Napoli, la conferenza stampa di Maurizio Sarri (LIVE)

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Alla vigilia del match con l’Udinese, in programma domani sera alle 20.45, Maurizio Sarri interverrà a breve in conferenza stampa. Seguite LIVE le parole del tecnico del Napoli. Per aggiornare la diretta basta premere F5!

Ufficializzati i calendari, in relazione a queste date il terzo posto che contro-indicazioni avrebbe?

“Non lo so, la statistica dice che le italiane vengono sempre eliminate. C’è sempre una logica, prima di queste date non si può giocare, prima del 20 è problematico ad agosto. E’ una difficoltà italiana, non si può iniziare di certo in Italia ad inizio agosto come fanno altri. Non sarebbe il massimo per vendere bene il prodotto”.

Napoli primo in tante statistiche, gol, palle recuperate, trasferte ecc, ma non è primo in classifica:

“Noi stiamo facendo benissimo, non ci manca un c… Ho preso una squadra che fece 64 punti, ne abbiamo 67 con 7 gare da giocare. Abbiamo vinto un girone Champions e nella storia del Napoli non era mai successo, siamo usciti col Real campione del mondo, fuori in Coppa con episodi discutibili con la Juve. Non dobbiamo dimenticarci chi siamo e da dove veniamo. Stiamo facendo bene, ma ci manca qualcosa se rapportati ai migliori. Così come alla sua azienda, Premium, manca qualcosa se rapportata alla CNN”.

Napoli non fortunato, affronta sempre avversari in un ottimo momento:

“Sì, come con la Lazio. L’Udinese ha un ottimo allenatore, un buon organico, ha potenzialità offensive e lo sta dimostrando. E’ in salute, ha anche buona solidità grazie a Delneri. E’ una gara difficile, a dispetto di quanto si possa pensare. Noi abbiamo speso molto mentalmente, in sette giorni abbiamo fatto due gare con la Juve e uno spareggio quasi con la Lazio”.

Cosa ha di più la Roma o il Napoli?

“Ha qualche punto in più, i percorsi sono simili. Dobbiamo sperare in qualche passo falso e noi non dobbiamo sbagliare, il distacco può essere importante ma non dobbiamo sbagliare”.

Cosa ti piacerebbe vincere nel breve?

“Non lo so, per mentalità piacciono le competizioni piene e non ad eliminazioni perchè lì ci sono episodi e fortuna che possono incidere. In 10 mesi invece l’episodio incide molto meno, a meno che non sia una serie di episodi. Mi appagherebbe di più il campionato”.

Il Napoli rappresenta il contro-potere, come budget, aspetto tattico…

“Il Napoli ha la sua filosofia, ma non va contro altre filosofie. Noi giochiamo in base alla nostra, altre in base alla loro. Nel calcio si vince in tutti i modi. Io sono convinto della mia filosofia, si può fare bene, ma poi dipende sempre dalle aspettative. Se hai 10mln in banca sei ricco, ma se ne spendi 12 sei nei casini. Stiamo facendo un percorso, anche con diversi giovani, con un suo modo di giocare, ma si può vincere in tutti i modi”.

Se vinci lo scudetto vai in pensione?

“A me piacerebbe poi un’esperienza all’estero”.

Cosa può fare questo gruppo in futuro se resta insieme?

“Dipende dalla crescita dei giovani, dello staff, dell’ambiente, per fare più di quanto stiamo facendo. Se non fai un passo avanti lo fai indietro, rimanere a questo livello è difficile. I punti si fanno in campo, ma ci sono anche accorgimenti fuori che possono portarli”.

Sul nuovo corso del Milan:

“Non lo so, posso essere anacronistico. A me le storie di sentimento piacciono di più di quelle di marketing. Sapere che dietro una squadra c’è una famiglia innamorata mi piace di più, mi riferisco a quelle storiche, Sensi, Moratti, Berlusconi. Ora è un calcio diverso, grandi club sono in mano a questi gruppi, non so se è un bene. Forse economicamente, ma a livello affettivo no”.

Sulla famiglia De Laurentiis:

“Dipende cosa gli chiediamo, se gli chiediamo un miliardo l’anno è impossibile, ma ha preso il Napoli in C e l’ha portato in Europa per sette anni di fila con un bilancio sano. Poi sono il primo a sapere che questo popolo avrebbe bisogno di vincere. Coniugare con le vittorie? Non lo so, ma ho la presunzione di pensare che il lavoro sul campo possa influire ancora”.

Sulla formazione:

“Dipenderà dalle condizioni del momento. Se pensi ci sia bisogno di interdizione e fisicità allora le possibilità per Diawara aumentano, altrimenti per palleggio e geometrie diventa favorito Jorginho. Abbiamo due vertici affidabili e con caratteristiche diverse, questo è importante”. 

Sul rammarico Champions:

“Dicevo prima che ci può essere casualità, ma con un sorteggio diverso potevamo essere considerati la sorpresa della Champions. Abbiamo avuto invece mani raffinate nel sorteggio con i campioni del mondo”.

La svolta all’andata? Blindare Insigne è una delle priorità?

L’infortunio di Milik è costato punti, fino a soluzioni alternative, Dries è diventato bravo in questo ruolo ed abbiamo un cammino ora simile a quelle davanti. Udine ci fece uscire da un momento delicato. Ci sono tanti giocatori che sono il simbolo di questo Napoli ed è importante che restino dentro”. 

Duvan è il pericolo numero uno?

“Ti crea grandi problematiche, da noi sarebbe un’alternativa per certe partite, ma lui chiese la cessione perchè non voleva fare l’alternativa. Ha grande fisicità ma anche velocità e quando trova le condizioni per appoggiarsi al difensore diventa pericoloso, è da tenere lontano dall’area”. 

TERMINA QUI LA CONFERENZA.

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