Roma, con questo Ninja niente è impossibile

nainggolan

La doppietta con cui Radja Nainggolan ha steso l’Inter ha certificato una volta di più lo stato di forma del centrocampista belga, ormai considerato tra i più forti (se non “il”) centrocampisti del campionato. Dal passaggio alla difesa a tre la Roma è riuscita a trovare anche una solidità difensiva sconosciuta in passato. Dove possono arrivare i ragazzi di Luciano Spalletti, in lotta su tutti e tre i fronti?

La sconfitta del Napoli in casa contro l’Atalanta ha permesso alla Roma di allungare il distacco sul gruppo delle inseguitrici, senza farsi risucchiare nella feroce lotta per il terzo posto. Con 59 punti raccolti in 26 giornate (media punti 2,26) i giallorossi in altre occasioni si sarebbero trovati in testa alla classifica e lanciati verso lo scudetto. Il “problema” (se così possiamo chiamarlo) è il ritmo tenuto dalla capolista Juventus. Una formazione capace di vincere trenta partite consecutive in casa, viaggiando spedita verso l’ennesimo tricolore da record. I sette punti di vantaggio permettono ai bianconeri di guardare con serenità anche alle future trasferte a Roma e Napoli: per superarla ci sarebbe bisogno di un campionato perfetto. L’unica speranza consiste negli impegni europei, a cui però anche la Roma dovrà partecipare. E con un dispendio di energie maggiore, visto che l’Europa League si gioca di giovedì. Tirando le somme, la questione scudetto sembra archiviata ma, a differenza del passato, i giallorossi non hanno quasi nulla da rimproverarsi. Il gioco espresso è stato a tratti superiore anche alla Juventus, ma tenere un ritmo del genere è praticamente impossibile.

Dove invece la Roma può fare un salto di qualità è senza dubbio in Europa. La stagione era iniziata male con l’eliminazione nei preliminari di Champions League contro il Porto e la “condanna” all’Europa League. Nei sedicesimi contro il Villarreal, però, la Roma ha dimostrato di poter essere considerata una delle favorite insieme al Manchester United (complice qualche eliminazione eccellente nell’ultimo turno). L’urna di Nyon ha messo il Lione sulla strada dei giallorossi. La formazione francese ha causato qualche grattacapo anche alla Juventus nei gironi di Champions League: nella sfida di andata solo un super Buffon e un capolavoro di Cuadrado permisero agli uomini di Allegri di portare a casa i tre punti. Impresa non riuscita tra le mura amiche dello Juventus Stadium, visto il punteggio di uno a uno. Puntate all’Europa è però un obbligo. Sia per riscattare le recenti figuracce nelle competizioni continentali sia per colmare un vuoto in bacheca, rinfacciato più volte dagli eterni rivali della Lazio.

Proprio la Lazio ci porta a parlare dell’ultima competizione, la Coppa Italia. Il derby, in programma in semifinale, potrà far ritornare qualche fantasma nella mente dei tifosi, scottati da quel famoso 26 maggio 2013 e dalla sconfitta in finale. Era però una Roma ancora acerba e, probabilmente, incompleta. Adesso i valori in campo sono meglio definiti e puntare alla decima Coppa Italia non è più un’utopia, soprattutto ad un passo dall’ultimo capitolo. Gestire il probabile turn over non sarà facile per Luciano Spalletti, specialmente in una sfida delicata come il derby.

Sono passati circa sei anni dall’arrivo della nuova proprietà americana. Nuovi investimenti, nuove prospettive di crescita (il capitolo stadio), ma adesso è arrivato il momento di iniziare a riempire una bacheca da tempo a secco di vittorie. Cominciando magari dall’obiettivo più semplice, la Coppa Italia. D’altronde lo sanno tutti che vincere aiuta a vincere.

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