Serviva un miracolo per riuscire a salvarsi e non si è verificato; il pareggio di ieri in casa del Chievo (raggiunto nel finale grazie alla rete di Goldaniga) non è servito a nulla visto che sia il Crotone sia il Genoa hanno vinto le rispettive partite. Palermo, dunque, che con tre giornate di anticipo dice addio alla Serie A. Una conclusione abbastanza scontata vista la stagione disastrosa dei rosanero che, tra continui cambi di allenatore, non hanno mai avuto la stabilità necessaria per affrontare al meglio il campionato. Stabilità: ecco la parola chiave, quella da cui ripartire il prossimo anno per affrontare un campionato tanto lungo quanto faticoso come la Serie B. Ma come si fa a raggiungere questa stabilità? Il primo passo è quello societario; il futuro del Palermo è ancora un mistero dal momento che non si sa chi sia il prossimo proprietario dei rosanero. Un passo da ragiungere il prima possibile perché la squadra ha bisogno di sentirsi con le spalle coperte per poter giocare con tranquillità (e quest’anno, diciamolo, il Palermo è stato un club allo sbando). Un altro passo importante è cercare di non smatellare la squadra; parliamoci chiaramente la rosa va senza ombra di dubbio rinforzata perché, con questi uomini, non si fa molta strada in Serie B. Rinforzare, però, non vuol dire privarsi di giocatori fondamentali come Rispoli, Nestorovski e Diamanti che possono essere la spina dorsale del Palermo. L’ultimo punto, ma non meno importante, è l’allenatore: chi sarà la guida tecnica dei rosanero il prossimo anno? Confermare Bortoluzzi sarebbe il segnale di una grande stabilità perché vorrebbe dire continuare un percorso iniziato da quando siede sulla panchina del Palermo. Società, squadra e allenatore: tre punti chiave per ripartire in un campionato complicato come la Serie B.
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