Top&Flop analizza la 18° giornata di Serie A; nel turno infrasettimanale non si sono disputate tutte la partite, infatti, Milan e Juventus hanno dovuto rinviare i loro impegni rispettivamente con Crotone e Bologna per la finale di Supercoppa italiana che si disputerà questo pomeriggio a Doha. Di questa situazione, però, ne approfitta solo la Roma che all’Olimpico stende 3-1 in rimonta il Chievo e si porta momentaneamente a -4 dai bianconeri. Cade la Lazio a San Siro contro l’Inter (3-0 il finale), mentre il Napoli acciuffa il pareggio in extremis con la Fiorentina (al Franchi finisce 3-3). Ne approfittano Atalanta (2-1 all’Empoli) e Torino (1-0 al Genoa) per rifarsi sotto. Il Cagliari batte 4-3 il Sassuolo in una gara a dir poco rocambolesca, mentre il Palermo butta via 2 punti facendosi raggiungere a tempo scaduto dal Pescara. 0-0 tra Sampdoria e Udinese. Ecco i nostri voti sulla giornata di campionato appena conclusa:
Voto 10 a Federico Bernardeschi. Serata straordinaria quella del talento classe ’94 viola: doppietta al Napoli e assist per Zarate ma soprattutto tante giocate di qualità. Dopo un leggero periodo di appannamento Bernardeschi ritorna quel calciatore micidiale che era stato ad inizio stagione e, nella ripresa, fa letteralmente impazzire la difesa degli azzurri siglando prima l’1-1 su calcio di punizione e poi il 2-2, con una perla da fuori area che bacia il palo prima di entrare alle spalle di Reina, concludendo con l’assist a Zarate per il 3-2. Serata però che finisce con l’amaro in bocca visto che all’ultimo secondo il Napoli trasforma un calcio di rigore fissando il risultato sul 3-3, ma per Bernardeschi questa sarà una di quelle partite da ricordare negli anni.
Voto 9 a Mauro Icardi. L’attaccante argentino, dopo qualche partita sottotono, torna grande e si prende, di prepotenza, la vetta solitaria della classifica dei marcatori. Bastano 10 minuti, a cavallo tra il 56′ e il 65′ al capitano dell’Inter per chiudere il match contro la Lazio firmando prima con uno straordinario colpo di testa su preciso assist di D’Ambrosio il 2-0 e poi, poco dopo, sfruttando la punizione di Banega (e con la complicità di Marchetti) per chiudere la pratica. Icardi avrebbe anche l’occasione di fare il tris ma, sulla sponda di Palacio, la sua girata in porta viene fermata solamente dall’incrocio dei pali, con il portiere biancoceleste che non avrebbe potuto farci nulla. Ennesima doppietta per Maurito: quando succede l’Inter non perde mai.
Voto 8 al secondo tempo di Diego Farias. L’attaccante brasiliano del Cagliari gioca i secondi 45 minuti in maniera incredibile: prima regala a Marco Borriello l’assist per il momentaneo 2-3 e poi, nel giro di 5 minuti a 20 minuti dalla fine, sigla prima il 3-3, con una deviazione da pochi passi da attaccante vero, e poi il 4-3 con una stupenda conclusione col destro da fuori area, rigirando completamente il match che fino a quel momento vedeva il Sassuolo corsaro in Sardegna e consegnando 3 punti d’oro a Rastelli, che era stato messo in dubbio nelle ultime settimane.
Voto 7 a Stephan El Shaarawy. Dopo le tante voci su di lui e sul rapporto teso con Luciano Spalletti, finalmente torna a splendere la luce intorno al Faraone. Il n°92 della Roma viene lanciato dal 1′ contro il Chievo Verona e ripaga la fiducia siglando uno splendido goal su calcio di punizione al termine del primo tempo che permette ai giallorossi di agguantare sull’1-1 i clivensi. Nella ripresa fornisce l’assist ad Edin Dzeko per il 2-1, e si rende protagonista di molte scorribande. Sicuramente il migliore della Roma e questo è un bene in vista dell’imminente inizio del 2017 quando, almeno fino all’inizio di febbraio, mancherà Salah a causa della Coppa d’Africa. La Roma sorride: il sostituto dell’egiziano è già in casa.
Voto 6 all’Atalanta. Il pronostico contro l’Empoli sembrava scontato eppure gli uomini di Gian Piero Gasperini vincono in extremis e non senza grandissime difficoltà. La Dea parte bene ma non trova mai l’affondo giusto, sia a causa di alcune imprecisioni negli ultimi 16 metri e sia per le parate di Skorupski. Dopo il vantaggio ospite, però, arriva la reazione atalantina che si trasforma in rete grazie a Kessié che sfrutta una discesa sulla sinistra del Papu Gomez per battere il portiere polacco con un gran destro. A tempo praticamente scaduto, invece, è D’Alessandro a risolvere il match con un goal in mischia regalando 3 punti fondamentali all’Atalanta. I nerazzurri tornano alla vittoria dopo 2 ko e 1 pareggio nelle ultime 3 che avevano “frenato” il sogno europeo.
Voto 5 al Napoli. Dopo le ultime scintillanti prove con Cagliari e Torino tutti si sarebbero aspettati una vittoria dagli uomini di Maurizio Sarri che, in effetti, ha dominato il primo tempo contro la Fiorentina, chiudendo avanti 1-0 grazie alla splendida rete di Insigne. Nella ripresa però i viola hanno schiacciato gli azzurri che sono comunque riusciti a firmare il 2-1 con Mertens, dopo il momentaneo 1-1 di Bernardeschi prima di crollare (anche fisicamente) e andare sotto 3-2 a pochi minuti dalla fine. A togliere le “castagne dal fuoco” ci ha pensato Gabbiadini su calcio di rigore a tempo scaduto dopo l’ingenuo fallo di Salcedo ma dal Napoli ci saremmo aspettati 3 punti, soprattutto per approfittare del fatto che la Juventus non abbia giocato perché impegnata in Supercoppa.
Voto 4 a Giancarlo Gonzalez. Il difensore costaricense gioca una buona partita fino all’88’: da li in poi il buio. Prima arriva il cartellino giallo e, poco dopo, l’errore più grande: il fallo su Caprari che permette al Pescara di guadagnarsi il calcio di rigore che poi porterà al pareggio definitivo (trasforma Biraghi dagli 11 metri). Gonzalez rovina i piani di Corini che stava già pregustando la prima vittoria stagionale dei rosanero in casa e, soprattutto, che stava permettendo al Palermo di salire a quota 12 punti, a 2 solo lunghezze dall’Empoli che al momento è la prima squadra salva. Un calciatore del suo livello e della sua esperienza non deve e non può commettere questi errori sperando che, a fine stagione, non siano deicisivi per la lotta salvezza.
Voto 3 alla Lazio. La squadra di Inzaghi si dimostra, ancora una volta, “piccola con le grandi”. Dopo le sconfitte con Juventus, Milan e Roma, arriva anche un pesante ko contro l’Inter. Nei big match i biancocelesti hanno raccolto appena 4 punti (vittoria contro la Fiorentina e pareggio col Napoli) e questo rappresenta quel passo in avanti a cui deve puntare il club. A San Siro la Lazio gioca un ottimo primo tempo senza però trovare l’affondo giusto (Anderson e Immobile sprecano) e, nella ripresa, l’1-2 firmato Banega-Icardi chiude il match già al 56′. Nemmeno l’entrata in campo di Keita fa cambiare il piano della partita tant’è che i nerazzurri trovano anche il definitivo 3-0. Inzaghi dovrà lavorare molto sull’aspetto mentale dei suoi perché ad oggi la Lazio si è dimostrata impreparata per partite di questo livello che sono fondamentali per la corsa all’Europa.
Voto 2 al Sassuolo. Continua il periodo di crisi degli uomini di Eusebio Di Francesco. A Cagliari l’11 neroverde va addirittura in vantaggio per 3-1, anche se in inferiorità numerica a causa dell’espusione di Pellegrini per rosso diretto, grazie alle reti di Adjapong, lo stesso Pellegrini e al rigore di Acerbi, prima di subire la rimonta degli uomini di Rastelli firmata prima Borriello e poi dalla doppietta di Farias tra il 73′ e il 76′. Quella del Sant’Elia è l’11 sconfitta su 18 gare in campionato, troppe davvero per una squadra che l’anno scorso aveva stupito tutti qualificandosi in Europa League, e meno male che dietro non corrono e, al momento, i 7 punti di vantaggio sulla terzultima appaiono molti.
Voto 1 a Carlos Salcedo. Come fare a rovinare una partita in cui già non si è brillati? Chiedere a Salcedo che al 94′ stende in area un avversario e regala il rigore al Napoli, poi trasformato da Gabbiadini per il definitivo 3-3. 2 punti buttati per gli uomini di Paulo Sousa che erano andati 2 volte sotto ed erano riusciti a rimontare e girare il match in proprio favore. Il classe ’93 messicano continua a non convincere ma le alternative non ci sono. L’unica cosa certa è l’inutilità del fallo commesso dall’ex Chivas con la Fiorentina che, in caso di vittoria, avrebbe potuto rosicchiare 2 punti importanti alla Lazio oltre ai 3 ai danni dello stesso Napoli.



