#ApprofondimentoRG24 – Fiorentina, non sempre il bel gioco paga!

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In questo approfondimento RadioGoal24 analizzerà l’operato della Fiorentina di Paulo Sousa fino a questo punto della stagione. Doveroso però analizzare prima i dati che ci offrono i match disputati dai viola in Serie A ed in Europa League.

Questa club dispone di una rosa di 26 giocatori di cui l’ 80% stranieri e 10 militano anche in Nazionale.
Altrettanto importante dire che la squadra ha sempre lottato per i primi posti nei tornei nazionali ed europei senza però arrivare a vincere un trofeo: basti pensare che l’ultimo trofeo vinto è stata una Coppa Italia di 16 anni fa.
Difficile dare un aggettivo all’inizio stagione viola diverso da “altalenante”: la squadra del portoghese Sousa ha dimostrato di essere un’ ottima squadra e di saper affrontare le grandi avversarie con determinazione ma anche di perdere la testa spesso e volentieri facendosi sorprendere da squadre sulla carta inferiori.
Basta guardare i dati: il club toscano ha collezionato in Europa League un pareggio (Paok Salonicco) ed una vittoria (Qarabag) mentre in campionato ha rimediato due vittorie, due pareggi e due sconfitte. Da premiare la vittoria in casa contro la Roma ed il pareggio contro il Milan, dove Ilicic ha sbagliato un calcio di rigore, così come la partita disputata, persa anche con un pò di sfortuna, contro la Juventus a Torino, dove la Fiorentina dimostrò di tener testa agli attuali Campioni d’Italia. Da rimproverare invece la sconfitta, sempre a Torino, contro i granata di Mihajlovic ed il pareggio alla Dacia Arena contro l’Udinese.

Squadra tecnicamente di alto livello, la compagine viola puù contare su un reparto offensivo molto efficiente dove il miglior marcatore è il 23enne senegalese Khouma Babacar con 4 goal in 6 presenze; meno incisivo anche rispetto all’anno scorso è Nikola Kalinic, centravanti croato che ha siglato solo due marcature finora. Deludono, al momento, Josip Ilicic, ex PalermoFederico Bernardeschi, che non stanno rendendo come la scorsa stagione, specialmente lo sloveno che sta faticando a trovare la via della rete.
A disposizione per la difesa c’è un bell’organico capitanato dai soliti tre: AstoriGonzalo Rodriguez (capitano) e Tomovic, giocatore con più minuti giocati della squadra, ed in alternanza tanti nuovi innesti validi che ora valuteremo.

Tra i vari nuovi acquisti alcuni sono riusciti a brillare sul campo da gioco: essendo la Fiorentina una squadra che investe molto sugli esterni, sarà duro il compito di soddisfare il pubblico di Firenze per Hrvoje MilicMaximiliano Olivera, Sebastian De MaioCarlos Salcedo, centrale difensivo messicano adattato sull’esterno, che comunque hanno svolto un buon lavoro; altrettanto buone le prestazioni del giovanissimo Federico Chiesa, proveniente dalla primavera, utilizzato addirittura contro i bianconeri dal 1′; a centrocampo ha fatto una buona impressione il centrocampista Sebastian Cristoforo ma ancora di più, molto probabilmente più di tutti, Carlos Sanchez, colombiano arrivato dall’Aston Villa, che ha conquistato con la sua tecnica e fisicità il posto da titolare al posto dell’infortunato Vecino e che ha messo a segno già il suo primo goal.

La squadra c’è e si vede. Per rimanere in alto è dura e la Fiorentina lo sa ed affronta gli avversari con il suo gioco che coinvolge. Quello che preoccupa i tifosi è però la difficoltà nel gioco, cosa insolita per una squadra come questa, abituata negli anni a standard molto anni, e alla mancanza di continuità di risultati. Riuscirà la viola a sedersi definitivamente al tavolo dei grandi?

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