Hellas Verona, dalla più brutta delle retrocessioni al ritorno in Serie A

- Campionato Italiano serie A Tim  2013/2014 - Decima di campionato - Hellas Verona vs Sampdoria

Lo avevamo lasciato in uno dei momenti più brutti della sua storia, ultimo e umiliato in fondo alla classifica del campionato italiano di Serie A, capace soltanto di togliersi la soddisfazione di battere i campioni della Juventus in casa, permettendo al proprio uomo simbolo Luca Toni di toccare quota 51 reti con la casacca scaligera. Ora l’Hellas Verona ha l’occasione per riscattarsi e, dopo solo un anno di purgatorio, grazie al pareggio col Cesena all’ultima giornata, il club veronese ottiene la sua nona promozione nella massima serie, salutando il campionato cadetto a discapito del Frosinone, obbligato ai Play-off.

CALCIO, SERIE B: HELLAS VERONA - EMPOLI

Andrea Mandorlini (56 anni), allenatore dell’Hellas Verona dal 2010 al 2015.

Una promozione arrivata decisamente con troppi patemi, rispetto alle aspettative e al rendimento mostrato in avvio di campionato, ma che comunque vale un ritorno in massima serie progettato e costruito sin dal tragico momento della retrocessione. Perché di una cosa tutti erano sicuri nel capoluogo della provincia veneta, ossia che la squadra fosse molto più forte di quanto mostrato durante la nefasta stagione 2015-16. Vuoi per gli imprevedibili e sfortunatissimi infortuni a Toni e Pazzini, vuoi per il tardivo esonero di Mandorlini, vuoi per la spirale di sconforto e rassegnazione che ha investito tifosi e giocatori, un Hellas che sulla carta doveva bazzicare la metà classifica si era ritrovato ad essere condannato già a dicembre. E sì che Delneri, nel solo girone di ritorno, aveva ottenuto 20 punti (media da salvezza in tranquillità). Da quel momento però, la dirigenza ha ripreso le redini della società e ha costruito un club che avrebbe dovuto ritornare da subito nell’Olimpo del calcio italiano. Il presidente Setti ha affidato la squadra al Ds Fusco, in sostituzione di Bigon passato al Bologna.

Giampaolo Pazzini (32 anni) 23 gol in 35 partite in Serie B

Giampaolo Pazzini (32 anni) 23 goal in Serie B.

Il nuovo direttore sportivo ha confermato gran parte della rosa della stagione precedente, recuperando così Pazzini e Romulo, giocatori abituati a ben altri livelli, e indovinando gli acquisti di Marco Fossati, Franco Zuculini, Nìcolas, ma soprattutto di Daniel Bessa, centrocampista classe ’93 preso in prestito con obbligo di riscatto dall’Inter e che diverrà l’anima della formazione allenata da Fabio Pecchia con ben 41 presenze su 42 e 8 goal.

L’avvio del Verona aveva in effetti convinto tutti: 7 vittorie nelle prime 10 giornate, Pazzini capace di segnare gol a profusione (addirittura 3 doppiette consecutive contro Frosinone, Ternana e Brescia, primato in classifica al termine del girone di andata con 41 punti e capolista solitaria per ben 16 giornate di fila.

Fabio Pecchia (43 anni) attuale tecnico dell'Helas Verona

Fabio Pecchia attuale tecnico dell’Hellas Verona.

Forse proprio questo trend strepitoso ha convinto dirigenti e allenatore che non fosse necessario intervenire nel mercato invernale per guardarsi le spalle; così, mentre SPAL e altre squadre si rinforzavano, l’Hellas ha solo tappato qualche buco con Alex Ferrari e Bruno Zuculini, fratello di Franco falcidiato dagli infortuni. Questa filosofia ha costretto gli scaligeri, squadra molto tecnica, quasi accademica, a volte anche bella a vedersi, a fare i conti con la realtà di uno dei campionati più duri del mondo: la mancanza del giusto piglio, della giusta cattiveria, e di qualche ricambio in più, ha portato la squadra di Pecchia ad inciampare contro Novara e Cittadella, a perdere il sentito derby veneto con il Vicenza e a perdere anche con il Frosinone (mantenendo fortunatamente però il vantaggio negli scontri diretti che ha reso sufficiente arrivare a pari punti con la squadra laziale, onde essere promossa grazie alla classifica avulsa). Anche Pazzini ha subito una battuta d’arresto, vincendo la classifica cannonieri con “solo” 23 goal (5 rigori) quando in avvio di campionato sembrava potesse arrivare agevolmente intorno ai 30. Ciononostante, l’Hellas si è guadagnato il ritorno in Serie A e punta a rimanervi a lungo.

Setti ha confermato Pecchia per la prossima stagione, malgrado qualche malumore della piazza, e ha intenzione di costruire un club che possa puntare molto sulla valorizzazione dei propri giovani, così da creare un circolo virtuoso che mantenga la società in acque tranquille per le stagioni a venire.

 

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