Milan, Montella in conferenza: ”Il Chievo è una piccola Juve”

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Vincenzo Montella è intervenuto in conferenza stampa alla viglia di Chievo-Milan. Ecco le parole del tecnico rossonero dulla gara di domani, in programma alle 20.45 allo stadio Bentegodi:

Teme un Milan-Udinese bis?

“Quella partita non ci piacque. Ogni partita però fa storia a sè. Non c’è un’alchimia, bisogna aver voglia di preparare bene questa partita e aver più voglia di vincere degli avversari”.

Come commenta gli episodi arbitrali di Milan-Sassuolo?

“In cinque minuti abbiamo fatto gol regolari, avendo una spinta forte da grande squadra. E’ stata messo in secondo piano quella che è stata la nostra prova, io non faccio fede ai discorsi che non siano di campo”.

Cosa ne pensa del Chievo?

“E’ una squadra ostica, è una squadra che sa attendere, essere aggressiva e capire i momenti della partita. E’ una squadra particolarmente esperta e una società e un ambiente mentalizzato. E’ una piccola Juve”.

Quanto peserà la lungodegenza di Montolivo?

“L’infortunio pesa, è un ragazzo straordinariamente educato. E’ un’assenza che pesa, se dovessimo vincere lo dedicheremo a lui. L’ho detto nei giorni scorsi, per me Riccardo è un valore importante per la squadra e per lo spogliatoio. E’ quasi insostituibile, è bravo nel passaggio corto e lungo. Non voglio creare alibi, non parlerò più di questa cosa”.

Locatelli o Sosa al posto di Montolivo?

“Le chiavi del centrocampo, in qualche modo se cosi vogliamo sintetizzarla, Locatelli le ha già avute. Vedo in lui prospettive importanti, ha già fatto 4 presenze con me. E’ un dolce scegliere, sono due situazioni diverse, probabilmente lo sceglierò domani. Di sicuro giocheranno tanto nelle prossime partite, sono due soluzioni logiche”.

Sarà possibile vedere Lapadula dal primo minuto in campo?

“Ci sto pensando sul suo utilizzo dal primo minuto. E’ un dubbio che mi porterò fino a domani, Bacca è tornato bene e ha smaltito il fuso orario. E’ abituato a questi viaggi, Lapadula si sta allenando bene. Vuole spaccare il mondo, a volte anche troppo e io glielo dico di gestirsi”.

Uno sguardo alla società: ha parlato con Fassone e Mirabelli? 

“Assolutamente no. Io conosco solo l’attualità, che è la società che mi ha scelto. Il mio riferimento è sempre e solo Galliani per la parte tecnica. Gli altri aspetti non li conosco”.

 

 

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