Genoa-Sampdoria, che sfida tra Simeone e Schick: ma il ceco è più decisivo

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Sabato sera, alle 20.45, va in scena il Derby della Lanterna, ossia la stracittadina tra Genoa Sampdoria valida per la 28° giornata di Serie A. Questa sfida è una tra le più sentite in Italia e mette di fronte due squadre storiche del nostro campionato. Attualmente i rossoblù sono 15esimi in campionato ma vengono da 4 punti nelle ultime 2 gare (da quando Mandorlini ha preso il posto di Juric), con Ntcham che è stato l’autentico mattatore di queste ultime uscite. Dall’altra parte i blucerchiati, che si trovano al 10° posto, stanno vivendo un periodo assai positivo e soprattutto hanno ritrovato il miglior Quagliarella, dopo la vicenda di stalking. Ma oggi andremo ad analizzare le 2 principali rivelazioni di queste 2 squadre: Giovanni Simeone Patrik Schick.

La garra argentina del Cholito

simeone_lapresseSimeone, in questi primi mesi in Italia, ha mostrato una grande cattiveria agonista, quella garra che aveva contraddistinto anche suo padre, Diego Pablo Simeone, quando giocava nella nostra Serie A. L’attaccante del Genoa non molla un pallone senza lottare, uscendo spesso vincitore dai vari contrasti, ben 322 i duelli con gli avversari contro gli appena 151 del rivale doriano. L’argentino è anche in vantaggio su Schick nei palloni recuperati (24 a 14). Il Cholito, inoltre, ha una grande capacità di lottare con i difensori avversari e, fino ad ora, ha subito 25 falli contro gli appena 9 della punta della Sampdoria che tende ad evitare i contrasti. Fa impressione il dato riguardante i falli commessi: 50 per l’argentino, 6 per il ceco che confermano ancora una volta la voglia di lottare di Simeone (che è stato ammonito in 3 occasioni). Ultimo dato è quello riguardante gli assist che vede il n°9 rossoblù in vantaggio di pochissimo (1 a 0).

La capacità di incidere di Schick

230713586-2db5500f-ce44-4455-b402-5d657c03444eAl momento il Cholito ha collezionato 25 presenze in campionato (quasi tutte da titolari) contro le 21 di Schick (che però è partito quasi sempre dalla panchina, ndr), per un totale di 1954 minuti a 858. Ma nonostante ciò il n°14 della Samp è riuscito a siglare la bellezza di 7 reti (1 goal ogni 122 minuti), contro le 10 realizzazioni dell’attaccante rossoblù (1 goal ogni 195 minuti). Altro dato molto interessante è quello dei tiri, e nello specifico della percentuale di essi nello specchio della porta: Simeone ha calciato complessivamente 48 volte, prendendo in 21 casi la porta avversaria (43%); Schick, invece, solamente 23 e per 11 volte è riuscito ad indirizzare le proprie conclusioni nello specchio (47,8%). Tutti questi dati ci portano a capire quanto Schick sia decisivo per la Sampdoria entrando dalla panchina e riuscendo, con la velocità e con le sue qualità, ad incidere positivamente sulla squadra di Giampaolo tanto da ricordare un altro attaccante del passato che ha vestito la maglia blucerchiata: quel Vincenzo Montella che alla Roma aveva un rendimento simile a quello del calciatore ceco.

In conclusione Simeone è più un calciatore a tutto campo che, pur non disdegnando l’area di rigore, aiuta i compagni e la propria squadra non mollando mai; Schick, invece, è quell’uomo chiamato a risolvere le partite in pochi minuti e, quest’anno, gli sta riuscendo davvero bene.

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