Sampdoria, la conferenza stampa di Marco Giampaolo (LIVE)

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Alle 12.50 Marco Giampaolo interverrà in conferenza stampa in vista della gara contro l’Udinese . Seguite LIVE le parole del tecnico della Sampdoria. Per aggiornare la diretta basta premere F5.

Quello con l’Udinese è uno scontro diretto?

Possiamo dire che è uno scontro diretto, anche se ci sono altre squadre lì vicino. Abbiamo la possibilità di non dipendere da altri per raggiungere l’obiettivo del decimo posto e penso che sia meglio così. Il decimo posto è un obiettivo tecnico ed economico. Per me è tecnico e per il club è entrambe le cose. Ai calciatori ho chiesto tanto, qualcosa abbiamo lasciato per strada in queste ultime settimane. Dopo la chiacchierata fatta a inizio settimana, posso dire che la squadra ha raccolto tutte le energie per fare bene. L’importanza della gara la conoscono e dal punto di vista del lavoro io sono soddisfatto di quello che ho visto fare sul campo di allenamento. Hanno lavorato più intensamente rispetto a qualche ultima gara“.

I giocatori hanno risentito delle voci di mercato?

Per tutti i calciatori, per chi ha giocato tanto e chi poco, per quelli in odore di mercato, tutti sono rimasti dentro un certo tipo di binario. Io non posso dare un giudizio su ognuno di loro, se qualcuno abbia risentito delle voci di mercato. Inconsciamente ci può stare, ma io non ho toccato con mano la sensazione che qualcuno di loro fosse con la testa altrove”.

Incontrerà Delneri sulla panchina dell’Udinese. Cosa ne pensa dell’allenatore?

“Lui sulle dinamiche difensive ha fatto scuola, Delneri è subentrato a Udine. Adesso ha una fase difensiva un po’ ibrida, non quella sua tipica. Non ha potuto scandire la didattica di insegnamento. Lui ha insegnato tanto a molti di noi su quell’aspetto lì, ma sulla partita non influisce. L’Udinese è una squadra con connotati un po’ diversi rispetto alle squadre di Delneri, ha fatto correzioni, aggiustamenti, ma non in maniera maniacale”.

Quali sono gli obiettivi per il futuro?

Difficile dire quale saranno gli obiettivi futuri, perché saranno determinati dalle disponibilità economiche e in base a quelle ti muovi, è tutto molto opinabile. Ognuno deve essere coerente con quello che può fare, se posso fare dieci devo fare dieci. Io dovrò fare bene secondo quello che saranno le mie disponibilità: gli obiettivi personali sono quelli di migliorarsi, migliorare il livello qualitativo della squadra e non faccio sicuramente i conti con il budget a disposizione, perché si può migliorare senza pensare a quanti soldi sono necessari. Gli obiettivi li fissa la società, io penso a lavorare. Il massimo di me stesso è quello di lavorare dalla mattina alla sera, essere lucido e fare il meglio possibile per la mia squadra. I discorsi di programmazione sono un terreno impraticabile. Scudetti, finale di Champions, quattro Coppe Italia: questo è il blasone e il passato della Sampdoria, il sogno del tifoso è rivivere queste sensazioni e si può vivere di sogni. Bisogna anche vivere di realtà, che racconta qualcosa di diverso. In passato riuscivi forse a fidelizzare i giocatori, i ragazzi dello scudetto vedevano la Sampdoria come un top club. Riducevi il gap con più facilità. Adesso un giovane che gioca bene vede arrivare la grande squadra, sono situazioni diverse“.

Qual è la situazione in infermeria?

“Tutti convocati per domani ma non so se riusciremo a recuperare Fabio Quagliarella, mentre Torreira è abile e arruolato”.

Il poco spazio concesso nelle ultime gare stagionali ai giocatori meno impiegati è stata una scelta tecnica o dettata dalle esigenze di classifica?

Cambiamenti sul finale di campionato ci sono stati: Pavlovic, Dodo e Djuricic hanno giocato o sono subentrati. Ma i cambiamenti servono a valutare, le sentenze nel calcio non le puoi dare. Può darsi qualcosa di diverso farò domani, cambierò solo per essere competitivo perché l’obiettivo è sempre il risultato. Qualche idea potrò chiarirmela nelle prossime partite, si cerca di fare un lavoro in previsione, in prospettiva, di riprogrammazione, cercando di sbagliare il meno possibile“.

TERMINA QUI LA CONFERENZA STAMPA.

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