-Ausilio già in estate. L’Inter di Conte ora ha tre nuove frecce nella propria faretra, ma cosa possono dare i nuovi arrivati ai nerazzurri? Corsa, dinamismo, tecnica ed esperienza sicuramente, ma basteranno per arrivare alla vittoria del tricolore?

 




Dzeko: “Pronto per fare il capitano, ma voglio anche vincere”

Dzeko: “Pronto per fare il capitano, ma voglio anche vincere”

L’attaccante bosniaco della Roma Edin Dzeko ha rilasciato una lunga intervista per “The Athletic”, nella quale racconta i suoi trascorsi in maglia giallorossa, alla vigilia del suo 34esimo compleanno. Dai gol meraviglia contro il Chelsea, il Milan e il Torino fino alla situazione attuale, analizzando anno per anno fino ad arrivare ai giorni nostri. Grandi gioie, tra cui ovviamente il ritorno in casa contro il Barcellona, dove i capitolini hanno ribaltato il 4 a 1 dell’andata con uno storico 3 a 0. Grandi rimpianti, come la semifinale d’andata persa malamente contro il Liverpool nello storico cammino in Champions League del 2018 giocata, a suo dire, non pensando al ritorno e il grande rapporto con Salah e Nainggolan, 2 con cui era davvero facile giocare a calcio. La difficoltà nel creare continuità, dato i molteplici cambiamenti di anno in anno, sono la causa, secondo il bosniaco, dell’assenza di trofei fino ad oggi. Tuttavia, dopo gli addi di Totti prima, di De Rossi e di Florenzi recentemente, Edin Dzeko non teme la fascia di capitano ed è pronto al ruolo di leader, sia per anzianità sia per curriculum, essendo nella rosa uno dei giocatori più vincenti. Pronto ad esser capitano e pronta a vincere un trofeo, ovviamente in giallorosso.


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Juventus, parla Rugani: “Mi ritengo fortunato”

È stato il primo calciatore di Serie A a risultare positivo al Covid-19, Daniele Rugani rompe il silenzio e tramite Juventus TV ha rilasciato le prime dichiarazione per rassicurare tutto l’ambiente ed il mondo del calcio dei grandi: “Mi ritengo fortunato, è stata una bella botta perché sono stato il primo nell’ambiente calcio. Aldilà di questo sono stato bene e spero che il mio caso sia stato utile a sensibilizzare tutti sulla gravità di questo problema“.

Dichiarazioni importanti in questo momento storico nel quale solo verità e racconti certi possono aiutare, il difensore nato a Lucca classe ’94 è risultato positivo ma asintomatico, ossia senza complicanze di genere della malattia che sta mettendo in ginocchio l’Europa: “Sto bene, voglio tranquillizzare tutti. Sono sempre stato abbastanza bene, non ho avuto alcun grave sintomo”, ha detto dunque lo juventino che ha voluto anche sottolineare la parte psicologica dell’apprendere una notizia del genere, soprattutto quando si tratta del primo caso nel proprio ambiente: “E’ stata una botta perché c’è stato un boom mediatico fortissimo. In pochi minuti mi hanno scritto tante persone. Li ringrazio tutti. Sto bene, potete stare tranquilli. Supererò anche questa, la supereremo tutti. Speriamo di ripartire al massimo insieme”.

Al momento la situazione in casa Juventus resta tranquilla, lo staff è completamente in quarantena, fatta eccezione per CR7 che come ben si sa, si trova dalla famiglia in Portogallo, dove sta comunque osservando i 14 giorni di isolamento.

Parole, quelle di Rugani, che ci danno un altro specchio della realtà che stiamo vivendo, una realtà che non ha colori, squadre, gerarchie o privilegi economici.


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Coronavirus, Thiago contro la Bundesliga: “Tutto questo è una follia”

Coronavirus Thiago contro la Bundesliga

Il 13 Marzo tramite il proprio account su Twitter, il centrocampista spagnolo del Bayern Monaco, Thiago Alcantara scriveva così “E’ davvero folle. Per favore, smettetela di scherzare e atterrate sulla terra. Siamo onesti: ci sono priorità molto più importanti di qualsiasi sport”. Nella stessa giornata, poche ore dopo l’appello di Thiago, è arrivato lo stop della Bundesliga per via del diffondersi del Coronavirus. Nonostante le buone intenzioni dello spagnolo, le sue parole sono state interpretate in modo non positivo dalla stampa tedesca. In buona sostanza viene invitato il centrocampista a donare parte del suo lauto stipendio in favore della ricerca al vaccino per contrastare il virus.

Ricordiamo che attualmente tutte le competizioni calcistiche europee sono state sospese.

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Coronavirus, Mason Mount fugge dalla quarantena

Coronavirus Mason Mount fugge dalla quarantena

A seguito della positività del giocatore del Chelsea Callum Hudson-Odoi al Covid-19, la società londinese ha prontamente adottato misure volontarie di quarantena. Misure che non sono state recepite dalla giovane stella dei blues, Mason Mount, il quale, probabilmente in un grande momento di nostalgia dal terreno di gioco, ha preferito aggirare le regole ed è andato a giocare a calcio, in tutta tranquillità, al centro sportivo Trent Park, insieme ad un altro calciatore, Declan Rice, del West Ham. Il giocatore è stato riconosciuto da un tifoso che aveva portato il figlio al parco. Al momento non è trapelata nessuna reazione del Chelsea, se non quella di richiamare Mount che, ci si augura, verrà quantomeno multato per questo suo gesto d’irresponsabilità in un momento del genere.

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Serie A, alcuni giocatori non potrebbero scendere in campo dopo il 30 giugno

Serie A, alcuni giocatori non potrebbero scendere in campo dopo il 30 giugno.

Appare ormai chiaro che l’intento della Lega di Serie A sia quello di provare in tutti i modi a concludere il campionato nella maniera più regolare possibile, cercando di evitare le soluzioni alternative, che comunque non possono essere accantonate, poiché potranno rivelarsi indispensabili nel caso in cui l’emergenza Coronavirus continui fino alle porte dell’estate. L’idea di giocare tra maggio-giugno-luglio presenterà comunque delle complicanze gestionali, tra queste spicca quella dei contratti in scadenza: alcuni giocatori non potrebbero scendere in campo dopo il 30 giugno. Questo problema andrà a coinvolgere buona parte dei prestiti di cartellini (solitamente sono di una stagione), tra i nomi più altisonanti: Ibrahimovic, Nainggolan, Smalling; tra i rossoneri anche Kjaer è in prestito fino al 30 giugno. Poi ci sarebbero i rientri, come quelli di Icardi e Perisic in casa Inter, sempre che non vengano riscattati. Ci sono anche dei grandi giocatori a cui scade il contratto il 30 giugno, come Buffon e Chiellini nella Juventus o Mertens nel Napoli. La situazione come si evince è bella intricata, vedremo nelle prossime settimane come agirà la Lega di Serie A, sempre con la speranza che quest’incubo finisca il prima possibile.

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Probabili formazioni Europa League: Ottavi di andata

Si alza il sipario sugli ottavi di Europa League! Si prosegue con la fase ad eliminazione diretta e l’andata dei sedicesimi di finale si giocherà giovedì 12 marzo in due tranche: alle 18:55 si giocheranno quattro match tra i quali spicca Siviglia-Roma, mentre alle 21:00 si disputeranno altrettanti match nei quali figura anche Inter-Getafe. Vi ricordiamo di seguire la nostra pagina Facebook, quella Instagram e dare un’occhiata alla nostra sezione Radio per tutte le novità! Andiamo ora a vedere le probabili formazioni di Europa League:

Probabili formazioni Europa League: Ottavi di finale – andata

 

Istanbul Basaksehir-Copenaghen, giovedì 12 marzo, h. 18.55

Istanbul Basaksehir-Copenaghen: probabili formazioni

Probabile formazione Istanbul Basaksehir (4-4-2): Gunok; Caiçara; Skrtel, Epureanu, Clichy; Visca, Takdemir, Kahveci, Elia; Crivelli, Ba.

Probabile formazione Copenaghen (4-4-2): Johnsson; Varela, Sotirios, Bjelland, Bengtsson; Falk, Stage, Zeca, Daramy; N’Doye, Santos.

 


Lask-Manchester United, giovedì 12 marzo, h. 18.55

Lask-Manchester United: probabili formazioni

Probabile formazione Lask (3-4-3): Schlager; Wiesinger, Trauner, Filipovic; Ranftl, Holland, Michorl, Renner; Goiginger, Raguz, Frieser.

Probabile formazione Manchester United (3-4-1-2): Romero; Lindelof, Maguire, Bailly; Dalot, McTominay, Matic, Williams; Fernandes; Ighalo, Greenwood.

 

 

Siviglia-Roma, (prevista per giovedì 12 marzo, h. 18.55) RINVIATA A DATA DA DESTINARSI

Siviglia-Roma: probabili formazioni

Probabile formazione Siviglia (4-3-3): Vaclik; Navas, Koundè, Carlos, Reguilon; Jordan, Gudelj, Banega; Suso, de Jong, Ocampos.

Probabile formazione Roma (4-2-3-1): Pau Lopez; Spinazzola, Fazio, Smalling, Kolarov; Cristante, Mancini; Under, Mkhitaryan, Kluyvert; Dzeko.

 

 

Eintracht-Basilea, giovedì 12 marzo, h. 18.55

Eintracht-Basilea: probabili formazioni

Probabile formazione Eintracht Francoforte (4-2-3-1): Trapp; Touré, Abraham, Hinteregger, N’Dicka; Sow, Rode; Chandler, Gacinovic, Kostic; Silva.

Probabile formazione Basilea (4-1-4-1): Omlin; Widmer, Comert, Alderete, Riveros; Xhaka; Stocker, Frei, Zuffi, Bua; Arthur.

 

 

Wolfsburg-Shakhtar Donetsk, giovedì 12 marzo, h. 21:00

Wolfsburg-Shakhtar Donetsk: probabili formazioni

Probabile formazione Wolfsburg (4-3-3): Casteels; Mbabu, Knoche, Brooks, Roussillon; Schlager, Guilavogui, Arnold; Steffen, Weghorst, Mehmedi.

Probabile formazione Shaktar Donetsk (4-1-4-1): Pyatov; Krivtsov, Matviienko, Ismaily; Stepanenko; Martins, Kovalenko, Patrick, Taison; Moraes.

 

 

Olympiacos-Wolverhampton, giovedì 12 marzo, h. 21:00

Olympiacos-Wolverhampton: probabili formazioni

Probabile formazione Olympiakos (4-4-2): Sà; Elabdellaoui, Ba, Semedo, Tsimikas; Valbuena, Bouchalakis, Guilherme, Fortounis; El-Arabi, Soudani.

Probabile formazione Wolverhampton (3-5-2): Patricio; Dendoncker, Coady, Saiss; Doherty, Gibbs-White, Neves, Moutinho, Vinagre; Jota, Jimenez.

 

 

Rangers-Bayer Leverkusen, giovedì 12 marzo, h. 21:00

Rangers-Bayer Leverkusen: probabili formazioni

Probabile formazione Rangers Glasgow (4-3-3): McGregor; Tavernier, Goldson, Katic, Halliday; Jack, Davis, Arfield; Hagi, Morelos, Kent.

Probabile formazione Bayer Leverkusen (3-4-3): Hradecky; Tah, S. Bender, Tapsoba; Bellarabi, Amiri, L. Bender, Sinkgraven; Havertz, Volland, Diaby.

 

 

Inter-Getafe, (prevista per giovedì 12 marzo, h. 21:00), RINVIATA A DATA DA DESTINARSI

Inter-Getafe: probabili formazioni

Probabile formazione Inter (3-5-2): Handanovic; Skriniar, de Vrij, Bastoni; Candreva, Barella, Brozovic, Eriksen, Young; Lukaku, Lautaro.

Probabile formazione Getafe (4-4-2): Soria; Suarez, Dakonam, Etxeita, Miramontes; Nyom, Arambarri, Maksimovic, Kenedy; Angel, Mata.

 




Valencia-Levante: probabili formazioni, quote e dove vederla in TV

Il Valencia, reduce dal pareggio esterno sul campo dell’Alavés, ha bisogno di un successo per non perdere ulteriore terreno dal quarto posto. Il Levante arriva a questo appuntamento dopo l’uno a uno con il Granada e ora cerca un altro risultato positivo. I padroni di casa scenderanno in campo con il solito 4-4-2. In porta spazio a Cillessen con la linea difensiva guidata da Diakhaby al cui fianco agirà Coquelin mentre le corsie saranno presidiate da Wass e Gaya con il secondo maggiormente propenso alla fase di spinta. In mezzo al campo la qualità di Parejo e la forza fisica di Kondogbia con due come Ferran Torres e Soler a dare qualità sulle corsie. In avanti Rodrigo e Gameiro. Modulo speculare per gli ospiti. Tra i pali Aitor Fernandez con la linea difensiva guidata dalla coppia centrale formata da Postigo e Bruno mentre sulle corsie agiranno Miramon e Toño García il cui compito sarà alternarsi nella fase di spinta. In mezzo al campo l’intelligenza di Campana e la forza fisica di Vukcevic più due come Bardhi e Morales a dare qualità sulle corsie. In avanti con Mayoral ci sarà Roger. Andiamo ora a vedere le probabili formazioni e le quote di Valencia-Levante:

Valencia-Levante probabili formazioni:

Probabile formazione Valencia (4-4-2): Cillessen; Wass, Coquelin, Diakhaby, Gaya; Ferran Torres, Kondogbia, Parejo, Soler; Rodrigo, Gameiro.

Probabile formazione Levante (4-4-2): Aitor Fernandez; Toño García, Postigo, Bruno, Miramon; Bardhi, Campana, Vukcevic, Morales; Mayoral, Roger.

Valencia-Levante quote e pronostico:

Il gioco è vietato ai minori di 18 anni e può causare dipendenza. Probabilità di vincita e altre informazioni su Portale AAMS.

*le quote potranno subire variazioni (che saranno prontamente da noi segnalate) nei prossimi giorni

AGENZIE1X2UNDER 2.5OVER 2.5GOALNO GOAL
1.614.335.002.301.551.572.25
1.604.105.002.501.501.552.30
1.594.255.372.351.551.552.35

Il Valencia parte favorito con l’uno quotato tra l’1.59 e l’1.61. Consigliamo anche l’Over2.5 la cui variazione va dall’1.50 all’1.55 e il Goal quotato tra l’1.55 e l’1.57.

Valencia-Levante dove vederla in TV

La partita tra Valencia e Levante verrà trasmessa su Dazn.

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Ascolta il nostro podcast settimanale dedicato alla Liga

Sarà doppio scontro Italia-Spagna, dunque, in Europa League: Inter-Getafe e Siviglia-Roma, andiamo a scoprire meglio le nostre avversarie nel podcast tematico riguardante l’universo Liga!
Siviglia e Getafe segnano poco e subiscono poco meno, pertanto non sembrano avversarie irresistibili numeri alla mano, ma la classifica dice ben altro: rispettivamente terza e quarta, le due compagini sono le vere sorprese di questa bella stagione di Liga. Tra vecchie conoscenze della Serie A, giovani interessanti ed esperti calciatori che da anni militano nel campionato spagnolo, queste due squadre allenate dai preparatissimi Lopetegui (Siviglia) e Bordalás (Getafe) risultano complicate da affrontare: reparti stretti, ripartenze fulminanti, palleggiatori di qualità ma anche attaccanti poco prolifici. Pregi e difetti, dunque, delle nostre prossime avversarie in Europa League, sognando notti magiche e sorteggi più morbidi.

 




Real Madrid-Eibar: probabili formazioni, quote e dove vederla in TV

Il Real Madrid, reduce dalla brutta sconfitta con il Betis, ha bisogno di trovare i tre punti per non perdere terreno dal Barcellona capolista; l’Eibar, una sola vittoria nelle ultime sei, cerca l’impresa contro una squadra in leggera difficoltà. I padroni di casa scenderanno in campo con il 4-3-1-2. Tra i pali Courtois protetto dalla coppia centrale formata da Ramos e Varane mentre le corsie vedranno la presenza di Mendy e Carvajal con il secondo maggiormente propenso nella fase di spinta. In mezzo al campo l’intelligenza tattica di Casemiro e due come Valverde e Modric a dare dinamismo e qualità al reparto. Sulla trequarti Isco il cui compito sarà supportare Benzema e Vinicius. Ospiti con il 4-2-3-1. In porta spazio a Dmitrovic protetto dalla coppia centrale formata da Arbilla e Bigas mentre le corsie saranno presidiate da Correa e Cote con il secondo maggiormente propenso alla fase di spinta. Davanti la difesa Alvarez e Escalante a dare dinamismo e forza fisica. Trequarti con Exposito in mezzo e due come Inui e Orellana sulle corsie. La punta sarà Kike. Andiamo ora a vedere le probabili formazioni e le quote di Real Madrid-Eibar:

Real Madrid-Eibar probabili formazioni:

Probabile formazione Real Madrid (4-3-1-2): Courtois; Mendy, Ramos, Varane, Carvajal; Valverde, Casemiro, Modric; Isco; Benzema, Vinicius.

Probabile formazione Eibar (4-2-3-1): Dmitrovic; Correa, Arbilla, Bigas, Cote; Alvarez, Escalante; Inui, Exposito, Orellana; Kike

Real Madrid-Eibar quote e pronostico:

Il gioco è vietato ai minori di 18 anni e può causare dipendenza. Probabilità di vincita e altre informazioni su Portale AAMS.

*le quote potranno subire variazioni (che saranno prontamente da noi segnalate) nei prossimi giorni

AGENZIE1X2UNDER 2.5OVER 2.5GOALNO GOAL
1.226.5013.002.401.502.101.66
1.226.0012.002.551.482.001.72
1.226.5013.002.531.482.001.75

Il Real Madrid parte favorito con l’uno quotato 1.22, Consigliamo anche l’Over2.5 la cui variazione va dall’1.48 all’1.50.

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Real Madrid-Eibar dove vederla in TV

La partita tra Real Madrid e Eibar verrà trasmessa su Dazn.

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Sarà doppio scontro Italia-Spagna, dunque, in Europa League: Inter-Getafe e Siviglia-Roma, andiamo a scoprire meglio le nostre avversarie nel podcast tematico riguardante l’universo Liga!
Siviglia e Getafe segnano poco e subiscono poco meno, pertanto non sembrano avversarie irresistibili numeri alla mano, ma la classifica dice ben altro: rispettivamente terza e quarta, le due compagini sono le vere sorprese di questa bella stagione di Liga. Tra vecchie conoscenze della Serie A, giovani interessanti ed esperti calciatori che da anni militano nel campionato spagnolo, queste due squadre allenate dai preparatissimi Lopetegui (Siviglia) e Bordalás (Getafe) risultano complicate da affrontare: reparti stretti, ripartenze fulminanti, palleggiatori di qualità ma anche attaccanti poco prolifici. Pregi e difetti, dunque, delle nostre prossime avversarie in Europa League, sognando notti magiche e sorteggi più morbidi.