Alla vigilia del match contro il Chievo Verona, Zdenek Zeman è intervenuto in conferenza stampa. Ecco LIVE le sue parole. Per aggiornare la diretta basta premere F5:
“Dobbiamo pensare partita dopo partita, spero che i ragazzi abbiano la voglia messa in campo nel match di domenica scorsa contro il Genoa. Sono soddisfatto dell’impegno dei giocatori e della loro curiosità. Vogliono sempre sapere come lavorare al meglio. Il Chievo è una squadra esperta che gestisce le partite in base alle situazioni, ha qualità. Sanno quando possono osare e quando stare attenti in difesa”.
Maran?
“Già a Catania aveva una squadra esperta, fatta più per attendere che per proporre gioco. Sta facendo bene e sta sfruttando nel migliore dei modi i suoi giocatori”.
Sui tifosi:
“Il calcio a Pescara è sempre stato seguito dai tifosi, anche negli ultimi tempi che i risultati non sono stati soddisfacenti. Io conto sul loro aiuto, i giocatori hanno bisogno di loro”.
Sul periodo al Lugano:
“Al Lugano ho cercato di fare quello che potevo, i mezzi tecnici a disposizione erano pochi”.
Sulla formazione:
“Ho detto già che confermo quella di domenica. Faccio un calcio diverso da quello di prima. Ho bisogno di gente aggressiva, più di movimento. Questa squadra ha giocato bene, però sempre sotto ritmo. Spero che fisicamente riusciremo a migliorare per fare un calcio più vivace, con meno possesso palla e più verticalizzazioni. FAre questo cambiamento non è semplice dal punto di vista psicologico. Biraghi può fare anche il centrale, ma la mia idea di terzino si avvicina più a Crescenzi. Quest’ultimo mezzala? No, non credo”.
Sul caso Bonucci-Allegri:
“Penso che ognuno fa le sue scelte. Barzagli era a disposizione, se era rotto, avrebbe giocato Bonucci”.
Su Ranieri:
“Certo è stato premiato come miglior allenatore poco tempo fa ma oggi classifica e prestazioni del club inglese sono diverse. Il Leicester non vincerà più un titolo in Inghilterra. L’esonero ci sta nel calcio e del resto io sono qui anche per questo. Oddo ha fatto benissimo per portare il Pescara in A ma quando non si vince dopo si è sempre a rischio”.
TERMINA QUI LA CONFERENZA.



