Fiorentina-Lazio, gioventù al potere: Keita più decisivo di Bernardeschi

BERNA

Federico Bernardeschi Keita Balde Diao sono stati tra i migliori della 35° giornata di Serie A; l’esterno della Fiorentina è entrato a partita in corso e ha realizzato il goal del definitivo 2 a 2 contro il Sassuolo; l’attaccante della Lazio ha sbloccato invece il match contro la Sampdoria e poi si è procurato il calcio di rigore poi realizzato da Immobile. Confrontiamo le loro prestazioni in vista del match che sabato alle 18 vedrà di fronte la squadra viola e quella biancoceleste.

bernardeschiEntrambi hanno disputato 29 presenze in questo campionato ma Keita ha segnato 14 reti contro le 11 di Bernardeschi. 4 a 3 gli assist in favore di quest’ultimo ma sia la media voto (6.64 a 6.10) che il rapporto minuti/goal (1 rete ogni 128 minuti contro 188) premiano l’attaccante della Lazio che sta vivendo una seconda parte di stagione di altissimo livello (6 reti nelle ultime 3 partite). Il fantasista della Fiorentina però ha subito un maggior numero di falli (53 a 50) ed è più nel vivo della manovra (56 palloni toccati a partita contro i 54 del rivale). Inoltre il calciatore viola è più preciso nei tiri in porta (64% a 53%).

Lazio, KeitaKeita effettua meno contrasti di Bernardeschi (242 a 262) ma ha una maggior riuscita (51% a 46%); stessa cosa si replica nei passaggi con il calciatore viola che ne effettua di più (739 a 638), ma la precisione premia il calciatore della Lazio (81% a 78%). I dribbling riusciti sono gli stessi per entrambi (52). Il 10 della Fiorentina ha realizzato più goal da fuori area (4 a 1) ma è stato meno preciso dal dischetto del rigore (3 su 4 contro l’1 su 1 del senegalese). Bernardeschi è risultato più falloso di Keita (31 falli commessi a 15) e non a caso ha ricevuto più cartellini gialli (5 a 4) che cartellini rossi (1-0).

In conclusione parliamo di due dei migliori giovani del nostro campionato: il primo è un classe ’94 mancino in grado di giocare sia come esterno di centrocampo e attacco, anche nel ruolo di trequartista, risultando come una “scommessa vinta” da Paulo Sousa. Dall’alta parte Keita, classe ’95, ha trovato con Inzaghi la consacrazione finale ma soprattutto la continuità di rendimento che gli erano mancata fino ad ora che gli sta permettendo di essere sempre più di frequente l’uomo decisivo della Lazio (come nei derby con la Roma o nelle goleade con Palermo e Sampdoria).

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