Dall’inizio di questo 2017 l’atmosfera entusiasta che ha circondato il Torino durante i primi mesi di campionato si è raffreddata, e di molto. Il panettone deve essere stato indigesto per i granata, che nelle ultime quattro partite hanno racimolato solo 3 punti.
Crisi di risultati e mercato non all’altezza
L’ultima vittoria risale al 22 dicembre, quando la formazione di Sinisa Mihajlovic prevalse sul Genoa per 1-0 grazie ad un goal di Belotti. E probabilmente è proprio l’attacco, in questo momento meno prolifico del solito, che non sta girando come dovrebbe: solo 3 reti in quest’ultimo mese. Insomma uno dei reparti più prolifici della Serie A si è momentaneamente ingolfato.
Anche il mercato invernale non è decollato e, a fronte dei tanti nomi che giravano intorno all’orbita torinista, le uniche trattative che finora si sono concretizzate sono state quelle di Manuel Iturbe e Carlao. Non proprio due top player. In particolare l’ex romanista non sta dando il contributo che l’allenatore sperava. Di certo la crisi di risultati prescinde dalla bontà delle operazioni in entrata, ma i tifosi sono ugualmente insoddisfatti di come è stata gestita questa finestra di mercato, e ieri durante il secondo tempo contro l’Atalanta hanno fatto sentire la propria delusione con dei cori di disapprovazione all’indirizzo del presidente Urbano Cairo.
Decisive le prossime due partite
In questo momento la zona Europa League è a 9 punti di distanza, un’infinità. E pensare che poco più di un mese fa sembrava un obiettivo ampiamente alla portata. Ma ora la società non deve guardarsi indietro ma piuttosto cercare scrollarsi di dosso questa serie negativa, ed i prossimi due match possono segnare un cambio di rotta. Infatti i granata saranno impegnati con l’Empoli in trasferta ed in casa con il Pescara ultimo in classifica. Avversari più che abbordabili.
Se il Torino non vuole veder passare il treno che significa Europa League ha l’obbligo di monetizzare al massimo questi due incontri, poiché i successivi due saranno con Roma e Fiorentina. Quindi prima della sfida dell’Olimpico Mihajlovic dovrà avere le spalle coperte con 6 punti conquistati, se non vuole inanellare una striscia negativa che rischia di far sprofondare i granata nel “limbo” delle mediocri.
E se poi, in chiusura di mercato, a Cairo dovesse riuscire un colpo in extremis, per il tecnico serbo l’impresa potrebbe risultare più facile.
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