Juventus, lo Scudetto non è ancora sul petto

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Triplete. Sogno, ossessione: chiamatelo come volete ma, arrivati a questo punto della stagione, un solo termine ronza nella mente dei tifosi juventini. La finale di Coppa Italia contro la Lazio ha portato a Torino il primo dei tre trofei, quello forse meno ambito. Ma, alla luce della prestazione offerta contro la Roma e dello stato di forma degli uomini di Simone Inzaghi, l’esito era tutt’altro che scontato. Alla Vecchia Signora sono poi bastati 25 minuti ad alti livelli per allontanare lo spettro del Bayer Leverkusen stagione 2001/2002: una squadra ad un passo dal conquistare campionato, Coppa Nazionale e Champions League ma rimasta, alla fine, con un pugno di mosche in mano. In molti, però, si aspettavano che il discorso scudetto, arrivati a questo punto, fosse già chiuso. I due punti raccolti nelle ultime tre giornate hanno però riaperto la corsa al tricolore, nonostante un vantaggio di quattro punti a due turni dalla fine. Quanto rischia la capolista contro Crotone e Bologna?

01-gol-falcinelliLa partita della vita

Il Crotone dei miracoli ha raccolti 17 degli ultimi 21 punti disponibili, mettendo in discussione il discorso salvezza. Purtroppo per i calabresi, però, il calendario delle ultime giornate non sembra loro favorevole: Juventus e Lazio sono i grandi ostacoli da superare. Gli uomini di Nicola dovranno quindi cercare di far punti allo Juventus Stadium: impresa riuscita solo al Torino in questa stagione grazie al pareggio nel recente derby che ha interrotto una lunghissima striscia di vittorie casalinghe della Vecchia Signora. Sulla carta, una partita dall’esito scontato. Il pericolo numero uno per i bianconeri ha un nome ed un cognome: Diego Falcinelli, autore di dodici reti in questa stagione, ha già punito l’Inter ,anche se nelle ultime giornate non sembra esattamente un’impresa impossibile. In generale il Crotone è una squadra molto organizzata a livello difensivo. Caratteristica messa in mostra anche nel match di andata, in cui solo nella ripresa i bianconeri riuscirono a sbloccare il match. Per i pitagorici si tratta senza dubbio della partita della vita, visti gli impegni relativamente semplici per Empoli e Genoa, avversarie dirette nella lotta salvezza. Anche un pareggio sarebbe un risultato storico e complicherebbe il cammino dei bianconeri verso lo scudetto dei record.

CaloriIl fantasma di Calori

Qualora il discorso scudetto non dovesse essere chiuso nel match contro il Crotone, la Juventus avrebbe sulla racchetta un alto match point, da giocare al Dall’Ara di Bologna. I rossoblu, al contrario dei calabresi, non hanno alcun obiettivo particolare da raggiungere in un campionato sostanzialmente anonimo. Arrivare all’ultima giornata, però, è sempre un rischio. L’Inter del Triplete riuscì a vincere lo scontro decisivo contro il Siena in trasferta grazie alla rete decisiva del Principe Milito: l’illusione della Roma durò solo 45 minuti. Ma la Juventus di Ancelotti non ebbe la stessa “fortuna” in quel di Perugia. Il 14 maggio 2000 è un giorno da dimenticare per i tifosi bianconeri. La pioggia torrenziale, la decisione di Collina di giocare nonostante le condizioni del manto erboso, il gol di Calori all’inizio della ripresa. Quella sconfitta permise alla Lazio di conquistare lo scudetto dopo una rimonta impossibile: i bianconeri avevano infatti ben 9 punti di vantaggio ad un mese e mezzo circa dalla fine del campionato. Lo stesso vantaggio che gli uomini di Allegri avevano accumulato prima della “crisi” (virgolette obbligatorie) delle ultime tre partite.

Parlando realisticamente, la Juventus dovrà temere più se stessa che le avversarie. Crotone e Bologna non sono avversari insormontabili per una squadra capace di arrivare in finale di Champions League. Da “Triplete” a “fallimento”, però,  il passo può essere davvero breve.

 

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