Ora o mai più. La nuova proprietà cinese del Milan ha in mente, per quello che si prospetta un vero anno zero, una ricostruzione in grande stile per la prossima stagione; l’obiettivo è un Diavolo competitivo su tutti i fronti, che possa recitare un ruolo da assoluto protagonista sia in campionato che in Europa League. Non si hanno particolari dubbi sul fatto che il mercato possa regalare ai rossoneri giocatori di prima fascia: oltre all’arrivo ormai assodato del difensore centrale Mateo Musacchio, i recenti rumors riguardanti l’acquisto di Alvaro Morata e Lucas Biglia creano entusiasmo e aspettative in una piazza forse non più abituata all’élite del calcio europeo. Oltre ad un lifting quantomai necessario, vera nota lieta sarà il rientro di uno dei giocatori che più hanno fatto le fortune del Milan in queste recenti stagioni: il recupero del capitano Giacomo Bonaventura, infortunatosi all’adduttore sinistro 4 mesi fa. Per il tecnico Vincenzo Montella, poter tornare ad affidarsi ad un giocatore di prima fascia, nonché leader carismatico all’interno dello spogliatoio, significherebbe avere praticamente un acquisto in più.
Le recenti annate raccontano che, prima del lungo stop, Bonaventura era uno dei pochi a “portare a casa la pagnotta” anche nelle occasioni in cui la squadra ha più faticato: il netto calo di rendimento dei rossoneri nel girone di ritorno è la cartina di tornasole di quanto l’assenza di questo giocatore abbia pesato per i rossoneri.

La rottura della fibra muscolare dell’adduttore sinistro ha costretto Bonaventura a uno stop di circa 4 mesi.
Bonaventura è, per motivi tecnici ancor prima che di leadership, elemento imprescindibile; l’ex Atalanta è un autentico jolly di centrocampo, capace di ricoprire sia il ruolo di centrale davanti alla difesa che quello di mezzala sinistra nel collaudatissimo 4-3-3 di Montella. Non scordiamoci, oltretutto, che l’Aeroplanino lo ha più volte schierato (con ottimi risultati) anche nel ruolo di esterno sinistro del tridente d’attacco, vista la grande precisione nel tiro dalla distanza e nei cross del giocatore di San Severino Marche: visto anche il ritorno al Barcellona di Gerard Deulofeu, il ritorno di Jack rappresenta una vera e propria boccata di ossigeno.
La poca prestanza fisica non deve inoltre trarre in inganno: Bonaventura è giocatore intelligente, ma soprattutto agonisticamente affamato e di grande spirito di sacrificio (motivi per cui gli è stata spesso affidata anche la fascia di capitano).
E’ chiaro quindi che l’ex Atalanta potrebbe rivelarsi un vero e proprio rinforzo per Montella, che difficilmente non riuscirà a trovargli un posto nell’11 titolare. E’ infatti chiaro che al Milan servirà un iniziale equilibrio per cercare di far coesistere tutti questi nuovi giocatori. Inserire subito tutti i nuovi acquisti potrebbe rilevarsi poco proficuo per una squadra ancora poco collaudata che punta pero’ a vincere tutto subito. Ecco perché inserire un esterno di “raccordo”, in grado di unire i reparti del centrocampo e dell’attacco, sarebbe inizialmente una buona soluzione per questo nuovo Milan. Una rivoluzione, quella in casa rossonera, che dunque passerà per forza di cose da una delle poche certezze assodate in questi recenti anni bui: Giacomo Bonaventura è pronto, dopo mesi difficili e frustranti, a riprendersi definitivamente il Milan.




