#ApprofondimentoRG24 – Roma, è l’ora di Dzeko!

Austria Vienna (4-2-3-1): Hadzikic; Larsen, Rotpuller, Filipovic, Martschinko; Serbest, Holzhauser; Pires, Grünwald, Venuto; Kayode. A disp.: Pentz, Vukojevic, Tajouri, Friesenbichler, Prokop, Stronati, Salamon. All.: Thorsten Fink. Roma (4-2-3-1): Alisson; Peres, Ruediger, De Rossi, Juan Jesus; Paredes, Strootman; Perotti, Nainggolan, El Shaarawy; Dzeko. A disp.: Szczesny, Fazio, Marchizza, De Santis, Gerson, Salah, Iturbe. All.: Luciano Spalletti. Arbitro: Javier Estrada (ESP)

In vista del big match di Serie A al San Paolo contro il NapoliLuciano Spalletti, tecnico della Roma, deciderà se schierare in campo Edin Dzeko. Ecco un approfondimento di RadioGoal24 sul perché il bosniaco dovrebbe giocare dal primo minuto.

AS Roma v FC Crotone - Serie A

Dzeko ha siglato una doppietta col Crotone

Il periodo buio del bosniaco sembra un lontano ricordo; se prima non riusciva a sbloccarsi  ed a non convincere sul piano tecnico, ora sembra essersi davvero trasformato: belle giocate, corsa, protezione della palla, più freddezza davanti la porta, ottima visione di gioco. Insomma, il ragazzo di Sarajevo è tornato ad essere quello visto al Wolfsburg ed al Manchester City accumulando in sette giornate di campionato cinque goal e tre assist.
Dimostra di essere davvero un ariete del gol che riesce ad essere decisivo spesso e volentieri, come nella partita contro la Sampdoria in cui segnò il goal del momentaneo 2-2.

L’ultima emozionante  partita contro l’ Inter ha visto esplodere un giocatore come lui che è stato criticato moltissimo, spesso più del dovuto, e che in estate era dubbia la sua permanenza in giallorosso.
Ora il bosniaco ha riottenuto la fiducia della tifoseria, dell’allenatore e dei compagni; ha riottenuto la fiducia in sé stesso, ingrediente molto importante per qualsiasi calciatore ed ora Luciano Spalletti deve decidere se approfittare del suo stato d’animo per schierarlo contro il team partenopeo.
Giusto utilizzare un giocatore della sua portata dal primo minuto? Ovviamente. L’attaccante trentenne viaggia sulle ali dell’entusiasmo e sarebbe molto sciocco non sfruttare questa sua condizione sapendo che egli è l’arma in più contro la squadra azzurra che in casa è davvero spietata.

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