Bordeaux-Nantes: probabili formazioni, quote e dove vederla in TV

La prima partita della Ligue 1 2020/21 (la gara inaugurale doveva essere tra Marsiglia e Saint Etienne, ma è stata rinviata a causa della positività di quattro giocatori dei provenzali al COVID-19) vede scontrarsi venerdì 21 agosto alle 19.00 Bordeaux e Nantes, due squadre che hanno terminato la passata stagione contigue in classifica, rispettivamente in dodicesima e tredicesima posizione, tra l’altro a pari punti (37). Gli ultimi precedenti tra le due compagini, tuttavia, parlano chiaro: i girondini sia all’andata sia al ritorno dello scorso torneo di Ligue 1 hanno battuto i canarini, con questi ultimi che non espugnano il Metmut Atlantique di Bordeaux addirittura dal febbraio del 2016, in occasione di un incontro di Coupe de France, altrimenti, restando nella massima divisione francese, bisogna risalire al 2013. Il grande assente di questo “derby atlantico”sarà il difensore centrale dei Marines et Blancs Pablo, vittima a marzo di una rottura del crociato: dovrebbe rientrare dall’infortunio ad ottobre.  Andiamo ora nello specifico a vedere le probabili formazioni di Bordeaux-Nantes:

Bordeaux-Nantes probabili formazioni:

Probabile formazione Bordeaux (4-3-3): Costil; Sabaly; Koscielny; Baysse; Poundjé; Zerkane; Otavio; Basic; Oudin; Maja; De Préville.  All. Paulo Sousa

Probabile formazione Nantes (4-2-3-1):  Lafont; Girotto; Pallois; Fabio; Appiah; Chirivella; Louza; Simon; Bamba; Moutoussamy; Coulibaly.  All. Christian Gourcuff

Bordeaux-Nantes quote e pronostico:

Il gioco è vietato ai minori di 18 anni e può causare dipendenza. Probabilità di vincita e altre informazioni su Portale AAMS.

*le quote potranno subire variazioni (che saranno prontamente da noi segnalate) nei prossimi giorni

AGENZIE1X2UNDER 2.5OVER 2.5GOALNO GOAL
2.403.003.301.402.702.251.57
2.353.003.251.422.752.301.55
2.462.953.171.412.702.201.60

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Bordeaux-Nantes dove vederla in TV

La partita tra Bordeaux e Nantes sarà trasmessa su DAZN.

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Lille-Rennes: probabili formazioni, quote e dove vederla in TV

Chiude la giornata di sabato 22 agosto il match tra Lille e Rennes, in programma alle 21.00 presso lo Stade Pierre Mauroy. Il terzo incontro della prima giornata di Ligue 1 ci regala già un big match, tra due squadre che negli ultimi anni si sono sempre posizionate ai piani alti della classifica: il Lille, che  si è qualificata “d’ufficio” in Europa League, è finora una delle regine del calciomercato in Francia, in virtù della mastodontica plusvalenza ricavata dalla cessione di Osimhen al Napoli per 70 milioni di euro e dell’eccellente acquisto per 32 milioni dell’attaccante classe 2000 Jonathan David, baby prodigio ex  Gent voluto da mezza Europa. Il Rennes, al contrario, conquistato il terzo gradino del podio della Ligue 1 2019/20 e, pertanto, l’accesso ai preliminari di Champions League, è riuscito a proteggere dalle grinfie dei grandi club del continente il 2002 Eduardo Camavinga, altro prospetto interessantissimo del panorama calcistico d’oltralpe che rimarrà almeno per un’altra stagione nella città bretone. A proposito di giovani talenti, salteranno la gara contro i rossoneri il figlio d’arte e punta dei Mastini Timothy Weah, tormentato da un infortunio alla coscia, e Gabriel Magalhães, in direzione Napoli. Il Rennes invece si dovrà privare di Siliki e Nyamsi, entrambi ai box.  Andiamo ora nello specifico a vedere le probabili formazioni di Lille-Rennes:

Lille-Rennes probabili formazioni:

Probabile formazione Lille (4-2-3-1):  Maignan, Botman; Fonte; Bradaric; Celik; André; Sanches; Ikoné; Bamba; David; Yılmaz.  All. Christophe Galtier

Probabile formazione Rennes (4-3-3):  Mendy; Maouassa; Da Silva; Aguerd; Traoré; Nzonzi; Bourigeaud; Camavinga; Niang; Raphinha; Terrier.  All. Julien Stéphan

Lille-Rennes quote e pronostico:

Il gioco è vietato ai minori di 18 anni e può causare dipendenza. Probabilità di vincita e altre informazioni su Portale AAMS.

*le quote potranno subire variazioni (che saranno prontamente da noi segnalate) nei prossimi giorni

AGENZIE1X2UNDER 2.5OVER 2.5GOALNO GOAL
2.153.253.601.602.201.901.80
2.103.253.501.652.151.951.75
2.173.253.421.652.111.901.80

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Lille-Rennes dove vederla in TV

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Marsiglia-Saint Etienne: probabili formazioni, quote e dove vederla in TV

LA SFIDA TRA MARSIGLIA E SAINT ETIENNE È STATA RINVIATA A MERCOLEDÌ 16 SETTEMBRE ALLE 19.00 A CAUSA DELLA POSITIVITÀ DI QUATTRO GIOCATORI DEI PROVENZALI AL COVID-19. LA PARTITA INAUGURALE SARÀ QUINDI QUELLA TRA BORDEAUX E NANTES.

 

113 giorni dopo la sospensione del 30 aprile torna finalmente la Ligue 1, ma non sarà una ripresa, bensì la nuova stagione 2020/21.  È stato uno dei primi campionati a fermarsi definitivamente, mentre ora, delle principali cinque leghe europee, è il primo a lanciare la nuova stagione, le cui ostilità apriranno ufficialmente il 21 agosto alle 19.00 presso il Velodrome di Marsiglia. A fronteggiarsi saranno l’OM e il Saint-Etienne, che hanno terminato la passata stagione rispettivamente come secondi e diciassettesimi in classifica. Lo stop prolungato ha comportato anche l’organizzazione di diverse amichevoli: i provenzali hanno incontrato persino il Bayern Monaco, mentre l’ultima partita giocata (vinta 1-0 il 9 agosto) è stata quella contro il Nimes Olympique; i Verdi, invece, il 24 luglio hanno preso parte alla finale di Coupe de France, persa col PSG, e, più recentemente, il 15 agosto, hanno rimediato una sconfitta nell’amichevole in casa dell’Angers. I Biancazzurri sono strafavoriti sull’ASSE, ma il primo incontro della Ligue 1 2020/21 può regalarci un verdetto inaspettato. Andiamo ora nello specifico a vedere le probabili formazioni di Marsiglia-Saint Etienne:

Marsiglia-Saint Etienne probabili formazioni:

Probabile formazione Marsiglia (4-2-3-1):  Mandanda; Amavi; Gonzalez; Caleta-Car; Sakai; Kamara; Rongier; Sanson; Payet; Benedetto; Thauvin. All. André Villas-Boas

Probabile formazione Saint Etienne (4-3-1-2):  Moulin; Fofana; Kolodziejczak; Maçon; Moueffek; Neyou; Youssouf; Camara; Aouchiche; Bouanga; Hamouma.  All. Claude Puel

Marsiglia-Saint Etienne quote e pronostico:

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*le quote potranno subire variazioni (che saranno prontamente da noi segnalate) nei prossimi giorni

AGENZIE1X2UNDER 2.5OVER 2.5GOALNO GOAL
1.703.755.001.652.102.101.66
1.723.604.751.652.152.101.65
1.703.655.031.702.031.991.73

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Marsiglia-Saint Etienne dove vederla in TV

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Il calcio riparte dopo il Coronavirus: ecco tutte le date

Il calcio riparte dopo il Coronavirus: ecco tutte le date

Il Coronavirus non è stato sconfitto ma i contagi sono al minimo, così le federazioni hanno dato l’ok alla ripresa dei campionati. Come tutte le grandi industrie anche il calcio ora riparte e lo fa in quasi tutta Europa, dopo esser stato fermo per circa tre mesi. Mentre le varie federazioni calcistiche studiano vari piani per la ripresa, tra porte chiuse e trovate per evitare i contagi, anche le nostre Serie A e Serie B sono state finalmente rilanciate: nella giornata di ieri i vertici della FIGC e delle leghe di A e B hanno ottenuto l’ok da parte del Governo e del Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora (le parole dopo l’ok le trovate sul nostro sito) per la ripresa dopo aver ricevuto il via libera da parte del CTS. Andiamo a vedere le date di ripartenza dei maggiori campionati europei, riportate da SportMediaset:

BELGIO – La prima a prendere posizione, campionato cancellato: decisione ratificata dopo i rinvii dell’Assemblea.

CROAZIA – Si pensa di riprendere il 6 giugno .

DANIMARCA – Il campionato è ripartito il 28 maggio con chiusura prevista il 26 luglio.

FRANCIA – Campionato cancellato il 30 aprile, titoli assegnati e retrocessioni ufficializzate. Si riparte nel 2020/21.

GERMANIA – Prime partite giocate il 16 maggio, il termine della stagione è fissato per il 27/28 giugno.

GRECIA – Si ripartirà il 6 giugno.

INGHILTERRA – I club riprenderanno a giocare il 17 giugno per terminare entro il 2 agosto.

ITALIA – Il calcio italiano ripartirà con la Coppa Italia. Le due semifinali di ritorno sono il 13 giugno (Juve-Milan, ore 20.45) e il 14 giugno (Napoli-Inter, ore 20.45). Finale il 17 giugno a Roma. Il 20 giugno riparte il campionato: venerdì si decide se con i recuperi o con la 27esima giornata.

NORVEGIA – Si ricomincia il 16 giugno.

OLANDA – Campionato cancellato senza assegnazione del titolo ma c’è un ricorso dell’Utrecht.POLONIA – Si riparte il 29 maggio.

PORTOGALLO – Ripresa fissata per il 3 giugno, con conclusione prevista il 21 luglio. La Serie B non riprenderà.

REPUBBLICA CECA – Si è ricominciato il 23 maggio con chiusura prevista entro il 15 luglio.

ROMANIA – Si pensa al 13 giugno, serve l’ok governativo.

RUSSIA – Il campionato riprenderà il 21 giugno: otto turni da finire il 22 luglio.

SCOZIA – La prima divisione scozzese non riparte: Celtic campione. I campionati di seconda, terza e quarta divisione sono stati dichiarati chiusi.

SERBIA – Si riprende il primo giugno con il pubblico, anche se i tifosi dovranno stare ad un metro di distanza uno dall’altro.

SPAGNA – La Liga pianifica di ripartire il 14 giugno con la 28.a giornata.

SVEZIA – Si pensa di riprendere il 14 giugno. Niente test a calciatori e tecnici, sì all’autocertificazione.

SVIZZERA – Si riparte il 19 giugno con la 24.ma giornata, conclusione il 2 agosto.

TURCHIA – Si riprende il 12 giugno.

UCRAINA – Si pensa di ricominciare il 30 maggio, serve l’ok governativo.

UNGHERIA – Campionato ripartito il 23 maggio, il Governo ha anche dato via libera al pubblico dal 28 maggio con regole di distanziamento.

Questa mattina il quotidiano francese L’Equipe ha aperto con un titolo forte che recitava “Come dei cog***ni?”, riprendendo le dichiarazioni dei giorni scorsi del presidente del Lione, Jean-Michel Aulas, che lotta inutilmente per giocare le ultime dieci gare della stagione sin dal giorno dell’ufficialità della sospensione definitiva: “Siamo troppo cogl…“, aveva dichiarato. Nel pezzo di Vincent Duluc, una delle prime firme de L’Equipe, si legge un attacco diretto al Governo ed ai vertici della Ligue 1, ritenuti responsabili di aver preso frettolosamente una decisione scossa e irresponsabile: “Un’eccezione europea che sottolinea il ruolo dello sport nel Paese, la sua mancanza di riconoscimento culturale da parte della classe politica che ne nega anche la dimensione economica. Nessuno ha difeso l’interesse generale dello sport, la cui ministra ha dichiarato non fosse prioritario. Solo la Francia ha scelto in modo diverso e non sarà facile aver ragione da sola”.

 

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Icardi, il PSG vuole riscattare l’argentino ma non alla cifra chiesta dall’Inter

Icardi, il PSG vuole riscattare l’argentino ma non alla cifra chiesta dall’Inter

L’ avventura di Mauro Icardi al PSG, come scrive la Gazzetta dello Sport, può continuare soprattutto per volontà dell’argentino che a Parigi si trova molto a suo agio. L’ex capitano dell’Inter è tornato ieri a Milano dopo lo stop della Ligue 1 ma sembra essere solamente un passaggio prima del ritorno in Francia. Nella capitale il giocatore e la sua famiglia si sono trovati fin da subito a loro agio, sia con la società che con la tifoseria. Nella sua esperienza all’Inter, nonostante i numeri fossero dalla sua, Icardi ha sempre avuto un rapporto conflittuale con i tifosi. Il Paris Saint Germain, nella figura del Direttore Sportivo Leonardo vuol accontentare l’argentino ma non vorrebbe arrivare a spendere i 70 milioni di € richiesti dai nerazzurri per il riscatto del cartellino di Icardi. L’obiettivo del dirigente brasiliano è quello di arrivare a 50 milioni di €, favorendo però il passaggio di Edinson Cavani (che si svincolerà a parametro zero a Giugno) all’Inter. El Matador gode della sta di Antonio Conte, il quale sarebbe felicissimo di accoglierlo alla Pinetina. La società nerazzurra pare però non voler concedere sconti per la trattativa di Icardi, considerando anche quella per Cavani del tutto scollegata.

Nella sua prima stagione al PSG Icardi non ha disatteso facendo quello che ci si aspettava da lui e che gli è sempre riuscito con grande facilità: fare gol.

I suoi numeri sono abbastanza eloquenti: 12 reti in 20 partite di Ligue 1, 3 reti in 5 partite di Coppe nazionali e 5 gol in 6 partite di Champions League.

Il feeling con i compagni di reparto Neymar e Mbappè è scattato fin da subito, al punto da scavalcare nelle gerarchie proprio Edinson Cavani.

Va registrato sull’uruguaiano anche il forte interesse dell’Atletico Madrid che farebbe carte false per assicurarsi le prestazioni del Matador.


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Ripresa, la situazione nei maggiori campionati europei: 10 positivi in Germania

Il pallone d’élite in Europa vorrebbe la ripresa, ma non sa quando e se ci riuscirà, soprattutto a quali condizioni. I campionati esteri affrontano le difficoltà dettate dalle rispettive realtà, come riporta La Stampa.

Germania

In Germania si pensava di essere vicini al via. Ma a raffreddare gli entusiasmi è arrivata la notizia che i risultati dei primi test a tappeto sui giocatori hanno rivelato 10 casi di positività tra Bundesliga e seconda divisione. Un dato che peserà sulla decisione che, mercoledì, verrà presa dalla cancelliera Angela Merkel, quando si pronuncerà sulle modalità della ripresa, ovviamente a porte chiuse. I club sperano di tornare in campo il 16 maggio, confidando nelle parole di elogio che il ministro dell’Interno, Horst Seerhofer, ha avuto per il protocollo sanitario approntato. E nonostante i primi test, la scorsa settimana, abbiano segnalato la positività di tre tesserati del Colonia. In Inghilterra rischia di affondare ancor prima del varo il cosiddetto “Project Restart”, il piano per tornare a giocare entro la metà di giugno. In attesa di conoscere, giovedì 7, le linee guida della ‘Fase 2’ dell’emergenza sanitaria, a mettersi di traverso sono i cinque-sei club – Brighton in testa – in lotta per non retrocedere dalla ricca Premier League. Non accettano l’idea di doversi guadagnare la salvezza in campo neutro, lontano dagli stadi amici, e pongono come condizione il ‘congelamento’ della stagione 2019-’20. Sul fronte opposto le società più titolate, che vogliono disputare le rimanenti 92 partite. Ci sono in gioco l’accesso alle coppe europee ed i soldi dei diritti televisivi.

Francia

Il calcio francese è l’unico dei quattro grandi ad essersi ufficialmente arreso per questa stagione. Ed i 40 club di Ligue 1 e Ligue 2, riunitisi in assemblea generale, hanno sottoscritto un prestito collettivo garantito dallo Stato che coprirà parte dei crediti eventualmente non restituiti. Denaro che dia ossigeno alle casse, soffocate dal Coronavirus.

Spagna

I giocatori della Liga da oggi possono allenarsi individualmente, ma solo se i centri sportivi sono stati sanificati e con test negativi. Non tutti i club sono però ancora pronti a rispettare entrambe le condizioni, quindi la ripresa è scaglionata. L’associazione dei calciatori ha chiesto al governo Sanchez di essere più esplicito su cosa accadrebbe in caso di nuove positività alla ripresa. Inoltre vogliono una pausa di almeno tre giorni tra un incontro e l’altro e niente partite se la temperatura sarà sopra i 32 gradi.

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Coppe europee, futuro in Qatar?

Dopo l’improvviso stop – almeno fino a settembre – della stagione calcistica in Francia, la UEFA sta valutando se PSG e Lione – in corsa rispettivamente per i quarti di finale e per il ritorno degli ottavi con la Juventus – possano allenarsi per la ripartenza della Champions League, in programma dal 7  al 29 agosto. In Francia gli allenamenti dovrebbero essere teoricamente consentiti a partire dal 1° agosto, ovviamente a porte chiuse. Non è però garantito che si possa anche giocare, motivo per il quale la UEFA starebbe valutando la possibilità di soluzioni in Medio Oriente.

Il Paris Saint-Germain valuta autonomamentel’idea di giocare le partite restanti di Champions League in Qatar. Il club prende atto dell’impossibilità di giocare in Ligue 1, ma resta la questione europea ed ecco l’idea di Nasser Al-Khelaifi, che ieri ha dichiarato: “Rispettiamo la decisione del governo francese. Con il benestare della UEFA, intendiamo partecipare alla fase finale della Champions League. Se non è possibile giocare in Francia, giocheremo le nostre partite all’estero, garantendo nel contempo le migliori condizioni di sicurezza sanitaria per i nostri giocatori e tutto il nostro staff “.

In Italia presumibilmente i campionati di calcio non verranno fermati, data la volontà di tutti i club di ripartire e l’importanza degli interessi in ballo per i soliti noti, ma nel caso in cui venisse presa una decisione analoga a quella francese (e non solo) verrebbe accettata un’ipotesi del genere? Per anni abbiamo mandato giù il fatto che la nostra Supercoppa venisse disputata altrove, spesso proprio nella Penisola Arabica, accettandone le evidenti motivazioni economiche. Ci siamo già rassegnati a cedere nostro diritto di assistere dal vivo a quella competizione per gli interessi di pochi, perché potesse essere fruito da altri. Abbiamo accettato l’idea che il prossimo Mondiale si giochi in Qatar, un Paese senza alcuna tradizione calcistica e dove sarà necessario giocare a dicembre anziché d’estate secondo la consuetudine, per gli stessi motivi. Oggi parliamo di coppe europee, ma se le partite saranno (come si pensa) a porte chiuse, potremo farci una ragione anche di questa decisione. Motivi di salute permettendo, dato che si pone la questione se sia giusto o meno mandare atleti, staff ecc. di varie squadre d’Europa in un altro Continente, dove condivideranno più o meno gli stessi impianti e le stesse strutture e ciò potrebbe causare conseguenze inattese.

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Ufficiale: stop definitivo a Ligue 1 e Ligue 2

Ufficiale: stop definitivo a Ligue 1 e Ligue 2

Adesso è ufficiale: la Ligue 1 e la Ligue 2 si fermano definitivamente a causa della pandemia COVID-19. Il primo ministro francese Edouard Philippe, braccio destro del Presidente della Repubblica Emmanuel Macron, ha tenuto una conferenza stampa in cui ha annunciato le mosse del paese per la ripartenza: nel corso della conferenza il Premier Philippe ha annunciato che tutte le manifestazioni sportive, calcio incluso pertanto, sono state interrotte fino ad agosto, e visto che l’UEFA ha annunciato che i campionati nazionali devono finire entro il 3 agosto, la Ligue 1 e la Ligue 2 di fatto vengono cancellate per il resto della stagione.

La Ligue 1 e la Ligue 2 potrebbero anche riprende, a patto che i vertici della Federazione calcistica francese i club decidano di riprendere la stagione 2019/2020 in autunno, il che obbligherebbe lo start della stagione 2020/2021 ad esser posticipato quantomeno a gennaio 2021. Questa ipotesi comunque andrebbe proposta alla UEFA che dovrebbe approvarla in via del tutto eccezionale, ma questo poi si rifletterebbe anche sulle competizioni come Europa League e Champions League.

Il Coronavirus ha interrotto la Ligue 1 al ventottesimo turno, quando la classifica vedeva il Paris Saint Germain primo con 68 punti, secondo il Marsiglia con 56, terzo il Rennes con 50 e quarto il Lille con 49, mentre in coda figuravano Nimes diciottesimo con 27 punti, Amiens diciannovesimo con 23 e Tolosa ultimo con appena 13 punti raccolti. Resta da capire se le posizioni verranno congelate, i trofei assegnati e le retrocessioni confermate, o se si considererà la stagione 2019/2020 nulla, cancellando di fatto qualsiasi risultato raggiunto in questo campionato. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, in caso di sospensione definitiva della stagione si procederà seguendo la classifica maturata all’ultima giornata disputata per decretare i vari verdetti.

 

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Milan , sfuma l’affare low cost: Fofana rinnova con il St. Etienne

Wesley Fofana piace tantissimo al Milancentrale classe 2000 del St Etienne che in Francia sta brillando per continuità, qualità e personalità nonostante la giovanissima età. Il Milan lo ha visto dal vivo più volte ed è stato sondato anche a gennaio scorso prima di virare su Kjaer, usato sicuro a costi ben diversi quando è stata persa l’opportunità Jean Claire Todibo.

Sfuma l’affare low cost
Tuttavia mentre fino a poche settimane fa i rossoneri speravano di poter intavolare un discorso promettendo un ingaggio più alto rispetto a quello attuale, la situazione cambia dopo la contromossa del St Etienne. In queste ore il club ha raggiunto l’accordo per il suo rinnovo fino al 2024 con stipendio raddoppiato, un problema per il Milan e le pretendenti in Premier League che speravano nell’affare low cost. Chi vorrà Fofana dovrà alzare l’offerta in estate, oggi il suo valore supera i 20 milioni di euro e il St Etienne non intende fare sconti avendo ottenuto la firma sul nuovo contratto. Il Milan ha tante idee per la difesa, deciderà nei prossimi mesi su chi virare. Fofana con questo rinnovo è un po’ più lontano.

Il giovane difensore ha già disputato 25 partite con la maglia del St. Etienne e 2 gol , tenendo conto di tutte le competizioni. Può contare su un’altezza di 1 metro e 90 centimetri ed è cresciuto nelle giovanili della medesima squadra, esordendo in prima squadra il 18 maggio 2019 nella vittoria casalinga per 3-0 contro il Nizza.

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Inter, bivio su Icardi: guadagnare o recuperarlo?

Nel futuro di Mauro Icardi dovrebbe esserci ancora il Paris Saint-Germain. Secondo Sky Sport l’attaccante argentino, che ha lasciato l’Inter nella sessione estiva di calciomercato del 2019 per trasferirsi al Psg in prestito oneroso (5 milioni di euro) con diritto di riscatto a 65 milioni, sembra aver convinto il club parigino ad acquistarlo definitivamente. Il club nerazzurro, in base anche alle informazioni dell’entourage del giocatore, si aspetta il riscatto del cartellino di Icardi da parte del suo attuale club. Il Psg, anche per via della situazione attuale legata al Coronavirus, potrebbe chiedere uno sconto sul cartellino e, visto il momento, difficilmente l’Inter resterebbe insensibile davanti a tale richiesta. Non vi è inoltre nessuna clausola del contratto che permetterebbe a Icardi di rifiutare tale opzione.

Ma è davvero così conveniente per l’Inter monetizzare sul giocatore piuttosto che provare a recuperarlo? Icardi e sua moglie hanno un rapporto pessimo con l’ambiente ed è difficile immaginare con che faccia possano tornare a Milano. Qualora si decidesse di non puntare nuovamente sull’argentino, come è probabile, la cessione a titolo definitivo al Psg eviterebbe l’incubo di vederlo giocare con la Juventus e magari di svenderlo a causa della difficile situazione economica di tutti i club, nessuno dei quali quest’estate potrà presumibilmente permettersi investimenti monstre: a questo punto, meglio uno sconticino al Psg che un regalo alla Juve (l’interesse di alcuni club inglesi non è niente di concreto, anche per il motivo già spiegato). Oltre al pessimo rapporto con l’ambiente, Icardi non rientrerebbe neanche nel progetto tecnico di Conte, che proprio l’estate scorsa spinse per una sua cessione: il ruolo di prima punta è già occupato da Lukaku ed è impossibile che uno dei due possa sedersi in panchina per alternarsi con l’altro, trattandosi di due attaccanti di grande caratura; non converrebbe del resto neanche all’Inter accollarsi due stipendi così pesanti per un solo slot.

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