Roma, serve la panchina lunga: allora perché non trattenere Grenier?

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Secondo posto o no, è tempo di bilanci in casa Roma. La squadra allenata da Luciano Spalletti ha affrontato una stagione complicata e stressante sopratutto nel periodo di febbraio, quando gli incontri ravvicinati fra Serie A, Europa League e Coppa Italia hanno prosciugato le energie fisiche e mentali della squadra. Molte critiche sono piombate sulla testa del tecnico toscano, ritenuto incapace di gestire al meglio la rosa nei momenti difficili, sbagliando spesso i cambi e adottando fin troppo poco turnover,

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Grénier all’esordio con la maglia della Roma, nella partita contro il Palermo.

Non è questo il luogo adatto per dare dei giudizi sull’operato dell’allenatore, ma di una cosa siamo sicuri: uno dei problemi principali di questa Roma è la mancanza di un rosa profonda, capace di avere 2-3 giocatori di livello per ogni ruolo. L’unico reparto in cui ci sono stati “più cambi” è stato l’attacco, pur mancando un vice Dzeko che in certi frangenti sarebbe stato utile non poco. A centrocampo ed in difesa i giocatori che scendono sul campo sono sempre gli stessi eccetto giusto per il ruolo di mediano quando, di tanto in tanto, ha la possibilità di agire Paredes al posto di De Rossi. Eppure è proprio in questo reparto che la Roma dovrebbe avere la possibilità di scegliere fra diverse soluzioni possibili perché, per un squadra di un certo livello che vuole fare gioco ad ogni partita, avere i centrocampisti sempre al top della condizione è una priorità assoluta nella costruzione della squadra.

In realtà, un buon centrocampista in grado di far rifiatare ogni tanto i titolari, la Roma ce l’ha: Clément Grenier. Il giocatore francese, arrivato nel mercato di gennaio dal Lione, ha sicuramente giocato molto meno di quanto ci si aspettava: vuoi per la condizione fisica non ottimale, vuoi per il carattere tatticamente conservatore di Spalletti, Grenier ha totalizzato solo 150′ in Serie A, pur realizzando un gran bell’assist nella sua gara d’esordio contro il Palermo.

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Il campo in cui abbiamo visto maggiormente Grenier: quello d’allenamento.

A nostro modo di vedere un giocatore del genere può benissimo far parte della rosa giallorossa per due motivi: il primo è che ha caratteristiche uniche all’interno della squadra, ovvero la peculiarità  di cercare sempre la giocata e la verticalizzazione, sfruttando l’inserimento degli attaccanti. Il giocatore potrebbe rendersi utile nelle partite contro le piccole squadre, dove con le sue giocate potrebbe scardinare le chiuse difese avversarie. Il secondo motivo è che Grenier potrebbe rilevarsi un ottimo rincalzo anche e sopratutto a partita iniziata. Rispetto a De Rossi e Strootman, il francese ha un passo sicuramente diverso e potrebbe permettere alla Roma di cambiare atteggiamento tattico per risolvere una partita bloccata. Pur entrando sempre in situazione di assoluta tranquillità quest’anno, Grenier ha dimostrato molte volte di poter infondere maggiore dinamicità al gioco della squadra quando è in campo per gli ultimi 20 minuti.

Ora, pur non sapendo il futuro di Spalletti, ce la sentiamo di appoggiare il riscatto del giocatore francese che, con la dovuta preparazione estiva insieme alla squadra, potrebbe diventare un’ottima pedina nello scacchiere giallorosso.

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