Continua il viaggio nei TOTS RG24 (Team Of The Season). La nostra redazione analizzerà, ruolo per ruolo, la stagione dei vari calciatori stilando un “Pagellone”. Nei giorni a seguire sarete VOI a scegliere il migliore calciatore, stilando cosi la TOP 11 del campionato.
Ieri è stato il turno dei portieri, e sulla nostra bacheca è uscita la foto per votare il migliore. Oggi analizziamo i terzini destri, la cui votazione partirà mercoledì dalle 9:00.
ATALANTA:
Conti, voto 9. Il giovane di Lecco – alla sua prima stagione da titolare in Serie A – ha sbalordito tutti con le sue prestazioni: macina chilometri sulla fascia, difende come la scuola italiana insegna e si inserisce come un esterno d’attacco. In totale per lui i numeri sono da record: 32 presenze, 8 goal e 4 assist.
BOLOGNA:
Krafth, voto 6. Giovane e talentuoso, lo svedese comincia bene: solido in difesa e propositivo davanti. Poi fra infortuni e espulsioni (ben due, entrambe dirette) perde la titolarità e la sufficienza quando viene chiamato in causa.
Mbaye, voto 5,5. Stagione sottotono per uno dei talenti più interessanti del Bologna: poche presenze (15 totali) e poca spinta, la caratteristica che aveva fatto segnare il suo nome su parecchi taccuini.
CAGLIARI:
Isla, voto 6. Inizia da mezzala ma la maggior parte delle partite le gioca da terzino. Grande fase offensiva (ben 6 assist) ma anche cattiveria quando necessaria (10 ammonizioni). In generale, per lui stagione sufficiente ma non eccezionale.
CHIEVO VERONA:
Cacciatore, voto 7. Stagione sbalorditiva per il roccioso terzino clivense: 28 presenze, 1 goal, 2 assist ed un mix di solidità difensiva e costanza nell’attaccare che l’hanno reso una delle note più liete della squadra di Maran.
CROTONE:
Rosi, voto 6,5. Stagione positiva per l’ex Roma, che ha nella fase offensiva la sua caratteristica principale ma che si sacrifica tantissimo agli ordini di Nicola: precisione dietro e mantenimento della posizione. Rare le occasioni in cui può salire sulla fascia.
EMPOLI:
Laurini, voto 5,5. Stagione condizionata dall’infortunio muscolare ad inizio anno. Torna quando la squadra toscana è in crisi, e lui fa parte dell’insufficienza generale.
Veseli, voto 6. Arriva a parametro zero senza troppe aspettative, ma si dimostra un elemento valido ed affidabile. Chiude il suo primo anno italiano con 17 partite e 2 assist.
FIORENTINA:
Tomovic, voto 5,5. Gioca più da centrale nei 3 di difesa, ma tende a spostarsi sulla fascia. Ha abituato a stagioni migliori: quest’anno ha deluso. Chiude con un giallo ogni 180 minuti e 55 goal presi (anche per colpa sua).
GENOA:
Edenilson, voto 6. In una squadra che gioca senza terzini per lui è difficile stare – ed infatti viene ceduto a gennaio. In generale è sufficiente quando viene chiamato in causa.
INTER:
D’Ambrosio, voto 8. Il suo voto è “drogato” in virtù della pessima stagione dell’Inter. Stagione in cui da salvare c’è poco. E fra la cose da salvare c’è lui, che chiude con 3 goal e 2 assist.
JUVENTUS:
Dani Alves, voto 8,5. Non gioca tantissimo (16 presenze) per colpa degli infortuni, ma diventa titolare nel momento decisivo della stagione e dimostra una cosa decisamente importante: è ancora il terzino destro migliore al mondo.
Lichtsteiner, voto 7. Che dire? Ha vinto tutti gli scudetti del magnifico ciclo bianconero: scontento, riserva, sottotono… Come volete. Ma lo svizzero è sempre impeccabile, il solito treno sulla fascia, la solita duttilità, la solita precisione difensiva.
LAZIO:
Basta, voto 6,5. Non è sicuramente la sua miglior stagione, ma è sempre sopra la sufficienza. Spinge meno degli altri anni, ma se il risultato è il quarto posto in campionato va bene tutto.
MILAN:
Abate, voto 6. Gli infortuni lo limitano molto e quando è il suo turno risponde con prestazioni mediocri. In generale, però, c’è da essere soddisfatti: 23 partite e 2 assist.
De Sciglio, voto 5,5. Questo non è il suo anno: 25 partite e critiche al limite della contestazione. Da lui ci si aspettava il salto di qualità. Più che un progresso, però, c’è stato un regresso.
NAPOLI:
Hysaj, voto 8. L’albanese non brilla individualmente, ma essere uno degli ingranaggi inamovibili della macchina di Sarri è sufficiente a giudicare la sua stagione in modo ultra-positivo.
PALERMO:
Rispoli, voto 7. Il capitano rosanero è una delle poche cose da salvare. Si prende per mano la squadra quando serve, arrivando alla strabiliante quota di 6 goal e 2 assist.
PESCARA:
Zampano, voto 6. Stagione niente male per il classe 1993, che mostra ottime doti di spinta. Tuttavia, il voto non può essere alto in virtù dell’annata disastrosa della difesa di cui fa parte.
ROMA:
Bruno Peres, voto 4,5. Il brasiliano è stato protagonista di una stagione imbarazzante: contestato a suon di fischi dai tifosi, è colpevole di errori difensivi e di scelte sbagliate in fase propositiva.
SAMPDORIA:
Sala, 6. L’infortunio lo blocca per un terzo di stagione. Gioca nel suo stile e ai suoi livelli, senza alzare mai l’asticella. Sufficiente.
SASSUOLO:
Lirola, voto 7. Il giovane spagnolo è un esordiente, ma solo sulla carta. In campo mette in mostra tecnica, spinta e un talento sul quale la Juventus non può che scommettere.
Gazzola, voto 6. Esperienza, solidità, carattere. Non gioca tantissimo – 15 presenze – ma è sempre efficace. Un elemento più che affidabile per Di Francesco.
TORINO:
Zappacosta, voto 7. Stagione brillante, con un goal e 4 assist decisivi. Le sue qualità le conosciamo, ma quest’anno è cresciuto ulteriormente. Pronto anche per la Nazionale.
De Silvestri, voto 5,5. Spesso inutilizzato, poche apparizioni in cui dimostra di non essere ai suoi livelli abituali. Soffre la staffetta con Zappacosta e raramente riesce a brillare.
UDINESE:
Widmer, voto 6,5. Per fortuna non cambia mai: corre, accelera, spinge e rientra con rara velocità. Chiude la stagione con ben 4 assist. Il voto potrebbe essere più alto, ma ci fermiamo al 6,5 perché da lui ci si deve aspettare il salto di qualità definitivo.



