Chievo Verona, la conferenza stampa di Rolando Maran

AC Chievo Verona v Udinese Calcio - Serie A

Alla vigilia del match col PescaraRolando Maran è intervenuto in conferenza stampa. Ecco le parole del tecnico del Chievo Verona:

Sull’atteggiamento in campo:

Al di là dell’atteggiamento del Pescara, dobbiamo pensare al nostro, che deve essere di una squadra che vuole tornare al successo. Non possiamo pensare agli atteggiamenti degli altri, ma al nostro. Bisogna essere propositivi, ma anche avere attenzione. Il Pescara ha vinto bene con il Genoa, qualcosa in loro è cambiato. Bisogna stare attenti”.

Sulla sconfitta con il Napoli:

Nell’analisi nostra in settimana c’è stato il rammarico di non aver messo il nostro il primo tempo. Era difficile perché in quel frangente il Napoli ha dato il meglio di sé ed era difficile andare in aggressione. Abbiamo fatto meglio nel secondo tempo, ma il rammarico resta”.

Sull’essere propositivi:

Andiamo sempre alla ricerca di questo. Qualche volta ci è riuscito, qualche volta non è successo. L’intenzione nostra è crescere anche sulla base di partite difficili”.

Sulla ripartizione dei diritti televisivi:

Il decimo posto dà due milioni in più rispetto all’undicesimo? Non siamo stimolati da questo. Che poi per la società diventi uno stimolo, tanto di guadagnato. Noi siamo stimolati dal fare bene sempre e comunque”.

Sulle condizioni della squadra:

Cesar si è aggregato ieri e per il resto, a parte Pellissier, sono tutti a disposizione”.

Sul nuovo modulo:

Noi abbiamo lavorato su entrambi i moduli e dobbiamo essere pronti a cambiare faccia in virtù di questa metamorfosi e portare sempre qualcosa di nuovo. Deciderò per domani quale schieramento inserire”.

Sull’andamento migliore in trasferta rispetto a quello in casa:

E’ capitato di aver beccato Napoli, Fiorentina ed Atalanta in casa nei loro momenti migliori. La cosa importante è aver visto la squadra bene nelle partite in trasferta ed anche nelle partite in casa che l’ha vista perdere come contro la Fiorentina, dove ha perso non meritatamente. Sono momenti contingenti dati anche dal calendario”.

Sull’esonero di Ranieri:

Più che riconoscenza, direi memoria. Nel calcio e lo dimostra anche l’episodio di Ranieri è la memoria che manca. Non è per riconoscenza che doveva restare. Se ha fatto bene con il Leicester è perché ha dimostrato delle qualità e queste, nel momento in cui i risultati vengono a mancare, sembra che si azzerino. Io inviterei i dirigenti ed i presidenti a ricordare ed a tenere in testa quella che è la professionalità di un allenatore. Altrimenti si vive per momenti ed i risultati possono anche venire a mancare”.

Sui tagli degli attaccanti del Pescara:

Noi abbiamo lavorato sui nostri concetti e su quello che bisogna fare. Nessuno studio particolare. Effetto Zeman? Dovete andare a Pescara e dovete chiedere a loro. Io lavoro a Chievo ed affrontiamo una squadra col morale giusto dopo un risultato rotondo della passata giornata. Noi lavoriamo sui nostri concetti a prescindere da chi affrontiamo. Noi lavoriamo sulla nostra identità ed i nostri concetti”.

Sui punti in classifica:

Prima di sommare i punti, bisogna farli. Dobbiamo abbiamo una partita difficile dove bisogna essere bravi ad approcciare nel modo giusto. Ma prima di metterli in classifica, vanno fatti. Gli obiettivi? La pratica viene chiusa all’ultimo minuto dell’ultima giornata. Non ci sono traguardi intermedi. Gli stimoli vanno a prescindere dalla classifica, altrimenti non facciamo bene il nostro lavoro”.

Sulla media in classifica contro allenatori offensivi:

Faccio meglio contro di loro? Non ho analizzato nulla. Quando si trova una squadra che gioca, magari riesci ad esprimere meglio i tuoi concetti. Non esistono allenatori offensivi o difensivi. Quando sono nella fase di non possesso, tutti cercano di non prendere gol”.

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